Eurovision song contest – novità e dichiarazioni del supervisore esecutivo Jon Ola Sand e amarcord dell’ESC 2018

E’ il 1 settembre ed è ora di fare un piccolo aggiornamento sul prossimo Eurovision song contest che si terrà in Israele.
Un po’ troppo presto per parlarne? visti gli sviluppi sempre incerti sulla scelta della città dove si terrà l’evento, la strada sembra ancora lunga.

Il 30 Agosto l’emittente radiofonica e televisiva pubblica, Israeli Broadcasting Corporation KAN / IPBC, ha fatto sapere che  la città di Eliat è fuori gara per ospitare
l’ESC 2019,  questa decisione è avvenuta dopo l’incontro con i rappresentanti dell’EBU
Il Supervisore Esecutivo EBU Jon Ola Sand e l’Event Supervisor Nadja Burkhardt.

Qui  l’intervista rilasciata da Jon Ola Sand alla giornalista dell’emittente KAN / IPBC

Il Supervisore Esecutivo dell’ EBU mette in evidenza il fatto che per mettere in piedi questo evento,  di così grande portata,  c’è la necessità di lavorare sempre anche il Sabato (questo va in aperto contrasto con il veto posto dai rabbini ortodossi  nella città di Gerusalemme).
Inoltre la giornalista mette in evidenza che l’Irlanda vuole boicottare l’ESC (il sindaco di Dublino Mac Donncha ha fatto partire la campagna di boicottaggio) , Jon Ola Sand risponde che non c’è nessuna dichiarazione di questo tipo da parte del governo irlandese, ( l’emittente Irlanda: RTÉ ha confermato la partecipazione) . Fonte EBU

 

In questi ultimi tre anni l’Eurovision song contest ci ha fatto assistere a molti ”melodrammi”  di natura politica,  la vincita contestata di Jamala nel 2016 per via del testo della sua canzone, Yuliya Samoylova cantante Russa bandita dall’ucraina nel 2017 e ora Israele.

In fondo l’ESC è nato per  dare un maggiore impulso all’unità dei popoli e imparare a conoscere le diversità che ogni paese porta, infatti una volta era obbligatorio cantare nelle propria lingua madre, ma non solo questa regola è andata persa ma ultimamente si ingaggiano cantanti che non sono legati in alcun modo con il Paese che rappresentano.

Forse è un’evoluzione che rende tutto più omologato, e che va nella giusta direzione di maggiore unità, oppure va verso ciò che richiede il mercato e le major discografiche, ovvero avere il maggior numero di consensi.
Una cosa forse non esclude l’altra o si?  risposte non ce ne sono.  Ma i malumori ci sono come è successo nella selezione in Bielorussia nel 2017, ha vinto Alekseev ucraino, e gli Shuma band all’avanguardia che canta in bielorusso hanno polemizzato anche a causa del fatto che il bielorusso è una lingua da proteggere in quanto in via di estinzione (stessa dichiarazione fatta dai Naviband).


 

Amarcord, un piccolo passo indietro al 15 Maggio 2018  ascoltiamo in viva voce opinioni sui cantanti, sulle esibizione, sui giurati e riascoltiamo le canzoni.  Sì torniamo all’ultima giornata dell’ ESC 2018 con il resoconto di RADIO STONATA con l’ ultima puntata di  Road to ESC condotta da Elisabetta Casarin.

 

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