Waking Sleeper Band – ci spiega Pitagora con il singolo “Astral mathematics”

Il nuovo singolo della Waking Sleeper Band, secondo estratto dall’album  “Planetarium”

Astral mathematics“, il secondo singolo del progetto musicale 
“Planetarium”, è uscito in radio ed in tutti gli store digitali, 
rappresenta la visione astronomica di Pitagora, ricordato in particolar 
modo per il suo celebre teorema, ma in realtà al tempo stesso acuto 
filosofo e teorizzatore di un’interessante visione cosmologica.

Infatti lo studioso da un lato mette in relazione in modo 
particolarmente originale gli accordi musicali con i rapporti numerici 
in matematica e dall’altro evidenzia come le posizioni ed i movimenti 
delle stelle sussistano in relazione alla distanza delle orbite di 
ciascun pianeta. Inoltre è proprio al celebre scienziato greco, vissuto 
a cavallo tra il V ed il IV secolo a.c., che si deve l’invenzione della 
scala musicale e del concetto di “tono”
, indicando come sostanza 
basilare l’armonia, determinata dal rapporto tra i numeri e le note 
musicali.

In seguito, approfondendo l’osservazione del cosmo Pitagora sostiene che 
gli astri che possiamo vedere ogni giorno nel cielo producono una sorta 
di suono eterno che noi umani non sentiremo mai, anche perché siamo 
troppo distratti dalla vita materiale che conduciamo qui.

Il VideoclipAstral mathematics“è stato realizzato da
Alessandro Zunino, regia e riprese e  da Andrea Vassalini,
postproduzione e montaggio

Dal punto di vista strettamente musicale l’uscita del secondo singolo 
della Waking Sleeper Band, rappresenta una vera e propria svolta per il 
progetto stesso, poiché il sound della band è diventato molto più 
aggressivo dal punto di vista ritmico, strizzando decisamente l’occhio 
ad atmosfere più prog metal che pop
, grazie al nuovo ruolo di Simone 
Carbone
, bassista della band, ora anche arrangiatore dell’intero 
progetto “Planetarium“, che verrà vestito di un nuovo abito, più 
essenziale per certi versi, pur mantenendo alcune caratteristiche da 
sempre tipiche di un certo tipo di prog: i cambi di ritmica e gli 
arrangiamenti vocali.

In sostanza d’ora in poi tutto il cd, in fase di preparazione, risentirà 
di questa nuova impronta, una sorta di innesto di nuove tendenze del 
prog attuale di cui la Waking Sleeper Band
vuole sin da subito far 
tesoro, in attesa di rimixare per la versione su cd anche la stessa 
title track “Planetarium”, in linea con questa particolare evoluzione 
musicale del progetto.

The Waking Sleeper Band: contatti social Facebook
Marco Fuliano: Drums
Simone Carbone: Bass & Backing Vocals
Francesco Rebora: Guitars & Backing Vocals
Roberto Ferrari: Piano, Synt & Backing Vocals
Micaela Gregorini: Backing Vocals, Additional Voices
Serenella Di Pietro Paolo: Backing Vocals, Additional Voices
Maurizio Antognoli: Lead Vocal

Il progetto “Planetarium” (@RISERVA SONORA)

Il desiderio di riprodurre l’aspetto del cielo stellato è assai remoto.
Fin dal più lontano passato, civiltà evolute come gli egizi, i 
babilonesi, gli arabi ed altre popolazioni dedite all’astronomia hanno 
osservato il cielo con attenzione e grande curiosità; da sempre il 
cielo nel nostro immaginario comune è notturno, talvolta per questioni 
religiose, altre volte storiografiche o anche artistiche. In 
particolare modo sono i pianeti, le innumerevoli stelle e gli eventi 
celesti che si susseguono in ogni attimo a catturare da sempre il nostro 
interesse. Nel corso del tempo la rappresentazione del cosmo si è sempre 
più perfezionata, così come le differenti visioni dell’astronomia 
stessa. Sin dai primi approcci del mondo greco ad una materia così 
affascinante e complessa, motivazioni scientifiche, filosofiche e 
religiose si sono sovrapposte e spesso contrapposte per spiegare la 
realtà di ciò che ci circonda. Questo viaggio spazio temporale è un 
desiderio di raccontare attraverso la musica il suono dei pianeti, la 
visione umana dell’universo e l’evoluzione delle teorie che hanno 
provato ad interpretarlo e descriverlo come certo e inconfutabile
.

Un viaggio che parte da Pitagora, Aristotele, Archimede e Tolomeo per 
giungere sino all’età moderna con Copernico, Galileo, Keplero e Newton
approdando quasi ad oggi con A. Einstein ed S. Hawking. Il progetto si 
articola in 10 brani
, (avendo come prologo il PLANETARIUM, realtà 
privilegiata per l’osservazione della volta celeste) ognuno dei quali 
rappresenta le figure e le rispettive ideologie che hanno maggiormente 
caratterizzato l’astronomia, dall’antichità del mondo greco sino 
all’attualità dei nostri giorni. Storicamente ogni differente visione 
del cosmo ha comunque avuto un sua ragion d’essere, anche quando 
sosteneva teorie azzardate e discutibili.
Chissà, forse la verità assoluta è un mix di tanti punti di vista 
differenti collegati insieme. Ed è in base a questo che ho la sensazione 
che il legame tra materie apparentemente distanti come arte e scienza, 
tra filosofia e fisica ed infine, tra musica ed astronomia, sia più 
stretto di quanto si possa immaginare
.

 

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