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23.7 – Il rap con l’effetto-violenza dei giovani leccesi. “Dragonfly” è il nuovo singolo!

I 23.7, reduci dalla collaborazione con il fondatore di 333 Mob, Low Kidd, per “TT3 RMX” (300mila stream complessivi), tornano in pista con un pezzo che ribadisce come il loro stile, “violence wave”, sia unico e di assoluto impatto. 

Il nuovo singolo si intitola “Dragonfly”, esce oggi in digitale, ed è la versione nuova scuola di un metal-rap ancora inesplorato in Italia e che fa anche qualche giro nell’oscurità del cloud-rap. Il video si muove tra riferimenti a videogiochi, psichedelia e punk, sempre con una chiave contemporanea: il giovane trio leccese, dai suoi inizi, ha avuto come cavallo di battaglia questo effetto-violenza nell’immagine e nel suono, ma questa volta ha alzato l’asticella per quanto riguarda l’espressione e l’estetica. Nel testo, per esempio, è come se Welo e Symon, con la loro raffica di frasi corte, indirizzassero cattiverie e minacce a una categoria o a una persona dando vita a uno sfogo verbale che suona come lo slang americano di alcuni artisti d’oltreoceano molto chiacchierati… Insomma, “Dragonfly” è una scarica di adrenalina, è rap urlato pieno di espressioni gergali. E la produzione musicale di Ankhay suona come una specie di caos strutturato che si sposa alla perfezione con l’attitudine dei rapper. 
Il video di “Dragonfly” è diretto da Mattia Rubino.  

https://www.instagram.com/23.7wave/
https://www.instagram.com/ankhay_23.7/
https://www.instagram.com/symon_23.7/
https://www.instagram.com/welo_23.7/

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