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IRAVOX – intervista sul singolo ”Piccole Donne” una denuncia sull’ossessione di apparire

PICCOLE DONNE” è il nuovo singolo inedito di Iravoxalias Lorena 
Asaro
, originale cantautrice milanese, già conosciuta per il duetto 
SENZA LIMITE” con Viola Valentino.

Il pezzo è stato presentato in anteprima assoluta sul red carpet del
Teatro Ariston di Sanremo a ‘Blob Incantatu‘, per le telecamere di RAI3 
e a “W Sanremo Con Red“, al Palafiori di Sanremo, in diretta da Casa 
Optima.

Nel tuo ultimo singolo “Piccole Donne” lo showbiz è al
centro di un atto di accusa: è davvero tutto negativo ciò che
circonda il mondo dello spettacolo?

Assolutamente no, non è lo showbiz ad essere al centro dell’accusa
ma chi, pur di entrare in quel mondo, rovina se stesso, per esempio sottoponendosi a chirurgia plastica,quando non ce ne sarebbe bisogno, facendo atroci cure dimagranti per emulare i canoni di bellezza proposti dal mondo della moda, chi trascorre tutto il suo tempo e spreca tutte le energie che ha per inseguire un sogno che si rivela essere una chimera. La Felicità non arriva con la sovra-esposizione della propria immagine, attraverso la mercificazione del proprio corpo o attraverso la “gogna mediatica” a cui ti sottopongono i talent-show musicali o i reality, per esempio attraverso “gli scontri” o “il televoto”, e l’Arte Vera non emerge di certo in un contesto in cui tutto è effimero e stabilito a tavolino dagli autori televisivi.

Dal tuo punto di vista esiste un modo per affrontare il mondo dello spettacolo senza farsi sfruttare e cadere nell’ egocentrismo e nella vanità?

Sì, esiste, e conosco anche tantissimi artisti “seri” che non hanno ceduto alle “leggi dello spettacolo”, non hanno mai voluto abbassare la testa ed umiliarsi, facendo cose che non volevano, tipo spogliarsi, cantare il genere musicale di moda in quel momento, accettare di fare il giudice nei talent-show per racimolare un po’ di denaro oppure cantare le cover imposte dalla produzione negli stessi cosiddetti “talent”.
Basta solo cambiare l’equazione: togliere il denaro,il desiderio di apparire a tutti i costi e il perseguire la fama e al loro posto inserire nell’equazione l’Arte, l’integrità, l’originalità e la cultura. Ovviamente bisogna essere consapevoli del fatto che, quando non si è disposti a scendere a compromessi la strada è sempre in salita e tutto risulta molto più complicato e difficile, ciò nonostante questa via non è utopica perché, ogni tanto, qualcuno ce la fa e quel “qualcuno” poi spesso resta nel tempo, vedi il grande Vasco Rossi, Pino Daniele o Mango.

Come vedi l’ambizione, la ricerca del successo, un argomento trattato anche da MondoMarcio nel suo ultimo album, l’ambizione può avere un’accezione positiva?

Non conosco l’ultimo album di MondoMarcio ma mi fa piacere scoprire che qualcun altro ha declinato, in maniera differente, questo argomento.
Io credo che l’ambizione, quando è sana e non scivola nell’ossessione, sia
importantissima perché è il motore che ti spinge ad andare avanti, anche quando hai “tutto il mondo contro”, quando le delusioni si sommano e diventano mille.
Io sono una persona molto ambiziosa ma metto sempre l’unicità del mio prodotto artistico al centro di questa mia grande ambizione, non metto mai me stessa. E’ fondamentale che la persona
ambiziosa abbia sempre qualcosa da esprimere, qualcosa da comunicare, una propria visione della vita, una propria poetica, un proprio sound, se si parla di ambizione nel campo musicale. Chi vuole emergere solo per diventare famoso e poi si riduce a ripetere ciò che altri gli dicono di dire, diventa solo una “marionetta famosa”.

Tornando ai tuoi progetti musicali, stai lavorando a un nuovo
album o EP, ascolteremo un nuovo singolo?

I progetti in cantiere sono tantissimi: il remix di PICCOLE DONNE, il nuovo singolo, in arrivo a settembre insieme alla raccolta CONTROLUCE che racchiude tutti i 10 singoli editi dal 2014.

Sei anche professionista dell’immagine, sei fotografa e hai realizzato il videoclip ‘’Piccole Donne’’. Quali sono le tue fonti di ispirazione? Hai realizzato video anche in collaborazione con altri artisti?

Più che fotografa sono visual-artist e filmaker. Tutti i videoclip di Iravox sono stati da me ideati e realizzati, spesso con l’ausilio di un green-screen e di un manichino sul quale ho sempre “fatto il fuoco” per poi sostituirmici.
L’ispirazione arriva spesso da fonti artistiche, dopo aver letto un libro, dopo aver visto una mostra di pittura, dopo aver visto un film al cinema, per esempio. Mi ispirano anche molto le bellezze artistiche delle città d’arte, i palazzi, le architetture, mi attrae sia l’antico che il moderno.
Il concept che sta alla base de IL CIELO IN UNA STANZA di Iravox è proprio la FAGOCITAZIONE DELL’OPERA D’ARTE COME ATTO PRIMORDIALE DELLA CREAZIONE ARTISTICA, ovvero durante la sua vita l’artista si ciba di opere d’arte, le introietta, le sublima e poi le ributta fuori, creando una
nuova opera, filtrata dalla propria sensibilità artistica.

Un’ultima domanda: questa primavera / estate ci saranno degli appuntamenti live?

Stiamo preparando mezz’ora di show in formazione ridotta, chitarra elettrica, voce e tastiere, perché c’è in previsione la partecipazione ad un tour di piazza molto importante. Incrociamo le dita

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