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GIUSEPPINA TORRE – Intervista sul nuovo album Life Book, esperienze di vita diventate un inno alla vita e al coraggio

Oggi esce “LIFE BOOK“,
il nuovo album della pianista e compositrice
GIUSEPPINA TORRE,
su etichetta DECCA (distribuzione UNIVERSAL MUSIC ITALIA).
Il disco verrà presentato live a
MILANO lunedì 24 giugno
alla RIZZOLI GALLERIA ore 18.30

Intervista a Giuseppina Torre sul nuovo album Life Book, esperienze di vita diventate un inno alla vita e al coraggio

Il nuovo Album LIFE BOOK apre un nuovo capitolo nella tua vita artistica ma è conseguente a un tuo cambiamento personale nella visione della vita personale?

Nasce da un percorso personale a causa delle avversità che ho vissuto e ho superato, LIFE BOOK è un inno alla vita, al coraggio e alla volontà di farcela a tutti i costi. Attraverso questo percorso le avversità diventano opportunità. Rispetto al precedente album ‘’Il Silenzio delle Stelle’ rappresentata una nuova visione della vita, vedo le mie ”ferite” con occhi diversi, non vi è più il tormento che c’era nel passato perché nel frattempo sono cambiate le mie priorità. Quelle che da prima erano cose importanti ed essenziali ora sono diventate superflue, quindi sono cambiati i miei valori il modo di pormi con le persone, il valore che do alla parola amicizia, persone che ti stanno vicino sempre in tutti gli aspetti della vita

I 10 brani del disco sono un racconto musicale, e già leggendo i titoli delle composizioni fai intuire in quale mondo emozionale vuoi portare l’ascoltatore. In particolare in Never look back e My Miracle of Love,
in quale momento della tua vita sono state create?

My Miracle of Love, il vero miracolo è rendersi conto di poter vivere la vita, di volerla vivere, è la più grande dimostrazione di amore che abbiamo verso noi stessi, nella volontà e nel coraggio. Per quanto mi riguarda la mia esperienza di vita vissuta è quando sono arrivata ad un bivio o soccombi a causa delle avversità oppure reagisci e inizi un nuovo percorso, ed è quello che io ho fatto mi sono rimessa in discussione mi sono rialzata e ho iniziato il mio nuovo percorso.

Never look back è una porta che si chiude è la volontà di non guardare più indietro, perché c’è stato tanto dolore, girare le spalle al passato e guardare al futuro con estrema positività

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Con Un Mare di Mani hai messo in musica quello che tutti noi vediamo ogni giorno nei telegiornali e nei social, ovvero i migranti e i rifugiati che hanno perso la vita in mare nel tentativo di raggiungere l’Italia ( il primo approdo per l’Europa) .
Questo brano è nato per sensibilizzare le persone su questo problema?

Vivo a pochi chilometri da Pozzallo e ho visto dei filmati originali della Guardia Costiera che tentano di salvare delle persone, che non sono scarti umani , che cercano disperatamente di fuggire da una situazione di pericolo nella loro terra. Anch’io mi sono trovata a cercare aiuto, e sono stata colpita da questa immagine di mani alzate che cercano altre mani per essere salvati, purtroppo la metà di queste persone non ce la fa. Si vedono queste mani che scompaiono , sono immagini molto toccanti.
Quindi quando si parla del tema dei clandestini bisognerebbe analizzare ciò che viene vissuto da loro, io non voglio fare politica, ma al centro di tutto dovrebbe esserci l’essere umano, questo mi ha profondamente coinvolto.

Quasi un mese fa hai partecipato all’evento Piano City Milano 2019, nella splendida cornice del Castello Sforzesco, ed è la seconda volta che ti esibisci a questo evento.
In queste occasioni si avvicina anche un pubblico del tutto nuovo, hai percepito le emozioni che si sono create in quel momento?

Piano City Milano è un appuntamento al quale ogni pianista non dovrebbe mancare perché dà la possibilità di mettermi in contatto con un pubblico variegato, da chi mi conosce e mi segue e viene ad ascoltarmi a chi si trova li per caso anche attratto dal luogo, come la Rocchetta del Castello Sforzesco e poi rimane ad ascoltare colpito dalla musica, ci sono anche molti turisti stranieri che allargano il mio pubblico, con l’evento di quest’anno ho acquisito dei nuovi fan che mi seguono dall’ Olanda, Spagna, grazie a Piano City, ed è meraviglioso perché vedo che le persone si emozionano e si appassionano alla mia musica.
Piano city rimane un appuntamento fondamentale

La tua storia artistica è fatta da tanti importanti riconoscimenti a livello internazionale , dal 2007 ad oggi hai ricevuto molti premi, l’ultimo nel 2019. Ma qual è il tuo personale più grande riconoscimento che hai ottenuto?

Il mio primo premio a Los Angels Music Awards e nel 2012
(“International Artist of the Year” e “International Solo Performer of the Year” – 2017 vince gli Akademia Awards of Los Angeles nella categoria “Ambiental/Instrumental” per “Il mio cielo” ) mi hanno dato l’opportunità di vivere un’esperienza unica, l’essere catapultati dalla Sicilia in uno dei teatri più importanti di Hollywood e il mio primo de The Winner Is mi è rimasto impresso nel cuore e nei ricordi . Quindi sono molto affezionata ai miei primi due premi sono stati dei riconoscimenti e sono stati dei punti di partenza di tutto il mio percorso artistico.
Culminato oggi con il
Life Book pubblicato da un prestigiosa etichetta discografica DECCA, è il sogno di qualsiasi artista.

Il 24 Giugno presenterai l’Album LIFE BOOK presso la Rizzoli Galleria
cosa ti aspetti da questa prima live ?

Presentare al pubblico il mio lavoro a cui mi sono dedicata con mente e cuore per molto tempo mi emoziona molto, mi auguro e spero di arrivare al cuore delle persone che mi ascolteranno. In genere nelle mie live cerco di creare attraverso la musica un filo di emozioni che unisce me e chi mi scolta

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