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Leonardo da Vinci -celebrazione dei 500 anni dalla morte, eventi musicali

L’ultima Cena – Il Cenacolo ( databile al 1495-1498  )
affresco di Leonardo da Vinci

La figurazione delle cose invisibili 
è il programma con cui la soprano Renata Fusco e
il liutista Massimo Lonardi presentano
i Rebus musicali di Leonardo da Vinci,

Renata Fusco e Massimo Lonardi

Conservati nella Collezione Windsor, insieme ad altri brani del Rinascimento milanese.
In occasione dei recenti interventi di restauro delle tavole lignee del Bergognone, i concerti in Sala Capitolare del Bergognone saranno accompagnati da una visita guidata a cura di Aster.

Dipinti del pittore Giovanni Ambrogio de Predis (1455 ca. – 1509).

Renata Fusco

Renata Fusco è un’artista poliedrica di grande talento e incisività espressiva. La versatilità vocale le consente di trovare respiro nell’ambito di generi diversi. Ha curato la propria formazione artistica contemporaneamente sui fronti del canto, della recitazione e della danza, spaziando dall’attività teatrale (nei generi opera, musical, operetta, prosa) a quella concertistica, con particolare riferimento alla musica antica.

Il repertorio rinascimentale e barocco risulta congeniale alla sua vocalità naturale e alle sue capacità interpretative e stilistiche. Con il liutista Massimo Lonardi intraprende una lunga collaborazione concertistica in Italia e all’estero (Russia, Estonia, Scozia, Spagna). Incide i dischi La figurazione delle cose invisibiliVillanelle alla NapolitanaAnimali in musica nel Rinascimento – Il Bestiario di Leonardo da VinciClori, Ninfa e Amante – musiche di A. Scarlatti. È voce solista negli ensemble Concerto Vago, Laus Concentus, Ensemble Durendal, Secretum e Antica Consonanza. Ha effettuato registrazioni per Ricordi, Amadeus, Sony Music, Stradivarius, La Bottega Discantica, Triangle Production, Edizioni Paoline. Già nota come musical performer (A Chorus LineCabaretGreaseHello DollyDanceI Dieci ComandamentiFantasmi a Roma), svolge intensa attività concertistica e teatrale con Roberto De Simone: Eden TeatroCombattimento di Tancredi e ClorindaHistoire du SoldatIl Ratto dal Serraglio

La Donna VendicativaLà ci darem la ManoIl Socrate ImmaginarioCantata per Santa Madre di DioLo Vommaro a DuelloPergolesi in OlimpiadeRequiem in memoria di Pier Paolo Pasolini e collabora con enti quali Teatro San Carlo di Napoli, Teatro alla Scala di Milano, Opera di Roma, ETI, Teatro Mercadante di Napoli, Teatro Sistina di Roma, Napoli Teatro Festival, Teatro Verdi di Salerno. Collabora con il Conservatorio G. Martucci di Salerno con i concerti I quadri che suonano, La Canzone prima della CanzoneCervantes – ShakespeareFrancesco Durante – spiritualità e didattica nella scuola napoletana del ‘700.
Svolge inoltre intensa attività di doppiaggio cantato per produzioni cinematografiche e televisive: è tra le voci più note del doppiaggio Walt Disney Italia e nel 2004 viene scelta da Andrew Lloyd Webber per il doppiaggio di Christine Daaé nella versione italiana del film Il fantasma dell’Opera di J. Shumacher, tratto dall’omonimo musical londinese.

Massimo Lonardi

Massimo Lonardi, nato a Milano nel 1953, ha studiato composizione con Azio Corghi e si è diplomato in chitarra classica con Ruggero Chiesa presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Si è specializzato nella prassi esecutiva del liuto seguendo seminari a Milano, Firenze e Venezia con Hopkinson Smith. Svolge attività concertistica in Italia e all’estero.

Ha curato edizioni di opere di Monteverdi e Frescobaldi, una raccolta di musica popolare tedesca in collaborazione con Brigitte Gras e uno studio sulla realizzazione liutistica del basso continuo. Ha preso parte a registrazioni radiofoniche e televisive ed effettuato quaranta incisioni discografiche collaborando con numerosi gruppi di musica antica, tra i quali il Conserto Vago da lui fondato con la clavicembalista Ero Maria Barbero. Come solista ha registrato CD dedicati a Francesco da Milano e Petro Paulo Borrono, a Joan Ambrosio Dalza, a Vincenzo Galilei e alle composizioni per vihuela di Luys Milan.

Ha inciso antologie dedicate al liuto a Venezia nel Rinascimento, alle musiche per arciliuto del Barocco italiano, alle composizioni per chitarra rinascimentale (Comienca la musica para guitarra), ai compositori spagnoli (Libros de musica para vihuela), alla musica del tempo di Leonardo da Vinci (La figurazione delle cose invisibili) e agli Animali in musica nel Rinascimento (basato sul Bestiario di Leonardo), entrambi con la cantante Renata Fusco. Il CD dedicato alle composizioni per liuto di John Dowland ha vinto il primo premio per la musica strumentale “Musica e Dischi”. Ha registrato i Concerti e Trii per liuto e archi di Vivaldi e le Villanelle alla napolitana con Renata Fusco per la rivista Amadeus e, per la Rivista Classic Voice (Antiqua), Musiche per liuto nelle stampe veneziane del ’500. Collabora con Matteo Mela e Lorenzo Micheli, con i quali ha registrato un CD dedicato alle musiche per liuto, chitarra barocca e tiorba di Andrea Falconieri e del suo tempo (La Suave Melodia) e uno dedicato alle cantate e alle arie di Alessandro Scarlatti (Clori, ninfa e amante) con Renata Fusco. Con il soprano Angela Alesci e il liutista Domenico Cerasani ha inciso un CD monografico dedicato a Luca Marenzio. Insegna liuto e musica d’assieme per strumenti antichi presso l’ISSM Franco Vittadini di Pavia, la Scuola di Musica Antica di Venezia, la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro e il corso estivo “Chitarra e altro” di Brisighella e, dal 1991, è succeduto Ruggero Chiesa nell’insegnamento presso i corsi internazionali di perfezionamento di Gargnano.

DA VINCI PROJECT

Leonardo da Vinci progettò anche diversi strumenti, dal più famoso tamburo meccanico alla viola organista, fino all’organetto (foglio 75r del Codice di Madrid II), ricostruito nel 2012 dall’organaro Walter Chinaglia e dal musicista Guillermo Pérez: proprio l’organetto sarà protagonista di questo appuntamento di Milano Arte Musica. Guillermo Pérez (organetto di Leonardo), Viva Biancaluna Biffi (viola d’arco e voce) e Angélique Mauillon (arpa e voce) presentano Da Vinci project, un programma cantato di musiche francesi e italiane.
In occasione dei recenti interventi di restauro delle tavole lignee del Bergognone, i concerti in Sala Capitolare del Bergognone saranno accompagnati da una visita guidata a cura di Aster.

Angélique Mauillon

Dopo aver studiato arpa classica con Josette Rives e Christophe Truant, Angélique Mauillon ha scelto di specializzarsi nell’interpretazione della musica antica, seguendo l’insegnamento di Eugène Ferré al CNSMD di Lione e Mara Galassi alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. Ha anche conseguito una laurea in Musicologia presso l’Università di Lione II.

Angélique Mauillon interpreta un vasto repertorio che spazia dal XIII al XVIII secolo, suonando l’arpa medievale con le formazioni Alla Francesca e Tasto Solo, e l’arpa rinascimentale con gli ensemble Doulce Mémoire e Les Jardins de Courtoisie. Ha partecipato a numerose produzioni di musica barocca con l’arpa tripla, con ensemble quali Elyma, La Fenice, Le Concert d’Astree, Le Poème Harmonique, Pygmalion, Artaserse, Matches. Si esibisce regolarmente in recital al fianco del fratello, il baritono Marc Mauillon, con il quale esplora anche il repertorio del XIV e XV secolo, insieme a P. Hamon e V. Biffi. Ha collaborato a più di trenta registrazioni per le etichette Alpha, Zig-Zag, Eloquentia, Ricercar, ecc. 
Titolare del Certificat d’Aptitude, Angélique Mauillon insegna arpa antica al CRR Tours e al CNSMD di Lione.

Viva Biancaluna Biffi

Dopo aver studiato violoncello classico e moderno, composizione e storia della musica a Bergamo ed aver affiancato agli impegni accademici una costante curiosità per la musica etnica e sperimentale, VivaBiancaLuna Biffi concentra la propria passione ed il proprio interesse sulla musica antica, specializzandosi alla Schola Cantorum Basiliensis negli strumenti ad arco medioevali e rinascimentali con Randall Cook e nel canto con Richard Levitt e Dominique Vellard. Comincia ad esplorare quella che diventerà la sua principale peculiarità nell’ambito della musica medioevale e rinascimentale, ovvero l’abilità di cantare accompagnandosi con strumenti ad archetto.

Collabora fin dagli esordi con alcune fra le più importanti formazioni di musica antica europee: Alla francesca (Brigitte Lesne e Pierre Hamon), Salon Des Musiques (Marco Ferrari), Hesperion XXI – Lux Feminae (Jordi Savall e Monsterrat Figueras), Tasto Solo (Guillermo Perèz), Les Flamboyants (Michael Form), Ensemble Peregrina (Agnieskza Budzinska), La Morra (Corina Marti e Michal Gondko), oltre a diversi progetti con Pierre Hamon, Marc e Angélique Mauillon, Guillermo Perèz, Catalina Vicens, Els Janssen, Susanne Ansorg. Ha inciso numerosi dischi per diverse etichette (Zig-Zag Territoires, Eloquentia, Raumklang, Empreinte Digital, K617, Aeon). Dal 2007 si presenta soprattutto in qualità di solista ed è invitata presso i più conosciuti e rinomati festival di musica antica d’Europa, Europa dell’Est, Nord e Sudamerica. Il programma “Fermate il Passo”, concepito interamente per voce sola e viola d’arco sul repertorio delle frottole italiane (fine del XV secolo, inizio del XVI), ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica ed ha segnato l’inizio di un percorso personale e professionale dedicato al recupero dell’antica pratica del cantare accompagnandosi alla viola.

La ricerca sul canto accompagnato -come pure sull’interpretazione e sulle emozioni necessarie all’esecuzione dal vivo- prosegue con i programmi solistici “Fenice Fui” (musiche del secolo XIV in Italia), “Melancholia” (repertorii italiani del XVI secolo), “Ondas” (Cantigas de Amigo, composizione in gallego-portoghese, XII/XIII secolo). Spinta dall’interesse per la condivisione della propria esperienza, si è avvicinata con sempre maggiore partecipazione all’insegnamento. Dal 2004 al 2007 ha lavorato come formatrice di cantanti e strumentisti, per la Fondazione Royaumont (Francia) nell’ambito dei corsi di pratica e interpretazione della musica antica. È inoltre regolarmente invitata a tenere masterclass e stages al Centre de Musiques Médiévale de Paris, al CNSM di Lione e alla Schola Cantorum Basiliensis.

Guillermo Pérez

Guillermo Pérez (Barcellona 1980) è un direttore, ricercatore e specialista in tastiere antiche, in particolare l’organetto, il piccolo organo caratteristico della cultura musicale europea dal XIV all’inizio del XVI secolo. Diplomato a Barcellona e Siviglia, si è perfezionato a Milano, Roma e Tolosa. Negli ultimi 15 anni ha sviluppato la propria tecnica diventando uno dei pochi specialisti del suo strumento, con uno stile molto personale, virtuoso e poetico. Insieme al suo gruppo, Tasto Solo, progetta programmi innovativi e con sonorità insolite che presenta nei maggiori festival e sale da concerto in tutta Europa.

Collabora inoltre con gruppi internazionali come J. Savall e Hespèrion XXI, Mala Punica, Micrologus, The Unicorn Ensemble, Diabolus in Musica e ClubMediéval. Ha realizzato una ventina di registrazioni per Aeon, Alia-Vox, Musica Ficta, Naïve, Passacaille, Pneuma, Raum-Klang, Ricercar e Zig-Zag Territoires.
Molto legato all’insegnamento dei repertori del Medioevo e del Rinascimento, organizza dal 2010 al 2013 il “Corso internazionale di musica medievale” nell’ambito del Centre Itinérant de Recherche sur les Musiques Anciennes (CIRMA). È stato visiting professor al Centro Studi Europeo di Musica “Adolfo Broegg” a Spello, in Italia (2010-2015). Dal 2013 al 2016 ha insegnato presso l’Università di Tolosa Le Mirail. Tiene anche masterclass e conferenze in importanti istituzioni come i conservatori di Vienna, Mosca e Orsay, la Schola Cantorum Basiliensis, l’Academia de Órgano Julián de la Orden, The Grieg Academy University di Bergen e la Folkwang Universität der Künste ad Essen. È professore di organetto e musiche del Medioevo al Koninklijk Conservatorium di Bruxelles e di Diminuzione presso il Polo di Arti Barocche del Conservatorio di Tolosa.

Convinto dell’importanza di coniugare ricerca e pratica, i programmi dei suoi concerti sono il risultato di uno studio approfondito delle principali fonti strumentali tra il 1300 e il 1550. Affronta anche la produzione contemporanea con il compositore José María Sánchez-Verdú, che gli ha affidato le prime esecuzioni di Totentanz-Buch(2015, Cuenca), Tous les Regretz (2016, Museo del Prado) e gli dedicherà Chanson bleue (di prossima creazione). Insieme al costruttore italiano Walter Chinaglia, dal 2006 lavora alla ricostruzione di organi del tardo Medioevo e del primo Rinascimento, con la creazione di diversi prototipi e modelli di studio. Nel 2012 hanno dato vita a un organo straordinario, progettato da Leonardo da Vinci intorno al 1503 in uno dei suoi quaderni personali, Codice di Madrid II (fol 76r), conservato nella Biblioteca Nacional de España.

la fonte è il sito ufficiale dell’evento https://www.milanoartemusica.com/index.html

SULLE NOTE DI LEONARDO
15-16-17 giugno 2019
21 luglio 2019
1 agosto 2019

 

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