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QUADROPHENIX – intervista sull’album PARAPONZI, con un sound rock’n’roll anni ’60 riscopriamo l’ironia e l’autoironia

Intervista ai
QUADROPHENIX
SULL’ALBUM D’ESORDIO
PARAPONZI

L’album è caratterizzato dal rock ‘n’ roll anni ‘60, composto da 11 brani molto ironici (Paraponzi è una intro all’album).
Il divertente videoclip MAI PIU’ ha anticipato l’uscita dell’album.

La band è composta da:
Alessandro De Vincentiis,Valerio Gentile, Luca Orlando, Marco Nigri.

Dagli esordi della vostra carriera artistica nel 2006 ad oggi c’è stato un grande cambiamento, sia per i testi dei brani che erano in lingua inglese che per il genere musicale.
Sono stati solo i concerti e il feedback del pubblico a portarvi in questa nuova dimensione stilistica?

Diciamo che il pubblico è stata la cartina al tornasole finale di un processo di cambiamento che era in atto di per se. Quando facevamo roba in inglese, un po’ Brit pop, era abbastanza innaturale, per una band di Taranto formatasi nel 2006. Fu Marco De Bartolomeo (produttore di Paraponzi) ad indirizzarci verso i testi in italiano, che prima di allora erano visti con un po’ di sospetto ed un certo ribrezzo…
come fossero un piatto di minestrone freddo lasciato la domenica prima nel frigorifero. Poi abbiamo capito che per comunicare al meglio, c’è bisogno che la gente capisca quello che canti. E quindi l’italiano è tornato utile, ed alla fine il minestrone freddo lo abbiamo mangiato..e ci è anche piaciuto un sacco!

Tra i vostri riferimenti musicali ci sono i Beatles, Beach Boys, R.E.M, Traveling Wilburys, Oasis ma per i vostri testi c’è un pizzico di Elio e le Storie Tese?

Elio e le storie tese sono dei maestri inarrivabili e delle pietre miliari fra le nostre ispirazioni. Tutto sommato, penso che siamo molto più soft di loro per quanto riguarda i testi. Quello che ci lega è sicuramente il modo irriverente e onesto di dire le cose

IL CIRCO sembra un brano malinconico, il girovagare del circo da una città all’altra pensando alla tappa successiva.
E’ una metafora ?

Il circo é la canzone più malinconica che abbiamo mai fatto.
La scrissi nello stesso periodo in cui cercavo di scovare gli accordi di “Michelle” dei Beatles alla chitarra. E qualche passaggio rubacchiato qui e lì si può cogliere.
Si, il girovagare del Circo è una delle cose più malinconiche che ci possano essere, da un certo punto di vista. Il non avere radici, o almeno il non poterle coltivare. Il dover andare sempre in giro, sperando che alla prossima città il pubblico faccia un applauso più forte. Se fossi stato un regista e “il Circo” fosse stato un film anzichè una canzone, penso che mi sarei sentito molto Tim Burton dei primi tempi nel dirigerlo. Ha quel mood.

IL POMO DELL’AMOR si capisce che in questa canzone siete esperti in cerette, ma ancor di più avete scritto un inno all’amore libero senza confini?

Assolutamente non siamo esperti di cerette, nonostante la peluria che cresce rigogliosa sui corpi di tutti i Quadrophenici. Lo dimostra il fatto che inizialmente pensavamo che la ceretta brasiliana fosse una particolare epilazione inguinale…abbiamo scoperto solo recentemente l’amara verità, con disappunto generle.
Si…il “Pomo” è l’inno all’Amore universale ed incondizionato. Un ascoltatore disattento riderà al ritornello perchè scoprirà che chi canta ha una storia con una tizia di nome Alfredo. L’ascoltatore attento noterà invece che non fa niente se questa tizia ha la barba. L’importante è che si ami.

L’album PARAPONZI come avete dichiarato ( Qui la Biografia) è un vostro diario di vita, raccoglie ricordi dall’Università ad oggi e con leggerezza li avete messi in musica. Pensate che in questo periodo ci sia una mancanza di ironia/autoironia da parte delle persone ?

Decisamente si. Oggi vige un Politically Correct che forse solo ai tempi dell’inquisizione spagnola poteva trovarsi egualmente accanito.
Noi amiamo essere dissacranti su tutto e su tutti. Non esistono tabù, ed è bene così. Perchè in questa maniera riusciamo a mettere tutto in discussione.  Le persone sembrano interessate a proiettare di se l’immagine più perfetta possibile, per poi darle in pasto ai social. La verità è che la vita, per una importante quantità, non è perfetta. Ed è bella proprio perchè è così.
Vi faccio un esempio. Una volta (chi scrive è Alessandro) fotografai Valerio seduto sul water mentre stava malissimo..in preda ad una intossicazione alimentare. Ma Valerio sorrideva comunque alla camera. Pubblicammo la foto sul nostro profilo Facebook (potete ancora trovarla, se riuscite ad andare molto indietro con gli anni) e quella fu la foto che interruppe una seria sempre più crescente di like che avevamo ottenuto durante le settimane precedenti. Sembra che la gente, oggi come oggi, non voglia confessare a se stessa ed agli altri che fa la cacca.

Il 9 e l’11 Luglio avete presentato l’album in concerto, come ha reagito il pubblico ?

Il pubblico abbastanza bene, anche se in realtà tutti avevano già comperato una copia di Paraponzi masterizzata su verbatim anni fa. Ma lo zoccolo duro dei fan ci supporta sempre. E stanno aspettando più che altro il successore di “Paraponzi” che è già bello pronto in un cassetto del nostro studio di registrazione.

Quali sono le prossime date del ‘’Tour del cambiamento’’?

Il “Tour del cambiamento“, essendo in continuo cambiamento, non è soggetto a previsioni sul suo futuro! tuttavia si prevede un luglio pieno di appuntamenti in tutta la provincia Tarantina! Il 21 luglio suoneremo al “Whisky a go go”..il 27 a Pulsano…e poi abbiamo aderito ad altre iniziative artistiche in giro per la città! Stay tuned!

https://www.facebook.com/quadrophenix/

 
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