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THE JAB – TUTTI I MANIFESTI ”è un disco che deriva dall’unica cosa che in noi non cambierà mai: la fame.” Intervista sull’album d’esordio

INTERVISTA AI THE JAB
NUOVO ALBUM

TUTTI I MANIFESTI

Dalla vostra biografia ho letto che avete partecipato al programma Amici di Maria De Filippi, dopo l’uscita dal talent avete pubblicato i singoli “Costenzo“, “Vaniglia” e “Lei’’ ad oggi contano oltre 500.000 streaming su Spotify, inoltre avete aperto il concerto di Irama. Qui Biografia completa
Ritenete che i giudici e il pubblico del Talent show siano in grado di percepire le novità e i cambiamenti musicali?

I Talent Show sono uno dei modi per proporre la propria musica in questo momento storico. I giudici e il pubblico rispecchiano uno spaccato di ciò che rappresenta il panorama musicale, ma non dimentichiamo che nell’epoca dei social, le novità e i cambiamenti sono sempre dietro l’angolo e a volte una giuria non è sempre in grado di prevederli.

Ho visto che su Instagram avete un grande feedback da parte della vostra fanbase, tantissimi sono i commenti positivi per l’uscita dell’album d’esordio, secondo voi cosa amano di più di voi?

Innanzitutto siamo molto belli e questo conta un sacco. A parte gli scherzi, non sappiamo realmente cosa piaccia di noi ma speriamo possa arrivare la nostra volontà di costruire un mondo musicale completo, prima di concentrarsi sulla nostra immagine e apparenza.

TUTTI MANIFESTI” non ha un come, né un perché. Non abbiamo intenzione di dare messaggi filosofici a riguardo, possiamo solo definirlo come una raccolta. Una raccolta dei brani più significativi che abbiamo scritto negli ultimi anni. È la nostra prima carta d’identità, un modo per dire a tutti quanti che, da adesso, ci siamo anche noi in questa giungla. È solo un inizio che ci porterà a cambiare, ad evolverci: ma TUTTI MANIFESTI è un disco che deriva dall’unica cosa che in noi non cambierà mai: la fame. Buon ascolto.’’ THE JAB

Non c’è un legame tra una canzone e l’altra, ogni brano è un episodio che fotografa un momento di vita, si viene travolti dalle emozioni dei testi e dalla musica in un sali e scendi di sonorità.
Non volete dare messaggi filosofici ma ponete una serie di riflessioni, chiudete l’album con Birkenau, in questa epoca c’è il rischio di nuove persecuzioni?

La canzone non ha un’accezione politica, vuole semplicemente allontanare gli ascoltatori dalla cosiddetta “zona grigia”. Le persecuzioni, spesso, partono dalla voluttà di un singolo e dall’indifferenza di un gruppo, quindi eliminare il rischio di quell’indifferenza è il primo passo per evitare che possa accadere di nuovo.

BIANCA è il singolo che lancia il vostro album, è anche il vostro inno per l’estate?

Siamo molto contenti dei risultati che sta ottenendo! Le sue sonorità estive sono una delle motivazioni per le quali abbiamo deciso di pubblicarla come singolo di anticipazione al disco.

Federico Baroni vi sta supportando, come è nata la vostra amicizia?

Federico Baroni è ormai diventato un fratello maggiore. Ci siamo conosciuti ad Amici ed è subito emersa una stima reciproca sia a livello artistico che morale. Non escludiamo un’eventuale collaborazione in un futuro prossimo. (Scopri l’album di Federico Baroni)

Prossimi live in Italia?

Essendo il disco interamente autoprodotto, risulta difficile l’organizzazione di un tour in giro per l’Italia, ma stiamo lavorando per portare la nostra musica nelle principali città del paese.

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