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Open Sound Festival – sbarca ad Hong Kong il 12 e 13 dicembre, con i suoni paleo-futuristi scelti dall’Asia Cultural Co-operation Forum

Open Sound sbarca ad Hong Kong 12 e 13 dicembre 2019 I suoni paleo-futuristi scelti dall’Asia Cultural Co-operation Forum Le musiche paleo-futuristiche di Open Sound arrivano ad Hong Kong il 12 e 13 dicembre.

Scelte dall’Asia Cultural Co-operation Forum (ACCF). Il Forum, uno degli eventi culturali più importanti della regione di riferimento, che promuove ed incoraggia le connessioni e lo scambio tra culture, Stati e progetti internazionali, ha infatti interpellato la Fondazione Matera Basilicata 2019 al fine di ospitare ad Hong Kong una produzione musicale che rappresentasse Matera in quanto Capitale Europea della Cultura 2019 e, in senso più ampio, il continente europeo. I curatori artistici del Forum ACCF hanno così scelto “Terama (Byzantine Puzzle)”, una delle tracce inedite nate da Open Sound, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 coprodotto da Multietnica e Fondazione Matera Basilicata 2019.

Il brano verrà presentato il 12 e 13 dicembre nelle due location del Rosewood Hotel, sede del Forum, e dell’Hong Kong Museum of Art e ad eseguirlo saranno il giovane producer di musica elettronica go-Dratta assieme ad Alberico Larato alla zampogna, strumento artigianale della cultura lucana (e del Sud Italia), costruito utilizzando legno e pelle di capra. Composta proprio da go-Dratta campionando i suoni della zampogna e rielaborato per l’esecuzione live attraverso varie sessioni di prova con Larato, è una traccia dalle sonorità avvolgenti che evoca il passato ma proiettandosi decisamente nel futuro.

Playlist brani inediti Open Sound

L’ACCF, organizzato con cadenza biennale dall’Ufficio degli Affari interni del Governo di Hong Kong, è nato nel 2003 per promuovere la cooperazione culturale in Asia, incoraggiare il partenariato tra governi ma anche per facilitare una più ampia partecipazione alle arti e rafforzare il profilo di Hong Kong come centro culturale dell’Asia. Alberico Larato e go-Dratta parteciperanno al Forum assieme ad altre formazioni, accompagnati da due membri dell’ensemble curatoriale che ha costruito l’opera collettiva Open Sound ovvero Nico Ferri (coordinatore del progetto) e Dino Lupelli (direttore artistico). Dell’ensemble fanno parte anche Nicola Scaldaferri, docente universitario e etnomusicologo; Yuval Avital, compositore internazionale, artista multimediale e chitarrista, nonché guest artistic director di Open Sound, Manuel Tataranno, frontman della Krikka Reggae e founder del Metaponto Beach Festival e Alioscia Bisceglia Open Sound ambassador. Partner di Open Sound Festival è Levi’s®, global brand da sempre al centro della cultura e storicamente vicino al mondo della musica.

Open Sound Festival è un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 co-prodotto da Multietnica e Fondazione Matera-Basilicata 2019, in collaborazione con MUSIC INNOVATION HUB Spa – Impresa Sociale (Milano, IT), EUROPAVOX (Clermont Ferrand, FR), KRIKKA (Bernalda, IT), UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO (Milano, IT). Realizzato con il sostegno del fondo etico di BCC BASILICATA (Banca di Credito Cooperativo della Basilicata).

Il progetto vuole riscoprire i suoni arcaici della Basilicata per non perderne la memoria ed ha sviluppato un format inedito che prevede e favorisce l’incontro tra i suoni dei riti antichi del territorio lucano e la musica elettronica, generando infine nuove produzioni musicali che sono state prima registrate e poi eseguite dal vivo. La parte di lavoro in studio ha visto i musicisti incontrarsi in questi nuovi mondi per una settimana di full immersion nel Red Bull Music Studio a Matera, grazie a Red Bull, partner del festival. Le tracce sono state poi inserite in una compilation di Open Sound dalla quale L’ACCF ha selezionato il brano di go-dratta e Larato: questo, come gli altri pezzi realizzati appositamente per Open Sound, è stato prodotto attingendo ad una open library che contiene campionamenti di strumenti della cultura antica della Basilicata con i quali alcuni producers e djs, ospiti del festival tenutosi a Matera, hanno composto brani inediti. I suoni contenuti nella library sono corali e collettivi, spesso generati con strumenti autocostruiti (zampogne, campanacci, cupa cupa, cori arbëreshë, percussioni) e sono stati raccolti nel corso di due residenze artistiche in terra lucana dal compositore e artista multimediale Yuval Avital con la curatela del Docente ed Etnomusicologo dell’Università degli Studi Milano Nicola Scaldaferri. Alla sua prima edizione dal 29 agosto al 1 settembre 2019 nella Capitale Europea della Cultura 2019, OSF ha presentato un programma di mostre, installazioni contemporanea, rappresentata da musicisti e producers di profilo internazionale. A chiudere il festival, un’opera immersiva per centinaia di performers, workshop, prove aperte, performance sonore che ha visto incontrare l’universo ancestrale di antichi strumenti lucani e la musica contemporanea, intitolata #Urla, del compositore e artista multimediale Yuval Avital. #Urla, opera sonora in movimento, un fiume umano caratterizzato dall’esecuzione di un’inedita e irripetibile “partitura musicale geografica”, che si è snodata lungo le vie dei Sassi di Matera riproponendo alcune delle più radicali tradizioni sonore lucane. L’opera è stata il risultato di un processo di ricerca condotto sul territorio da Avital in stretta collaborazione con Nicola Scaldaferri, etnomusicologo e professore dell’Università degli Studi di Milano

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