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LUCIO CORSI – è uscito l’album COSA FAREMO DA GRANDI? e il video FRECCIA BIANCA. Calendario prossimi concerti

LUCIO CORSI

IL NUOVO ALBUM

COSA FAREMO DA GRANDI?

IN USCITA IL 17 GENNAIO DA FEBBRAIO IN TOUR

“Cosa faremo da grandi?” riflette su un possibile modo di vivere,
dove ad esser festeggiati non sono i traguardi ma le linee di partenza”

Link piattaforme stream https://sugarmusic.lnk.to/CFDG

ARTISTA: LUCIO CORSI
TITOLO ALBUM: COSA FAREMO DA GRANDI?
DATA DI USCITA: 17 GENNAIO 2020
TESTO E MUSICA: LUCIO CORSI
DISPONIBILE IN: DIGITALE E VINILE

 VIDEOCLIP DI “COSA FAREMO DA GRANDI? E FRECCIA BIANCA” 

DIRETTI DAL REGISTA TOMMASO OTTOMANO, ANTICIPANO L’USCITA DI UN CORTOMETRAGGIO CHE INCLUDERA’ SCENE SURREALI E ONIRICHE TRA CUI LE CANZONI DELL’ALBUM E CANZONI TRADIZIONALI TRA CUI “MAREMMA AMARA“ CHE È IL PEZZO POPOLARE PIÙ IMPORTANTE, SUONATO DAL CORO DEGLI ETRUSCHI. 

COSA FAREMO DA GRANDI TOUR (PONDEROSA) calendario concerti
15 Febbraio – Pisa @ Lumiere
27 Febbraio – Torino @ Hiroshima Mon Amour
29 Febbraio – Bologna @ LOMOTIV CLUB
1 Marzo – Roma @ Auditorium Parco della Musica
7 marzo – Bari @ Officina degli Esordi
14 Marzo – Milano @ Santeria Toscana 31
20 Marzo – Firenze @ Buh Circolo culturale urbano
27 Marzo – Fontanafredda (PN) @ Astro Club
28 Marzo – Modena @ Off Modena

TRACKLIST

  1. COSA FAREMO DA GRANDI?            
  2. FRECCIA BIANCA                              
  3. L’OROLOGIO              
  4. TRIESTE                    
  5. ONDE             
  6. SENZA TITOLO                      
  7. AMICO VOLA VIA                   
  8. BIGBUCA                   
  9. LA RAGAZZA TRASPARENTE

Questo disco contiene 2259 parole.

REGISTRATO E MIXATO DA ANTONIO “COOPER” CUPERTINO AL SAN PEDRO STUDIO DI MILANO PRODUZIONE ARTISTICA DI LUCIO CORSI, FRANCESCO BIANCONI E ANTONIO “COOPER”CUPERTINO 
MASTERIZZATO DA GIOVANNI VERSARI PRESSO LA MAESTA’ STUDIO DI TREDOZIO (FC)

LUCIO CORSI: chitarre acustiche, chitarre elettriche, pianoforte, mellotron, organo
FRANCESCO BIANCONI: mellotron, prophet, moog, cori, acme siren
SEBASTIANO DE GENNARO: batteria, percussioni, vibrafono, marimba
ALESSANDRO MAIORINO: basso elettrico, contrabasso
MARCO RONCONI: percussioni
TOMMY “SHRED” OTTOMANO: chitarra elettrica
ANTONIO “COOPER” CUPERTINO: cori
ALTRIARCHI ENSAMBLE: DANIELE RICHIEDEI, ALBERTO MARTINELLI: violino
LAURA HERNANDEZ GARCIA: viola
FEDERICO BIANCHETTI: violoncello

BIOGRAFIA
Lucio Corsi è un cantautore toscano di ventisei anni, proveniente da Val di Campo di Vetulonia. Nel 2012 sconfigge la Matematica e dopo varie esperienze con gruppi della zona ed altrettante esplorazioni di tombe etrusche si trasferisce a Milano. Nella città tentacolare fonda un duo musicale con il quale inizia a suonare sia nei locali che in strada. Con una buona dose di cocomeri, dinosauri, farfalle e sigarette per la testa decide di intraprendere la carriera solista proponendo brani propri in italiano. Ha all’attivo due CD, Altalena Boy/VetuloniaDakar (prodotto da Federico Dragogna, che raccoglie i brani dei suoi primi due Ep) e Bestiario Musicale, entrambi pubblicati da Picicca Dischi. Nel 2017 ha aperto i concerti del tour teatrale dei Baustelle e di BRUNORI SAS; ha suonato in giro per l’Italia partecipando a vari festival tra cui il Festival Di Musica Distesa e al Miami Festival.

Testo canzone FRECCIA BIANCA di Lucio Corsi

Ad apparire per ultimo è sempre il numero del binario
Tra poco passa il treno per Milano
Che risale la penisola, ha la piuma in testa e di gabbiano
Freccia bianca lo spirito di un capo indiano
Che entra dentro le bocche spalancate
Delle montagne in Liguria
Come se fossimo una gomma americana
Il buio ci mastica e ci sputa
Sentirsi soli in una grande città
Fa più male che dalle mie parti
Mi tagliano la gola queste armi bianche
Le punte delle Alpi
Sentirsi soli in una grande città
È più dura che nella mia terra
Ci sono troppe pareti troppi muri
Dove sbattere la testa
Trovare un posto alle valigie è sempre
Uno dei miei problemi
Per non farle rimanere tutto il viaggio in piedi
Sta risalendo la penisola il vecchio spirito di un pellerossa
Dividendo in due le città che incontra
Poi entra dentro le bocche spalancate delle montagne in Liguria
Per poi sparire nel manto bianco della pianura
Sentirsi soli in una grande città
Fa più male che dalle mie parti
Mi tagliano la gola queste armi bianche
Le punte delle Alpi
Sentirsi soli in una grande città
È più dura che nella mia terra
Ci sono troppe pareti troppi muri
Dove sbattere la testa