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Mattia Carlesso – Tracce sul mio viso. Tra pop e rock nel solco della tradizione cantautorale italiana. Date prossimi concerti

MATTIA CARLESSO

TRACCE SUL MIO VISO

CONTAMINAZIONI MALINCONICHE TRA POP E ROCK
NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE CANTAUTORALE ITALIANA

Imparare la lezione della grande scuola di cantautori italiani e rielaborarla con un’impronta tutta personale: Mattia Carlesso invita a “smarrire sé stessi tra un respiro e l’altro” nel suo nuovo singolo che fonde la delicatezza delle melodie pop con l’incisività delle venature rock. Una vera e propria canzone-frammento, dove ricordi, emozioni ed evocazioni multiformi si cicatrizzano in un’istantanea dalle tonalità malinconiche. La catartica climax finale di puro sentimento, spalancata da un nostalgico riff di chitarra, segna il momento culmine di una canzone intensa, sentita, interpretazione personale di un sentimento universale.

LIVE Date prossimi concerti
31/01 – Cohen, Verona (full band)
01/02 – Dubliners Irish Pub, Villafranca (VR) (acoustic set)
07/02 – Arci Cañara, Verona (acoustic set)

Biografia, Mattia Carlesso, cantautore veronese, nasce nel 1990. Grazie ai genitori si innamora della musica ascoltando artisti del calibro di Lucio Battisti, Lucio Dalla, Ivano Fossati. Imitando suo padre, all’età di 10 anni prende in mano la chitarra e da subito prova a scrivere i primi pentagrammi. L’adolescenza fa migrare le influenze musicali verso il rock e le tematiche sociali, portandolo così a comporre canzoni che suona in diversi gruppi della scena veronese. Durante l’università matura l’idea di creare un progetto solista, che si concretizza nel 2014. I testi e le musiche questa volta sono ispirati maggiormente ai sentimenti delle persone e alle loro storie. Il 2019 vede la pubblicazione del singolo Glaciazione, e nel corso dello stesso anno inizia la registrazione di un nuovo EP, coprodotto con la cantautrice veronese Veronica Marchi.
FB @Mattia-Carlesso-866780153454744

Testo canzone Tracce sul mio viso di Mattia Carlesso

La nebbia traccia solchi di umidità sul mio viso
Gocce gelate scendono il collo e si raccolgon nel cuore
I passi si confondono in questo vagare senza metà
Si può smarrire se stessi tra un respiro e l’altro

Ma tu che ne sai
Ma tu che vorresti da me
Magari cercassi
Magari provassi
A non tornare più

Fumo di sigaretta lacrimano gli occhi questa notte
Un lampo illumina l’insegna sporca di polvere
L’odore dei pub impregnato sulla mia pelle
Io ripenso a mio padre e al suo lavorare non sarò mai come lui

Ma tu che ne sai
Ma tu che vorresti da me
Magari cercassi
Magari provassi
A non tornare più