Comunicati stampa Italia Testi Canzoni Variety

LINGUE – SCALE è la voglia di primavera, delle gonne che si alzano e delle gambe che si spogliano, dei cieli azzurri e delle schitarrate su un prato

SCALE

è Il terzo estratto che anticipa il secondo disco UMANI
in uscita l’ 8 maggio

LINGUE

Si intitola Scale il terzo estratto delle Lingue ed è disponibile sulle maggiori piattaforme digitali a partire da oggi venerdì 27 marzo.
La band aquilana, dopo il lancio di Umani e Regali, avvenuto gli scorsi 22 novembre e 26 dicembre, è pronta a dare un ultimo loro.assaggio prima di pubblicare il suo secondo disco “Umani”, atteso per il prossimo 8 maggio.

SCALE, all’apparenza, può apparire come una canzone semplice e leggera, ma è ascoltandone il significato celato preziosamente tra le righe, che si possono comprendere le perplessità di una persona annoiata dalla struggente malinconia della vita quotidiana. Una vita quotidiana i cui tempi vengono ormai scanditi da una routine metodica e a tratti logorante ma che sembra difficile cambiare.

Fare le scale mi distrugge”, è il leitmotiv che ritorna. Un lamento che rimbomba nelle orecchie di chi ascolta e che accompagna le strofe descrivendo intensamente un senso di pesantezza mentale e fisica.

Questa nostalgia a tratti aggressiva parte da alcune condizioni psicofisiche comuni, come l’aver bevuto troppo o il continuo starnutire a causa dell’allergia stagionale, per poi farsi sempre più acuta e sottile, andando a colpire il vero argomento del brano.

Le scale vanno a rappresentare, parola dopo parola, quel livello di sopportazione umano, ormai agli sgoccioli, nei confronti dei giudizi altrui, di coloro che parlano senza conoscere i fatti, di chi – con negligenza e menefreghismo – rema sempre contro.

Ma non solo. Come spiega la band:
Scale è anche la voglia di primavera, delle gonne che si alzano e delle gambe che si spogliano, dei cieli azzurri e delle schitarrate su un prato. Scale è la voglia di mettere per un attimo da parte i problemi e concentrarsi sulle cose più leggere perché ogni tanto ad ognuno di noi serve respirare.

Link piattaforme stream https://song.link/i/1502458693

Biografia Lingue sono Federico Vittorini, Marco Fontana, Andrea Orlandi, Valerio Scarsella e Luca Biasini.
Il progetto nasce a novembre 2016, segue l’uscita dell’ep “Neve”, autoprodotto, a Maggio ‘17, e la band promuove il lavoro attraverso più di 60 concerti arricchiti anche da numerose partecipazioni a Festival ed aperture ad artisti del panorama indie-pop italiano (Stato Sociale, Ex-Otago, MaDeDoPo, No Braino, Pop X, ecc). Il gruppo partecipa alle fasi finali del Premio Buscaglione condividendo il palco con altri artisti emergenti della scena musicale italiana ed attualmente sta pianificando insieme all’etichetta genovese “Pioggia Rossa Dischi” l’uscita del proprio ultimo lavoro in studio, registrato tra marzo 2018 e febbraio 2019 sotto la produzione artistica di Marco Diniz Di Nardo (Management) ed il lavoro in regia di Andrea Di Giambattista e Giovanni Versari. Il 22 novembre 2019 e il 26 dicembre 2019 escono “Umani” e “Regali”, primi singoli che anticipano l’uscita del disco a maggio 2020.

FB @lelingueband

Testo di Scale delle Lingue

Fare le scale un po’ m’annoia
Mi distrugge
Maledetto me
Che ho bevuto troppo
Anche ieri sera
E non dovevo uscire
Benedetta acqua
Che da stamattina
Mi fai respirare
E la finestra è chiusa
Allergia puttana
Inizio a starnutire
Ma non so più dove guardare
Fra tutte queste cosce
Ed io a vivere male
Che rischio d’impazzire
Ma che felicità che sono queste occhiaie
Stronzo va’ a dormire
Che c’è una nazionale da ricostruire
Della benzina alta non mi frega niente
Sono spettatore in questo traffico
Che ci fa stare male
Andare in giro di domenica mi stressa
Quanta gente c’è
Che non va mai a votare
Ma poi fa l’esperta d’economia mondiale
Che non ti saluta
Non ti guarda in faccia
Fa un po’ come ti pare
Che non sa dove andare
E poi ti viene sopra
Cazzo ti vuoi fermare
Ma non so più dove guardare
Fra tutte queste gonne
Ed io a vivere male
Che rischio d’impazzire
Ma che felicità che sono queste occhiaie
Stronzo va’ a dormire
Che c’è una nazionale da ricostruire
Della benzina alta non mi frega niente
Sono spettatore in questo traffico
Che ci fa stare male