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DISCONNESSO – dedica il nuovo brano all’allenatore CARLO MAZZONE e alla sua iconica corsa sotto la curva avversaria, da oggi su spotify

DISCONNESSO

il nuovo singolo

CARLO MAZZONE

Carlo Mazzone è il nuovo singolo di DISCONNESSO. Il cantautore romano dedica il nuovo brano all’allenatore Carlo Mazzone e alla sua iconica corsa sotto la curva avversaria.
DISCONNESSO paragona la tenacia di Mazzone nel voler raggiungere il pareggio, alla sua voglia di perseguire i propri obiettivi e desideri.

“Chiunque ha un sogno deve inseguirlo, corrergli dietro, non curandosi delle difficoltà che ti mette davanti inevitabilmente la vita.”

Il brano arriva dopo il consenso di “Nelle tue gambe” entrato in diverse playlist, tra cui “Scuola Indie” di Spotify. 

E’ il 30 settembre del 2001, il Brescia affronta l’Atalanta nel classico derby lombardo. Sulla panchina del Brescia siede l’allenatore romano Carlo Mazzone. Dopo un momentaneo vantaggio, la squadra di Mazzone va sotto di due gol; i tifosi bergamaschi iniziano a bersagliare Mazzone di insulti e ingiurie, quest’ultimo trattiene a stento la rabbia a bordo campo.
Baggio mette a segno nel secondo tempo il secondo gol che porta il Brescia a una sola lunghezza di distacco dall’Atalanta: Mazzone promette ai tifosi della dea di andare sotto la loro curva nel caso fosse messo a segno anche il terzo gol…non fa neanche in tempo a prometterlo che sempre Baggio ne fa un altro e  Mazzone si lascia andare.
Parte una lunga corsa dalla propria panchina che, seppur lenta data l’età del signore romano,rimane pregna di dignità e valore.Inutili i tentativi dello staff tecnico bresciano di braccarlo e di evitare il gesto, Mazzone ormai è partito e riesce ad arrivare a traguardo.

Disconnesso, coglie al volo la metafora calcistica e la muta in chiave musicale, Il prodotto è un pezzo di forte impatto emotivo e motivazionale, prendendo come esempio la figura di un uomo che, in un calcio che andava già a perdere i propri valori, ha sempre mantenuto nella propria professionalità un’etica morale ben precisa. Stessa prerogativa, che secondo il cantautore , dovrebbe sempre mantenere anche qualsiasi artista.

“Siamo tutti Carlo Mazzone”.

Disconnesso pseudonimo di Damiano Caruso, Roma classe 98′, muove i suoi primi passi da giovanissimo nell’universo musicale e già ad 11 anni inizia a suonare la chitarra.  Al Liceo inizia a scrivere i suoi primi brani fondando una band (Disconnected) con influenze sonore britpop-indie rock. Nel 2017decide di intraprendere un nuovo progetto solista.

Il brano è stato scritto Damiano Caruso e 
prodotto con Lorenzo Celata
MIx e Mastering: Rudi Fiasco

IG @sonodisconnesso

Testo canzone Carlo Mazzone di Disconnesso/Damiano Caruso

Questa vita è il ritornello di una mia canzone
viene sminuita dal mercato e da persone
Trovo lavoro per arrivare a una pensione
Ma il percorso è quello opposto sulla
mappa del mio cuore
Si ce la farò lo ripeto come un mantra
Corro come Mazzone verso la curva dell’Atalanta
spremo le meningi metto uno a Roma-Parma
Le strade di questa città mi hanno fatto da mamma
Senza patente Drasticamente
ti rubo le coperte
non mi faccio rivedere più
Perché tu mi apri la testa col tuo paspartù
E questo non fa bene alla mia parte irriverente
Insegnami ad esser vecchio a 21 anni
Cosi rispondo meglio ai messaggi che mi mandi
Insegnami ad esser vecchio a 21anni
Adesso che ripeto quasi tutti i miei sbagli
Scrivo che mi manchi sui muri del rione
Corro sotto casa tua come Carlo Mazzone
Ma mi fermo sul 3-3 e vai via da me
Via da me, Via da me
Via da me, Via da me

Ho smarrito il tuo sguardo fra montagne di schedine
Affogo le tue smorfie,birra e vodka sono medicine
Nuoto in questo mare per lasciarti indietro
Ma Ogni scoglio mi ricorda la tua testa sul mio petto
Getto la mia penna in un concorso per artisti
Calpesta i tuoi valori a avrai contratto di 8 dischi
Puoi dire non mi frega niente per limitare i rischi
Perchè è un gioco da codardi esser depressi e avere crisi
Siamo studenti fuori corso in una classe di arrivisti
diamo per buoni i loro concetti da perbenisti
Scrivo che mi manchi sui muri del rione
Corro sotto casa tua come Carlo Mazzone
Ma mi fermo sul 3-3 e vai via da me
Via da me, via da me
Via da me, via da me