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77^ Mostra Internazionale D’arte Cinematografica La Biennale Di Venezia – RAI main broadcaster. Dichiarazione del direttore Alberto Barbera

77^ Mostra Internazionale D’arte Cinematografica
La Biennale Di Venezia

RAI main broadcaster

La Rai sarà alla 77^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia nel ruolo di main broadcaster e Rai Movie si conferma Tv ufficiale anche dell’edizione 2020, in programma al Lido da mercoledì 2 a sabato 12 settembre. Testate, reti, web e social garantiranno una completa copertura della manifestazione.

Rai Movie sarà in diretta sul canale 24 del digitale terrestre con la cerimonia d’apertura, la cerimonia di chiusura e l’assegnazione dei premi. La trasmissione “Venezia Daily”, in onda in seconda serata dal 3 all’11 settembre, racconterà gli eventi più significativi della giornata e, durante la manifestazione, il canale programmerà film legati alla Mostra e ai suoi protagonisti. Sul sito raimovie.rai.it saranno, inoltre, trasmesse in diretta web le conferenze stampa, i tv call, i red carpet, i photocall e le cerimonie di consegna dei Premi Speciali. Sempre sul sito del canale sarà possibile rivedere le ultime edizioni della Mostra.

La piattaforma multimediale RaiPlay si occuperà ampiamente della Biennale di Venezia proponendo film che sono stati in concorso, sezioni dedicate, le interviste ai protagonisti di ieri e di oggi che hanno fatto la storia della Mostra. Una ricca offerta di contenuti che vanno dalla rassegna cinematografica ai momenti più glamour.  

Rai1 seguirà la manifestazione con collegamenti in diretta e servizi nei programmi UnoMattina, C’è tempo per…, La vita in diretta e in terza serata Cinematografo.
Il programma di Rai2 Stracult, in onda in seconda serata, dedicherà le puntate di lunedì 7 e 14 settembre alla Biennale Cinema 2020.

Rai3 programmerà alcune pellicole che hanno partecipato alle ultime edizioni: in prima serata andranno in onda film come “Tre Manifesti a Ebbing Missouri”, “Capri–Revolution”, “Sulla Mia Pelle” e in seconda serata “L’equilibrio” e “Veleno”, tutti in prima visione.

Fuori Orario omaggerà, nei suoi appuntamenti notturni, molti degli autori presenti alle edizioni della Biennale Cinema. Da mercoledì 2 a sabato 12 settembre “Blob” diventerà, come tutti gli anni, “Blob a Venezia”, con uno spazio quotidiano dedicato ai film in programmazione e agli avvenimenti correlati. Anche quest’anno andrà in onda su Rai3 Qui Venezia Cinema (alle 20.35), l’approfondimento quotidiano a cura delle testate giornalistiche della Rai: dal 2 al 12 settembre, con la conduzione di Margherita Ferrandino, verrà raccontata la Biennale Cinema 2020 con i protagonisti, gli eventi, le presentazioni e le curiosità. Ci saranno spazi dedicati alla Mostra anche nella trasmissione del mattino di Rai3 Agorà.

RaiNews24 terrà una finestra sempre aperta sulla Biennale Cinema 2020 con servizi e collegamenti in tutte le edizioni. Nel capoluogo veneto saranno girate le due rubriche di cultura e spettacolo di RaiNews24 dal titolo Tuttifrutti e Week end al Cinema.

La redazione veneta della TGR curerà dirette e servizi nelle varie edizioni dei Tg e Gr. La programmazione di Rai Cultura prevede sul canale di Rai Storia, nel day time, la serie in 4 puntate dal titolo “Dai nostri inviati”, in collaborazione con l’Istituto Luce, per ripercorrere la storia del Festival.  Il Giornale Radio Rai seguirà la Mostra con gli inviati Antonio D’Olivo e Baba Richerme. La cronaca, la presentazione delle pellicole e le interviste ai protagonisti saranno raccontati nelle principali edizioni del Gr e in trasmissioni di Radio1 come L’Italia in diretta con Sandro Fioravanti, Diana Alessandrini e Lorenzo Scoles (in onda dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13), Onda su onda con Gianmaurizio Foderaro, Dario Salvatori e Giulia Nannini (dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 17.00) e In prima fila, a cura della redazione cultura e spettacoli del Gr e in onda il sabato dalle 12.30 alle 13.00.
La trasmissione di Radio3 Hollywood Party sarà presente dal 2 al 12 settembre con Steve Della Casa in diretta da Venezia e Alberto Crespi da Roma.

La Rai produrrà anche quest’anno lo spot istituzionale di apertura della Mostra, un prodotto che ogni anno riceve premi e riconoscimenti per qualità e innovazione. 

Intervento del
Direttore della 77. Mostra
Alberto Barbera

L’inverno del nostro sconcerto si è tramutato in una primavera di angoscia, per poi scivolare lentamente in un’estate contrassegnata dall’incertezza e dal timore per un futuro inquieto. Restano dentro di noi le tantissime vittime della pandemia che nessuno può e vuole dimenticare, e le preoccupazioni per una ripartenza che stenta a concretizzarsi. In questo contesto, la decisione di realizzare la 77.a edizione della Mostra del Cinema di Venezia è vissuta come un segnale di fiducia e di concreto sostegno del mondo del cinema e dell’industria audiovisiva duramente colpiti dalla diffusione del virus e dalle sue drammatiche conseguenze. Le lavorazioni sui set interrotte, l’uscita dei film rimandata a data da destinarsi, le sale cinematografiche chiuse e poi parzialmente riaperte con limitazioni pesantissime, imposte da ragioni di sicurezza. Migliaia di posti di lavoro a rischio, un numero impressionante di famiglie sospese nell’incertezza della ripresa, in un settore non certo secondario per la cultura e l’economia mondiale. Sino a poco tempo fa, anche la certezza di poter tener fede all’appuntamento di fine estate con la Mostra veneziana era tutt’altro che scontata. Nel frattempo, tuttavia, molti cineasti si erano rimessi al lavoro per completare i film incompiuti, mentre la macchina organizzativa del festival si rimetteva in moto per essere pronta all’appuntamento. È dunque con grande senso di responsabilità e impegno che abbiamo affrontato una situazione ignota e senza precedenti, nella quale le regole del gioco cambiavano in continuazione, costringendoci a grande flessibilità e disponibili e continue correzioni di rotta. La Mostra si terrà nelle date previste, a prezzo di qualche rinuncia ma anche forte di innovazioni favorite dalle opportunità che le circostanze hanno reso possibili. Se è vero che la sezione Sconfini dovrà attendere il ritorno alla normalità per essere ripristinata, il Concorso Venice VR Expanded ha trovato una congeniale ed efficiente collocazione in streaming, che offrirà il vantaggio di consentire ai tantissimi appassionati di questa nuova forma d’arte la possibilità di un accesso più ampio e meno condizionato dai limiti fisici della pur affascinante installazione sull’isola del Lazzaretto. Infine, il tradizionale appuntamento con Venezia Classici potrà approfittare della collaborazione con la Cineteca di Bologna in occasione della 34.a edizione del festival Il Cinema Ritrovato, in programma nel capoluogo emiliano dal 25 al 31 agosto, prima della repliche già previste a Venezia nei mesi successivi. Segno concreto di una solidarietà tra i festival e della capacità di reagire alle difficoltà del momento, individuando inedite modalità condivise per uscire dall’isolamento provocato dalla pandemia, e contribuire alla ripartenza della vita culturale del Paese. Anche così si reagisce alle terribili difficoltà generate da una crisi sanitaria inattesa e (quasi) senza precedenti, gettando le basi per ricostruire ciò che si è perso per strada o ha rischiato di andare distrutto, nella fiducia che prima o poi “torneranno i prati”.
Il programma della Mostra di quest’anno, per dirla con Bob Dylan, contiene moltitudini: di film, di generi, di prospettive. I film invitati sono un numero consistente e solo di poco inferiore alle tradizionali proposte veneziane. Segno che il cinema non è stato travolto dallo tsunami della pandemia, ma conserva una vitalità invidiabile. Come di consueto, la selezione offre poi una variegata alternanza di approcci diversi, nella consapevolezza che la Mostra non possa esimersi dal rappresentare la ricchezza e la varietà del cinema. Che non è un unicum, come talvolta si tende a credere, ma una molteplicità di esperienze estetiche e visive da non far rimpiangere la ricchezza di forme che le altre arti hanno da sempre praticato e valorizzato. Per cui ci sono, anche quest’anno, film d’autore, commedie, documentari, film horror e gangster movies, e via elencando, senza trascurare quei lavori che in gergo si definirebbero crossover (se non fosse un termine orrendo), consistenti nel rifiutare la separazione dei linguaggi a vantaggio di una contaminazione produttiva di forme ed estetiche. Mancherà qualche grande titolo spettacolare, bloccato dal lockdown che ancora condiziona la programmazione delle uscite dei film hollywoodiani più attesi, mentre alcuni cast dei film invitati non potranno superare i blocchi che ancora limitano la libertà dei viaggi intercontinentali, potendo però ricorrere alla risorse delle tecnologie di comunicazione per assicurare la promozione dei rispettivi film. Ma ciò che conta è che il programma della Mostra possa essere la conferma della vivacità del cinema contemporaneo, affidata a un ricambio generazionale di estremo interesse, del quale fa parte anche la componente femminile, sinora relegata a percentuali imbarazzanti. Nel concorso di Venezia 77, quasi la metà sono film diretti da donne, selezionati esclusivamente in base a criteri di qualità e non a seguito di protocolli di genere: una percentuale senza precedenti che confidiamo sia di buon auspicio per un futuro del cinema scevro da pregiudizi e discriminazioni di sorta.Il convitato di pietra di questa edizione è, ça va sans dire, il Covid-19, una scomoda presenza che ha condizionato non poche scelte e imposto straordinarie misure di sicurezza, applicate con rigore per assicurare a tutti i partecipanti – team, accreditati e pubblico – di poter essere parte attiva della manifestazione in tranquillità e senza correre alcun rischio. La riduzione del numero dei film, il distanziamento rispettato nell’area della Mostra e all’interno delle sale di proiezione, la sanificazione dei luoghi, l’aumento delle repliche di ciascun film, l’utilizzo a pieno titolo della multisala Astra al Lido, sono gli aggiustamenti resi necessari da questo anno straordinario. Mentre le repliche previste al Cinema Rossini di Venezia e al Centro Candiani a Mestre, cui si aggiunge l’allestimento di due arene all’aperto (la prima al Lido, la seconda ai Giardini della Biennale), consentiranno anche al pubblico tradizionale e affezionato di poter assistere alla maggior parte dei film. Non mi resta che augurare una buona Mostra a tutti e lunga vita al cinema! Alberto Barbera

Lorenzo Mattotti autore dell’immagine del manifesto ufficiale
e della sigla della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

L’illustratore e disegnatore di fumetti italiano Lorenzo Mattotti è, per il terzo anno, l’autore dell’immagine del manifesto ufficiale, nonché per il secondo anno della sigla della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Lorenzo Mattotti vive e lavora a Parigi. Esordisce alla fine degli anni 70 come autore di fumetti e nei primi anni 80 fonda con altri disegnatori il gruppo Valvoline. Nel 1984 realizza “Fuochi”, che, accolto come un evento nel mondo del fumetto, vincerà importanti premi internazionali. Per il cinema, ha collaborato nel 2004 a Eros di Wong Kar-Wai, Soderbergh e Antonioni, curando i segmenti di presentazione di ogni episodio. E’ stato consulente creativo per Pinocchio di Enzo D’Alò. Con “Incidenti”, “Signor Spartaco”, “Doctor Nefasto” “L’uomo alla finestra” e molti altri libri fino a “Stigmate” edito in Italia da Einaudi, il lavoro di Mattotti si è evoluto secondo una costante di grande coerenza. Oggi i suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Pubblica su quotidiani e riviste come The New Yorker, Le Monde, Das Magazin, Suddeutsche Zeitung, Nouvel Observateur, Corriere della Sera e Repubblica. Per l’infanzia illustra vari libri tra cui “Pinocchio” e”Eugenio” che vince nel ’93 il Grand Prix di Bratislava. Numerose le sue esposizioni personali tra le quali l’antologica al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al FransHals museum di Haarlem ai Musei di Porta Romana. Realizza manifesti, copertine, campagne pubblicitarie ed è suo il manifesto di Cannes 2000 e i manifesti per l’Estate Romana.

Nel maggio 2019 ha presentato con grande successo a Cannes, nelle sezione Un certain regard, il suo primo lungometraggio animato come autore e regista La famosa invasione degli orsi in Sicilia, ispirato alla favola/apologo di Dino Buzzati.