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40° CONCERTO SINFONICO DI FERRAGOSTO – in diretta su RAI3 dalla RESIDENZA SABAUDA DI VALCASOTTO. Con il tenore Fabio Armiliato e il direttore d’orchestra Andrea Oddone

40° CONCERTO SINFONICO DI FERRAGOSTO

in diretta su RAI3 dalla

RESIDENZA DI CACCIA SABAUDA DI VALCASOTTO

Un Concerto di Ferragosto nel segno del ricordo quello che taglia il traguardo della 40ᵃ edizione. Dalle folle da stadio nei pianori delle vette alpine del cuneese al più contenuto spazio del cortile del Castello di Casotto, a Garessio (Alta Val Tanaro), nel rispetto delle norme e della sicurezza. Una platea di soli 120 posti con i rappresentanti del personale sanitario delle regioni più colpite dal coronavirus e i sindaci del territorio. A ranghi ridotti anche l’Orchestra Bruni Città di Cuneo, diretta per il quarto anno da Andrea Oddone, di 31 elementi con solo archi, arpa e percussioni. L’evento, che come sempre Rai3 con lo Speciale della TGR trasmetterà in diretta sabato 15 agosto dalle 12,45, sarà così anche nelle immagini una fedele rappresentazione di quanto accaduto negli ultimi mesi e una doverosa riflessione su quanto accade in queste ore nella lotta al Covid. 
Per medici, infermieri e volontari di tutta Italia una dedica speciale con l’Elegia di Lorenzo Perosi, compositore tortonese, scelto per le sue origini, un richiamo anche alle zone del Piemonte che hanno pagato il prezzo più alto dell’epidemia.

Il programma del concerto, tutto composto da repertorio italiano, inizia con un doveroso ricordo a Ennio Morricone con un tema tratto da C’era una volta in America, poi un giovanissimo Rossini, con una sonata a quattro, una fantasia dei più celebri temi di Nino Rota scritti per i film di Federico Fellini, e ancora quattro arie di musica italiana interpretate dal tenore Fabio Armiliato, noto al pubblico internazionale per le sue esibizioni alla Scala, al Metropolitan di New York e per aver interpretato sé stesso in un film di Woody Allen. 
Il Concerto aprirà una finestra anche su tutta la montagna italiana che prova a riorganizzarsi dopo il lockdown con i contributi dalle altre Redazioni Rai.

La ripartenza nello speciale della Testata Giornalistica Regionale diretta da Alessandro Casarin, curato da Francesco Marino e condotto da Gabriele Russo e Chiara Pottini è sottolineata anche nella la scelta del luogo. L’evento sancisce infatti la riapertura al pubblico di questa Reggia Sabauda, incastonata a 1090 metri di altezza e nata sui resti di una antichissima certosa dopo 12 anni di lavori. 

Importante l’impegno TGR per l’evento: 35 persone tra tecnici operatori e giornalisti del centro di produzione e della redazione Rai di Torino, sette camere e un braccio cinematografico per offrire tutte le emozioni dell’appuntamento oramai classico di Ferragosto.

PROGRAMMA DEL
40° CONCERTO SINFONICO

DI FERRAGOSTO

Orchestra sinfonicaBartolomeo Bruni
della Città di Cuneo

Fabio Armiliato, tenore
Andrea Oddone, direttore

Ennio MORRICONE (arr. A. Oddone)

  • Deborah’s Theme, dal film “Once upon a time in America

Gioachino ROSSINI (arr. A. Oddone)

  • Allegro dalla Sonata per archi N° 3 in Do Magg.

Lorenzo PEROSI (arr. A. Azzaretti)

  • Elegia

Francesco Paolo TOSTI (arr. A. Oddone)

  • L’ultima canzone
  • A’ Vucchella

Nino ROTA (arr. A. Oddone) – Felliniana

  • Otto e mezzo
  • Le notti di Cabiria
  • La dolce vita
  • Lo Sceicco bianco
  • Amarcord

Stanislao GASTALDON (arr. A. Oddone)

  • Musica proibita

Ruggero LEONCAVALLO (arr. A. Oddone)

  • Mattinata

Pietro MASCAGNI

  • Intermezzo sinfonico dall’opera “Cavalleria Rusticana

Fabio Armiliato, tenore

Biografia, Fabio Armiliato, cantante e attore, é da oltre tre decenni uno dei tenori più importanti della scena lirica internazionale, acclamato dal pubblico grazie alla sua particolare vocalità, al suo impressionante registro acuto e alla sua innata musicalità, unite alle sue spiccate qualità drammatiche. Diplomatosi al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, sua città natale, debutta giovanissimo nel Simon Boccanegra di Verdi, cominciando così una veloce carriera che lo porta ad interpretare i ruoli primari delle opere di Verdi, Puccini, Giordano, Leoncavallo, Bizet, Cilea nei teatri più prestigiosi del mondo: il Metropolitan Opera House di New York, il Teatro alla Scala di Milano, l’Opèra de Paris, l’Arena di Verona, il Teatro del Gran Liceu di Barcelona, l’ NHK di Tokyo, l’Opera di San Francisco, il Teatro Real di Madrid, la ROH Covent Garden di Londra, la Bayerische Staastoper e la Wiener Staastoper, per citarne alcuni. Dal 2000 ha formato col soprano Daniela Dessì, a cui era legato nell’arte e nella vita fino alla sua prematura scomparsa nel 2016, una delle coppie artistiche più importanti della storia dell’opera di tutti i tempi, ottenendo trionfi memorabili in titoli quali Manon Lescaut, Adriana Lecouvreur, Aida, Il Trovatore, Simon Boccanegra, Otello, La Forza del Destino, Francesca da Rimini, Norma, La Fanciulla del West, Madama Butterfly e soprattutto Tosca. Tra i recenti successi ricordiamo i Pagliacci al Festival ” Ruggero Leoncavallo ” e al Festival della Reggia di Colorno ( PR ), l’ Adriana Lecouvreur al Teatro Filarmonico di Verona e Carmen all’ Arena di Verona. Nel 2012 viene chiamato da Woody Allen a debuttare sul grande schermo, recitando da protagonista a fianco dello stesso regista nel film ” To Rome with love ” e imponendosi con questa esperienza anche nel mondo del cinema. Nel 2014 ha creato insieme al pianista Fabrizio Mocata il progetto ” RecitaL CanTANGO “, che riscopre le radici belcantiste italiane del ” Tango Cancion “, suscitando grande interesse nei media di tutto il mondo. Nel 2017 ha aggiunto al suo repertorio ruoli di operetta. Definito dalla critica “migliore Chènier dei nostri tempi”, è stato insignito di numerosi prestigiosi Premi alla carriera, alcuni dei quali assieme a Daniela Dessì: “Premio internazionale Tito Schipa” di Ostuni, “Gigli d’Oro” di Recanati, “Premio Ginestra 2013”, “Pavarotti d’oro 2014”, “Premio Giacomo Puccini 2014” di Torre del Lago e “Premio Enrico Caruso 2015”. Nel 2018 è stato insignito dell’onoreficienza di “Corrispondente Diplomatico di Malta” per meriti artistici ed umanitari internazionali e di “Ambasciatore di Genova nel Mondo”. Da anni svolge attività didattica di tecnica vocale e di alto perfezionamento per il repertorio lirico.

Andrea Oddone, direttore d’orchestra

Biografia, Andrea Oddone ha studiato presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino ottenendo col massimo dei voti, fra gli altri, i diplomi in composizione e in direzione d’orchestra. Si é perfezionato in Italia e all’estero seguendo numerose master class e produzioni lirico-sinfoniche quale direttore assistente. Si dedica regolarmente al repertorio sinfonico e operistico; i suoi impegni includono inviti con orchestre in Italia e in Europa. Sviluppa una collaborazione intensa con l’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi” che dirige in programmi sinfonici (da Mozart a Stravinsky, da Korsakov a Liszt), balletto (“Excelsior”, “Lo Schiaccianoci”, “Coppèlia”) e recital lirici. Alle ordinarie performance unisce anche numerose lezioni-concerto e la cura dell’Orchestra Sinfonica Giovanile di recente formazione. Nell’ottobre 2018 guida la Verdi durante la finale della XXV edizione del “Rina Sala Gallo International Piano Competition” di Monza, con Vladimir Ashkenazy quale presidente di giuria. Alcuni momenti delle sue prove e dei suoi concerti sono stati ripresi e trasmessi da RAI 5. Dirige frequentemente l’Orchestra Sinfonica “Bartolomeo Bruni” di Cuneo e dal 2017 la guida durante il “Concerto Sinfonico di Ferragosto” trasmesso in diretta da RAI3. Tra le altre orchestre con cui ha lavorato si ricordano: Orchestra Sinfonica di Sanremo, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra Filarmonica Nazionale Rumena, Orchestra Sinfonica di Oradea, Donetsk National Philarmonic Orchestra “S. Prokofiev”, Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte e Ensemble “Nuove Musiche”. Presente nei cartelloni di festival e stagioni musicali su tutto il territorio italiano, si é esibito anche nel Regno Unito, in Germania, in Portogallo. Il suo repertorio spazia dal Classicismo al Novecento storico, ma non mancano prime esecuzioni assolute o italiane di nuovi lavori (Zanolini, Stradivari) accanto a numerosi recuperi storici (Marenco, Rebora, Perosi). Le sue collaborazioni si dividono tra incontri con solisti internazionali, “prime parti” di alcune delle migliori orchestre, cantanti, attori e performer.