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FESTIVAL DI SPOLETO DEI DUE MONDI 63ma edizione – quattro appuntamenti con L’ORFEO, I MESSAGGERI, ARIANNA-FEDRA-DIDONE, E FRYDERYK CHOPIN-ISAAC ALBÉNIZ-MAURICE RAVEL. Programma dal 20 agosto al 23 agosto

FESTIVAL DI SPOLETO DEI DUE MONDI 63ma edizione

La 63a edizione del Festival dei Due Mondi si svolge quest’anno dal 20 al 23 e dal 27 al 30 agosto.

Otto serate straordinarie in Piazza Duomo e al Teatro Romano, con artisti italiani di rilievo internazionale. Un’edizione speciale e dall’alto valore simbolico.

Vetrina d’eccellenza per i grandi artisti e per i giovani talenti emergenti, “officina” di creazioni originali, il Festival anche quest’anno inaugura con una nuova produzione.

L’ORFEO

Giovedì 20 agosto in Piazza DuomoPier Luigi Pizzi cura la regia, le scene e i costumi de L’ORFEO di Claudio Monteverdi, opera che dopo più di quattro secoli rimane un punto di riferimento per chi continua a credere nel valore culturale e spirituale di questo genere musicale, una favola in musica che tocca temi universali di indiscutibile attualità. Ottavio Dantone dirige l’Accademia Bizantina, Antonio Greco dirige il Coro Costanzo Porta. In scena un cast di cantanti e ballerini giovani e talentuosi. Il disegno luci è di Massimo Gasparon, le coreografie di Gino Potente.

L’Orfeo di Claudio Monteverdi è considerata la prima espressione compiuta del melodramma, nel tentativo di far convergere e fondere forme diverse di rappresentazione.Dopo più di quattro secoli quest’opera è rimasta sempre un punto di riferimento per chi come noi continua a credere nel valore culturale e spirituale di questo genere musicale.In tale convinzione, mi è parso di capire, che nell’invito del Direttore Giorgio Ferrara, sta la ragione di questa scelta, per l’apertura del Festival, oltre alla sua indiscutibile attualità.Il luogo destinato alla rappresentazione sarà lo spazio antistante il Duomo di Spoleto, il che implica un uso degli stereotipi culturali e sociali propri della piazza, come luogo di incontro e di spettacolo, tra il Teatro e la Chiesa.La narrazione parte proprio dal Teatro e si svolge sul dispositivo scenico in stretto rapporto con gli strumenti barocchi dell’Accademia Bizantina, diretti da Ottavio Dantone, nel rispetto del tessuto musicale Monteverdiano e in perfetta unione con la drammaturgia.Il mito sta alla base della nostra cultura e i suoi segni sono facilmente accessibili a tutti.Per questo ho scelto di raccontarlo con la massima semplicità e in perfetta sintonia con questo momento particolarmente sconsolato, nella più assoluta austerità.La favola di Orfeo, come l’ha pensata Poliziano, tocca temi universali, ai quali Monteverdi fa dono di una unità musicale interiore. Si passa attraverso la morte, in un tempo così rapido e breve, che neppure si riesce a realizzare, dalla felicità assoluta al dolore straziante del distacco e della solitudine. La morale insegna che da ogni dura prova si esce rafforzati.È ciò che abbiamo appena vissuto, e che ha duramente colpito e segnato tanta parte dell’umanità.Riviviamo attraverso il teatro questa esperienza drammatica, cercando di capirne il mistero e di raccoglierne un insegnamento, che ci renda migliori.Pier Luigi Pizzi

20 Agosto
20:30 Piazza Duomo
BIGLIETTI
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I settore piazza €160,00 
II settore piazza €130,00
I settore scalinata €80,00 
II settore scalinata €50,00

I MESSAGGERI

Per circa settanta giorni, alle 18.00 in punto, arrivava il bollettino della Protezione Civile; a quell´ora mollavamo tutto e ci piazzavamo davanti alla tv per ascoltare l´epilogo delle ultime ore: quante persone contagiate e soprattutto quanti morti? La nostra giornata in quarantena era scandita da notizie tremende che non dimenticheremo mai più. È un dolore che non si può dire con le parole, dice il Messaggero di Eracle prima di raccontare il crimine orrendo che l´eroe compie contro la sua stessa progenie, oppure La vita umana è come ombra e non esiste al mondo un essere felice, conclude il Messaggero di Medea nel racconto tremendo della morte di Creonte e di sua figlia, o ancora il Messaggero che, dopo aver  descritto l´accecamento di Edipo con le fibbie dorate della veste di sua madre-sposa, conclude il suo racconto con queste parole: Occhi mia, voi non vedrete mai né i mali che ho patito, né quelli che ho compiuto, ma d’ora in avanti occhi mia, voi vedrete soltanto ‘a tenebbra
I messaggeri delle tragedie ci riguardano da vicino, assomigliano ai nostri messaggeri contemporanei, portatori di dolore e lutto. Se accostiamo il racconto della Protezione Civile a quello delle tragedie greche, tra il nostro bollettino e la narrazione dei messaggeri troveremo molte analogie.
Il messaggero arriva più o meno verso la fine della giornata in cui si svolge la storia e rivolgendosi direttamente al pubblico, come in un telegiornale, descrive per filo e per segno il racconto dell´orrendo evento. Strutturalmente l´episodio del messaggero è svincolato dal resto della tragedia e resta un racconto a sé stante con un inizio, uno svolgimento e una fine. Contiene nel suo messaggio la parte più cruenta, quella che rende la storia insopportabile al cuore e alla mente. Parla, dicci cos´è accaduto agli infelici, lo esorta il Coro. E  il Messaggero comincia. Senza risparmiarci i particolari che sono punte di coltelli affilati. Attraverso il processo doloroso della catarsi, cerca di impietosirci per mondare il corpo e l´anima da ogni contaminazione.Emma Dante

21 Agosto
20:30
Teatro Romano
BIGLIETTI
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posto numerato €60,00

SPETTACOLO-CONCERTO da Euripide Sofocle
Messaggero de Le Baccanti traduzione di Edoardo Sanguineti
Messaggero di Medea traduzione di Emma Dante
Messaggero di Edipo Re traduzione di Adriano Di Carlo
Messaggero de l’Eracle traduzione di Giorgio Ieranò
regia di Emma Dante
canti e musica dei Fratelli Mancuso
con Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Adriano Di Carlo, Naike Anna Silipo, Sabrina Vicari
scene Carmine Maringola
luci Cristian Zucaro
costumi Italia Carroccio
assistente alla regia Federico Gagliardi
writer Riccardo Spina 
coproduzione Spoleto63 Festival dei Due Mondi Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale
coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma
coordinamento di produzione Daniela Gusmano

ARIANNA, FEDRA, DIDONE

OVIDIO – EPISTULAE HEROIDUM

È l’Amore il protagonista del terzo lavoro di teatro musicale ispirato al Mito classico e da me composto dopo Minotauro e Proserpine, nato anch’esso grazie alla “commissione” di Giorgio Ferrara per il Festival di Spoleto: Arianna, Fedra, Didone, tre monodrammi per Attrice, Coro femminile e Orchestra su testo tratto dalle Epistulae Heroidum di Ovidio. Lettere immaginarie d’amore, di lontananza, di morte, improntate al tema dell’assenza dell’amato, caratterizzate dal tono nostalgico per un passato felice e dal disperato desiderio di riviverlo. Lettere strazianti e struggenti, ricche di passione e di dolcezza che ripercorrono le diverse vicende sentimentali mostrandole non più dalla prospettiva dell’eroe, debole nel suo rifiuto, ma della donna abbandonata, che diventa la vera eroina. Arianna scrive a Teseo appena sveglia, accorgendosi che lui l’ha abbandonata fuggendo in mareFedra, innamorata del figliastro Ippolito, scrive una lettera seduttiva per indurlo a cedere ad un amore impossibile e incestuoso.  Didone, sentendo l’ineluttabilità del suo destino di morte, scrive ad Enea in un ultimo tentativo di farlo tornare. L’attrice interpreta le tre donne, ciascuna con una storia e un carattere a sé stante, tracciando però al tempo stesso un meraviglioso affresco dell’universo femminile. In alcuni casi la voce della protagonista è affidata ad un Coro di donne – che canta il testo originale in latino – nel quale l’attrice può specchiarsi, guardandosi dall’esterno, indagando le sue diverse anime, o amplificando i ricordi passati rendendoli reali e vicini. Le parole dialogano o si fondono con i suoni dell’orchestra, che a tratti preannuncia, a tratti sottolinea, i diversi stati d’animo che si succedono e si sovrappongono in questo flusso di pensieri che racconta in modo eterno e universale l’Amore.” Silvia Colasanti

22 Agosto
20:30
Piazza Duomo
BIGLIETTI
ACQUISTA
I settore piazza €160,00 
II settore piazza €130,00 
I settore scalinata €80,00 
II settore scalinata €50,00

3 MONODRAMMI PER ATTRICE, CORO FEMMINILE E ORCHESTRA
musica di Silvia Colasanti
adattamento e traduzione di René de Ceccatty
direttore Roberto Abbado
Orchestra Giovanile Italiana International Opera Choir 
maestro del coro Gea Garatti
con Isabella Ferrari
disegno luci Fiammetta Baldiserri
coordinamento Patrizia Frini
commissione e produzione Spoleto63 Festival dei 2Mondi
editore Casa Ricordi
direttore allestimenti scenici Ottorino Neri
si ringrazia Valentino per l´abito indossato da Isabella Ferrari
direttori di scena Fabrizio Pisaneschi, Rodolfo Santoni
maestro alle luci Carmine Diodoro
maestro alla fonica Edina Bak
macchinisti Paolo Zappelli, Massimiliano Marotta
operatore console luci moving light Roberto Gelmetti
capo elettricista Gerardo Buzzanca
elettricisti Davide Baldoni, Christian Sorci
responsabile luci Graziano Albertella
tecnico del suono Beppe Andolina
fonici Matteo Andolina, Andrea Bisaccioni, Gianluca Costanzi,
Laura Romeo, Filippo Panella, Andrea Patarini
attrezzisti Alessandro Canessa, Andrea Codini, Gabriele Donati, Michele Mosca, Giulia Musci, Andrea Musco, Eugenio Patrizi, Francesca Quarsiti
sarte Serenella Orti, Francesca Persichini, Marian Osman
noleggio audio Opera26 Group
k-Array system Arcadia Digital S.r.l.
sopratitoli a cura di Prescott Studio, Firenze
noleggio illuminotecnica Spanensemble
strutture e servizi per spettacolo Atmo Divisione Gioform srl
pianoforti Angelo Fabbrini  
accordatore Luigi Fusco
trasporti S.I.C.A.F. Spoleto
computer regolazione luci E.T.C. Italia 

FRYDERYK CHOPIN, ISAAC ALBÉNIZ, MAURICE RAVEL

BEATRICE RANA

Tecnica impeccabile e qualità interpretative fuori dal comune fanno della talentuosa pianista salentina Beatrice Rana una star internazionale di fama mondiale, nonostante la giovane età di 27 anni. Premio Abbiati come miglior solista nel 2016, si esibisce per il pubblico di Spoleto in un eccezionale recital pianistico.

Fryderyk Chopin
Scherzo n. 1 in si minore op. 20
Scherzo n. 2 in si bemolle minore op. 31
Scherzo n. 3 in do diesis minore op. 39
Scherzo n. 4 in mi maggiore op.54

Isaac Albéniz 
Etratti da Iberia, Libro III

Maurice Ravel
La Valse

23 Agosto
20:30
Teatro Romano
BIGLIETTI
ACQUISTA
posto numerato €60,00

produzione Music Promotion Sas