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VERA VERGANI – nella terza puntata de “Il Segno delle Donne” con l’interpretazione di Matilde Gioli su Rai Storia

VERA VERGANI

nella terza puntata de “Il Segno delle Donne
con l’interpretazione di Matilde Gioli su Rai Storia

Stasera alle 21.10 su Rai Storia, Vera Vergani, l’interprete più amata dal pubblico degli anni ‘20, rivive con l’interpretazione di Matilde Gioli nella terza puntata de “Il Segno delle Donne”.

Una docu-fiction storica coprodotta da Rai Storia e Anele che, attraverso le intervistate dalla storica e critica d’arte Rachele Ferrario, racconta sei donne italiane che nel Novecento hanno lasciato un segno profondo nella storia culturale, politica e sociale del nostro Paese

Il Segno delle Donne“, in 6 puntate da 50 minuti ciascuna, ogni martedì alle 21.10 su Rai Storia, è prodotta da Gloria Giorgianni. Soggetto di Gloria Giorgianni, Massimo Favìa e Andrea Martelli. Testi di Mariangela Barbanente, Laura Bernaschi e Dario Sardelli con la collaborazione di Rachele Ferrario, Andrea Martelli, Marco Spagnoli, Daniele Pini. Consulenza storica di Silvia Salvatici.

La regia de “Il Segno delle Donne” è cura di Marco Spagnoli (Adele Faccio, Ondina Valla, Vera Vergani) e Andrea Martelli (Chiara Lubich, Lalla Romano, Margherita Sarfatti).

Matilde Gioli interpreta Vera Vergani

Matilde Gioli farà rivivere la personalità di una delle attrici teatrali e cinematografiche più importanti del suo tempo.

Gioli risponderà alle domande di Rachele Ferrario con parole usate dall’attrice in lettere, diari, discorsi pubblici portati alla luce dagli autori, con la consulenza della storica Silvia Salvatici. 

Per ripercorrere le tappe della sua vita e della sua carriera, anche immagini inedite provenienti dagli archivi di famiglia, filmati di repertorio e testimoni illustri.

Tra questi lo storico del teatro Guido Di Palma, il regista e genero di Vera Vergani Giuliano Montaldo, la costumista e nipote dell’attrice Elisabetta Montaldo, la produttrice e sceneggiatrice, nonché figlia dell’artista, Vera Pescarolo e la studiosa Barbara Biffoli

Vera Vergani debutta nel 1905 a soli 10 anni sul palcoscenico di un teatro a Cividale del Friuli, in una rappresentazione di Così va il mondo bimba mia di Giacinto Gallina.

Vera cresce tra gli artisti che frequentavano la casa della sua famiglia, i Podrecca, tra cui il capocomico Ferruccio Benini. Quest’ultimo, nel 1912, propone alla diciassettenne Vera Vergani di entrare a far parte della sua compagnia.

Il suo talento la porterà in seguito a recitare per le compagnie di Ruggero Talli dal 1914 e di Dario Niccodemi dal 1920. Il sodalizio artistico con quest’ultimo le porta innumerevoli successi. Diventa l’attrice di Pirandello e di D’Annunzio, viene amata e apprezzata, oltre che dal pubblico, anche da Eleonora DusePiero Gobetti e Antonio Gramsci.

Vera, durante una traversata oceanica si innamora di Leonardo Pescarolo, comandante del transatlantico su cui viaggia. Decide così di lasciare per sempre il teatro per dedicarsi alla famiglia.

Il 13 gennaio del 1930, dal palcoscenico del Teatro Manzoni di Milano, decide di salutare il suo pubblico per l’ultima volta.