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Teatro alla Scala – A RIVEDER LE STELLE le arie d’opera e i momenti di danza saranno collegati da testi recitati da attori a significare la continuità tra le arti.

A RIVEDER LE STELLE

Nonostante le restrizioni, il Teatro alla Scala celebra il 7 dicembre con una Serata
trasmessa da Rai Cultura su Rai 1 con la direzione del M° Riccardo Chailly,
la regia di Davide Livermore e la partecipazione di 24 tra le più grandi voci del nostro tempo e dei ballerini scaligeri.

Oggi 25 novembre 2020 il Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla Scala Dominique Meyer, il Direttore Musicale M° Riccardo Chailly, il regista Davide Livermore e l’Amministratore Delegato della Rai Fabrizio Salini hanno presentato “A riveder le stelle”, la Serata di musica e danza con cui il Teatro alla Scala, nonostante la chiusura dei teatri e il perdurare dell’emergenza sanitaria, conferma il suo Sant’Ambrogio grazie alla collaborazione con Rai Cultura, che la trasmetterà su Rai 1, Radio 3 e Raiplay a partire dalle ore 17.

Il 7 dicembre ventiquattro tra le più grandi voci del nostro tempo saranno a Milano per testimoniare la loro vicinanza a un teatro che più di altri è stato colpito dalla pandemia; ma oltre che dei cantanti e dei ballerini, dei professori d’orchestra e degli artisti del coro questa sarà la serata dei tecnici, dei sarti, degli scenografi, di tutti quei lavoratori che dopo la ripresa di settembre, quando la Scala ha presentato un programma di 66 serate di spettacolo fino al 7 dicembre, hanno dovuto sospendere l’attività di fronte alla seconda ondata di Coronavirus che ha investito tutto il mondo ma la città di Milano in particolare, portando il contagio anche tra le mura del Piermarini.

Non potrà essere, in queste settimane ancora drammatiche, una serata di festa: sarà però una serata di speranza e di determinazione in cui la Scala e la Rai porteranno nelle case degli Italiani (ma anche in Francia e Germania grazie all’accordo con Arte, e in numerosi altri Paesi) il valore dell’opera e della danza attraverso i loro interpreti più alti, ribadendo accanto alla capacità dell’arte di esprimere sentimenti, passioni, bellezza, anche la sua funzione civile. Il viaggio nell’incanto del teatro musicale e nelle verità che ci sa raccontare si concentrerà sul repertorio italiano, ma includerà anche pagine di grandi compositori europei. Si inizia da estratti di opere di Giuseppe Verdi per continuare con Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini, Georges Bizet, Jules Massenet, Richard Wagner e Gioachino Rossini, mentre le musiche dei balletti sono di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Davide Dileo, Erik Satie e Giuseppe Verdi. Le coreografie sono di Manuel Legris (che contribuisce alla serata con Verdi Suite, una creazione in omaggio alla musica italiana), Rudolf Nureyev e Massimiliano Volpini.

Le arie d’opera e i momenti di danza saranno collegati e contestualizzati da testi recitati da attori, a significare la continuità tra le arti già indicata dal titolo che riprende “e quindi uscimmo a riveder le stelle”, il celebre verso con cui si chiude l’Inferno della Divina Commedia, nel settecentesimo anniversario della scomparsa di Dante Alighieri.

Alla chiamata della Scala hanno risposto i cantanti Ildar Abdrazakov, Roberto Alagna, Carlos Álvarez, Piotr Beczala, Benjamin Bernheim, Eleonora Buratto, Marianne Crebassa, Plácido Domingo, Rosa Feola, Juan Diego Flórez, Elīna Garanča, Vittorio Grigolo, Jonas Kaufmann, Aleksandra Kurzak, Francesco Meli, Camilla Nylund, Kristine Opolais, Lisette Oropesa, George Petean, Marina Rebeka, Luca Salsi, Andreas Schager, Ludovic Tézier, Sonya Yoncheva.

Tutti artisti che hanno collaborato in passato con il Teatro alla Scala e in molti casi ne hanno fatto la loro casa musicale partecipando a diverse produzioni.

Nella parte dedicata al balletto, che sarà diretta dal M° Michele Gamba, saranno protagonisti l’étoile Roberto Bolle, i primi ballerini Timofej Andrijashenko, Martina Arduino, Claudio Coviello, Nicoletta Manni e Virna Toppi e i solisti Marco Agostino e Nicola Del Freo.

L’impianto scenico, che vede protagonista il Teatro con l’Orchestra al centro della platea e artisti collocati non solo in palcoscenico ma collegati dai palchi e in diversi spazi dell’edificio e dei laboratori, è firmato dal regista insieme a Giò Forma, con le scenografie digitali di D-Wok.

Grazie a un accordo tra il Teatro alla Scala e la Camera Nazionale Moda Italiana, alcuni dei più prestigiosi stilisti italiani vestiranno gli artisti in palcoscenico, con il coordinamento del costumista Gianluca Falaschi.

La trasmissione su Rai 1, che si avvarrà di dieci telecamere e di un gruppo di registi coordinati da Stefania Grimaldi, sarà presentata per il quinto anno consecutivo da Milly Carlucci, a cui si aggiungerà per la prima volta Bruno Vespa.

Rimandato il tradizionale appuntamento con la Prima Diffusa, che proprio nel 2020 avrebbe celebrato il suo decennale, prosegue il rapporto di collaborazione del Teatro alla Scala con il Comune di Milano che si tradurrà in una campagna di comunicazione congiunta in coordinamento con l’Assessorato alla Cultura.

Riccardo Chailly

Il suo debutto alla Scala risale al 1978 con I Masnadieri di Verdi: nei suoi 40 anni di attività scaligera ha diretto opere di Rossini, Donizetti, Verdi, Puccini, Giordano, Musorgskij, Offenbach, Stravinskij, Prokof’ev e Bartók. Con Aida ha inaugurato la Stagione 2006/2007, con Giovanna d’Arco la Stagione 2015/2016, con Madama Butterfly la Stagione 2016/2017, con Andrea Chénier la Stagione 2017/2018, con Attila la Stagione 2018/2019 e con Tosca la Stagione 2019/2020. Il suo impegno con il Teatro milanese negli anni a venire si concentrerà sul repertorio italiano secondo un progetto culturale volto a valorizzarne la ricchezza e la complessità, dal Belcanto al Verismo. Proseguirà anche il ciclo di opere di Puccini iniziato nel maggio 2015 con Turandot, evento inaugurale di Expo, e proseguito nel maggio 2016 con La fanciulla del West. Un’attenzione particolare è rivolta alle opere presentate alla Scala in prima assoluta: è il caso de La gazza ladra, tornata alla Scala con la regia di Gabriele Salvatores a 200 anni dalla prima, e di Andrea Chénier. Il Maestro Chailly ha intensificato l’attività con l’Orchestra scaligera creando con i musicisti un sodalizio artistico sempre più stretto: nel 2019 ha nuovamente guidato la Filarmonica in tournée: in questi anni l’Orchestra è tornata regolarmente nelle principali sedi concertistiche europee tra le quali il Festival di Lucerna, i Proms, il Festival di Edimburgo, la Philharmonie di Berlino e quella di Amburgo. Nel 2018 anche Decca ha festeggiato i 40 anni di collaborazione con il Maestro milanese: un percorso artistico che ha prodotto oltre 150 registrazioni e che è stato celebrato con una serie di nuove uscite: tra cui il box “Symphonic Edition” che raccoglie in 55 cd l’attività sinfonica del Maestro con le sue principali orchestre.

Nel settembre 2020, dopo la pausa forzata a causa della pandemia, ha guidato la ripresa delle attività al Piermarini dirigendo diversi progetti musicali: la Messa da Requiem di Verdi nel Duomo di Milano e a Bergamo e Brescia, il “Concerto per l’Italia” con la Filarmonica della Scala in Piazza del Duomo a Milano, la Sinfonia n° 9 di Ludwig van Beethoven per la riapertura del Teatro, Aida in forma di concerto e l’apertura della Stagione d’autunno della Filarmonica.

Lo spettacolo A riveder le stelle

Dopo il clamoroso successo del debutto scaligero con l’allestimento di Tamerlano di Händel nel settembre 2017, Davide Livermore è tornato al Piermarini firmando il Don Pasquale nell’aprile 2018 e le inaugurazioni delle Stagioni 2018/2019 con Attila e 2019/2020 con Tosca, sempre dirette da Riccardo Chailly. La collaborazione tra regista e direttore era iniziata proprio su Puccini, con una produzione de La bohème a Valencia nel 2012. Il complesso lavoro di drammaturgia dello spettacolo è nato dalla collaborazione tra Livermore e Paolo Gep Cucco, Andrea Porcheddu, Alfonso Antoniozzi, Gianluca Falaschi e Chiara Osella.

A curare le scene insieme allo stesso Livermore – che ha assunto la guida del Teatro Nazionale di Genova – torna lo Studio Giò Forma (Florian Boje e Cristiana Picco), la cui esperienza ormai consolidata nel campo del teatro d’opera affonda le radici in un’attività multiforme che attraverso l’allestimento di grandi eventi come Expo o dei palcoscenici del pop e del rock ha assimilato tutte le tecnologie dello spettacolo del nostro tempo. La scenografia digitale è curata da D-wok, agenzia guidata da Paolo Gep Cucco. I costumi sono curati da Gianluca Falaschi, già apprezzatissimo alla Scala per i fantasiosi e spettacolari figurini per Don Pasquale, Attila e Tosca e nel 2012 vincitore del Premio Abbiati per Ciro in Babilonia al Festival Rossini di Pesaro.

Prima di Livermore avevano già firmato le regie di più inaugurazioni consecutive Margherita Wallmann (1957, ‘58 e ‘59 e poi 1964 e ‘65), Giorgio de Lullo (1969 e ‘70), Giorgio Strehler (Falstaff 1980 e Lohengrin 1981) e Luca Ronconi (Moïse et Pharaon 2003 ed Europa riconosciuta 2004).

PROGRAMMA DELLA SERATA INAUGURALE
“A RIVEDER LE STELLE”

1. F. Cilea – “Io son l’umile ancella” da Adriana Lecouvreur – Registrazione 
2. Inno di Mameli 
3. G. Verdi – Preludio da Rigoletto 
4. G. Verdi – “Cortigiani vil razza dannata” da Rigoletto – Luca Salsi 
5. G. Verdi – “La donna è mobile” da Rigoletto – Vittorio Grigolo 
6. G. Verdi – “Ella giammai m’amò” da Don Carlo – Ildar Abdrazakov 
7. G. Verdi – “Per me giunto” da Don Carlo – Ludovic Tézier 
8. G. Verdi – “O don fatale” da Don Carlo – Elīna Garanča  
9. G. Donizetti – “Regnava nel silenzio” da Lucia di Lammermoor – Lisette Oropesa 
10. G. Puccini – “Tu, tu piccolo Iddio” da Madama Butterfly – Kristine Opolais 
11. R. Wagner – “Winterstürme” da Walküre – Camilla Nylund, Andreas Schager 
12. G. Donizetti – “So anch’io la virtù magica” da Don Pasquale – Rosa Feola 
13. G. Donizetti – “Una furtiva lacrima” da Elisir d’amore – Juan Diego Flórez 
14. Lo Schiaccianoci – Adagio dal Grand pas de deux, Atto II con Nicoletta Manni e Timofej Adrijashenko 
15. G. Puccini – “Signore ascolta” da Turandot – Aleksandra Kurzak 
16. G. Bizet – Preludio da Carmen 
17. G. Bizet – “Habanera” da Carmen – Marianne Crebassa 
18. G. Bizet – “La fleur que tu m’avais jetée” da Carmen – Piotr Beczala 
19. G. Verdi – “Morrò, ma prima in grazia” da Un ballo in maschera – Eleonora Buratto  
20. G. Verdi – “Eri tu” da Un ballo in maschera – George Petean 
21. G. Verdi – “Ma se m’è forza perderti” da Un ballo in maschera – Francesco Meli 
22. J. Massenet – “Pourquoi me réveiller” da Werther – Benjamin Bernheim  
23. “Waves” – Roberto Bolle 
24. “Verdi Suite” – Estratti dai ballabili da I Vespri sicilianiJérusalemIl trovatore – Coreografia Manuel Legris con Martina Arduino, Virna Toppi, Claudio Coviello, Marco Agostino, Nicola Del Freo 
25. G. Verdi – “Credo” da Otello – Carlos Álvarez 
26. U. Giordano – “Nemico della patria” da Andrea Chénier – Plácido Domingo 
27. U. Giordano – “La mamma morta” da Andrea Chénier – Sonya Yoncheva 
28. G. Puccini – “E lucevan le stelle” da Tosca – Roberto Alagna 
29. G. Puccini – “Nessun dorma” da Turandot – Piotr Beczala  
30. G. Puccini – “Un bel dì vedremo” da Madama Butterfly – Marina Rebeka  
31. G. Rossini – “Tutto cangia”, finale da Guglielmo Tell – Eleonora Buratto, Rosa Feola, Marianne Crebassa, Juan Diego Flórez, Luca Salsi, Carlos Álvarez, Mirco Palazzi

Trasmissioni 7 DICEMBRE 2020 – ORE 17.00

Ripresa a cura di Rai – Radiotelevisione Italiana. Lo spettacolo sarà trasmesso in diretta in Italia su RAI 1, RAI 1 HD e su RAI Play, in Francia e altri Paesi di lingua francese e in Germania e altri Paesi di lingua tedesca su Arte Concert, in Repubblica Ceca su Ceska Televize, nelle Americhe, Australia, Africa, Spagna, Portogallo, Nord Europa, Turchia, Albania, Svezia su Medici TV.

Trasmissione in differita in Italia su RAI 5, in Francia su Arte TV, in Repubblica di Corea su Il Media, in Slovenia su RTV Slovenija, in Russia su TV Kultura, in Ungheria su MTVA, in Serbia su RTS, in Cina su CCTV e in Giappone. Trasmissione in diretta radiofonica in Italia su RAI – Radio 3 e in diretta e in differita in altri Paesi sulle emittenti del Circuito Euroradio; in diretta e in differita cinematografica in Italia e all’estero.

I Partner accanto al Teatro alla Scala
nella Serata speciale del 7 dicembre 2020

Anche nel 2020, nell’anno più difficile, il Teatro alla Scala celebra il 7 dicembre, la serata di Sant’Ambrogio in cui dal 1951 si apre la Stagione di Opera e Balletto. Una data simbolica, nata sotto gli auspici di Victor De Sabata per sottolineare ulteriormente il legame tra il Teatro e la Città facendo coincidere il giorno del Santo Patrono e l’inaugurazione della Stagione, e che è diventata l’appuntamento operistico più importante a livello internazionale. Simbolo della rinascita cittadina, il 7 dicembre ha coinvolto le Istituzioni, le Aziende e i cittadini diventando festa di tutti.

Dopo i mesi di lockdown, la Stagione autunnale e il ritorno della pandemia che ha portato a una nuova chiusura dei teatri, nuovi contagi tra artisti e dipendenti e una dolorosa incertezza sui mesi futuri, la Scala riafferma la centralità del teatro e della musica nella vita culturale e civile del Paese con una serata straordinaria realizzata grazie alla collaborazione della Rai che la trasmette sulle sue reti principali e con il sostegno mai così prezioso dei suoi Partner.

Ringraziare aziende e istituzioni che ci sostengono significa riconoscere l’importanza di un contributo che risulta ancora più generoso alla luce delle difficoltà che tutti gli attori del mondo imprenditoriale e finanziario sono costretti ad affrontare in questi mesi ma anche sottolineare ancora una volta il valore di collaborazioni che dal 7 dicembre si estendono all’intero arco della Stagione e alle molteplici attività che negli anni hanno reso vivo e partecipato il nostro Teatro.

Accanto alla normale programmazione sono numerose le attività nate da una progettualità comune con i Partner, a conferma di un patrimonio di idealità e di eccellenza condiviso, fondato su valori di qualità, condivisione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano, proiezione internazionale e investimento sul futuro attraverso il coinvolgimento delle giovani generazioni.

Desideriamo ricordare nel dettaglio alcune di queste collaborazioni, che in molti casi si sono sviluppate nel corso di diverse stagioni.

Prosegue e si rafforza il più che quarantennale rapporto tra il Teatro alla Scala e la Rai, che trasmette in diretta le serate inaugurali dallo storico Otello diretto da Carlos Kleiber nel 1976.

Dopo i record di ascolti di Attila nel 2018 e Tosca nel 2019 (oltre 2.850.000 spettatori), che hanno confermato l’interesse e la passione degli italiani per l’opera e in particolare per l’annuale appuntamento con la Prima scaligera, anche quest’anno Rai Cultura trasmette la serata su RAI1, Radio3 e Raiplay. 50 microfoni, 10 telecamere, una squadra di registi televisivi coordinati da Stefania Grimaldi e le introduzioni condotte da Milly Carlucci e Bruno Vespa tradurranno in immagini televisive la narrazione immaginata da Davide Livermore e dalla sua squadra artistica portando nelle case degli italiani volti e voci di oltre venti tra i più celebri cantanti del nostro tempo.

Intesa Sanpaolo, Sponsor Principale della Stagione Artistica e Fondatore Sostenitore del Teatro alla Scala, in un anno particolarmente complesso come il 2020 ha deciso di supportare anche la Serata del 7 dicembre in qualità di Partner nel quadro di una collaborazione che va oltre il contributo economico e rappresenta un comune impegno per la tutela e la condivisione del patrimonio culturale. Questo impegno si fa tanto più urgente e necessario nel momento in cui le nostre comunità sono colpite dalla pandemia e trova nella serata “A riveder le stelle” un’occasione di rinnovata fiducia, nella convinzione che il comparto culturale costituisca un elemento strategico di crescita per il Paese.

Edison, Fondatore Sostenitore dal gennaio 2020, anche in questo momento di particolare difficoltà ha voluto confermare il suo sostegno come Partner della Serata del 7 dicembre.

Anche quest’anno l’intero fabbisogno energetico della Serata e delle prove è compensato da appositi certificati che comprovano la provenienza dell’energia da fonti green. Nei 10 anni consecutivi di illuminazione della Prima, Edison ha evitato l’emissione in atmosfera di oltre 630 tonnellate di anidride carbonica, la quantità assorbita da circa 12.600 piante in un anno.

Nel 2020 sono stati portati a termine i lavori di rinnovamento degli impianti di illuminazione nel foyer, nel ridotto delle gallerie e lungo i corridoi d’accesso ai palchi del Teatro alla Scala e nella sala prove Abanella. Nell’estate 2019 Edison ha realizzato l’intervento di efficientamento energetico presso i Laboratori del Teatro alla Scala (ex Officine Ansaldo), il cuore dei reparti artigianali che realizzano gli allestimenti scenici, portando alla sostituzione dell’impianto di illuminazione con 112 lampade Led, dotate di un sistema di gestione e controllo wireless.

Rolex si avvicina naturalmente alle istituzioni che incarnano l’eccellenza, come il Teatro alla Scala, di cui è Orologio Esclusivo dal 2006, oltre che Partner Ufficiale della Serata Inaugurale del 7 dicembre. La collaborazione con il Teatro alla Scala prevede anche nel corso della Stagione le serate “Grandi Artisti alla Scala” e il Concerto di Natale di cui Rolex è Partner Principale.

Dalla Stagione 2020/2021 inoltre si avvia una nuova partnership sul Museo Teatrale alla Scala di cui Rolex diventa anche “Partner Istituzionale” per i prossimi 5 anni.

È dagli inizi del XX secolo, ossia da quando Hans Wilsdorf realizza il suo sogno di creare un orologio da polso preciso, affidabile ed elegante, che il Marchio dell’industria orologiera svizzera incoraggia senza sosta l’eccellenza individuale. Rolex è presente con il suo tradizionale sostegno agli artisti, oltre che al Teatro alla Scala, al Covent Garden di Londra, al Metropolitan di New York, all’Opéra di Parigi, al Festival di Salisburgo e ai Wiener Philharmoniker.

La partnership tra il BMW Group Italia e il Teatro alla Scala, nata nel 2002, si rinnova anche per la Stagione 2020/2021. BMW conferma la sua presenza, per la sedicesima volta dal 2005, come “Partner Ufficiale della Serata Inaugurale”. BMW Italia è inoltre Partner del Teatro alla Scala dal 2002 in qualità di «Fornitore Ufficiale». Dal 2016, in occasione del centenario del BMW Group e dei 50 anni di presenza nel nostro Paese, la filiale italiana è diventata «Fondatore Sostenitore» del Teatro alla Scala di Milano. Tra le numerose iniziative realizzate insieme nel corso degli anni, ad esempio per il lancio di nuovi prodotti, come le ultime tre generazioni della BMW Serie 7 e nel 2013 della BMW i3, la prima vettura elettrica del BMW Group. A partire dalla prima edizione del 2014 la filiale italiana del BMW Group supporta il progetto «Grandi Opere per piccoli», che mira a formare nuove generazioni di pubblico per l’opera e i concerti e ha già portato nella sala del Piermarini 200 mila giovanissimi ascoltatori, che hanno potuto apprezzare i grandi titoli del repertorio operistico adattati a misura di bambino.

Fondazione Banca del Monte di Lombardia conferma il proprio sostegno come Partner della Serata inaugurale della Stagione 2020/2021. FBML è Fondatore Permanente del Teatro da tredici anni e il suo Presidente è membro del Consiglio di Amministrazione. La Fondazione ha concentrato la sua attività nel supporto ai progetti rivolti ai giovani e ai bambini. Dal 2014 la Fondazione sostiene inoltre il progetto “Grandi spettacoli per piccoli”, che realizza l’obiettivo di avvicinare i bambini alla musica e ha ormai coinvolto decine di migliaia di famiglie.

Si vuole rivolgere un ringraziamento particolare ai Partner e Fornitori Ufficiali del Teatro alla Scala: Bellavista, Ferrarelle, Amedei e Caffè Borbone che, pur essendo tradizionalmente legati al momento della Cena di Gala, hanno voluto confermare la loro presenza e supporto, il partner tecnologico LG Signature e MAC Cosmetics come Make up ufficiale.