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FIORELLA MANNOIA – oggi esce il nuovo album di inediti PADRONI DI NIENTE, date concerti “PADRONI DI NIENTE TOUR”

FIORELLA MANNOIA

Oggi esce il nuovo album di inediti

PADRONI DI NIENTE

DA MAGGIO 2021 DAL VIVO CON
PADRONI DI NIENTE TOUR

… Forse dovremmo solo ricominciare da noi stessi,
per non ritrovarci “Padroni di niente

Fiorella Mannoia

Oggi, venerdì 6 novembre, esce “PADRONI DI NIENTE” il nuovo album di inediti di FIORELLA MANNOIA disponibile in formato CD, in DIGITALE e in VINILE (quest’ultimo disponibile da venerdì 20 novembre).

“PADRONI DI NIENTE” è figlio di un periodo storico ben preciso, di pensieri e riflessioni scaturiti da un evento eccezionale e fuori da ogni previsione, evento che nessuno avrebbe mai pensato o immaginato di poter vivere. Così, Fiorella, attraverso le canzoni che canta e le storie che racconta, pone l’attenzione sull’uomo e sulla nostra “umanità”, quella da cui bisognerebbe ripartire per non ritrovarci, appunto, “Padroni di niente”.

Emblematica anche la copertina dell’album, ispirata al quadro “Viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friedrich, che ritrae un “Viandante”, in questo caso Fiorella, mentre osserva la propria civiltà, ci si specchia dentro e riflette su tutto il bello e il brutto che l’uomo ha costruito.

link piattaforme stream http://smi.lnk.to/PadroniDiNiente

Questa la tracklist di “Padroni di niente”: 
“Padroni di Niente” (Amara), 
“Chissà Da Dove Arriva Una Canzone” (Ultimo), 
“Si È Rotto” (Enrico Lotterini, Fabio Capezzone, Fiorella Mannoia), 
“La Gente Parla” (Amara, Simone Cristicchi), 
“Sogna” (Edoardo Galletti, Fiorella Mannoia), 
“Olà” (Bungaro, Cesare Chiodo, Fiorella Mannoia), 
“Eccomi Qui” (Bungaro, Cesare Chiodo, Carlo Di Francesco) e 
“Solo Una Figlia (con Olivia XX)” (Arianna Silveri).

PADRONI DI NIENTE” è stato anticipato in radio dal singolo “Chissà da dove arriva una canzone”, brano scritto per Fiorella da Ultimo, e il relativo video è online

Così come nel precedente disco, “Personale”, anche in “PADRONI DI NIENTE” torna la formula della “canzone sospesa”. Fiorella, infatti anche questa volta, decide di condividere il proprio spazio con un’artista emergente, in questo caso si tratta della cantautrice Oliva XX (all’anagrafe Arianna Silvestri), che duetta con Fiorella in “Solo una figlia”.

Da maggio, inoltre, partirà il “PADRONI DI NIENTE TOUR”, concerti per incontrare il pubblico e presentare live il nuovo album.  Queste le prime date del tour, prodotto e organizzato da Friends & Partners:

12 MAGGIO – BOLOGNA – Europauditorium

13 MAGGIO – TORINO – Teatro Colosseo

15 MAGGIO – MANTOVA – Grana Padano Theatre

18 MAGGIO – ANCONA – Teatro delle Muse

20 MAGGIO – BARI – Teatro Team

22 MAGGIO – NAPOLI – Teatro Augusteo

23 MAGGIO – ROMA – Auditorium Parco della Musica

26 MAGGIO – BERGAMO – Teatro Creberg

28 MAGGIO – BASSANO DEL GRAPPA (VI) – Pala Bassano 2

29 MAGGIO – BRESCIA – Teatro Dis_Play

31 MAGGIO – MILANO – Teatro degli Arcimboldi

23 LUGLIO – FIRENZE – Piazza SS Annunziata

I biglietti sono disponibili in prevendita su TicketOne.it e nei punti vendita e prevendite abituali (per info @friendsandpartners.it)

IG @fiorellamannoia

Testo canzone LA GENTE PARLA Fiorella Mannoia
di Amara, Simone Cristicchi

Frasi dette così per caso
Frasi senza senso o significato
Frasi scontate e già sentite
Le solite frasi trite e ritrite
Dette per gioia o per consolazione
Giusto per esprimere un’opinione
Le frasi dette per circostanza
Quelle che restano dentro a una stanza

Le frasi dei soliti qualunquisti
Quelle da veri professionisti
Frasi da finti intellettuali
Sempre diverse ma tutte uguali
Perché qui la gente parla, parla, parla

Non sa cosa dire, parla, parla, parla
Tanto per parlare, parla, parla, parla
Anche mentre dorme, parla, parla, parla

Frasi piene di contraddizioni
Frasi per tutte le occasioni
Frasi leggere che non pesano niente
Le frasi che offendono gratuitamente
Dette per noia o per disperazione
Giusto per attirare l’attenzione
Le frasi dette per circostanza
Quelle che inducono alla violenza

Le frasi dei soliti perbenisti
O quelle dei giovani integralisti
Frasi perfette per una folla
Come aforismi da copia e incolla
Perché qui la gente parla, parla, parla
Non sa cosa dire, parla, parla, parla
Tanto per parlare, parla, parla, parla
Sempre a sentenziare, parla, parla, parla

E parla, parla, parla
Parla, parla, parla
Parla, parla, parla
Parla, parla, parla

Si sprecano tante, troppe parole
Facciamo tanto, troppo rumore
Se posso dire una cosa che penso
Ci vorrebbe solo un po’ di silenzio
…shhh…
Sì, ma poi la gente parla, parla, parla

Parla, parla, parla, parla, parla, parla…
E parla, parla, parla
Sì, ma poi la gente parla, parla, parla
Sempre a blaterare, parla, parla, parla
Sempre a sentenziare, parla, parla, parla
Sempre da ridire, parla, parla, parla
Sempre a predicare, parla, parla, parla

Non sa cosa dire, parla, parla, parla
Sempre a giudicare, parla, parla, parla
Parla, parla, parla
Tanto per parlare, parla, parla, parla
Sempre a giudicare, parla, parla, parla
E poi la gente parla, parla, parla
Parla, parla, parla
E parla…
E parla…
…shhh…

Scheda album Padroni di niente

Padroni di niente”è un riflesso, un’emozione presente,è unalbum figlio di un periodo storico preciso, ricco di pensieri scaturiti da un evento eccezionale, da qualcosa che non ci era mai successo, da una vita che non avevamo mai vissuto e mai immaginato di vivere.

Un album che racconta proprio le riflessioni nate nelle difficili settimane della primavera 2020, riflessioni che ciascuno può riconoscere come proprie, emerse in quei “giorni chiusi”, per citare la canzone di Ultimo che ha anticipato l’uscita dell’album, sperando che abbiano presto“un prato per volare fuori”.

Emblematica la copertina dell’album, chiaramente ispirata al quadro “Viandante sul mare di nebbia” di Caspar David Friedrich, con la differenza che il “Viandante” di Friedrich è intento a guardare il mistero di un orizzonte di nebbia, mentre il “Viandante” di Padroni di Niente, Fiorella, osserva la civiltà, la propria, ci si specchia dentro e riflette su tutto il bello e il brutto che l’uomo ha costruito…

Padroni di Niente” è anche il brano di apertura dell’album e il pensiero che si cela dietro ad esso è chiaro: la consapevolezza che nessuno è padrone di nulla, perché è bastata una minuscola entità biologica per mettere in ginocchio un’intera umanità, compreso quel mondo, il nostro, che credevamo invincibile. “E se fosse che stiamo davvero sbagliando e facendo il più brutto dei sogni mai fatti?”, recita la canzone. Forse ci si dovrebbe concentrare di più sul valore vero della vita e su ciò che ad essa dà senso. Questa è l’anima della canzone e anche l’anima dell’album stesso, che prosegue raccontando in musica chi siamo, nel bene e nel male, il mondo che è in continuo cambiamento e che se da una parte si evolve, migliora, si modernizza ogni giorno di più, dall’altra a volte si ha l’impressione che si allontani dall’altruismo e dai valori di solidarietà.

Non mancano poi i sentimenti, gli amori, come quello premuroso tra madre e figlia, e ovviamente l’invito a non smettere mai di sognare, come unica ed eterna speranza per andare avanti.

La produzione, la realizzazione e gli arrangiamenti dell’album rispondono tutti ad un’unica esigenza: andare all’essenza delle cose, anche a livello sonoro. E tutto, nell’album infatti, ruota intorno a questo obiettivo. Prodotto da Carlo di Francesco, “Padroni Di Niente” è un album tutto “suonato”, “vivo”, senza molta elettronica… Un ritorno all’essenziale.

Così come nel precedente disco, “Personale”, anche qui torna la formula della “canzone sospesa”, che prende spunto dalla tradizione napoletana del “caffè sospeso”. Fiorella condivide uno spazio nel proprio album con un’artista emergente, la cantautrice Olivia XX con cui duetta sulle note di “Solo una figlia(ultimo brano, che racconta le storie difficili, tragiche, di due giovani ragazze).

In “Padroni di niente” Fiorella, attraverso le canzoni che canta e le storie che racconta, vuole porre l’attenzione su noi stessi, sull’uomo, sulla nostra visione E la nostra “umanità”, quella da cui bisognerebbe ripartire per non ritrovarci, appunto, “Padroni di niente”.