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Maker Faire Rome – Rai si conferma Main Media Partner #MFR2020

Anche quest’anno Rai si conferma Main Media Partner delMaker Faire Rome”, l’edizione europea della fiera, nata nel 2006 negli Stati Uniti e replicata con successo in gran parte del mondo.

Maker Faire, il grande laboratorio che accoglie tutto ciò che è creazione, invenzione ed innovazione nei più svariati ambiti, stavolta sarà interamente interattivo e la Rai sarà presente con le sue piattaforme: testate giornalistiche, reti, strutture, web e social con un’offerta capace di dare respiro alle iniziative messe in campo nell’edizione 2020

Molte le attività che vedranno impegnate le diverse strutture della Rai a partire dall’informazione con i Telegiornali e i Giornali Radio che daranno spazio proponendo le ultime novità nel campo della tecnologia e delle invenzioni.
Al Tg2 il compito di raccontare alcuni fra i temi legati all’innovazione con ‘Costume&Società’, ‘Medicina33’ e ‘Tg2 Weekend’.  Servizi e approfondimenti anche su Rainews24 che dedicherà al Maker Faire anche uno spazio nella rubrica ‘Login’ mentre sarà di grande impatto il supporto della Tgr che racconterà le eccellenze regionali sia all’interno delle diverse edizioni dei Tg sia in ‘Buongiorno Regione’, la rubrica quotidiana in onda alle 7.40 su Rai3. 

Alle reti generaliste il compito di fare luce sulle novità che arriveranno nel prossimo futuro: Rai1, Rai2 e Ra3 stimoleranno la curiosità del pubblico e non mancherà l’apporto di Rai Cultura e Rai Scuola che proporranno il Maker Faire attraverso i rispettivi portali web. 
La Rai farà da ‘megafono’ all’appuntamento di quest’anno anche attraverso Radio1, Radio2 e Radio3. I Gr ed ‘Eta Beta’ le vie preferenziali per il primo canale mentre Radio2 inizierà a parlare del Maker Faire già da lunedì 7 dicembre all’interno di ‘Caterpillar’, uno tra i programmi cult della radiofonia italiana. Non mancheranno poi le incursioni in ‘Back to back’, ‘Non è un paese per giovani’, ‘Tutti nudi’ e ‘Gli sbandati’. ‘Radio3 Scienza’, invece, proporrà temi e domande con approfondimenti ed interviste. In prima linea anche Raiplay, la multipiattaforma oltre a rendere disponibili i programmi in onda delle altre reti, giocherà un ruolo da protagonista nel racconto della tecnologia del futuro. 

L’innovazione resta la protagonista assoluta. Favorire il progresso attraverso la condivisione di idee creando un ecosistema virtuoso tra makers, imprese, istituzioni, scuole, università e centri di ricerca è la mission. Oltre 300 stand con idee, prototipi e progetti innovativi sono pronti ad essere svelati e decine di live conference già allestite. I contenuti proposti sono tanti, variegati e di altissima qualità. Ora aspettiamo te!

Anche in un anno molto complesso come quello che stiamo vivendo, “Maker Faire Rome – The European edition” torna protagonista dal 10 al 13 dicembre,ma a causa dell’emergenza sanitaria si svolgerà secondo un format completamente nuovo. Quest’anno l’evento avrà luogo in forma digitale. Grazie a una piattaforma dedicata che non è la semplice traslazione on line della manifestazione fisica, così come si è consolidata nel tempo, verrà mantenuto lo slancio degli attori coinvolti e soddisfatte le aspettative del grande pubblico.

La piattaforma è divisa in diversi canali tematici dedicati ai principali topics di Maker Faire e un canale Main, sempre live, dal quale verranno raccontate nei giorni della manifestazione tante storie d’innovazione. A tal fine sarà operativo un vero e proprio studio televisivo presso gli spazi dell’ex gazometro a Roma dal quale, in diretta, andremo ad incontrare i protagonisti nazionali e internazionali del mondo dell’innovazione là dove lavorano o sperimentano. Tra i tanti collegamenti in diretta i due, imperdibili, con l’Antartide e l’Artide grazie al Cnr e al neo Istituto di Scienze polari sul tema dei cambiamenti climatici e delle ricerche scientifiche che vengono svolte in quegli ambienti particolari. Entreremo, poi, in tanti laboratori universitari e andremo a incontrare tanti inventori là dove operano e sperimentano.

La Maker Faire Rome è promossa e organizzata dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera.

I temi principali

Dall’agritech al foodtech, dal digital manufacturing alla robotica, dall’intelligenza artificiale alla mobilità, dall’economia circolare alla salute, dall’IoT al recycling fino alla data science, allo sportech e alla moda, oltre alle sezioni dedicate di Maker Art e Maker Music che esploreranno l’intersezione tra arti, musica, scienza e tecnologia: i contenuti sono pronti a sorprendere, esattamente come accadeva “in presenza”.

Come partecipare

Si potrà accedere alla piattaforma, nei giorni della manifestazione, con una semplice registrazione . Per migliorare l’esperienza di visita, basterà profilarsi esprimendo preferenze sui temi e le attività che ci si aspetta di trovare nel corso dell’evento. Si riceveranno suggerimenti e notifiche in linea con i propri interessi.

Durante la navigazione, si potranno assegnare like, condividere contenuti, chattare con i maker e gli espositori, porre domande o partecipare agli incontri live “Meet the Exhibitor”, per conoscere meglio i progetti esposti. E, come sempre, è stato allestito un ricco calendario di eventi live, talk, webinar, workshop e conferenze sui principali temi dell’innovazione, e anche su nuovi argomenti che la pandemia ci suggerisce di approfondire. Tutto questo grazie anche al prezioso contributo dei tanti innovatori che hanno risposto alle nostre call: “for Makers”, “for Schools”, “for Universities and Research Institutes”. E grazie ai tanti partner, pubblici e privati, che ancora una volta hanno riconosciuto le potenzialità dell’evento ed eletto Maker Faire Rome come lo spazio ideale di conversazione sul presente più innovativo e sul futuro che stiamo progettando.

Quest’anno non dovrai venire a Roma: saremo noi a portare il futuro ovunque tu sia, gratis, sul tuo smartphone, tablet o pc.

Maker Faire Rome spiega Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Romaè ormai un appuntamento consolidato, molto partecipato e importante non solo per la città di Roma, ma per il Paese e per tutta Europa. E’ una grande piattaforma e un grande momento di networking che coinvolge il mondo accademico, della scuola, della ricerca e dell’industria. Tutto questo si fa a Roma anche grazie al ruolo di facilitatore che svolge la Camera di Commercio, all’organizzazione e al coordinamento della nostra Azienda speciale Innova Camera e all’impegno di tutti i partner che hanno condiviso con noi passione, lavoro e finalità della manifestazione. Sono davvero orgoglioso – conclude Tagliavantiche anche in questo anno così difficile, la Maker Faire si svolga portando con sé un messaggio di fiducia verso il futuro. L’innovazione è uno dei driver dello sviluppo globale. Non potevamo dunque mancare e siamo pronti, anche questa volta, a raccontarvi storie ed esperienze dell’Italia che guarda avanti e del mondo che verrà”.

Maker Faire Romeafferma Luciano Mocci, Presidente di Innova Camera, Azienda speciale della CCIAA Roma – è cresciuta, costantemente, sia nei numeri che nei contenuti e questo grazie anche alla capacità di non fermarci di fronte agli ostacoli, per quanto impegnativi e imprevisti. Siamo giunti all’ottava edizione, la prima completamente digitale che rappresenta una novità importante anche per noi. Restiamo più che mai convinti che l’innovazione è una sfida irrinunciabile e decisiva per creare nuovi modelli di lavoro e di sviluppo che cambieranno il nostro modo di vivere. La pandemia ha sicuramente accelerato i processi di implementazione della digitalizzazione all’interno delle imprese e dei luoghi di lavoro pubblici. Processi che vanno capiti e indirizzati”.

Opening Conference

E’ l’appuntamento, imperdibile, che dà il via ufficiale alla manifestazione. Questo difficile 2020 può anche averci costretto dentro le nostre case, ma ci ha messo davanti a sfide nuove e inedite. Da quest’anno vogliamo uscire con una nuova consapevolezza di che cosa significhi “collaborazione”. E’ vero per tutti, ma lo è ancora di più per il mondo dei makers, degli innovatori, di quanti trasformano le loro idee (qualche volta i loro sogni) in progetti reali. Condivideranno con noi visioni, progetti e innovazioni, ma soprattutto quello che pensano del futuro.

Chiamati da ogni angolo del pianeta, la loro risposta è stata entusiastica. Tra questi Oussama Khatib (direttore del prestigioso Laboratorio di Robotica all’Università di Stanford, vero ambasciatore della robotica mondiale), Bernie Roth (fondatore e direttore accademico della prestigiosa d.School dell’Università di Stanford, autore del bestseller “The achievement habit” tradotto in 15 lingue), Jeffrey Sachs (economista e saggista statunitense di fama internazionale, esperto e appassionato di questioni climatiche e sostenibilità, dal 2002 al 2016 direttore dell’Earth Institute alla Columbia University), Barbara Caputo (Professoressa di Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino e senior researcher all’Istituto Italiano di Tecnologia), Anouk Wipprecht (olandese, stilista, designer e innovatrice, pioniera del fashion tech), Francesca Zarri (Director Technology, R&D & Digital di Eni).

Loro e altri prestigiosi keynote speaker saranno gli assoluti protagonisti della Opening Conference di MFR 2020 dal titolo “Re:Make the World, together” che si terrà gratuitamente, on line, giovedì 10 dicembre (ore 18-20), arricchita anche da prestigiosi interventi istituzionali come quelli dei Ministri per gli Affari Esteri e Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio e dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi.

Ci sarà, poi, uno spazio speciale sotto il titolo “Maker’s Response”dedicato anche alle esperienze dei maker italiani, africani e statunitensi in questi mesi di pandemia: invenzioni e attività per affrontare la malattia e aiutare i sistemi sanitari e di sicurezza. Insomma, buone idee trasformate in fatti proprio mentre ce n’è bisogno. E a questo proposito sentiremo anche le preziose testimonianze, dall’America all’Africa, di Gui Cavalcanti, fondatore e co-direttore esecutivo Open Source Medical Supplies e June Madete, Ingegnere biomedico, ricercatore in Bioingegneria e docente senior Kenyatta University, Nairobi, Kenya con il suo studente di Ingegneria elettrica ed elettronica Fidel Makatia Omusilibwa. Non mancheranno i collegamenti con tanti maker italiani tra cui Enrico Bassi (coordinatore Opendot Fab Lab), Martina Ferracane, Antonio Cosimati, Davide Mariani, operativi su tutto il territorio nazionale. E, come sempre, a dare avvio al nostro viaggio ci sarà Massimo Banzi, cofounder di Arduino.

Robotica e Intelligenza artificiale

Tra gli argomenti che, nel corso degli anni, sono stati protagonisti a Maker Faire Rome e che hanno riscosso un crescente interesse di pubblico ci sono la robotica e l’intelligenza artificiale. Questo anche grazie alle collaborazioni sempre più solide con l’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-Rim) e il Laboratorio nazionale di Intelligenza Artificiale del Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica).

E sono decine, anche quest’anno, le realizzazioni e i prototipi che verranno presentati al pubblico proposti da singoli maker, atenei, spin off universitari e Istituti di ricerca. Una vasta serie di progetti che spaziano dal settore medico a quello investigativo, dai trasporti ai beni culturali. Tra questi quellidel Laboratorio di Soft Robotics dell’Istituto Italiano di Tecnologia che si occupa in particolare della progettazione e del controllo della prossima generazione di robot,del Politecnico di Milano, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dell’Università di Bologna, l’Università di Siena, dell’Università Federico II di Napoli e il Campus Biomedico di Roma.

All’interno di quest’area verrà illustrato anche Hyfliers, un progetto di Horizon 2020 che ha sviluppato il primo robot integrato al mondo con mobilità ibrida aerea e terrestre, dotato di un manipolatore in grado di raggiungere siti in cui nessun altro robot può accedere, riducendo l’esposizione degli ispettori umani a condizioni di lavoro potenzialmente pericolose.

A sostegno del forte interesse verso questi temi, è stata consolidata la collaborazione con l’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM) presieduto da Antonio Bicchi. Alla sua seconda edizione I-RIM 3D (in programma dal 10 al 12 dicembre, dalle 10 alle 18) costituisce già un riferimento per chi voglia fare innovazione tecnologica: un punto di incontro tra ricerca e industria, dove confrontarsi su temi importanti come l’elaborazione del Piano nazionale della Ricerca 2021-2027 e le nuove iniziative legate al rilancio della nostra economia, che non può non passare dalla ricerca e dalla innovazione nella robotica e nelle macchine intelligenti.

I-RIM 3D 2020, organizzata da Barbara Mazzolai e Domenico Prattichizzo, quest’anno presenta numeri record di partecipazione, a testimonianza della vivacità di ricerca e industria robotica italiana, di recente confermata al primo posto mondiale per densità di produzione scientifica.

Il Laboratorio AIIS del CINI, grazie a diversi relatori, racconterà al grande pubblico le attività di ricerca, gli studi, le innovazioni e le sperimentazioni nel contesto dell’intelligenza artificiale in atto presso i laboratori affiliati nelle diverse sedi nazionali. Nello specifico verranno presentati progetti sul fronte dell’industria, della società e della sicurezza.

Ancora sul fronte dell’intelligenza artificiale, non mancheranno una serie di seminari a cura di Pi Campus, fondo d’investimento, incubatore e acceleratore d’imprese innovative. Tra i workshop proposti l’“AI per i fondatori di startup” e “Come insegnare alle macchine a tradurre il linguaggio umano”, tenuti da speaker di rilievo come Marco Trombetti, Sébastien Bratières, Marcello Federico, Chris Nicholson e Lukasz Kaiser.

Maker Art e Maker Music

Dopo il successo dello scorso anno, torna a MFR 2020 MakerArt, la sezione dedicata alla relazione tra arte contemporanea e nuove tecnologie. Cresce il numero di artisti presenti, oltre 40 e provenienti da tutto il mondo con progetti inediti, sperimentali e coinvolgenti fra i quali: Antoni AbadElena BellantoniJuan Cortes,Rä di Martino, Ken Goldberg, Claudia HartSteve Lambert, Miltos ManetasMASBEDODonato PiccoloSigne PierceQuayolaMichel Reilhac, Jakob Kudsk SteensenCeline TricartAnouk Wipprecht e fra i talk quelli di Lev ManovichChristiane Paul e Asher Remy Toledo, direttore dell’Hyphen Hub, onlus che esplora e promuove l’utilizzo di nuove forme d’arte integrate alla tecnologia.

È dunque un bouquet molto ricco quello di Maker Art che, in questo particolare momento storico, ci aiuterà a riflettere su un’epoca complessa come quella che stiamo vivendo. Crescono le collaborazioni nazionali e internazionali (Rai Cinema, S+T+ARTS, Pioneer Works Center, la Fondazione Luca e Katia Tomassini, Hyphen Hub Community) e si aggiungono nuove sezioni: Between Art and Cinema in collaborazione con Rai Cinema, ad esempio, proporrà un dialogo fra la piattaforma di MakerArt e l’applicazione di Rai Cinema, per vivere progetti in 3D / 360 / e per chi ha visori in Rv.

Dalla collaborazione con la startup AR Market, si sviluppa, poi, un progetto unico nel suo genere. Tre artisti, fra i più importanti in Europa (Rä di Martino, Elena Bellantoni e Antoni Abad) offriranno al pubblico una rappresentazione dei loro concept sfruttando le potenzialità della realtà aumentata che saranno fruibili tramite l’app sviluppata da AR Market e personalizzata per MakerArt. Usandoun tablet o smartphone, in qualsiasi luogo le persone si trovino, anche comodamente da casa, saranno trasportate in una nuova dimensione dove la realtà si fonde con immagini digitali.

In collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti, MFR 2020 darà spazio alla voce dell’innovazione scientifica e artistica per tutto ciò che riguardano le teorie dei nuovi media, per scoprire interessanti dossier circa Digital Art e Sound Art con personalità come Lev Manovich,docente del Computer Science Program al City University di New York, nonché autore del noto volume “Linguaggio dei Nuovi Media” tradotto in quattordici lingue; Christiane Paul curatrice e direttrice del Sheila C. Johnson Design Center, membro della Parsons School of Design di New York e professore associato di Visual Art alla School of Media Studies at The New School NY, oltre che autrice di innumerevoli libri sulla media art e Ken Goldberg, docente e presidente del dipartimento di Ingegneria industriale e ricerca operativa presso l’Università della California, Berkeley, artista, scrittore, inventore, fra i più importanti ricercatori al mondo nel campo della robotica e dell’automazione. Opere Online, infine, allestirà progetti pensati ad hoc per immergersi in esperienze visive e sensoriali.

Dall’arte alle note. Il 2020 ci ha fatto scoprire che possiamo fare la musica in casa e che un balcone può diventare un palco. Abbiamo visto quanto sia difficile stare senza musica e quante professioni ci sono dietro a ogni cantante, disco o concerto. Abbiamo capito che la musica si fa insieme a tanti e che la tecnologia può far diventare i concerti una nuova esperienza. Maker Music racconta tutto questo. Racconta il making della musica in un periodo complicato, eppure stimolante. Attraverso talk, workshop e sessioni in studio di registrazione verrà illustrato il processo di creazione, dall’idea all’esibizione dal vivo. E questo grazie ad artisti, professionisti e pensatori, tra cui Max Casacci, Samuel, Boosta, Arisa, Boss Doms, Frankie Hi NRG, Coccoluto, Piotta, Riccardo Sinigallia, Andrea De Sica, Paola Maugeri, Clementino, Samuele Bersani, ENSI, Cristina Scabbia, Noyz Narcos, Francesca Michielin, Danno (Colle del Fomento), Vasco Brondi, Mace, Stefano Fontana, Saturnino, Cosmo e molti altri ci guideranno alla scoperta del come si fa la musica e di cosa la musica può fare. Come manipola il suono un produttore discografico? Come riesce un cantante a trovare le parole esatte in cui milioni di persone si ritrovano? Esiste una musica sostenibile? L’intelligenza artificiale è in grado di scrivere successi pop? Ecco, le risposte a tutte queste domande le avrete seguendo Maker Music. E tra le tante “chicche” di questa sezione anche la Maker Music Endless Jam, la jam di musica a distanza più grande mai organizzata.

Anche quest’anno, poi, MFR può contare sul prezioso supporto di Alex Braga, artista concettuale ed eclettico impegnato a creare un nuovo tipo di suono organico, capace di esaltare il talento umano con l’aiuto di un nuovo strumento rivoluzionario: A-MINT (Artificial Music Intelligence), realizzato insieme ai professori Francesco Riganti Fulginei e Antonino Laudani dell’Università di RomaTre.

Agrifood e sostenibilità

La sezione sostenibilità e agrifood della manifestazione presenta, nonostante le difficoltà del periodo, un ricco panorama di innovazioni applicabili alle imprese, alle filiere agricole e ai sistemi locali. Il panorama è molto interessante perché dà risposte concrete ai temi della transizione verde europea e alle strategie farm to fork e biodiversità.

Partecipano alle attività di Maker Faire 2020 i più importanti enti nazionali di ricerca, tra cui il Crea, il Cnr,l’Enea, oltre al mondo universitario e a una selezione di imprese private impegnate nel mondo dell’innovazione. Complessivamente saranno presentate oltre 60 innovazioni per l’agricoltura e l’ambiente. Tra queste la RobotLamp, la lampada a Led per le coltivazioni indoor creata dall’azienda Ferrari Farm di Petrella Salto (Rieti), una delle realtà più innovative e tecnologiche di tutta Italia. RobotLamp è stata costruita per garantire le migliori condizioni di luce per le coltivazioni indoor, al fine di una ottimizzazione della fotosintesi delle piante. Oppure, per restare sulla purtroppo complessa attualità pandemica, gli interessati potranno capire come nei laboratori del Centro di ricerche Enea della Casaccia, dalla pianta del tabacco sono state prodotte molecole che potrebbero essere utili per sviluppare, in tempi brevi, vaccini sicuri ed economici e nuovi strumenti diagnostici per fronteggiare eventuali nuove emergenze sanitarie.

Parallelamente, nel canale tematico (padiglione virtuale) della sostenibilità, si terranno venti appuntamenti culturali e di formazione dedicati ai temi dell’innovazione per le sfide del clima, lo sviluppo rurale, la nuova residenzialità extra-urbana, l’importanza della scienza nutrizionale nell’epoca Covid, la transizione verso una sostenibilità integrale. Maker Faire sarà anche l’occasione per celebrare l’attribuzione del premio Nobel al World Food Program, che come le altre grandi Istituzioni internazionali alimentari, ha sede nella nostra città.

Il Santa Chiara Lab, Centro di innovazione dell’Università di Siena, è content partner dell’iniziativa per il settore agrifood e animerà il padiglione digitale sulla sostenibilità, contribuendo sui temi dell’innovazione per l’agricoltura sostenibile: quattro eventi in programma con dibattiti e presentazione di soluzioni e casi concreti per il futuro sostenibile dell’agroalimentare italiano.

Sono molti i nomi e le personalità che il Lab porterà a Maker Faire: oltre a Angelo Riccaboni, Presidente del Centro, parteciperanno Jeffrey Sachs, Presidente del Sustainable Development Solutions Network (SDSN), Rino Rappuoli, Direttore Scientifico GlaxoSmithKline Vaccines, Luigi Galimberti, fondatore dell’azienda agricola “Sfera”, la più grande serra idroponica europea, Paolo Glisenti, Commissario Generale per l’Italia a Expo 2020 Dubai, Marta Antonelli, Direttore di Ricerca della Barilla Center for Food and Nutrition Foundation, il sociologo Aldo Bonomi, Rosanna Mazzia, sindaco di Roseto Capo Spulico e 50 imprese ed esperti della ricerca e innovazione nazionale.

A scandire la tre giorni della kermesse vi saranno anche “I caffè sostenibili”, realizzati da Rinnovabili.it e Agro Camera, Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con MFR: brevi video-interviste a personaggi del mondo culturale e scientifico del settore agrifood che illustreranno la loro visione sul nuovo rapporto tra agricoltura e cibo.

Education

Le nuove generazioni guardano al futuro attraverso la Maker Faire Rome. Lo conferma la grande partecipazione di atenei e scuole attraverso le relative call. Nell’area Education di MFR 2020 si potranno ammirare i progetti provenienti da 29 scuole secondarie italiane, dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia, e 5 europee (due dalla Croazia e poi Estonia, Romania e Portogallo).

Saranno, inoltre, presenti 25 progetti di altrettanti ITS (Istituti Tecnici Superiori), provenienti da tutta Italia e selezionati dal Miur e dal team di ITS4.0 dell’Università Ca’ Foscari di Venezia coordinati da Stefano Micelli. Una serie di idee innovative che spaziano dalla meccatronica alla sostenibilità, dalla cultura al turismo e mettono in comunicazione le aspirazioni individuali, le esigenze del territorio e il mondo produttivo, generando valore reale per tutti. Gli ITS hanno affrontato i nodi del 4.0 attraverso una metodologia innovativa di approccio all’innovazione definita “design thinking” puntando alla comprensione degli effettivi bisogni degli utenti della tecnologia, su strumenti di prototipazione efficace e low cost e su modelli pertinenti di valutazione economica.

L’area presenta, poi, un’ampia offerta didattica sia per gli insegnanti, con opportunità di webinar, workshop di formazione e aggiornamento, a cura di CampuStore (pronti 60 contenuti educativi diversi, con personalità di spicco, italiane e internazionali, del mondo dell’istruzione che affronteranno varie tematiche per offrire una visione sfaccettata e protesa verso il futuro sulle sfide che la scuola sta affrontando in quest’anno così particolare), che per gli studenti di ogni età, con percorsi di gioco e apprendimento organizzati da Codemotion (dal come creare software interattivi e videogiochi a come dare forma a oggetti 3D in modo semplice e intuitivo con strumenti gratuiti e accessibili online).

(tutte le informazioni utili sono disponibili sul portale https://makerfairerome.eu/it/)