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laVerdi – il Concerto di Capodanno con un programma beethoveniano dirige Thomas Guggeis

Il Concerto di Capodanno

Un programma tutto beethoveniano conclude il 2020
de laVerdi, insieme a Thomas Guggeis

Giovedì 31 dicembre 2020 ore 18:00
In Streaming sul sito @laverdi.org, sul canale Youtube e sulla pagina Facebook
dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Ludwig van Beethoven Ouverture Leonore III op.72b
Ludwig van Beethoven da Fidelio, Atto Primo, 

Quartetto ‘Mir ist so wunderbar’
Soprano (Leonore) Maida Hundeling
Soprano (Marzelline) Sabina von Walther
Tenore (Jaquino) Patrik Reiter
Basso-baritono (Rocco) Matthias Winckhler

Ludwig van Beethoven Sinfonia n.7 in La Maggiore op.92

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Thomas Guggeis, Direttore

Come tutti gli anni dal 1999, l’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano
Giuseppe Verdi eseguono la IX sinfonia di Ludwig van Beethoven come gesto
benaugurale per l’inizio del nuovo anno, oggi più che mai denso di significato.
Ieri pomeriggio, prima dell’inizio delle prove, in ottemperanza ai rigidi protocolli sanitari de laVerdi, tutti i partecipanti alla produzione sono stati sottoposti a screening Covid-19.

Purtroppo alcuni membri del Coro sono risultati positivi al test antigenico e sono in attesa di risultato del Tampone molecolare. La Fondazione, esprimendo vicinanza e solidarietà agli artisti in attesa dei risultati definitivi, ha, dunque, deciso in via precauzionale il cambio di programma, rimodulando il concerto con il coinvolgimento della sola orchestra e dei quattro solisti previsti per l’esecuzione della IX Sinfonia, risultati tutti negativi al tampone.
Il nuovo programma è comunque tutto beethoveniano, e prevede l’esecuzione
dell’Ouverture Leonore III op.72b, il Quartetto ‘Mir ist es so wunderbar’, estrapolato dal primo atto del Fidelio, nell’ambito del quale sarà possibile ascoltare i quattro solisti, Maida Hundeling, Sabina von Walther, Patrik Reiter e Matthias Winckhler. Conclude il programma la meravigliosa Settima Sinfonia in La maggiore op.92. Un concerto affidato al giovane talento di Thomas Guggeis.

La Fondazione esprime il suo più sentito dispiacere nel dover interrompere l’importante tradizione che la contraddistingue nella nostra città durante le festività natalizie: i tempi che viviamo costringono ad essere flessibili realizzando le migliori soluzioni in grado di far convivere l’alta qualità della proposta artistica de laVerdi con l’imprescindibile tutela della salute e della sicurezza dei musicisti e di tutti i lavoratori della Fondazione.

Il concerto verrà trasmesso sui canali social (Facebook e Youtube) della Fondazione il 31 Dicembre pv alle ore 18.

Il concerto s’inserisce nell’ambito dell’iniziativa #DonaEmozioni – Le emozioni risvegliano la musica, la campagna di raccolta fondi che l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha lanciato a partire da martedì 24 novembre per mantenere saldo il legame col suo pubblico. Le donazioni sono effettuabili online sul sito dona.laverdi.org.

In Streaming sul sito @laverdi.org, sul canale Youtube e sulla pagina
Facebook dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Esattamente come accade per i concerti dal vivo, laVerdi non rinuncia agli
approfondimenti. Ed è così che, insieme ai concerti, anche i programmi di sala approdano online, e diventano consultabili sul sito @laverdi.org. Un ulteriore modo di rendere la fruizione musicale ancor più completa e consapevole, una strategia per avvicinare ancor di più la modalità di ascolto online a quella dei concerti dal vivo.

Biografie:

Maida Hundeling soprano

Maida Hundeling

Il soprano tedesco Maida Hundeling è si è specializzata a Vienna con Walter Berry e ha vinto la borsa di studio del Richard Wagner Verband. Nel 2021 canterà Turandot al Teatro dell’Opera di Roma, Aida e Nabucco all’Arena di Verona. L’artista vive in Germania e collabora regolarmente con l’Opera di Praga e con i Teatri di Bratislava, Ostrava, Brno.
Nel Festival ”Primavera di Praga”, sotto la direzione di Jiří Bělohlávek, è stata l’applaudita interprete di Katerina in Greek Passion di Martinů. Si è esibita nei teatri di Lipsia (Aida), Hannover (Peter Grimes), Mannhein (Racconti di Hoffmann), Nürnberg (Ariadne auf Naxos), Wiesbaden (Fliegender Holländer), Wuppertal (Dama di picche e Peter Grimes), alla Volksoper di Vienna (Tabarro e Salomé), al NCPA di Beijing (Turandot), all’Opera di Fiume (Elektra e Tristan und Isolde), al Covent Garden (Walküre), Hamburg (Walküre), a Houston (Rusalka), a Montreal (Fliegender Holländer). Particolarmente significative sono state le sue presenze italiane: dalla Chrisotemis in Elektra sotto la direzione di Gustav Kuhn nei teatri di Bolzano, Modena, Ferrara, Piacenza, alla formidabile Senta in Fliegender Holländer nel visionario allestimento di Yannis Kokkos al Teatro Petruzzelli di Bari nel 2018. Sempre al Petruzzelli di Bari, ha trionfato l’anno successivo debuttando una fulminante Brünnhilde (Walküre) sotto la direzione di Stefan Anton Reck. È stata ospite del Ravello Festival con l’Orchestra del Teatro Massimo e Gabriele Ferro (Zemlinsky/Strauss) e dell’Orchestra Verdi di Milano (IX Sinfonia di Beethoven).

Sabina von Walther soprano 

Sabina von Walther

Il soprano altoatesino Sabina von Walther si è fatta conoscere a livello internazionale debuttando nel ruolo di Asterio (L’Europa riconosciuta di Salieri) alla Scala di Milano sotto la direzione di Riccardo Muti. Nel 2007 è stata scelta da Zubin Mehta per il ruolo di Freia (Ring di Wagner) nel visionario allestimento scenico della Fura dels Baus a Valencia e al Maggio Musicale Fiorentino. 
Ha fatto parte della compangia di canto dell’Opera di Nürnberg ed è stata ospite al Teatro LaFenice, Bayerische Staatsoper, Ludwigsburger Schloßfest spielen, Tiroler Landestheater Innsbruck, Petruzzelli di Bari, Teatro Regio di Parma, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Torino, Teatro Argentina di Roma, Bregenz, St. Gallen, Erl. Nel giugno 2013 ha cantato per Papa Francesco presso la Sala Nervi in Vaticano con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino. Tra gli appuntamenti della stagione passata ricordiamo Lobgesang di Mendelssohn con l’Orchestra dell’Accademia Santa Cecilia guidata da Pablo Heras-Casado e con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino sotto Kazuki Yamada. Ha collaborato con Zubin Mehta, Harmut Haenchen, Lothar Zagrosek, Adam Fischer, Frühbeck de
Burgos, Antonello Manacorda, Juraj Valcuha, Claus Peter Flor, Pablo Heras-Casado, Gustav Kuhn. Tra i registi ricordiamo Damiano Michieletto e Guy Joosten. Sabina von Walther ha studiato canto all’Università della musica di Vienna e si è perfezionata con Leone Magiera e Edda Moser. Il suo CD “Ludwig Thuille und Richard Strauss, eine Jugendfreundschaft” (Dux) con il pianista Helmut Deutsch ha vinto nel 2016/17 il premio Orpheé d’Or.

Patrik Reiter tenore 

Patrik Reiter

Nato nel 1995, Patrik Reiter ha iniziato la sua formazione nel rinomato coro maschile Wiltener Sängerknaben. Come voce bianca è apparso per la prima volta nella Carmen di Bizet sul palcoscenico del Tiroler Landestheater a Innsbruck. Debutta in Italia nel 2017 come Marinaio in Tristano e Isotta al Teatro Regio di Torino sotto Gianandrea Noseda e canta in Messa in do minore di Mozart a Cagliari diretto da Hansjörg Albrecht.
Nel 2019 partecipa alla tournée in Cina di Zauberflöte con i giovani dell’Accademia della Scala sotto la direzione di Diego Fasolis. Ospite dei Bregenzer Festspiele per Don Quichotte di Massenet, interpreta le Arie da Tenore in Matthäuspassion di Bach alla Philharmonie am Gasteig di Monaco e al Duomo di Milano con l’Orchestra Verdi di Milano. Nello stesso anno debutta con successo nella IX Sinfonia di Beethoven a Parma con l’Orchestra Toscanini. Collabora con i direttori Hansjörg Albrecht, Alpesh Chauhan, Daniel Cohen, Diego Fasolis, Ruben Jais, Gianandrea Noseda; tra i registi Brigitte Fassbaender, Claus Guth, Mariame Clément, Peter Stein. Nel 2021 canterà la IX Sinfonia di Beethoven a Roma con l’Orchestra Santa Cecilia e la direzione di Valery Gergiev.

Matthias Winckhler basso-baritono

Matthias Winckhler

Matthias Winckhler è nato a Monaco, ha studiato all’Università Mozarteum di Salisburgo con Andreas Macco e Wolfgang Holzmair perfezionandosi poi con Matthias Goerne e Markus Hinterhäuser.
Ha vinto importanti concorsi (Concorso Mozart a Salisburgo, Concorso Bach a Lipsia) e ha fatto parte dell’ensemble di canto dell’Opera di Hannover dal 2015 al 2018, dove si è esibito in Nozze di Figaro, Zauberflöte, Werther, Elisir d’amore. Nel 2018 ha debuttato Tote Stadt di Korngold al Théâtre du Capitol Toulouse. Lavora regolarmente con l’Akademie für Alte Musik di Berlino, Camerata Salzburg, Mozarteumorchester Salzburg, Bach Collegium Japan, Wiener Philharmoniker ed è stato invitato presso numerosi Festival come i Salzburger Festspiele, Kissinger Sommer, Thüringer Bachwochen, Bachfest Leipzig, Schleswig-Holstein Musik Festival, Rheingau Musik Festival. Tra i direttori con i quali ha collaborato spiccano Giovanni Antonini, Helmuth Rilling, Jordi Savall, Hans Graf, Gianandrea Noseda, Pablo Heras-Casado, Enoch zu Guttenberg, Hans-Christoph Rademann e Masaaki Suzuki. Nel campo della musica contemporanea ha partecipato a numerose prime mondiali, lavorando con i compositori Nikolaus Brass, Friedrich Cerha, Manfred Trojahn e Gerhard Wimberger.

Thomas Guggeis direttore 

Thomas Guggeis 

Thomas Guggeis si è particolarmente distinto nel marzo del 2018, quando sostituì Christoph von Dohnányi in una nuova produzione della Salome di Strauss, per la regia di Hans Neuenfels.
Ha ricevuto una unanime approvazione di pubblico e critica nel marzo del 2019, quando ha sostituito Paavo Järvi con la Staatskapelle Berlin, con la seconda Sinfonia di Sibelius.
Fin dall’inizio della stagione 2018/2019, il giovane direttore è divenuto
Kapellmeister della Staatsoper di Stoccarda, dove ha diretto, tra gli altri, La Bohème, Il barbiere di Siviglia, Madama Butterfly, Der Prinz von Homburg e il Der Freischütz. Oltre al suo ruolo a Stoccarda, Guggeis lavora come assistente principale di Daniel Barenboim alla Haus Unter den Linden. 
A Berlino ha recentemente diretto La Traviata, Katja Kabanova, Samson et Dalila and Salome.
Dalla stagione 2020/2021 ricopre il ruolo di “Staatskapellmeister” alla Staatsoper di Berlino. Nell’ambito della stagione corrente dirigerà Ariadne, Der fliegende Holländer Tannhäuser, Hänsel und Gretel e Salome. Ulteriori ingaggi lo porteranno alla Oper Frankfurt con Salome e alla Semperoper di Dresda col Der Freischütz. Dirigerà concerti al Tiroler Festspiele a Erl, allo Staatstheater di Karlsruhe e al Teatro Carlo Felice di Genova. Collaborerà con l’Orchestre National de Toulouse, la Swedish Radio Orchestra e l’Orchestre de Paris. Nel 2019/2020 ha effettuato il suo debutto con la Staatskapelle di Dresda e con la Swedish Radio Symphony Orchestra. 
Ha diretto concerti alla Pierre Boulez Saal di Berlino con l’Orchestra dell’accademia della Staatskapelle di Berlino. 
Nella stagione 2018/2019 ha diretto il Der Freischütz, Hänsel und Gretel e Die Zauberflöte alla Staatsoper di Berlino e una nuova produzione di Oberon al Theater an der Wien. Ha assistito Franz Welser-Möst in una nuova produzione del Die Liebe der Danae di Strauss, al Salzburger Festspiele del 2016, tornandoci nel 2017 nello stesso ruolo
per Lear di Aribert Reimann. Nel 2016 ha assistito Cornelius Meister nella registrazione di Svatebni Košile di Dvorak, con la Radio-Symphonieorchester di Vienna. 
In ambito operistico ha effettuato concerti al Badische Staatstheater di Karlsruhe e alla Chamber Opera Munich.
Nel febbraio del 2018 ha diretto una nuova produzione del Pelléas et Mélisande di Debussy al Theater an der Wien. Thomas Guggeis ha lavorato con i Münchener Symphoniker, la Münchener Kammerorchester, i Bad Reichenhaller Philharmoniker e la Georgian Chamber Orchestra.
Il suo intenso coinvolgimento nell’ambito della musica contemporanea lo ha portato a collaborare col Boulez Ensemble, l’Ensemble Oktopus di Monaco e l’Ensemble opus21plus. Guggeis ha studiato Direzione d’orchestra e Pianoforte ai Conservatori di Monaco e Milano, con Bruno Weil, Marcus Bosch e Vittorio Parisi, e ha completato il suo percorso frequentando le masterclass di Gianandrea Noseda, Vladimir Jurowski e Alexander Liebreich.