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EXTRALISCIO – in uscita l’album È BELLO PERDERSI prodotto da Elisabetta Sgarbi, in gara a Sanremo con il brano BIANCA LUCE NERA

Lo sperimentatore e polistrumentista MIRCO MARIANI,
la star del liscio MORENO IL BIONDO e la “Voce di Romagna mia nel mondo” MAURO FERRARA

EXTRALISCIO

IL 5 MARZO ESCE L’ALBUM DI INEDITI

È BELLO PERDERSI

IN GARA AL 71° FESTIVAL DI SANREMO CON IL BRANO

BIANCA LUCE NERA

feat. DAVIDE TOFFOLO (Tre Allegri Ragazzi Morti)

«Extraliscio è un modo di pensare»
Elisabetta Sgarbi

Lo sperimentatore e polistrumentista MIRCO MARIANI, la star del liscio MORENO IL BIONDO e la “Voce di Romagna mia nel mondo” MAURO FERRARA… sono gli EXTRALISCIO, in gara al 71° Festival di Sanremo con il brano “BIANCA LUCE NERA”, feat. DAVIDE TOFFOLO, prodotti da ELISABETTA SGARBI con la sua Betty Wrong Edizioni Musicali.

Il brano “Bianca Luce Nera” è stato composto da Mirco Mariani e da lui scritto con Pacifico ed Elisabetta Sgarbi.

Motore inesauribile di arte e cultura, fondatrice e Direttrice de La nave di Teseo Editore e del Festival Internazionale La Milanesiana, Presidente dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti, Elisabetta Sgarbi con gli Extraliscio lancia il liscio nel futuro… la musica che ha fatto ballare intere generazioni incontra le chitarre noise, l’elettronica, il rock, il pop in un’esplosione di suoni, ironia, gioia e libertà!

Venerdì 5 marzo uscirà “È BELLO PERDERSI (Betty Wrong Edizioni Musicali / Sony Music), l’album di inediti degli Extraliscio, un doppio disco diviso in due parti: “È bello perdersi” e “Si ballerà finché entra la luce dell’alba”.

«Dedico questo primo album da editore musicale ai miei genitori, Rina Cavallini e Nino Sgarbi, che hanno ballato» scrive Elisabetta Sgarbi nel booklet dell’album.

Di seguito la tracklist:

Disco 1 “È bello perdersi” La nave sul monte, La ballerina sinuosa, Capelli blu, Marisa e temporale, È bello perdersi, Valzer d’Africa, Odiarsi, Amarsi come una regina, Ninna nonna nanna e Bianca Luce Nera.

Disco 2 “Si ballerà finché entra la luce dell’alba” – Il ballo della rosa, Mia cara gioventù, Il giocoliere, Milanesiana di riviera, Il ballo e le lucciole in giardino, Maggio mese gentile, Dolore, interludio, Non partir, Primavera notturna Medley Rosamunda.

La prima parte dell’album è stata composta da Mirco Mariani che ha suonato da solo ben 5 strumenti con il suo “Mariani orchestrone”, creato nel periodo di lockdown per mettere in musica le sue intuizioni. I testi delle canzoni sono scritti da lui e da Elisabetta Sgarbi, a cui si è aggiunta la firma di Pacifico nei brani “Ninna nonna nanna” e “Bianca Luce Nera”.

A proposito di quest’ultimo, brano in gara al Festival di Sanremo, Mirco Mariani racconta: «Per scrivere “Bianca Luce Nera” sono partito dalla musica: un ritmo che spinge, il mellotron che detta la sinfonia, il clarinetto in DO che entra con decisione. Il testo è nato grazie al lavoro con Pacifico, amico da anni, grande autore, ed Elisabetta Sgarbi, con la sua profonda sensibilità e cultura. È una canzone sul Desiderio, su quello che accade quando due persone si desiderano, il desiderio fa paura. Mentre lei fugge, lui la insegue; quando lui vorrebbe liberarsene, lei lo riporta a sé come una calamita. È un labirinto in cui ci si perde, per ritrovarsi in una balera dalla luce intermittente».

«Per “Bianca Luce Nera” – dichiara invece Pacifico – ho scritto pensando a un’ossessione amorosa. A un legame disperato e potente. A un inseguimento. A suo modo è una canzone d’amore, argomento principe delle canzoni sanremesi. Ma questo è un amore sbandato, irragionevole. Fa agire solo d’impulso, fa fare cose da pazzi… I due della canzone li ho immaginati che si pretendono e si rifiutano. Si accollano sia la fatica di odiarsi e fare a pezzi, sia quella di cercarsi e ricomporre».

Il secondo disco Si ballerà finché entra la luce dell’alba” alterna brani strumentali e cantati. Comprende l’inedito “Milanesiana di Riviera”, alcune cover del repertorio popolare, il brano “Non partir” che fa parte della colonna sonora dell’ultimo film di Pupi Avati “Lei mi parla ancora” e “Medley Rosamunda” che gli Extraliscio eseguiranno sul palco dell’Ariston nella terza serata del Festival di Sanremo, giovedì 4 marzo.

L’album uscirà in digitale, doppio CD e doppio Vinile.

La foto della cover è di Manuel Palmieri, scattata all’interno della camera anecoica del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara. Il booklet contiene le dichiarazioni di Sandro Veronesi, Pupi Avati, Ermanno Cavazzoni e Pacifico, che in questi mesi hanno avuto modo di conoscere da vicino il mondo “extra” del gruppo romagnolo.

Il pre-order di “È BELLO PERDERSI” è disponibile al seguente link: https://smi.lnk.to/ebelloperdersi

Con Mirco Mariani, Moreno il Biondo (entrambi fondatori e ideatori del progetto musicale Extraliscio) e Mauro Ferrara, sul palco dell’Ariston salirà anche Davide Toffolo,voce e chitarra dei Tre Allegri Ragazzi Morti, stimato fumettista, personificazione del connubio tra musica indipendente e fumetto con la sua nota maschera a forma di teschio indossata in ogni performance. Davide ha interpretato Bianca Luce Nera” attraverso 16 tavole che saranno raccolte nell’esclusivo fumetto “La canzone disegnata”, in allegato gratuitamente al numero di marzo del mensile LINUS (in edicola dal 4 marzo).

Sul palco di Sanremo saranno presenti anche Massimo Simonini (theremin) e Fiorenzo Tassinari (sax) e non mancheranno le sorprese!

Per Extraliscio feat. Davide Toffolo, arrangia “Bianca Luce Nera” e dirige l’Orchestra del Festival di Sanremo il Maestro Roberto Molinelli, personaggio eclettico che attualmente ricopre le cariche di Principal Guest Conductor presso la Russian Philharmonic Orchestra (Mosca) e di Direttore per l’Innovazione dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini.

La serata del giovedì del Festival vedrà come ospite speciale PETER PICHLER, artista di Monaco di Baviera, uno dei pochissimi musicisti al mondo in grado di suonare il Trautonium e di comporre per esso. Si aggiungeranno sul palco anche Enrico Milli (tromba e fisarmonica) e Alfredo Nuti (chitarra).

Gli Extraliscio e Davide Toffolo indosseranno sul palco dell’Ariston abiti Dolce & Gabbana.

Gli Extraliscio sono stati i protagonisti del film di Elisabetta Sgarbi “Extraliscio – Punk da Balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” che è stato presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nell’ambito della 77ª Mostra del Cinema di Venezia. Il docu film ha ricevuto il Premio SIAE per il talento creativo, conferito a Elisabetta Sgarbi, e il Premio FICE (Federazione Italiana dei Cinema d’Essai) a Mantova. È candidato ai Nastri D’Argento 2021. Arriverà al cinema distribuito come evento da Nexo Digital nella primavera/estate 2021!

IG @extraliscio

MIRCO MARIANI RACCONTA È BELLO PERDERSI

DISCO 1:
È bello perdersi
“È bello perdersi” è un disco da pianobar suonato in un hotel disperso nel nulla, dove c’è un grande orchestrone che fa incontrare la musica elettronica dei Kraftwerk e la malinconia della morna di Capo Verde; in questo hotel c’è anche una balera chiusa da anni, dove all’improvviso si riaccendono le luci intermittenti e colorate. A un certo punto questi tre mondi si ritrovano a far l’amore senza saperlo e senza essersi mai incontrati e visti prima. Un lampo di liscio si perde nel deserto rovente ed elettronico e il ballo si
inciampa e si rivela e specchiandosi riflette immagini reali e trasfigurate.

  1. La nave sul monte
    Solo un uomo dai capelli spettinati può sognare di portare una nave sul monte, accompagnato dalle note di un Caruso che esce dal grammofono; abbandonato il letto del fiume, si trova con la sua nave tra i rami e le piante secche. Il coro bulgaro dà la voce agli aborigeni che si uniscono all’impresa apparentemente impossibile, una ossessione che viene affidata all’immagine ripetuta del fieno.
  2. La ballerina sinuosa
    Una donna si veste da ballerina e porta con sé un profumo che ti passa sempre accanto anche se lei rimane lontana. Accogliente come un velluto rosso, con la sua nostalgia diventa padrona del tuo cuore e quando finalmente si toglie il vestito, “si lascia sola”.
  3. Capelli blu
    Può bastare una rosa e il sogno di una macchina nuova per sentirsi liberi e innamorati. Se la paura di restare soli si avvicina, ci si può colorare i capelli di un blu acceso per farsi notare e poi trovarsi a ridere sulla sabbia gelata e risvegliarsi il giorno dopo.
  4. Marisa e Temporale
    E’ un ballo lento, una storia controvento, una storia d’amore consumata a pulire le scale per poi rientrare in casa e diventare capaci di cambiare l’acqua del mare senza perderne una goccia. Perché amarsi non è penoso ma è sconveniente per il dolore e le ore vuote senza tempo se ne vanno lontane come un treno perso nel vuoto.
  1. E’ bello perdersi
    E’ bello perdersi e poi ritrovarsi a comprare delle scarpe verdi nel deserto cercando l’unico colore che non c’è e ancora una volta capire di essersi persi. Il sole ti abbaglia e ti consola, poi arriva la notte dove perdersi è più pericoloso e anche un elefante può inciampare e volare come un cavallo alato. Solo le scarpe di cemento possono farti tornare con i piedi per terra.
  2. Valzer d’Africa
    Ballare un valzer lento e abbandonato tra le nuvole e il vento d’Africa e sentirsi liberi nel cielo come una poesia, sdraiarsi un giorno sul letto di un fiume infuocato e sentire acqua e fuoco nello stesso istante.
  3. Odiarsi
    A volte lasciarsi può essere una follia ma ritrovarsi può essere una bugia; essere lontani e sentirsi più vicini, come il lupo lasciato solo in una città deserta.
  4. Amarsi come una regina
    È bello amare ma è bello anche amarsi e per farlo a volte dobbiamo vederci per quello che non siamo, una formica, una lumaca, una regina.
  5. Ninna nanna nonna
    Cantare la ninnananna a una nonna stanca è come rivivere nel presente una vita passata con un antico canto bulgaro misterioso che dice che se si torna nello stesso posto ci si può innamorare anche per due volte; un po’come prima mettersi a sognare e poi dormire. Un desiderio che si riaccende piano piano e che trasforma le rughe in salti e giravolte.
  6. Bianca Luce Nera
    È un lampeggiante, una luce intermittente che si insegue, si avvicina ma non si raggiunge, è tutto e il contrario di tutto e non la trovi mai dove l’avevi lasciata l’ultima volta. Batte forte sul tempo, dentro una balera persa in un labirinto in un ballo controtempo.

DISCO 2: SI BALLERÀ FINCHÈ ENTRA LA LUCE DELL’ALBA
Si apre con “Il ballo della Rosa” un suono e una melodia che partono
da Collodi e viaggiano verso la pianura padana de “Il Prete bello” sotto la stella della semplicità complessa di Fiorenzo Carpi. Poi ci si ritrova sulla spiaggia di Gatteo a Mare a ballare uno scatenato shake da balera di Secondo Casadei del 1966, sempre giovane. Dopo il ballo si ha voglia di stare da soli, ci si siede in un dondolo e ci si sente come un “Giocoliere” del circo con solo una chitarra classica in mano; dal mare arriva l’inno della “Milanesiana di Riviera”, che è come aria fresca, ma la cassa in quattro batte il passo deciso della Betty sui suoi tacchi di corallo. Poi l’improvvisazione di una fisarmonica divisa in tre atti dove il valzer malinconico si trasforma in saltarello e si mette in fuga come una polka impazzita. Tre caratteri per questo strumentale: uno più riflessivo, uno mosso e generatore “scarabatlament”, uno in accelerazione.
Il Gruppo Mandolinistico Sampierano riporta alla luce un antico canto tradizionale perso nei ricordi di primavere passate nei mesi di maggio. Questo ‘LisChopin’ è un incontro tra classicità e fantascienza romagnola, una punta di “Dolore” che può essere un valzer di Chopin o un valzer di Secondo Casadei; a voi la scelta! Molte volte per partire bisogna restare fermi, “Non partir” ha dato la scintilla all’avvio di questo secondo disco, un brano importante perché colonna sonora dell’ultimo bellissimo film di Pupi Avati “Lei mi parla ancora”. Un valzer da “Primavera notturna” si può ballare anche con una sola fisarmonica che suona, se ha con sé tutta l’allegria e la malinconia di un ballo dispari.
Il medley finale raccoglie tutta la storia e l’energia del Punk da Balera, lasciata nella mani di una orchestra sinfonica che parte dalla Romagna, passa per la Russia e la Polonia, impazzisce, accelera e fugge perché l’avventura non vuole mai finire.

Biogafie

EXTRALISCIO
Gli EXTRALISCIO nascono dall’incontro tra Mirco Mariani e Moreno il Biondo grazie a Riccarda Casadei, figlia di Secondo. Da lì prende forma l’idea di innestare sulle radici della musica folcloristica romagnola tradizionale, nuovi suoni e nuovi arrangiamenti fino a creare un cortocircuito tra mondi e tra generazioni. A Mirco e Moreno si aggiunge ‘La voce di Romagna’
Mauro Ferrara. Tra il 2016 e il 2017 pubblicano l’album “Canzoni da Ballo” ed il doppio cd Extraliscio All Stars “Imballabilissimi – Ballabilissimi”. Nel febbraio 2020 esce il singolo “Merendine blu”, con un testo scritto da Mariani e Pacifico, cantata con Lodo Guenzi (de Lo Stato Sociale) e Orietta Berti. Anticipa il nuovo album “Punk da balera” che esce nel novembre dello stesso anno, edito da Garricha edizioni.
Dalla fondazione, il progetto Extraliscio ha divertito e fatto ballare i giovani nei locali più cool di tutta Italia, per poi arrivare nei teatri con Ermanno Cavazzoni, scrittore e sceneggiatore di fama internazionale ed Elisabetta Sgarbi, motore inesauribile di arte e cultura, fondatrice e Direttrice de La nave di Teseo Editore e del Festival Internazionale La Milanesiana, con la sua Betty Wrong Edizioni Musicali; qui sono stati abbattuti definitivamente i confini del genere in nome di una totale libertà, fatta di passione e sperimentazione. “Vichinghi selvaggi che calzano scarpe nere lucidissime”, sono i protagonisti del “Punk da balera”.
Nel 2020 gli Extraliscio sono anche protagonisti del film di Elisabetta Sgarbi “Extraliscio – Punk da Balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” che è stato presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nell’ambito della 77° Mostra del Cinema di Venezia e che arriverà al cinema distribuito come evento da Nexo Digital nella primavera/estate 2021. Nello stesso anno, hanno composto la canzone ufficiale del Giro d’Italia 103 “GiraGiroGiraGi”, le cui parole sono il frutto della inedita collaborazione tra lo scrittore e autore di testi Pacifico (Gino de Crescenzo), il compositore Mirco Mariani e Elisabetta Sgarbi. Il video della canzone è stato curato da Michele Bernardi e Davide Toffolo, che hanno curato successivamente anche il video della cover di “Sbagliato” di Jovanotti, hit trasformata in punk da balera. Gli Extraliscio hanno firmato, scritto ed eseguito alcuni brani della colonna sonora di “Lei mi parla ancora”, il film scritto e diretto da Pupi Avati, tratto dall’omonimo libro di Giuseppe Sgarbi, disponibile dall’8 febbraio 2021 su Sky Cinema e in streaming su Now TV. Gli Extraliscio feat Davide Toffolo sono in gara al 71° Festival di Sanremo con il brano “Bianca Luce Nera”, scritto da Mirco Mariani, Pacifico e Elisabetta Sgarbi. Il 5 marzo uscirà il doppio album degli Extraliscio “È bello perdersi” (prodotto da Betty Wrong Edizioni Musicali di Elisabetta Sgarbi / distribuzione Sony Music) diviso in due parti: “È bello perdersi” e “Si ballerà finché entra la luce dell’alba”.

MIRCO MARIANI
Mirco Mariani ha suonato per diversi anni con Enrico Rava e con Vinicio Capossela. Ha inoltre suonato nei più importanti festival internazionali, con musicisti quali Marc Ribot, Stefano Bollani, Gianluigi Trovesi, Pietro Tonolo. Fonda nella metà degli anni ’90 i Mazapegul coi quali pubblica Controdanza (1996) e Piccolo Canto Nomade (1998). Nel 2010 dà vita al progetto Saluti
da Saturno, un piccolo combo dedicato alla forma-canzone che ha prodotto gli apprezzati dischi “Parlare con Anna” (2010), “Valdazze” (2012), “Dancing Polonia” (2013), che vede anche la partecipazione di Arto Lindsay, e “Shaloma Locomotiva” (2014). Nel 2014 per ‘AngelicA – Festival internazionale di Musica contemporanea’ crea la Shaloma Locomotiva Orchestra, una formazione ad organico variabile che esordisce con un prestigioso parterre di ospiti nazionali e internazionali (Mitchell Froom, Paolo Fresu, Jimmy Villotti, Bruno Perrault, Massimo Simonini). Con lo pseudonimo di Fwora Jorgensen, esce
nel 2019 l’album da solista di Mirco Mariani, con ospiti come Mitchell Froom, Francesco Bianconi e Mauro Ermanno Giovanardi. Nel 2019 ha partecipato al tour Bastasse il cielo del cantautore Pacifico e alle registrazioni del primo disco solista di Francesco Bianconi. Appassionato ricercatore di strumenti dimenticati e rari, ha creato il LABOTRON, il laboratorio che riunisce tutti i suoi strumenti (tra i quali un’importantissima collezione di Mellotron, da cui il nome), pensato come centro di sperimentazione musicale aperto alle più disparate collaborazioni.

MORENO IL BIONDO
Moreno il Biondo (Moreno Conficconi) nasce a Meldola il 1958. A 14 anni la prima esperienza musicale con il gruppo “I Salsubium” e all’età di 19 fonda la sua prima orchestra di liscio che porta il suo nome. Tante le esperienze in vari importanti orchestre di liscio, tra tutte quella di Franco Bergamini, ma è determinate la chiamata di Raoul Casadei che nel 1990 lo inserisce nella sua orchestra diventandone, fino alla fine del decennio, il Leader indiscusso. Tante le collaborazioni con artisti come Tito Puente, Gloria Gaynor, Elio e le storie tese, gruppo con il quale nel 1996 firma l’arrangiamento de “La terra dei cachi”
(the Rimini tapes). Nel 2000 entra a far parte della Nazionale Cantanti e nel 2002 fonda l’Orchestra Grande Evento, chiamando a se Mauro Ferrara, Fiorenzo Tassinari e Walter Giannarelli, gli storici personaggi del liscio, e collabora con Paolo Vallesi, Pupo, Sandro Giacobbe e Carlo Marrale. Cura nel 2013 la direzione Artistica, e ne è protagonista, dello spettacolo
“Secondo a nessuno” presentato al Ravenna Festival, dove affianca la sua orchestra di Liscio all’orchestra Sinfonica giovanile “Luigi Cherubini” del M° Riccardo Muti, con ospiti Simone Zanchini, Gianni Coscia e Gianluigi Trovesi. In Collaborazione con Regione Emilia Romagna, APT e MEI realizza “La Notte del Liscio” nelle edizioni del 2016, 2017, 2018, 2019, 2020. Nel 2019 è sul
palco del Jova Beach Party a Rimini, duettando con Jovanotti sulle note di “Romagna mia”. E’ autore di oltre 400 brani di ballo liscio, ballabili tra i più eseguiti del settore.

MAURO FERRARA
Mauro Carlini, in arte “Ferrara”, nasce ad Argenta nel 1948, ed è la voce storica della Romagna, che ha portato in tutto il Mondo la canzone “Romagna mia”. La sua prima esperienza musicale comincia all’età di 9 anni. Nel corso della sua lunghissima carriera, fa parte dal 1966 al 1969 dell’orchestra “Le Ombre Nere”, dal 1969 al 1974 dell’orchestra folk attrazione di Vittorio Borghesi, e dal 1974 al 2000 dell’orchestra di Raoul Casadei, del quale interpreta le canzoni più storiche, dalla “Ballata del camionista” a “Amico sole”, per arrivare a “Romagna mia”, canzone che gli ha permesso di ricevere da Riccarda, figlia di Secondo Casadei, il riconoscimento di “Voce di Romagna mia nel mondo”.
Nel 2000 nasce l’orchestra che porta il suo nome “Mauro Ferrara e il Cuore Italiano” e nel 2004 si unisce a Moreno Conficconi e Fiorenzo Tassinari per dare vita all’Orchestra Grande Evento.

DAVIDE TOFFOLO
Davide Toffolo (Pordenone, 17 gennaio 1965) è voce e chitarra della band Tre Allegri Ragazzi Morti. Nel 2000 fonda ‘La Tempesta’ l’etichetta che ha dato voce a molti artisti della scena indipendente italiana fra i quali Vasco Brondi, Zen Circus, Myss Keta. Dal 2015 organizza l’Istituto Italiano di Cumbia e parte per un viaggio in Sud America dove incontra 100 musicisti della musica migrante Colombiana e dal quale nasce il reportage a fumetti IL CAMMINO DELLA CUMBIA pubblicato da Oblomov, il prestigioso editore di Fumetti che fa parte della Nave di Teseo, la casa editrice di Elisabetta Sgarbi. Davide Toffolo,
autore di fumetti e musicista, è un cortocircuito unico di musica, fumetto e letteratura. Da poco ha disegnato e scritto “Come rubare un Magnus”, biografia a fumetti del disegnatore bolognese padre di Satanik e Alan Ford pubblicato sempre da Oblomov. La sua immagine pubblica è una maschera a forma di teschio.