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ERMAL META – e scoprire che volersi bene è più difficile che amarsi un po’ di più. Brano in gara a Sanremo UN MILIONE DI COSE DA DIRTI

ERMAL META 

VENERDÌ 12 MARZO ESCE IL NUOVO ATTESISSIMO ALBUM

TRIBÙ URBANA

Contiene il brano in gara al 71° Festival di Sanremo

UN MILIONE DI COSE DA DIRTI

e il singolo attualmente in radio
“NO SATISFACTION”

Venerdì 12 marzo esce “TRIBÙ URBANA”, il nuovo attesissimo album di inediti di ERMAL META, già disponibile in pre-order e contenente 11 brani inediti, tra cui “UN MILIONE DI COSE DA DIRTI”, brano in gara al 71° Festival di Sanremo, e il singolo attualmente in radio, “NO SATISFACTION”. 

“TRIBÙ URBANA” (pubblicato su etichetta Mescal e distribuito da Sony Music) arriva a tre anni di distanza dall’ultimo album in studio, “Non Abbiamo Armi”, ed evidenzia l’altissimo livello di scrittura dell’artista, sia quando dà voce ai sentimenti, sia quando racconta il mondo attraverso storie di vita, guardando negli occhi uno ad uno i componenti della TRIBÙ URBANA, attraverso suoni e parole che diventano i colori distintivi di questo nuovo progetto di Ermal Meta. 

Questa la tracklist di “TRIBÙ URBANA”:

  1. “Uno”,
  2. “Stelle cadenti”,
  3. “Un milione di cose da dirti”,
  4. “Il destino universale”,
  5. “Nina e Sara”,
  6. “No Satisfaction”,
  7. “Non bastano le mani”,
  8. “Un altro sole”,
  9. “Gli invisibili”,
  10. “Vita da fenomeni”,
  11. “Un po’ di pace”.

link pre-order https://smi.lnk.to/TribuUrbana

PRESENTAZIONE ALBUM TRIBÙ URBANA

UNO
Si parte con una botta di energia: a chi pensa che siamo tutti diversi, va ricordato che il cielo è uno, per tutti. “Come le voci, le nostre voci, si accendono milioni di luci, visti da su siamo tutti uguali
STELLE CADENTI
Arriva come una delle canzoni più solari di questo nuovo album, pur affrontando il momento meno luminoso di unastoria d’amore.
Se potessimo iniziare le storie all’incontrario, così verso la fine potersi vivere l’inizio
UN MILIONE DI COSE DA DIRTI
Una canzone semplice per parlare dell’argomento più complicato di sempre.
E scoprire che volersi bene è più difficile che amarsi un po’ di più
IL DESTINO UNIVERSALE
Storie di vite che vanno raddrizzate, con coraggio anche quando sembra mancare. “Ermal ha 13 anni e non vuole morire; della vita non sa niente tranne che la vita è importante
NINA E SARA
Convegni, comizi, marce, petizioni, lotte, ma ancora per molti – troppi – è un peccato mortale. “Io non pretendo di sapere, non pretendo niente, vorrei soltanto potermi sentire una volta normale
NO SATISFACTION
Concetti essenziali per fotografare in maniera precisa e spietata il nostro – qualsiasi – quotidiano, ricordando una cosa che tutti dimenticano:
Per chi perde, per chi vince, il premio è uguale
NON BASTANO LE MANI
Una canzone potente con suoni e parole che crescono inarrestabili, come accade spesso con la rabbia.
Senza il coraggio non avrai niente, senza coraggio non sarai niente
UN ALTRO SOLE
La speranza che il sogno appena fatto si avveri; la voglia di farlo avverare
Tutti noi siamo uguali, che ridiamo con le costole rotte per andare avanti
GLI INVISIBILI
Una camminata guardando in faccia ogni componente di questa tribù urbana, anche quelli che non vedi. “A te che non sai, che cosa farai … domani vedrai; a te che ci sei, ma che non ti si vede
VITA DA FENOMENI
Si aprono i cassetti della memoria e rimangono aperti a ricordarci che siamo diventati grandi, a volte controvoglia. “E siamo tutti un po’ così, innamorati del passato
UN PO’ DI PACE
E poi tutto finisce, anche la giornata più lunga e la cerchiamo tutti un po’ di pace.
Tu lo sai che mi si vede l’anima in controluce … non cambiarmi mai

ERMAL META è in gara al 71° Festival di Sanremo con il brano “UN MILIONE DI COSE DA DIRTI” (testo di Ermal Meta, musica di Ermal Meta e Roberto Cardelli), una canzone d’amore, una «semplicissima canzone d’amore», dal sound essenziale, pochi accordi per raccontare qualcosa di personale ma capace di risuonare anche a livello universale. 

A dirigere l’orchestra del Festival di Sanremo per Ermal Meta è il Maestro Diego Calvetti

Nella serata di giovedì 4 marzo, Ermal, accompagnato sul palco dalla NAPOLI MANDOLIN ORCHESTRA, interpreterà “Caruso”, celebre brano del 1986 di Lucio Dalla.

Ermal torna sul palco di Sanremo dopo aver trionfato nel 2018 con il brano “Non mi avete fatto niente”, cantato insieme a Fabrizio Moro e presentato anche all’Eurovision Song Contest a Lisbona.

L’anno precedente, Ermal era già salito sul podio del Festival di Sanremo con il brano “Vietato Morire, vincendo anche il Premio della Critica Mia Martini e il Premio per la miglior cover (per la sua interpretazione di “Amara Terra Mia”).

È attualmente in radio il nuovo singolo “No satisfaction , disponibile anche negli store digitali. https://smi.lnk.to/nosatisfaction

È online anche il video. Il video sposa la stessa filosofia del brano; l’essere o l’apparire da sempre divide l’umanità ed impegna filosofi e talk show più o meno accreditati, per analizzare come spesso ci si sente – non sempre a proprio agio – con occhi che vedono ma non guardano. La regia di Andrea Folino mette a nudo sia il protagonista che le persone che lui incrocia nel suo cammino che si riempie di dubbi ad ogni passo.

IG @ermalmetamusic

Testo canzone UN MILIONE DI COSE DA DIRTI
Musica: Ermal Meta, Roberto Cardelli
Testo: Ermal Meta

Senza nome io
senza nome tu
e parlare finché un nome non ci serve più
senza fretta io
senza fretta tu
ci sfioriamo delicatamente per capirci un po’ di più
siamo come due stelle scampate al mattino
se mi resti vicino non ci spegne nessuno
avrai il mio cuore a sonagli per i tuoi occhi a fanale
ti ho presa sulle spalle
e ti ho sentita volare

Con le mani nel fango per cercare il destino
tu diventi più bella ad ogni tuo respiro
e mi allunghi la vita inconsapevolmente
avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente
in un mare di giorni felici annega la mia mente
ed ho un milione di cose da dirti, ma non dico niente
ma non dico niente

Il tuo viaggio io
la mia stazione tu
e scoprire che volersi bene
è più difficile che amarsi un po’ di più
è la mia mano che stringi, niente paura
e se non riesco ad alzarti sarò con te per terra
avrai il mio cuore a sonagli per i tuoi occhi a fanale
ce li faremo bastare
ce li faremo bastare

Con le mani nel fango per cercare il destino
tu diventi più bella ad ogni tuo respiro
e mi allunghi la vita inconsapevolmente
avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente
in un mare di giorni felici annega la mia mente
ho un milione di cose da dirti
solo un milione di cose da dirti

Ti do il mio cuore a sonagli
per i tuoi occhi a fanale
senza dirlo a nessuno
impareremo a volare

Tu mi allunghi la vita inconsapevolmente
avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente
in una mare di giorni felici annega la mia mente
ed ho un milione di cose da dirti, ma non dico niente
ma non dico niente

Cuore a sonagli io
occhi a fanale tu

testo canzone GLI INVISIBILI
Musica: Ermal Meta e Simone Pavia
Testo: Ermal Meta

Qualcosa mi dice
che non sei felice
lo vedo dal modo in cui
la bocca sorride, ma l’occhio non segue
qualcosa lo tira giù
e penserai che la vita fa male
e ci crederai che così sia normale
ma ti solleverai scambiando la pelle
con qualcuno come te
come me
Siamo gli ultimi di questa lunga fila
siamo quelli che ci manca ancora una salita
quelli che vedi quasi sempre sullo sfondo
gli invisibili che salveranno il mondo
Due strade divise
e un unico fine
si incontrano prima o poi
e ti riposerai dentro ad una canzone
e ritroverai quella stessa emozione
con qualcuno come te
come me
Siamo gli ultimi di questa lunga fila
siamo quelli che ci manca ancora una salita
quelli che vedi quasi sempre sullo sfondo
siamo gli invisibili che salveranno il mondo, hey
siamo gli ultimi ci vedi sullo sfondo
siamo gli invisibili che salveranno il mondo, hey
A te che già a vent’anni avevi visto quattro vite
a te che questa volta “faccio come cazzo mi pare”
se dici “tutto bene” non lo pensi veramente
a te che mi tenevi in mano quando non ero niente
a te che non sai, che cosa farai
domani vedrai
a te che ci sei, ma che non ti si vede
Non ti si vede