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INFERNO – esce oggi l’opera rock electro sinfonica di Francesco Maria Gallo l’omaggio a DANTE ALIGHIERI

In occasione della Giornata Nazionale dedicata a DANTE ALIGHIERI
…  a 700 anni dalla sua morte

esce oggi l’opera rock electro sinfonica di
Francesco Maria Gallo

INFERNO

Oggi, giovedì 25 marzo 2021, in occasione della giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri a 700 anni dalla sua morte, esce “INFERNO”, l’opera rock electro sinfonica di FRANCESCO MARIA GALLO, ispirata alla celebre cantica della Divina Commedia e prodotta da Renato Droghetti con la supervisione di Manuel Auteri. E sempre da domani sarà in radio “Caronte, primo singolo estratto dal disco e vero incipit del viaggio all’Inferno immaginato da Dante e idealizzato, nella sua opera musico-letteraria, da Francesco Maria Gallo.

In uscita per l’etichetta bolognese SanLucaSound, INFERNO”, con musiche e testi di Francesco Maria Gallo, sarà disponibile in digitale e anche in formato CD e vinile impreziosito da un libretto contenente tutti i testi dei brani, i controcanti a firma di Carla Francesca Catanese e le illustrazioni di Rodolfo Rod Mannara e della pittrice underground Allison “Allis” Geremia.

(per info https://www.infernooperarock.com/inferno-versione-cd-e-vinile )

Con “INFERNO”, Francesco Maria Gallo traghetta il pubblico nella dura discesa agli Inferi di Dante Alighieri, ma al tempo stesso anche nell’inferno della nostra contemporaneità. Infatti, seppur con lo sguardo rivolto al 1200 di Dante Alighieri, ascoltando “INFERNO” emerge anche un racconto contemporaneo in cui attraverso i protagonisti di ogni brano si può riconoscere lo specchio dei nostri tempi. Il tutto rielaborato in chiave rock con l’apporto di grandi artisti quali Ricky Portera (chitarra), Pier Mingotti (basso), Stefano “Perez” Peretto (batteria), Pietro Posani (chitarra), Simona Rae (cori e voce in “Francesca”) e Enrico Evangelisti (feat in “L’Inganno di Dante”).

«Su consiglio del mio professore universitario, il grande Umberto Eco, che mi invitò a leggere la Divina Commedia con gli occhi di una persona matura – racconta Francesco Maria Gallo – quando ho riletto l’Inferno ho immaginato subito una trasposizione dell’opera nel genere musicale rock. Influenzato dal rock sinfonico dei Queen e dei Pink Floyd, con l’apporto di contaminazioni contemporanee, ho realizzato il mio concept album con l’aiuto di professionisti del calibro di Ricky Portera, chitarrista di Lucio Dalla, Pier Mingotti, bassista di Loredana Bertè, Stefano Peretto, batterista de Il Volo, e ancora della bellissima voce di Simona Rae, che tra gli altri ha cantato con Roul Casadei».

Sempre da oggi, giovedì 25 marzo, saranno in rotazione radiofonica i singoli “SELVA OSCURA” e “CARONTE”, brani che ci conducono nel viaggio all’Inferno immaginato da Dante Alighieri e idealizzato, nella sua opera musico-letteraria, da Francesco Maria Gallo.

Composto da undici brani originali – di cui Gallo è autore di testi e musiche – ispirati ai canti danteschi e ad alcuni dei loro personaggi, con l’album “INFERNO” il cantautore Francesco Maria Gallo – ad eccetto del brano iniziale “La Selva Oscura” che riporta i versi originali del Proemio dantesco – sovrascrive la propria libera interpretazione dei canti e dei personaggi scelti, che qui raccontano la loro propria verità. Si assiste così alla rielaborazione di un proprio inferno, ridisegnato secondo un personale punto di vista.

Nel libretto, ad arricchire l’opera musicale, anche la presenza dei controcanti a firma di Carla Francesca Catanese. Si tratta di poesie urbane con espliciti riferimenti all’inferno del mondo contemporaneo «albergano qui ed ora, in un mondo trafitto, tra le maglie della musica trap, il sangue nero delle metropoli, i santi saldi di Zara, i barconi di Lampedusa, fino a Capitol Hill».

Questa la tracklist di “INFERNO: “Selva Oscura”, “Caronte”, “Francesca” (interpretata da Simona Rae), “Bacio Sospeso”, “Medusa”, “Il Silenzio di Pier”, “Il Gigante”, “Ugolino”, “L’imperatore del dolore” feat Simona Rea, “Inferno” feat Enrico Evangelisti e la ghost track “Desolazione”.

INFERNO” ha avuto il patrocinio e il riconoscimento come opera culturale di qualità da parte della fondazione Symbola, che promuove e aggrega le Qualità Italiane (@ymbola.net).

Cantautore, autore televisivo, storyteller, comunicatore, mass mediologo, FRANCESCO MARIA GALLO è laureato in Musicologia e Comunicazione di massa al Dams di Bologna. Ha scritto diversi format televisivi per Rai1 e Rai2 tra i quali Suicidi Letterari: morire di penna nel ‘900 (RAI2), Il Premio per il Lavoro (due edizioni per RAI2 e una edizione per RAI1), The voice of ethics, TED televisivo sull’etica dell’innovazione trasmesso in diretta su piattaforma Sky. Ha collaborato con Silvia Ronchey e Beppe Scaraffia come consulente autorale al Festival della poesia di Sanremo (RAI2). È stato fondatore, frontman e autore dei Calabrolesi Rock Band e successivamente di Legality Band Project, entrambe rock band che promuovono etica e legalità.

Autore e interprete di diverse canzoni a sfondo sociale tra le quali “Ventu”, testo che racconta vicende di ‘Ndrangheta in Calabria. Nel 2010 ha ricevuto il Leone d’oro di Class CNBC per la comunicazione sociale.

SCHEDA ALBUM
Inferno” nasce da un’idea di Francesco Maria Gallo, autore delle musiche e dei testi che si basano su una selezione di 11 canti dell’Inferno di Dante Alighieri, nell’anniversario dei 700 anni dalla sua morte. Si tratta di un florilegio intimo, in
cui il cantautore – ad accetto del brano iniziale, la “Selva Oscura” che riporta i versi originali del proemio dantesco – sovrascrive la propria libera interpretazione dei canti scelti, attraverso le musiche, unite a una scrittura originale intorno alle suggestioni e ai protagonisti degli stessi canti.
Si assiste allora alla rielaborazione di un proprio Inferno, ridisegnato
secondo un personale punto di vista, quasi ad identificare un altro sé di derivazione rimbaudiana che, di volta in volta, ricompone le diverse figure, colte nell’aspetto più umano – Il gigante di Ulisse, il Silenzio di Pier, Il conte Ugolino – per ancorare la mitica discesa negli inferi ad un viaggio pressoché interiore. In bilico tra una lucida analisi di sconfitta – desolazione – e l’auspicio di un’accorata via d’uscita dai propri limiti. Per Francesco Maria il dannato è anche l’umano cosmico in cerca di una sorta di redenzione. A sostegno di questa rilettura, interviene la dimensione archetipica del femminile e il terreno ruolo salvifico dell’amore.
Un demiurgo sostanziato nell’apologia del connubio tra uomo e donna –
Paolo e Francesca, Il Bacio Sospeso – persino Medusa coglie l’eredità di una compassione profondamente umana e la trasfigura in regina adombrata dal tempo, alla perenne ricerca di un uomo normale. Parallelamente alla penna di Gallo non sfugge una critica desolata alla nostra condizione terrena nella quale confluisce la consapevolezza esistenziale persistente, ai limiti della definizione infernale. Proprio qui ci troviamo di fronte all’interrogativo serrato nella condanna implicita che si dischiude attraverso lo squarcio del velo di Maya. E proprio qui, da questa comune prospettiva, nasce la collaborazione con l’autrice Carla Francesca Catanese che, delle undici tracce di Francesco Maria Gallo, ha restituito un personale contrappunto. I controcanti si discostano formalmente da una prosa più consona all’adattamento musicale e forniscono il suggello di un’operazione che aderisce al terreno della poesia sperimentale. Un coacervo di visioni irregolari tenute insieme dall’anarchia del verso libero. Ecco allora che l’Inferno discende nelle latitudini di una contemporaneità quasi belluina, in una commistione verbale e concettuale dove le atmosfere dantesche si confondono in un inferno iconico stomp. In un calpestio che odora di scempio accumulato: un melting pot semantico, trasversale. I controcanti albergano qui ed ora, in un mondo trafitto, tra le maglie della musica trap, il sangue nero delle metropoli, i santi saldi di Zara, i barconi di Lampedusa, fino a Capitol Hill. I canti danteschi incidono sulla trama di un inferno cosmopolita – infranto di mito, sciacquato nello specchio del doppelgänger – per assumere la forma di instant poetry, con pochissime vie di fuga da un oggi indelebile nel suo format infernale.

FB @InfernoRockOpera