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EFFENBERG – una novella yiddish sull’ultimo giorno dell’umanità SIRENE ALATE

SIRENE ALATE 

è il nuovo singolo di 

EFFENBERG

in uscita venerdì 9 aprile per Sound To Be su tutte le piattaforme digitali.

Se Dio non è qui, non è da nessuna parte; questo stesso istante è la perfezione”
Quando Teresa si arrabbiò con Dio

Alejandro Jodorowsky

Rabbini smarriti, preti con il suv, palloni sospesi a mezz’aria, sirene alate e anziani persi nei loro telefonini sono gli attori di questa “novella yiddish” contemporanea. Una sorta di giorno del giudizio intriso a suo modo di ironia, magia e mito.

Il brano, liberamente ispirato al libro di Alejandro Jodorowski “Quando Teresa Si Arrabbiò Con Dio”, narra dell’ultimo giorno dell’umanità, quando un mondo stanco e infastidito tira un grosso respiro formando una crepa profonda sul muro del pianto e nelle coscienze degli esseri umani. Gli uomini si ritrovano così a fare i conti con la precarietà della condizione umana.

Sirene Alate, prodotto da Emmanuele Modestino, Effenberg, Paolo Sodini e Marco Olivi è un intenso susseguirsi di ritmi ripetitivi e incalzanti. Chitarre ipnotiche, eterei pad di tastiere e sonorità afro fanno da cornice a questo scenario apocalittico disegnato poeticamente dall’artista, che lo interpreta con grande intensità e con, seppur celata, ironia. Sirene Alate è la prima canzone di un dittico. Si tratta infatti dell’antefatto, e naturale prequel, del brano “La Bibbia ed il Talmud” che sarà incluso nel nuovo album di Effenberg, che vedrà la luce nel 2021.

link piattaforme stream https://effenberg.lnk.to/SireneAlate

“In quel periodo stavo leggendo Jodoroswsky ..” racconta l’artista “Era il 31 dicembre 2019, aspettavo la mia fidanzata per andare a festeggiare il capodanno assieme ad alcuni amici. Lucca, la mia città, era in fervente attesa del nuovo anno e si respirava quella sensazione da Sabato Del Villaggio Leopardiano. Le attese, si sa, sono noiose, però possono essere molto stimolanti. Sono un momento in cui si è costretti a stare da soli, con noi stessi, dove spesso nascono idee, motivi, melodie e intuizioni che aprono anche ad inimmaginabili scenari. Quei minuti di attesa e quella atmosfera mi hanno infatti permesso di buttare le basi testuali e melodiche di questo brano. Mesi dopo, durante il primo lockdown, ho pensato a quanto fosse stato casualmente e malinconicamente premonitore questo testo”.

Biografia Effenberg è il nome d’arte di Stefano Pomponi, cantautore lucchese che prende il nome da un ex calciatore tedesco degli anni ’90, ora allenatore. Debutta nel 2015 con l’album autoprodotto “Piazza Affari Chiude in Calo” che, per decisione dell’autore, non viene né stampato, né distribuito digitalmente, ma che lo porta a frequentare i primi palchi di diverse piazze.

Il vero ingresso nella scena musicale italiana indipendente avviene nel 2017 con il disco “Elefanti per Cena”, che gli permette di farsi conoscere alla critica ed esibirsi in diversi concerti, dal palco del Lucca Summer Festival, fino ad arrivare a condividere il palco con artisti del nuovo circuito pop indipendente tra i quali Selton, Eugenio In Via Di Gioia e Dente.

Da sempre sensibile ai temi sociali, nel luglio 2017 si esibisce assieme alla propria band dentro il penitenziario di San Giorgio (Lucca) presentando il disco “Elefanti Per Cena” alla popolazione carceraria. In occasione della campagna di Legambiente relativa all’economia circolare scrive per La Gaudats Junk Band il brano intitolato proprio “Economia Circolare”, che lo porterà ad esibirsi al concerto di Radio Italia Live in Piazza del Duomo a Milano, condividendo il palco con i più grandi nomi della musica italiana e internazionale (Sting, Tiromancino, Ermal Meta, Loredana Bertè).

L’anno successivo i brani “Elefanti Per Cena“e “Non mi riparo mai” vengono inseriti nella colonna sonora del film di Valerio Mieli, con Luca Marinelli e Linda Caridi, intitolato “Ricordi?” presentato alle giornate degli autori del Festival Di Venezia e vincitore del premio del pubblico BNL.

Sempre nel 2019 viene pubblicato il suo terzo disco “Il cielo era un corpo coperto” e durante quell’estate accompagna Luca Carboni nel suo Sputnik Tour suonando in apertura i brani “Buddha Con Napoleone” e “Tergicristalli” e duettando con l’artista bolognese con la canzone “Prima Di Partire (Carboni/Poi). Il 15 maggio 2020, dall’isolamento forzato dalla recente emergenza sanitaria, nasce il brano “Merlo”, una fotografia personale ed inedita di questo strano momento storico.

IG @effenberg_