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FIORITI – pubblica il singolo CHECK è una lettera di aiuto scritta a cuore aperto al mondo

FIORITI

pubblica il singolo

CHECK

Da oggi venerdì 16 aprile sarà disponibile sulle piattaforme streaming “CHECKil primo brano di FIORITI.

CHECK è una sorta di manifesto personale, nel quale la poetica dell’artista si intreccia con un arrangiamento dalle sonorità drammatiche e psichedeliche, in un climax ascendente che esplode nel silenzio delle ultime parole:

“Esiste solo la magia di chi non contento
Affronta il suo destino sempre un po’ ridendo.
Check“

«CHECK è un urlo gridato in silenzio – spiega FIORITI – È la necessità di trovare calma, di trovare una propria identità in una realtà che ama chi appare, ma denigra chi decide di essere. CHECK è una lettera di aiuto scritta a cuore aperto al mondo. È il convivere con una malattia cronica. È la meraviglia, è lo stupore, è l’amore per l’avvenire».

link piattaforme stream https://fioriti.lnk.to/Check

Il brano rappresenta una vera e propria presa di coscienza nei confronti di un contesto interpersonale totalmente inedito. È il prodotto di mesi riflessivi, difficili, dove chiunque si è fermato a tirare le somme, anche solo per un attimo. È un messaggio lanciato con flebile entusiasmo, ma stracolmo di significati e di speranze alla ricerca di nuove prospettive. Una ripartenza piena di ambizioni, che strizza l’occhio al futuro dando però uno sguardo all’identità passata; come direbbero gli inglesi, a fresh start. Quello di cui tutti noi, dopo un periodo così buio, abbiamo bisogno.

Biografia FIORITI, all’anagrafe umbra Matteo Fioriti, è l’ibrido tra il cantautorato italiano e le affascinanti sonorità d’oltreoceano. Nato a Gualdo Tadino (PG) nel dicembre 1997, sin dalla tenera età inizia a scrivere canzoni e ad esibirsi in ogni situazione possibile, dalle cene con i familiari fino alle serate nei pub del proprio paese, l’importante era suonare, condividere e scoprire quel mondo che stava crescendo intorno a lui. Dal 2016 ha collezionato oltre duecento date in tutta Italia, sempre in solitaria, in compagnia della sua voce e della sua chitarra. In questi anni ha spesso condiviso il palco con artisti del calibro di The Zen Circus, Calcutta, Lo Stato Sociale, Canova, Rkomi, Shade e molti altri. Nel 2020 inizia la produzione dei nuovi brani nel suo Home Studio tra le colline umbre, studio dal quale esce questo suo primo singolo, “Check”, per l’etichetta JAP Records con distribuzione Artist First: un nuovo capitolo, un nuovo mondo.

IG @fioriti

Testo Canzone Check di Fioriti

è comprensibile, non avere fiato quando varchi il limite
affogare se combatti troppe rapide
inciampare dopo infinite salite troppo ripide
imprimo l’anima in un pezzo
con la chitarra che vibra sopra il petto
la testa che delira sopra il cesso
vivo con il sesto senso in un mondo cieco, in un mondo eterno
è solo un pezzo pop, ma col cazzo
non potete avere idea perché canto
nemmeno sapere cosa significa per me suonare su un palco
cosa passa per la testa mia nelle notti in bianco
potrei sprofondare nell’oceano legato ad un masso
ma questo non accade finché mi distraggo
sono il fuoco che scioglie il perenne ghiaccio
l’eterno spirito che vola come il polline di maggio
e io ci credo, vero, come il rullo che bacia il quattro quarti
come l’amore che collide i cuori distanti
e la tenacia di chi sta in ginocchio e soffre sopra i sassi
come il timore ed il dolore di sentirsi sempre inferiori agli altri
come la resilienza di tutti quei cuori intatti
la bellezza di chi vive di momenti e non di istanti
la mia penna ha battuto ritmi sopra i banchi
ha visto lei quando i miei occhi erano stanchi
mi ha curato quando i medici erano distratti
ha sorretto le mie gambe se erano pesanti
scrivo per svuotarmi
da quando avevo sette o otto anni
perché lei mi ama fino a denudarmi
fino a ricordarmi chi sono veramente io
dovrei smetterla di preoccuparmi
perché il mondo ha già deciso per tutti quanti
in questo patto non esiste forma di contanti
il caro tempo ti amerà fino a strangolarti
non esiste droga che possa colmare
non esiste nessun prezzo da poter pagare
esiste solo la speranza di poter creare
qualcosa che gli altri non sanno nemmeno immaginare
vorrei avere la saggezza che ha mio padre
vorrei avere la dolcezza che ha mia madre
vorrei avere 80 anni e far notare
ai miei nipoti dove sia giusto spesso sbagliare
ho camminato un paese intero per poter amare
scritto centinaia di canzoni per poter scappare
sudato più di mille incubi per sognare
e bruciato tutti i demoni che amavano bussare
sono ancora in strada verso una meta
guardo fuori e respiro il vento fresco della sera
chiudo gli occhi mentre il cielo è di un rosa seta
e tramonta questa luce di primavera
non c’è rumore in questo silenzio
non esiste fiamma in questo incendio
esiste solo la magia di chi non contento
affronta il suo destino sempre un po’ ridendo