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IL VEGETARIANO in ogni vita respira il mondo – per il ciclo Nuovo Cinema Italia su RAI5

IL VEGETARIANO
in ogni vita respira il mondo

di Roberto San Pietro 

Su Rai5 (canale 23) Nuovo Cinema Italia

La campagna emiliana bagnata dal fiume Po è, da tempo, terra di forte immigrazione indiana. Qui Krishna, figlio di un brahmino, lavora come mungitore in un piccolo allevamento di mucche da latte. Il contatto quotidiano con la terra e gli animali riporta spesso la sua mente agli anni
dell’infanzia in India, caratterizzata da un clima familiare di grande rispetto per la natura. La stessa vicinanza al Po, lo scorrere lento e maestoso delle sue acque, evoca in Krishna qualcosa della sacralità del Gange. Krishna ha un buon rapporto con la gente del posto. A volte, però, ricordi, tradizioni e convinzioni personali lo fanno sentire poco in sintonia con l’ambiente che lo circonda.

Quando la sua vita sembra comunque indirizzarsi verso la felicità, anche grazie all’amore di una ragazza russa che lavora come badante, il rifiuto di accettare la macellazione degli animali improduttivi, dovuto alla sua cultura, spinge Krishna a prendere decisioni estreme, con drammatiche conseguenze. Una superiore serenità sembra comunque avvolgere il suo destino. Prima visione assoluta.

Girato tra la Pianura Padana con scene nei templi sikh e induista di Novellara (Re) e l’India nei dintorni di Varanasi, il film è liberamente ispirato a reali esperienze di vita di immigrati indiani, che a partire dagli anni novanta si sono trasferiti in Italia, trovando lavoro soprattutto nelle stalle e nei caseifici e diventando in breve tempo una risorsa indispensabile e necessaria per tutta la filiera del latte.

Sullo sfondo di questa realtà, San Pietro ha intrecciato altre tematiche quali la disgregazione del mondo agricolo e le difficoltà dei piccoli allevatori, i conflitti familiari fra immigrati di prima e seconda generazione, una storia d’amore fra ragazzi di culture diverse e la presenza di un grande fiume, il Po, che alimenta negli indiani la memoria del sacro Gange.

Il protagonista Krishna è interpretato da Sukhpal Singh, Sonny per gli amici, nato in Punjab e arrivato in Italia a 14 anni; operaio di professione e ballerino nel tempo libero, sta per avviare una scuola di danza bhangra a Bologna. Accanto a lui, Marta Tananyan – nel ruolo di Maria, la ragazza che si innamorerà di Krishna – nata in Russia da una famiglia di rifugiati di Baku nell’Azerbajdzan Sovietico, e arrivata in Italia nel 2011 per studiare al DAMS di Bologna e inseguire il sogno di recitare (attrice per Cantieri Meticci e in Fathers, mothers, daugthers di Arash Abassi); e Luigi Monfredini – nel ruolo di Magnani l’allevatore – attore, autore e regista, con alle spalle una lunga carriera artistica tra teatro sperimentale e d’animazione, editoria e televisione (Don Zenocon Giulio Scarpati).

Autore insieme a Piergiorgio Gay del film Tre Storie (1998), presentato in vari festival internazionali tra cui Locarno, Torino, Nice e Annecy (Premio Speciale della Giuria), Roberto San Pietrosi è formato al laboratorio Ipotesi Cinema diretto da Ermanno Olmi, nell’ambito del quale ha realizzato diversi cortometraggi e il documentario Frazione Foppaluera, Brianza(premio Filmmaker Milano 1993). Dal 2004 si è dedicato essenzialmente, assieme a Elvio Annese, alla realizzazione di una serie di 14 documentari su opere liriche del Teatro alla Scala di Milano(progetto Vox Imago).

Riconosciuto di interesse culturale con il contributo economico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema, “Il Vegetariano” è stato realizzato anche grazie al sostegno di Emilia-Romagna Film Commissione Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, e in collaborazione con Rai Cinema, Studio Modulabe Exformat Comunicazione. La distribuzione è a cura di apapajain media partnership con Terra Nuova.

film “Il vegetariano”, in onda in prima visione assoluta e senza interruzioni pubblicitarie lunedì 19 aprile alle 22.15 su Rai5