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Teatro Regio di Parma – PELLÉAS ET MÉLISANDE su RAI5 regia, scene e costumi Barbe & Doucet, Marco Angius dirige l’Orchestra

PELLÉAS ET MÉLISANDE

Dramma lirico in cinque atti e dodici quadri su libretto di
Maurice Maeterlinck.

Musica
CLAUDE DEBUSSY
Edition Durand Paris
Rappresentante per l’Italia, Casa Ricordi srl

Dal Teatro Regio di Parma
in prima serata su Rai 5 e in live streaming su Raiplay

Cast

Mélisande MONICA BACELLI
Pelléas PHILLIP ADDIS
Golaud MICHAEL BACHTADZE
Arkël VINCENT LE TEXIER
Geneviève ENKELEJDA SHKOZA
Yniold SILVIA FRIGATO
Un médecin ANDREA PELLEGRINI
Un berger ANDREA PELLEGRINI

Maestro concertatore e direttore
MARCO ANGIUS

Regia, scene e costumi
BARBE  & DOUCET

Luci
GUY SIMARD

ORCHESTRA DELL’EMILIA ROMAGNA ARTURO TOSCANINI
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI

Nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma in occasione di
Parma Capitale Italiana della Cultura 2020
In coproduzione con Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Modena
Spettacolo con sopratitoli in italiano e inglese

Pelléas et Mélisande ha segnato l’apertura del XX secolo al teatro musicale. È considerato l’emblema del simbolismo in musica, con i suoi silenzi e le sue atmosfere enigmatiche. È il capolavoro di Claude Debussy “Pelléas et Mélisande”, che Rai Cultura propone dal Teatro Regio di Parma giovedì 22 aprile alle 21.15 su Rai5.

Il nuovo allestimento dell’opera, andata in scena a Parigi nel 1902 e tratta dal dramma in prosa di Maurice Maeterlinck, è firmato per la regia, le scene e i costumi del team creativo franco-canadese Barbe & Doucet, con le luci di Guy Simard. Marco Angius dirige l’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani. Protagonisti sono Monica Bacelli (Mélisande), Phillip Addis (Pelléas), Michael Bachtadze (Golaud), Vincent Le Texier (Arkël) e Enkelejda Shkoza (Geneviève), Silvia Frigato (Yniold), Andrea Pellegrini (Pastore, Medico).  Regia tv di Barbara Napolitano.

Barbe & Doucet concepiscono un allestimento circolare, che si ispira allo Spiritismo tardo ottocentesco, in cui i personaggi sono immersi loro malgrado in un limbo, uno spazio di confine tra ciò che sta sopra la terra e ciò che sta sotto, tra elementi scenici naturali, boschivi e acquatici, marmi che evocano cimiteri monumentali, isole semoventi, pannelli e fondali in continuo movimento. Una realtà a cavallo tra diversi mondi, da cui non sembra esser possibile sfuggire, dove ciascun elemento ha un significato simbolico.

«Debussy era particolarmente attratto dallo Spiritismodicono Barbe & Doucet come testimoniato dalla sua ultima opera incompiuta La Caduta della casa degli Usher basata sul romanzo di Edgar Allan Poe. Nei suoi scritti, sua figlia Emma menzionava tale attrazione verso il mondo degli spiriti, e dopo la morte del padre cercò di entrare in contatto con lui. Lo Spiritismo è una scienza che studia la natura, la genesi, il destino degli spiriti e la loro relazione con il mondo fisico. Il movimento nacque a Parigi alla fine del XIX secolo e si diffuse in tutta Europa. Abbiamo preso questa strada nell’ideare la nostra nuova produzione Pelléas et Mélisande».

RegioYoung, descrizione rivolta ai più giovani

Atto Primo

C’era una volta, tanto tempo fa, una ragazza di nome Mélisande. Mélisande era triste e solitaria, fuggiva da un paese lontano e non ricordava più il suo passato. Golaud, nipote del re di Allemonde, vagando nella foresta, la vede nei pressi di una fontana, la avvicina e se ne innamora. I due si sposano, ma Mélisande continua ad essere triste e malinconica. Per distrarsi, decide di accompagnare il fratello di Golaud, Pelléas, a giocare con il piccolo Yniold, il figlio che Goulad ha avuto da un precedente matrimonio.

Atto Secondo

Pelléas e Mélisande si incontrano nei pressi di una fontana e qui Mélisande rievoca l’incontro con suo marito Golaud. Sfiorando l’acqua con la mano lascia inavvertitamente cadere l’anello nuziale: l’acqua è profonda e l’anello è perduto! Quando Golaud lo scopre si infuria e chiede a Mélisande di andare a cercare l’anello sulla spiaggia, accompagnata da Pelléas. L’escursione si rivela una spaventosa avventura!

Atto Terzo

Affacciata a una finestra del castello, Mélisande pettina i suoi lunghi capelli biondi, quando giunge Pelléas che le chiede di salutarla baciandole la mano perchè a breve dovrà partire.
Sporgendosi, Mélisande fa cadere la sua lunga chioma su Pelléas che la afferra e la bacia.
Pelléas infatti si è innamorato di lei… Golaud però li scopre e soffre di gelosia.

Atto Quarto

Prima di partire, Pelléas chiede a Mélisande di rivedersi per l’ultima volta presso la fontana del parco, dove le rivela il suo amore. I due giovani si abbracciano, ma vengono sorpresi da Golaud che si avventa su di loro con la spada sguainata.

Atto Quinto

Mélisande è stata ferita ed è in fin di vita. Prima di morire, però, dà alla luce una bambina. Golaud le chiede perdono, ma Mélisande muore, restando per sempre innamorata del suo Pelléas.

Fonte Teatro Regio di Parma
https://www.teatroregioparma.it