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PIER CORTESE – esce oggi il video del nuovo singolo TE LO RICORDI ispirato alle atmosfere Western neorealiste

PIER CORTESE

esce oggi il video del nuovo singolo

TE LO RICORDI

Te lo ricordi” è il terzo singolo di Pier Cortese, dopo i brani “Tu non mi manchi” e “E’ per te”. Un ulteriore passo che anticipa quello che sarà il nuovo album del cantautore, musicista e produttore romano, previsto per l’autunno prossimo.

E’ una canzone particolare, poiché dedicata all’automobile. Nell’immaginario di Pier Cortese è certo riferita a una in particolare, ma il testo abbraccia il concetto universale espresso dal mezzo: quello di libertà, di avventura, di movimento, di appartenenza.

Così l’artista descrive il brano: “L’automobile non è solo un veicolo, ma un contenitore di vita, di tempo, a volte un rifugio. La possibilità di guardare da un finestrino il movimento del mondo attraverso le stagioni, in silenzio, o con una musica che abbiamo scelto. Quando il motore si ferma tutto rimane lí, come un Arbre Magique attaccato ad uno specchietto retrovisore, da dove puoi guardare un pezzo della tua vita passata. A volte è il mezzo che giustifica il fine. Anche quando il fine è solo una strada”.

Il video di Te lo ricordi è una surreale ed ironica processione commemorativa ad un carroattrezzi che porta via una macchina, come metafora di un tempo che non tornerà più. Ispirato alle atmosfere Western neorealiste di Sergio Leone e al surrealismo di Quentin Tarantino.

Artista poliedrico e versatile, Pier Cortese in venti anni ha attraversato la scena musicale contemporanea in molti modi: dalla partecipazione al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte nel 2007 con il brano “Non ho tempo”, alla composizione di colonne sonore, fino alla prolifica attività di autore e produttore artistico che lo ha portato a collaborare con personaggi del calibro di Niccolò Fabi, Fabrizio Moro, Marco Mengoni, Simone Cristicchi, Mondo Marcio e molti altri.

Testo canzone Te lo ricordi di Pier Cortese

Abbiamo camminato sul fango e sulla neve per tutta questa strada
Col cuore in avaria e i buchi sulla tappezzeria
Lune a metà persone sbagliate finestrini aperti e profumi d’estate
Qualcuno ci ha abbandonato e qualcun’altro deluso
Qualcuno ci ha lasciato senza parole

Te lo ricordi quell’uragano sull’autostrada Roma-Milano
tutta l’Europa da un finestrino
trovarsi all’alba due occhi grandi vicino vicino
Giorni pieni di speranza giorni pieni di incoscienza
giorni di lacrime e vino a superare i limiti della tua assenza
E ci sentivamo liberi e ci sentivamo immortali
Anche se a ripensarci bene qualche Dio ci è venuto a salvare

Cristoforo Colombo come la prima volta le 17:30
In quasi più di dieci anni abbiamo visto il mondo
cambiare cosi in fretta
Da Obama a Trump ai mari inquinati
muore Lucio Dalla Prince e David Bowie
e niente è più come prima ma dove siamo finiti
e dove sei nata tu c’è un nuovo centro commerciale

Te lo ricordi quante partenze e quanti ritorni quante paure
e quella volta che era meglio parlare
svegliarsi all’alba io e te da soli sulla statale
Giorni pieni di passione giorni senza direzione
giorni di tradimenti di file e di attese a scrivere canzoni
e ci sentivamo liberi e ci sentivamo immortali
anche se a ripensarci bene qualche Dio c’è venuti a salvare

Ti ho seguita come in un corteo funebre
mentre un carrattrezzi ti portava via
certe cose le sapremo solo noi
certi segreti li sapremo solo noi