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BANADISA – RIVA DEL RIO e VITA è la prima doppia release del nuovo progetto musicale in cui la cumbia elettronica incontra le rive del fiume Po

RIVA DEL RIO e VITA

È LA NUOVA DOPPIA RELEASE DI

BANADISA

(La Tempesta / distr. Believe)

RIVA DEL RIO e VITA” è la prima doppia release firmata BANADISA, nuovo progetto musicale in cui la cumbia elettronica incontra le rive del fiume Po, dando vita a una sperimentazione sonora che fonde ritmi e atmosfere del Sud America con la matrice cantautorale italiana.

Parte della crew ‘Istituto italiano di Cumbianato sotto la guida di Davide Toffolo, Banadisa è il progetto artistico di Diego Franchini, che con questo primo doppio singolo annuncia il suo debutto discografico. I brani “Riva del Rio” e “Vita” rappresentano, infatti, l’inizio di un viaggio che culminerà in autunno con l’uscita dell’album d’esordio per La Tempesta.

Quella di Banadisa è una ricerca umana e artistica che approda a un sound fatto di cumbia elettronica e surrealismo polesano e a una fusione costante tra diversi mondi, raccontata anche attraverso la scelta della doppia release digitale come forma di espressione, in cui a un brano più ritmico, “Riva del Rio”, segue un brano più acustico e disteso, “Vita”, impreziosito dalle trombe di Stefano ‘Iasko’ Iascone dei Cacao Mental, tra i principali esponenti della cumbia in Italia.

IL BRANO “RIVA DEL RIO”

Il focus tematico del brano “Riva del Rio” ruota attorno al concetto di “tempo”: il tempo che ci cambia, che ci aiuta a lanciare via andare certi “pesi”, che ci invita, o talvolta ci impone, un confronto con nuovi scenari. La tematica del “tempo” si esplica in un parallelismo tra gli eventi delle nostre vite vissute e gli eventi atmosferici che si ripercuotono sull’ambiente naturale. C’è l’eterno, lento ed inesorabile corso che fa il fiume verso il mare, come elemento di eternità, così come eterno sembra quel vecchio pescatore che immobile sta lì, fermo, ad aspettare; c’è uno stormo che sta migrando, a ricordarci che gli eventi sanno essere ciclici, come cicliche sono le piene del fiume, che ad ogni loro passaggio scombinano tutto, lasciando un paesaggio fluviale ogni volta di diverso, facendo scomparire e ricomparire le isole di sabbia. Come in molte delle canzoni di Banadisa, fa da sfondo il fiume Po, arteria del grande Polesine, ambiente surreale e selvaggio, che si impone sull’artista sempre come elemento di ispirazione e di conforto.

IL BRANO “VITA”

“Vita” è un brano che è stato scritto al tramonto, su un balcone di Barcellona, mentre tutto attorno si mescolavano i suoni della città ai versi dei gabbiani. È un brano che vuole immortalare un “qui ed ora” di equilibrio e tranquillità, che tenta di catturare questo momento di pausa e di pace. “Vita” è una traccia che prova a restituire il dovuto valore ai momenti più semplice, ma allo stesso tempo più profondi, della nostra esistenza. “Vita”, come canta il ritornello, raccoglie la tensione emotiva del richiamo che ci spinge verso “un bene più profondo, di vivere la vita fino in fondo”: andare dritto all’essenza, godere dell’istante, sentirsi in armonia ed empatia con l’ambiente che stiamo vivendo, la voglia di scoprire altro, di meravigliarsi, di amare.

Link all’ascolto dei brani: https://backl.ink/147167079

BANADISA è il progetto musicale di Diego Franchini, classe 1990. Artisticamente il progetto “Banadisa” racconta di una geografia interiore attraverso una geografia esteriore, quella del Polesine, questo territorio poco conosciuto del nord-est italico, nascosto, a tratti rurale, con la sua infinita pianura sventrata dall’immenso fiume Po. Banadisa raccoglie e recupera alcuni elementi caratteristici di questo territorio, che sono al tempo stesso ricordi significativi una vita presente e passata, li rielabora in chiave surrealista e li assembla in un collage caotico in cui tutto è familiare, niente spaventa, tutto contribuisce alla costruzione di un’identità.

Il progetto muove i primi passi a partire da Dicembre 2016. Musicalmente si struttura come un progetto libero, molto eclettico, in cui si mescolano variegate e differenti influenze. La sperimentazione è volta alla ricerca di un nuovo linguaggio musicale, in particolare per quanto riguarda la componente ritmica. A partire da queste premesse si sviluppa un lungo e profondo percorso di esplorazione che ha condotto Diego Frankini aka Banadisa fino in Sud America a scoprire la complessa e variegata scena della cumbia elettronica e del folklore digitale. Di pari passo con il percorso esplorativo, si sviluppano i primi tentativi di produzione, che lo hanno portato a mescolare queste nuove influenze con il suo background di matrice più cantautorale.

A partire da Agosto 2018 tutto il progetto si trasferisce nello studio bunker a Ferrara di Fed Nance, produttore e artigiano del suono: synth vintage, echo a nastro, reverberi a molla, percussioni, oggetti e sonagli. Si ri-registra tutto nel tentativo di una ricerca sonora che sappia coniugare ritmiche ruvide e legnose a melodie dal gusto fresco e leggero.

Banadisa collabora stabilmente, sia in studio che live, con Clara “Rosalita” Andrés, cantante spagnola residente a Bologna, città nella quale si esibisce come dj sotto lo pseudonimo di “Dj Rosalita”, infuocando le piste da ballo dei circoli e dei centri sociali bolognesi con tracce di electro-cumbia; con Marcello Martucci già percussionista negli Psycodrummers e appassionato esperto di percussioni e poliritmie africane; e con Fed Nance polistrumentista, cultore dell’analogico e del lo-fi, beat-maker, chitarrista di MezzoSangue, nonché produttore di quello che sarà l’album d’esordio di Banadisa. Quando sono tutti assieme sono il BANADISA CLAN. Il 2021 vede il debutto discografico di Banadisa, anticipato a giugno dalla doppia release “Riva del Rio/Vita”.