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L’ISPETTORE COLIANDRO il ritorno 4 – su RAI2 la serie di Carlo Lucarelli con Giampaolo Morelli diretta da Milena Cocozza e Manetti Bros.

L’ISPETTORE COLIANDRO il ritorno 4
su RAI2 la serie di Carlo Lucarelli con Giampaolo Morelli diretta
da Milena Cocozza e Manetti Bros.

RAI FICTION
Presenta
Una Coproduzione
Rai Fiction Garbo Produzioni
GIAMPAOLO MORELLI

L’ISPETTORE COLIANDRO
IL RITORNO 4

Una serie ideata da
Carlo Lucarelli
Produttori creativi
Manetti Bros.
Regia
Milena Cocozza

Manetti Bros.

Giampaolo MorelliL’Ispettore Coliandro

Giampaolo Morelli torna nei panni del poliziotto più pasticcione e anomalo del piccolo schermo, nell’attesissima ottava stagione de L’Ispettore Coliandro.
Il ritorno 4, serie tv in 4 serate, in onda prima visione su Rai2 da mercoledì 22 settembre con il primo appuntamento dal titolo “Fantasma”. Nuovi casi. Stessa città: Bologna. Stesso “fiuto” nelle indagini, ma anche la medesima inclinazione naturale a cacciarsi nei guai. Il tempo cambia tutto, ma non l’inossidabile ispettore Coliandro.

La serie – una coproduzione Rai Fiction-Garbo Produzioni – è ideata da Carlo Lucarelli e scritta dallo stesso Lucarelli con Giampiero Rigosi. I produttori creativi sono i Manetti Bros, che firmano la regia insieme a Milena Cocozza. Nel cast, insieme a Giampaolo Morelli, anche Paolo Sassanelli (Gamberini), Caterina Silva (Bertaccini), Max Bruno (Borromini), Veronika Logan (la Longhi), Alessandro Rossi (De Zan), Benedetta Cimatti (la Buffarini), Luisella Notari (la Paffoni), Francesco Zenzola (Lorusso) e Mahmood Muhammad Tahir (Amid). Il box set de “L’Ispettore Coliandro. Il ritorno 4”, proposto in anteprima l’8 settembre scorso da RaiPlay, è disponibile sulla piattaforma digitale.

Note dell’autore Carlo Lucarelli:

Non è mica semplice essere un autore di Coliandro. Quando la gente ti incontra e ti riconosce come tale, per esempio, ogni volta ti chiede se ci sarà un’altra stagione, se ci stiamo lavorando, se stiamo scrivendo, e non è che lo chiede e basta, lo intima, lo ordina, con quel punto interrogativo, alla fine, che non è una domanda, è una minaccia. State scrivendo, vero? Anzi, punto dopo scrivendo e poi Vero, maiuscolo e imperativo. Allo stesso tempo, quello che ti chiedono di scrivere non è una cosa qualunque, tanto per fare. I fan, o meglio, gli ultrà di Coliandro lo seguono da tanti anni, ne conoscono bene i meccanismi del carattere e delle storie, i colpi di scena, gli epiloghi, le contraddizioni, anche le battute e vogliono, pretendono, intimano e minacciano di essere stupiti, tutte le volte e sempre di più. E mica solo da Coliandro, visto che ormai, puntata dopo puntata, si è sedimentato attorno a lui un folto gruppo di coprotagonisti, che sono altrettanto seguiti ed amati. State scrivendo. Vero. Una serie più bella, vero?

In più, Coliandro e le sue storie sono un modo per analizzare e raccontare, per prendere in giro, ma anche per denunciare, le trasformazioni e le contraddizioni della nostra società, con tutti i pregiudizi, la ferocia, la metà oscura, criminale e non solo, che mettiamo in scena. Cose vere, anche se raccontate a modo nostro. Il radicamento delle mafie in Emilia-Romagna e la loro penetrazione nel tessuto economico della regione, per esempio, evidenziati senza ombra di dubbio dall’Operazione, poi dal Processo Aemilia, Coliandro li aveva già raccontati dieci anni prima col suo primo film, Il giorno del lupo (e io nel 1994, con il secondo romanzo). Razzismo, caporalato, ‘Ndrangheta e Casalesi, brutalità delle forze dell’ordine, neofascismo, prostituzione e droga, ogni volta che emerge un fenomeno, Coliandro lo mette in scena. Come diceva Frederick Glauser, maestro svizzero del poliziesco e non solo, il giallo è un ottimo mezzo per dire cose sensate. Ecco, lo è anche Coliandro. State scrivendo. Vero. Una serie più bella. Vero. E con dentro cose vere. Vero. Per questo non è così semplice essere un autore di Coliandro. E mica solo un autore, anche metterlo in scena, interpretarlo, dirigerlo e fare tutto quello che si fa perché poi lo si possa vedere in televisione. Non è per niente semplice. Però è bellissimo.

Note di Regia Manetti Bros.

Ottava stagione.
Più di 15 anni della nostra vita passati in compagnia dell’ispettore Coliandro senza mai sentire un momento di stanca. Coliandro è speciale. Ci consideriamo molto fortunati ad averlo incontrato, molto fortunati che sia stato un successo tale da farci passare tutti questi anni e tutte queste stagioni accanto a lui. Impossibile stancarsi di farlo perché L’Ispettore Coliandro è una serie che ha due caratteristiche magiche e uniche.
La prima è che è un personaggio perfetto, stimolante, profondo, sfaccettato e “vero”
. Già lo era in Falange Armata, il primo romanzo di Carlo Lucarelli in cui è apparso, ma lo è diventato ancora di più nella magica sintesi che ha trovato nella serie non solo per il nostro intervento registico ma, soprattutto, grazie all’impareggiabile interpretazione di Giampaolo Morelli che ha dato al personaggio più di quanto si potesse mai immaginare. A volte pensiamo che il nostro intervento personale più importante nello sviluppo di questa serie sia stato proprio, tantissimi anni fa, l’aver scelto Giampaolo per interpretare l’ispettore. Non è stato facile convincere tutte le parti in causa che questo attore, allora quasi sconosciuto, era il protagonista ideale di questa serie ma noi, sin dal primo provino, non abbiamo mai avuto dubbi. La seconda caratteristica è l’impostazione narrativa che permette a questa serie di essere quasi paragonata a una vera e propria collana di film. Ognuno diverso dall’altro, ognuno che ti permette di viaggiare in mondi unici, di “sperimentare” spaziando tra generi cinematografici diversi tra loro pur restando sempre fedeli e coerenti all’idea originale che sta dietro la serie. Quale è la cosa più “rognosa” nel dirigere la puntate dell’ispettore Coliandro? Non c’è dubbio: scrivere le note di regia. Come si fa a raccontare in modo interessante delle intenzioni che sono sempre le stesse?
Questa è la nostra intenzione ogni volta che ci imbarchiamo in una nuova serie di Coliandro: riuscire a resistere alla tentazione, ai canti delle sirene che ci suggeriscono di cambiare qualcosa. L’Ispettore Coliandro è perfetto così come è. Divertente, avvincente e unico. Quello che deve cambiare, di volta in volta, di puntata in puntata, sono le avventure che lo coinvolgono, che ci permettono di immergerci in mondi sempre diversi. Ma questa volta, nell’ottava stagione, una grande novità c’è. Per la prima volta non saremo solo noi a dirigere le storie dell’ispettore più divertente di Italia. Pur essendo coinvolti in tutta la serie, questa volta il cinquanta per cento delle puntate saranno dirette da un’altra regista: Milena Cocozza. Con Milena ci conosciamo da tanti anni, siamo grandi amici, è stata molto spesso la nostra aiuto regista e soprattutto abbiamo prodotto il suo esordio alla regia, l’inquietante ghost story Letto numero 6. Milena è stata subito la scelta perfetta: conosceva bene il nostro stile e il mondo di Coliandro ma allo stresso tempo ha una mano stilistica molto diversa dalla nostra che le ha permesso di portare, all’interno dello stesso immutato universo, mondi ancora più nuovi. Grazie a Milena le possibilità di Coliandro sono ulteriormente aumentate. Pur restando sempre, immancabilmente, uguale a se stesso.

Note di Regia di Milena Cocozza

Trovarsi a dirigere un’icona, un mito, un personaggio unico nel suo genere, e farlo da fan, è un privilegio raro. Coliandro fa parte della mia vita da moltissimo tempo. Come Aiuto Regista sono entrata in questa famiglia nel 2008, e negli anni l’ho visto cambiare, crescere, adeguarsi alle novità, mantenendo quello sguardo distaccato sul presente, così acuto e peculiare da diventare universale. Sono quindi onoratissima della possibilità che mi è stata data da questo trittico di menti creative formato dagli sceneggiatori: Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi, dai Manetti Bros, da sempre registi della serie, e da Giampaolo Morelli, che considero a tutti gli effetti un’unità col personaggio che interpreta. Cercando di rimanere coerente con quello che è stato fino ad ora, spero di essere riuscita a portare qualcosa di personale nelle puntate da me dirette, partendo da una differenza di base oggettiva ed ineluttabile, ossia il fatto che sono una donna. Bestiale!

GLI EPISODI DE L’ISPETTORE COLIANDRO

EPISODIO IL FANTASMA
In onda mercoledì 22 settembre

Dopo aver arrestato un criminale e aver fermato un enigmatico geometra, Coliandro è coinvolto insieme a De Zan in un incidente stradale. Il commissario finisce in coma e, una volta in ospedale, un misterioso killer tenta di ucciderlo, senza riuscirci. Insieme ad Aurora, la figlia di De Zan, Coliandro dà inizio alle proprie personali indagini, che lo porteranno a scoprire la vera identità del mandante: un superlatitante di Cosa Nostra conosciuto come “Il Fantasma”.

CAST ARTISTICO DI PUNTATA
Aurora CHIARA MARTEGIANI
Salvatore Maria Moneta MICHELE DI MAURO
Lo Cascio MASSIMILIANO ROSSI
Aurora, bella, dolce, sensuale, intelligente e alla fine addirittura innamorata di Coliandro. La donna ideale tranne che per un particolare: essere la figlia di De Zan, il quale, al risveglio dal coma, si ritroverà Coliandro invitato a cena a casa sua.
Salvatore Maria Moneta, alias “Il Fantasma”, alias Geometra Trombetta, da anni in cima alla lista dei latitanti, una sorta di Kaiser Soze di Cosa Nostra, che è riuscito a cambiare tutto di sé -dall’accento all’atteggiamento- tranne un piccolo particolare (che De Zan riconoscerà).
Lo Cascio, lo spilungone dai capelli rossi, a capo di una squadra di killer della mafia specializzata nel risolvere i problemi della Cupola.

EPISODIO INTRIGO MALTESE
In onda mercoledì 29 settembre

Coliandro si trova suo malgrado coinvolto nelle indagini di Thea Zahra, una reporter maltese che sta segretamente investigando su un traffico internazionale di cittadinanze, che permettono di aggirare le sanzioni e di favorire il mercato nero. Braccata da due improbabili killer new age e vegani, l’inedita coppia di investigatori riesce a uscire illesa dai vari pericoli e a sgominare i colpevoli, anche grazie all’aiuto del Cinno, hacker informatico e vecchia conoscenza di Coliandro.

CAST ARTISTICO DI PUNTATA
Thea Zahra SABRINA IMPACCIATORE
Papalli DENIS FASOLO
Ciucciu’ GIOVANNA DI RAUSO
Il Cinno ISPARSA LUCARELLI
Roman Kolas ALESSIO CARUSO
Bellini GREG
Thea, reporter investigativa, progressista e liberal, sicuramente non bella anche se -come si dice- un tipo, dotata di una sua intrigante sensualità. Ironica e provocatoria, pronta a tutto per la ricerca della verità.
Ciucciù e Papalli, due fidanzatini smielatamente innamorati (nella loro intimità Ciucciù -lei- è un gattino, e Papalli -lui- un cagnolino), vegani, salutisti, ecologisti e amanti degli animali, ma anche killer spietati ed efficientissimi. Due personaggi in linea con la tradizione di assassini eccentrici stabilita soprattutto dalle ultime serie di Coliandro e molto apprezzata dai suoi fan.
Il Cinno, giovane hacker geniale, ingenuo e sempre sorridente – già visto in Corri Coliandro Corri – In grado di risolvere la situazione con le sue competenze tecnologiche e qui in veste di aiutante di Thea.
Roman Kolas, imprenditore uzbeko che apparentemente sembra aver costruito una solida attività filantropica, ma che in realtà si rivela essere un vero e proprio mercante di morte, uno squalo senza scrupoli che tratta con dittatori e terroristi.
Bellini, ricco, sconclusionato e gaudente pseudo imprenditore, socio di Kolas “a sua insaputa”.

EPISODIO IL TESORO NASCOSTO
In onda mercoledì 6 ottobre

Un noto gallerista viene trovato morto: all’apparenza si tratta di un suicidio, ma sua sorella, l’algida Francesca, non è convinta. Nonostante l’iniziale antipatia, la donna si rivolge a Coliandro, che decide di dare inizio a una nuova indagine non autorizzata. Il nostro Ispettore scoprirà che i sospetti della ragazza erano fondati e che il fratello è stato vittima di un regolamento di conti con un misterioso mercante d’arte.

CAST ARTISTICO DI PUNTATA
Francesca Maria Fabris NICOLETTA ROMANOFF
Masino MATTEO BELLI
Il Tombarolo GIUSEPPE GIACOBAZZI
Francesca Maria, bella, algida, elegante e raffinatissima. Nonostante la sua abilità nel manipolare senza scrupoli le persone, che le ha fatto ottenere lasciti sensazionali per il suo museo, Francesca è in realtà fragile e insicura. Coliandro è attratto da lei, ma anche spinto da un forte desiderio di protezione (due cose che rendono anche lui estremamente manipolabile).
Masino, colto e raffinatissimo mercante d’arte senza scrupoli, capace di spendere milioni per un quadro, uomo dalla personalità disturbata: lo capirà Coliandro quando si troverà a doverlo affrontare nella tetra cornice di un cimitero in una notte buia e tempestosa.
Il Tombarolo, piccolo ladro di opere d’arte che si trova a gestire un affare più grande di lui, con due complici abituati più ad intrufolarsi nelle chiesette di campagna che alla violenza.

EPISODIO KABIR BEDY
In onda mercoledì 13 ottobre

Su richiesta dell’amico Amid, Coliandro indaga sulla nipote Jamila, una giovane pakistana appena arrivata a Bologna e apparentemente legata a un gruppo integralista. Nulla è però come sembra: la ragazza è una spia dei servizi segreti francesi, venuta in Italia sotto copertura per sventare un traffico di droga. I due inizieranno allora a collaborare, smascherando anche il doppiogioco di un agente dell’antiterrorismo.

CAST ARTISTICO DI PUNTATA
Jamila Hussain ELENA SOTGIU
Tarantola STEFANO PESCE
Don Lurio LEO MANTOVANI
Jamila, giovane, bella, brillante e indipendente, bravissima a lavorare sotto copertura, non solo è un’ottima agente degli spregiudicati servizi francesi, ma è anche la nipote di Amid.
Tarantola, considerato un bravissimo poliziotto, grazie anche ai successi raggiunti, è invece avido e amorale. È a capo di una sorta di banda di poliziotti corrotti.
Don Lurio, chiamato così perché somigliante al famosissimo ballerino-coreografo della tv italiana degli anni ‘60-‘70, gestisce una lavanderia ma in realtà è il trait d’union tra la mafia e Tarantola.