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CPM Music Institute – cura insieme a UNETCHAC la IV CONFERENZA INTERNAZIONALE PER LE SCUOLE SICURE

CPM Music Institute

scuola di Alta Formazione Artistica Musicale di Milano
fondata e presieduta da 
Franco Mussida

INSIEME A UNETCHAC
(UNIVERSITIES NETWORK FOR CHILDREN IN ARMED CONFLICT)

CURA LA PARTE MUSICALE DELLA
IV CONFERENZA INTERNAZIONALE PER LE SCUOLE SICURE

Il CPM Music Institute di Milano, scuola di Alta Formazione Artistica Musicale di Milano, fondata e presieduta da Franco Mussida, cura insieme a UNETCHAC (Universities Network for Children in Armed Conflict) la parte musicale della IV CONFERENZA INTERNAZIONALE PER LE SCUOLE SICURE, evento in programma in Nigeria da oggi, lunedì 25, fino a mercoledì 27 ottobre.

La conferenza è dedicata alla Safe Schools Declaration, unico accordo internazionale approvato ad oggi da 112 Stati per proteggere l’istruzione nei territori interessati dai conflitti armati.

L’elaborazione del testo della Dichiarazione sulle Scuole Sicure è stato presentato dai governi della Norvegia e dell’Argentina e promosso tra gli Stati membri delle Nazioni Unite nella prima metà del 2015.

Il tema della Conferenza di quest’anno, che si terrà ad Abuja in Nigeria, in collaborazione con la Commissione dell’Unione africana, l’Argentina, la Norvegia, la Spagna e la GCPEA (Global Coalition to Protect Education from Attack), sarà “Ensuring Safe Education for All: From Commitment to Practice”.

I musicisti, docenti, allievi e diplomati del CPM Music Institute si esibiranno in collegamento dal palco del Teatro dell’Istituto milanese. Il live, che aprirà ufficialmente la conferenza, vedrà nello specifico l’esibizione di:

–          Sergio Iovino (Direttore Artistico di UNETCHAC) per il brano “Let them play with their dreams”   accompagnato da Tiziana Cotella alla batteria, Emilio Farì alle percussioni, Vittorio Romano al basso, Raffaele Barberio e Francesco Tagliaferri alla chitarra, Chiara De RosaGiulia LazzeriniMattia Algieri Raffaella Zago ai cori;

–          Paola “Dalai” Micieli, vincitrice del bando indetto da CPM e UNETCHAC (valutata da una Commissione composta da CPM, Universities Network, MAECI e GCPEA), con il brano “Silence in loud“, accompagnata da Tommaso Ferrarese, Roberto Gualdi alla batteria, Michele Boni al bouzouki, Vittorio Romano al basso, Antonio Cirigliano alla chitarra, Chiara De Rosa, Giulia Lazzerini, Mattia Algieri e Raffaella Zago ai cori;

–          Sergio Iovino per il brano “Teach me to be happy” accompagnato da Raffaele Barberio e Francesco Tagliaferri alle chitarre;

–          Franco Mussida (Fondatore e Presidente del CPM Music Institute) con un inedito accompagnato da Roberto Gualdi alla batteria, Paolo Costa al basso, Giovanni Boscariol alle tastiere, Federica Pellegrinelli al bouzouki, Pacho Rossi e Daniel Kollè alle percussioni, Marta Bonato e la compagnia teatrale torinese Casa Fools ai cori.

Il progetto, realizzato dall’Universities Network for Children in Armed Conflict in collaborazione con CPM, è seguito da Clelia Bos, come Responsabile del Progetto, Alberto Cipolla, nel ruolo di Coordinatore Artistico, e coordinato e diretto nell’aspetto musicale da Sergio Iovino, per il Network.

La presenza del CPM alla IV Conferenza Internazionale per le Scuole Sicure è stata possibile proprio grazie alla collaborazione con UNETCHAC (Universities Network for Children in Armed Conflict), primo network accademico internazionale per la protezione dei minori nei Paesi in guerra di cui la scuola di Franco Mussida fa parte, insieme ad altre 40 università e centri di ricerca italiani e del mondo.

Una realtà che mira a sviluppare un’esperienza di lavoro congiunta, in collaborazione con le Nazioni Unite, la Croce Rossa Internazionale e altri organi istituzionali internazionali, organizzando annualmente una settimana con attività di ricerca, campagne ed eventi internazionali.

«Lottare per sopravvivere o trovarsi a godere serenamente di gioie e bellezza, non è una scelta da bambini –  dichiara Franco Mussida in merito all’adesione del CPM al Network – È una priorità adulta che deve garantire, non solo la sopravvivenza dei suoi piccoli, ma l’educazione di un libero sentire che comunica il ruolo e i veri valori della vita. La Musica in questo è uno strumento educatore unico, potente». 

La conferenza sarà visibile anche in streaming dalle ore 18.00, previa registrazione, al seguente link: http://ssdconference.education.gov.ng/.

Il CPM Music Institute (riconosciuto Istituto di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica dal MIUR) vanta un programma didattico ricco e articolato di corsi specializzati nella formazione strumentale, vocale e professionale curati da insegnanti professionisti (Basso, Batteria, Canto, Chitarra, Pianoforte&Tastiere, ProAudioEngineer, Writing&Production, SongWriting, Giornalismo, Violino Pop Rock, Fiati Pop Rock e Presenza Scenica) e propone percorsi Accademici, PreAccademici, Multi e Mono Stilistici, Individuali (AFAM, BAC, Diploma, Certificate, Individuali e Master). È inoltre possibile intraprendere il Triennio AFAM per conseguire il Diploma Accademico di 1° livello, un titolo equivalente ad una Laurea triennale riconosciuta su territorio nazionale e in tutti i Paesi Europei.

Molti di coloro che hanno studiato al CPM lavorano oggi in orchestre prestigiose, suonano e cantano come coristi o musicisti all’interno di band di importanti artisti (da Laura Pausini ad Ermal Meta), altri hanno intrapreso carriere artistiche proprie (tra i quali Mahmood, Chiara Galiazzo, Renzo Rubino, Cordio).

Dal 1988 si occupa anche di portare la Musica in luoghi estremi, la più recente iniziativa è CO2 “Controllare l’odio che consiste nell’installazione di speciali audioteche di sola musica strumentale divisa per stati d’animo, attive in 11 carceri italiane (Milano, Opera, Monza, Torino, Alessandria, Roma, Napoli, Venezia, Genova, Bologna, più una variante attiva al carcere minorile Beccaria di Milano), e realizza progetti musicali educativi per l’industria, come la progettazione di una radio di qualità per il circuito NaturaSì e i corsi formativi per i partecipanti ad Area Sanremo.