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Teatro Comunale di Bologna – verrà proiettato il film GIANNI SCHICCHI di Damiano Michieletto

Teatro Comunale di Bologna

Arriva al Teatro Comunale di Bologna il giorno dopo la prima proiezione assoluta al 39esimo Torino Film Festival Gianni Schicchi, il primo film di Damiano Michieletto, che vede protagonista l’Orchestra del teatro felsineo diretta da Stefano Montanari.

Il film, girato in provincia di Siena e tratto dall’omonima opera di Giacomo Puccini su libretto di Giovacchino Forzano – adattato cinematograficamente da Michieletto –, è in programma domenica 28 novembre alle 18 nella Sala Bibiena del Comunale, e vede la produzione creativa di Elisabetta Bruscolini, le scenografie di Paolo Fantin, i costumi di Nicoletta Ercoli e Alessandra Carta. Il suono in presa diretta è curato da Giandomenico Maria Petillo, il montaggio da Fabrizio Franzini e la cinematografia da Alessandro Chiodo (a.i.c.).

Protagonisti della pellicola il baritono Roberto Frontali nel ruolo del titolo e Giancarlo Giannini, che interpreta l’inedita parte di Buoso Donati, voluta da Michieletto nel prologo del film. Con loro Federica Guida nei panni di Lauretta, Vincenzo Costanzo in quelli di Rinuccio, Manuela Custer come Zita, Giacomo Prestia come Simone. E ancora Caterina Di Tonno come Nella, Marcello Nardis come Gherardo, Guglielmo Angeloni come Gherardino. Veronica Simeoni interpreta La Ciesca e Roberto Maietta Marco. Completano il cast Bruno Taddia (Betto), Matteo Peirone (Maestro Spinelloccio), Domenico Colaianni (Ser Amantio), Andrea Pellegrini (Pinellino) e Gaetano Triscari (Guccio).

La proiezione sarà preceduta da una presentazione del regista Damiano Michieletto, del Direttore Stefano Montanari e con la presenza di parte del cast artistico. La serata, organizzata dal Teatro Comunale di Bologna, è in collaborazione con Genoma Films, Albedo Production, DO Consulting&Production, Illumia ed Emil Banca.

I biglietti per la proiezione, proposti al prezzo unico di 6 euro, sono in vendita online tramite Vivaticket e presso la biglietteria del Teatro Comunale, aperta dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18, il sabato dalle 11 alle 15 (Ingresso Piazza Verdi) e il giorno della proiezione da un’ora e mezza prima dell’inizio (Ingresso Largo Respighi 1).

Sinossi film Gianni Schicchi

Il ricco mercante e collezionista toscano Buoso Donati, muore improvvisamente a casa sua. Tutti i parenti accorrono per piangerne la scomparsa, ma la loro reale intenzione è capire dove andranno a finire i suoi soldi, dunque iniziano a mettere a soqquadro la villa alla ricerca del testamento.
Una volta trovato, scoprono la tremenda verità: Donati ha lasciato tutti suoi beni al vicino convento di frati, senza intestare nulla agli avidi parenti. Indecisa su cosa fare, la famiglia decide di affidarsi a Gianni Schicchi, un furbo faccendiere famoso per essere in grado di muoversi con disinvoltura tra i cavilli della legge. Inizialmente Schicchi rifiuta di aiutarli a causa dell’atteggiamento sprezzante che la famiglia Donati, dell’aristocrazia fiorentina, mostra verso di lui. Ma le preghiere della figlia Lauretta, innamorata di Rinuccio, il giovane nipote di Donati, lo spingono a tornare sui suoi passi, soprattutto quando scopre che i due aspettano un figlio. Schicchi decide di escogitare un piano: dal momento che nessuno è ancora a conoscenza della morte del vecchio Buoso Donati, ordina che il cadavere venga nascosto per poterne prendere lui stesso il posto e dettare al notaio un nuovo testamento. I parenti accettano il piano , il cadavere viene nascosto in un frigorifero e ognuno segretamente inizia a corrompere Schicchi per assicurarsi la parte più cospicua di eredità. Fingendosi Buoso Donati, Schicchi declina dinanzi al notaio le ultime volontà e, quando dichiara di lasciare i beni più preziosi al suo «caro, devoto, affezionato amico Gianni Schicchi», i parenti comprendono la terribile beffa ed esplodono in urla furibonde. Il finto Buoso li caccia quindi dalla casa, divenuta ora di sua esclusiva proprietà, insieme alla figlia Lauretta e Rinuccio.

Note di Regia

”Fin dal primo momento ho detto: faccio questo film solo se possiamo girarlo tutto in presa diretta. E così è stato! Solo in questo modo gli interpreti hanno avuto la possibilità di potersi esprimere davanti alla macchina da presa nel modo più coinvolgente, umano e diretto possibile. Questo era quello che cercavo: portare un’opera lirica a diventare cinema. Ho scelto Puccini perché il suo modo di comporre è già di per se cinematografico e la storia inventata da Forzano è un perfetto plot narrativo, degno di una commedia all’italiana di Monicelli. Seguendo questa ispirazione e facendomi guidare dall’intuito ho creato questo mio primo film musicale che vive grazie alle competenze di una troupe fantastica che ha sposato il progetto e l’ha sostenuto con grande passione. ” Damiano Michieletto

Note biografiche

Nel giro di poco tempo, Damiano Michieletto è emerso sulla scena internazionale come uno dei rappresentanti più interessanti della giovane generazione di registi italiani ed è oggi tra i più richiesti nel mondo. Ha studiato opera e produzione teatrale presso la Scuola d’Arte Drammatica di Milano Paolo Grassi e si è laureato in lettere moderne presso l’Università di Venezia, sua città natale. I suoi spettacoli sono stati rappresentati nei più importanti teatri, festival e istituzioni quali il Festival di Salisburgo, il Teatro alla Scala, l’Opéra di Parigi, la Royal Opera House di Londra, il Festival di Glyndebourne, il Bolshoi di Mosca, il Nuovo Teatro Nazionale di Tokyo, la Sydney Opera in Australia, la Komische Oper e la Staatsoper di Berlino, il Theater an der Wien di Vienna, la Nederlandse Opera di Amsterdam, il Teatro Real di Madrid, La Fenice di Venezia, il Teatro dell’Opera di Roma e il Rossini Opera Festival di Pesaro. Tra gli impegni del 2021: nuovi allestimenti di due opere di Janáček, Jenůfa per il debutto alla Staatsoper di Berlino e Kát’a Kabanová al Festival di Glyndebourne, e di Strauss, Salomé al Teatro alla Scala di Milano e Der Rosenkavalier a Vilnius, un film da Gianni Schicchi di Puccini, Rigoletto alla Fenice di Venezia e La Cenerentola alla Semperoper di Dresda. Le sue produzioni hanno ricevuto molti premi come il Laurence Olivier Award, l’Irish Time Award, il premio russo Casta Diva, il Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana, l’Österreichischer Musiktheaterpreis, il Reumert Prize, il Melbourne Green Room Award.
Oltre all’intensa attività nel teatro lirico, Michieletto è attivissimo anche nel teatro di prosa, altrettanto importante nel suo percorso artistico, collaborando in particolare con il Teatro Stabile del Veneto e il Piccolo Teatro di Milano.

GIANNI SCHICCHI

Un film di DAMIANO MICHIELETTO

Musica di GIACOMO PUCCINI

Libretto di GIOVACCHINO FORZANO edizioni CASA RICORDI

Direzione musicale STEFANO MONTANARI

Assistente alla direzione musicale JONATHAN SANTAGADA

Regia DAMIANO MICHIELETTO

Scenografia PAOLO FANTIN

Costumi NICOLETTA ERCOLE e ALESSANDRA CARTA

Suono in presa diretta GIANDOMENICO MARIA PETILLO

Montaggio FABRIZIO FRANZINI

Cinematografia ALESSANDRO CHIODO A.I.C.

Con ROBERTO FRONTALI, FEDERICA GUIDA, VINCENZO COSTANZO, MANUELA CUSTER, GIACOMO PRESTIA, CATERINA DI TONNO, MARCELLO NARDIS, GUGLIELMO ANGELONI, VERONICA SIMEONI, ROBERTO MAIETTA, BRUNO TADDIA, MATTEO PEIRONE, DOMENICO COLAIANNI, ANDREA PELLEGRINI, GAETANO TRISCARI e con GIANCARLO GIANNINI

Musiche eseguite da ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Una produzione GENOMA FILMS, ALBEDO PRODUCTION, DO CONSULTING & PRODUCTION, prodotto da PAOLO ROSSI PISU, ANTONIO PISU, MARTA MINIUCCHI, CINZIA SALVIOLI DANIELE ORAZI, in partecipazione con ILLUMIA, BRAVO PRODUZIONI, MUSA PRODUZIONI e in collaborazione con RAI CINEMA e FONDAZIONE TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Produttore creativo ELISABETTA BRUSCOLINI

Produzione esecutiva GENOMA FILMS

Produzione artistica ALBEDO PRODUCTION

Distribuito da GENOMA FILMS