Italia musical Variety

NOTRE DAME DE PARIS – per i vent’anni di successi in Italia il tour riparte con Lola Ponce e Giò Di Tonno

NOTRE DAME DE PARIS

2002 – 2022
VENT’ANNI DI SUCCESSI IN ITALIA

IL TOUR RIPARTE CON IL CAST ORIGINALE
SI RIUNISCE PER LA PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO 
IL CAST DEL 2002 CON

LOLA PONCE E GIÒ DI TONNO

MUSICHE di

RICCARDO COCCIANTE

NOTRE DAME DE PARIS, l’opera popolare moderna più famosa al mondo e spettacolo tra i più imponenti mai realizzati, celebra quest’anno il ventennale dall’esordio sulle scene italiane, avvenuto per la prima volta in italiano il 14 marzo del 2002 al GranTeatro di Roma, costruito appositamente per l’occasione per volontà di David Zard

In occasione di un anniversario così importante, solo ed esclusivamente per il 2022 lo show avrà come protagonista l’intero cast originale del debutto, con il grande ritorno di Lola Ponce nei panni di Esmeralda. Insieme a lei, sul palco ci saranno Giò Di Tonno – Quasimodo, Vittorio Matteucci – Frollo, Leonardo Di Minno – Clopin, Matteo Setti – Gringoire, Graziano Galatone – Febo, Tania Tuccinardi – Fiordaliso. 

Per l’occasione, special guest d’eccezione di alcune delle date speciali del tour saranno Claudia D’Ottavi e Marco Guerzoni rispettivamente nelle vesti di Fiordaliso e Clopin, di cui sono stati i primi interpreti nel 2002. 

Per la prima volta dopo vent’anni, quindi, tutti gli attori del cast originale dell’opera si riuniranno sul palco.

RDS 100% Grandi Successi Radio Partner del Tour

In occasione dei vent’anni dal debutto, le musiche e le canzoni di Notre Dame de Paris nella sua versione italiana saranno da venerdì 14 gennaio disponibili su tutte le piattaforme digitali, per permettere agli amanti dello show di riascoltare in ogni momento i propri brani preferiti. Saranno disponibili la versione studio “Notre Dame De Paris (Platinum Edition)” e “Notre Dame De Paris – Live Arena Di Verona (2002)” cantante dagli interpreti originali.

Tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, la versione italiana dello spettacolo, curato da Pasquale Pannella con le musiche eterne di Riccardo Cocciante, ha appassionato in questi anni più di quattro milioni di persone. L’opera è pronta a emozionare ancora il pubblico attraverso un tour che celebri l’intramontabilità della propria storia. 

La tournée, prodotta da Clemente Zard con la collaborazione con Enzo Product Ltd, è interamente curata e distribuita da Vivo Concerti e partirà il 3 marzo 2022 da Milano, con l’aggiunta di ulteriori nuovi appuntamenti, per poi spostarsi ad Ancona, Jesolo (VE), Firenze, Roma, Reggio Calabria, Lugano (nuova data), Lanciano (nuova data), Ferrara (nuova data), San Pancrazio Salentino (nuova data), Pula (CA) (nuova data), Palermo (spostata da giugno ad agosto), Torre del Lago (LU) (nuova data), Napoli, Bari, Catania, Eboli, Casalecchio di Reno (BO), Torino e si concluderà a dicembre 2022 a Trieste. 

«Notre Dame de Paris è l’opera popolare che ha segnato un enorme cambiamento nell’intrattenimento e nel teatro italiano, soprattutto anche in quello mondiale. Racconta una storia senza tempo, che può essere apprezzata da generazioni molto diverse tra loro e ha un fascino incredibile ancora dopo vent’anni. La considero la più grande eredità di mio padre, David Zard, che l’ha fortemente voluta e che non si è fermato superando qualunque ostacolo pur di portarlo in scena in Italia, arrivando addirittura a far costruire un teatro ad hoc a Roma. Il Maestro Cocciante è il cuore pulsante di questo spettacolo, che quest’anno andrà in scena per l’ultima volta con il cast originale: sono artisti incredibili che hanno lasciato un segno in tutti i personaggi dell’opera e vederli tutti insieme sul palco ogni volta è come se fosse la prima. È un’emozione poter far parte di questa avventura, e lo è ancora di più in un periodo come questo, in cui il settore dello spettacolo è messo a durissima prova. Sarà un inno di rinascita per tuttiClemente Zard

NOTRE DAME DE PARIS racchiude un’alchimia unica e irripetibile, la firma inconfondibile di Riccardo Cocciante rende le musiche sublimi, regalando allo spettacolo un carattere europeo e tuttora attuale. Una squadra di artisti di primo livello ha reso quest’opera un assoluto capolavoro che ancora emoziona a ogni replica, a partire dal magistrale adattamento del romanzo ad opera di Luc Plamondon e di Pasquale Panella, con la direzione del regista Gilles Maheu, le straordinarie coreografie e i movimenti di scena ideati da Martino Müller, fino ai costumi curati nei minimi dettagli da Fred Sathal e le scene di Christian Ratz. 

Riccardo Cocciante

«Sono trascorsi vent’anni dalla prima rappresentazione italiana ma la forza, la maestosità e la grandezza di quest’opera popolare sono quelle del primo giorno. Notre Dame de Paris parla dell’anima umana, che è eterna e soffre, ieri come oggi, per amore e per le ingiustizie. Racconta dell’incapacità di accettare l’altro, il diverso da noi. L’essere umano si evolve ma i sentimenti e le dinamiche di cui è vittima e carnefice allo stesso tempo restano i medesimi perché appartengono alla sua natura fallibile. La forza di Notre Dame de Paris proviene anche dal pubblico che continua ad appassionarsi alla storia di Esmeralda e Quasimodo, due diversi che lottano per essere amati e amare.» Riccardo Cocciante

Vent’anni di musiche, danze, acrobazie ed emozioni hanno reso NOTRE DAME DE PARIS un cult dello spettacolo dal vivo, che ha dominato la classifica dei titoli teatrali e superato le presenze dei più grandi live della musica rock e pop. Nel 2016, l’opera è stata insignita del BigliettOne d’Oro TicketOne ai Rockol Awards 2016. Nello stesso anno, la versione italiana ha collezionato prestigiosi riconoscimenti: tre Premi agli IMA (Italian Musical Awards): Migliore Spettacolo Social, Migliori Musiche (Riccardo Cocciante) e Migliore Spettacolo Classico.

In due decadi di storia italiana dello show, sono state visitate 47 città per un totale di 159 appuntamenti e 1.346 repliche complessive. L’opera popolare moderna, inoltre, è stata tradotta e adattata in 9 lingue diverse (francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako) e ha attraversato 20 Paesi in tutto il mondo con più di 5.400 spettacoli, capaci di stupire e far sognare 13 milioni di spettatori internazionali.

La capacità di raggiungere questi sorprendenti risultati risiede nell’intuizione primaria di David Zard, impresario e produttore visionario, che nel 2017 descrisse così lo spettacolo: “Dopo 15 anni Notre Dame de Paris ha continuato a tenere la scena con un successo strepitoso, che non conosce paragoni. Questo progetto è entrato nel DNA degli italiani. Il nostro paese non aveva mai visto così tanti spettatori e repliche per un musical prima. “Notre Dame de Paris” non solo ha detenuto ogni record di pubblico in Italia, ma ha rivoluzionato la scena dello spettacolo nel nostro paese.”

NOTRE DAME DE PARIS debuttava nella sua versione originale francese il 16 settembre 1998, al Palais des Congrès di Parigi, dove fu subito trionfo. Quattro anni dopo, David Zard produceva la versione italiana con l’adattamento di Pasquale Panella. Il 14 marzo 2002, al Gran Teatro di Roma, costruito per l’occasione, si teneva la “prima” di quello che sarebbe stato l’opera dei record, un’emozione che, da allora, ha “contagiato” milioni di spettatori. Un successo travolgente che ha raggiunto non solo il pubblico di Francia e Italia, ma quello di tutto il mondo: Inghilterra, Svizzera, Russia, Canada, fino a Cina, Giappone, Corea del Sud, Libano, Turchia, insieme a decine di altri paesi, riscuotendo ovunque un numero di presenze senza precedenti.

CALENDARIO AGGIORNATO TOUR VENTENNALE 2022:

Dal 3 al 27 marzo 2022 – Milano @ Teatro degli Arcimboldi – AGGIUNTE NUOVE DATE

Dall’8 al 10 aprile 2022 – Ancona @ PalaPrometeo

Dal 15 al 17 aprile 2022 – Jesolo (VE) @ PalaInvent

Dal 6 all’8 maggio 2022 – Firenze @ Nelson Mandela Forum

Dal 12 al 15 maggio 2022 – Roma @ Palazzo dello Sport di Roma

Dal 26 al 28 maggio 2022 – Reggio Calabria @ PalaCalafiore

Dal 9 al 12 giugno 2022 – Lugano @ Teatro LAC – NUOVA DATA

Dal 22 al 24 luglio 2022 – Lanciano (CH) @ Parco Villa delle Rose – NUOVA DATA

Dal 27 al 29 luglio 2022 – Ferrara @ Ferrara Summer Festival c/o Piazza Ariostea – NUOVA DATA

Dal 5 al 7 agosto 2022 – San Pancrazio Salentino (BR) @ Forum Eventi – NUOVA DATA

Dal 12 al 14 agosto 2022 – Pula (CA) @ Forte Arena – NUOVA DATA

Dal 18 al 24 agosto 2022 – Palermo @ Teatro di Verdura – DATA POSTICIPATA

Dall’ 8 all’11 settembre 2022 – Torre del Lago (LU) @ Gran Teatro all’Aperto “Giacomo Puccini” – NUOVA DATA

Dal 27 al 30 ottobre 2022 – Napoli @ Teatro PalaPartenope

Dal 3 al 6 novembre 2022 – Bari @ PalaFlorio

Dall’11 al 20 novembre 2022 – Catania @ PalaCatania

26 e 27 novembre 2022 – Eboli (SA) @ PalaSele

Dal 2 al 4 dicembre 2022 – Casalecchio di Reno (BO) @ Unipol Arena

Dal 9 all’11 dicembre 2022 – Torino @ Pala Alpitour

Dal 14 al 18 dicembre 2022 – Trieste @ Teatro Politeama Rossetti

Crediti e Cast

Musiche: Riccardo Cocciante
Liriche: Luc Plamondon
Versione italiana: Pasquale Panella
Regia: Gilles Maheu
Coreografie: Martino Müller
Scenografie: Christian Rätz
Costumi: Fred Sathal
Luci: Alain Lortie
Suono: Manu Guiot
Arrangiamenti: Riccardo Cocciante – Jannick Top – Serge Perathoner

CAST

Esmeralda: Lola Ponce
Quasimodo: Giò Di Tonno
Frollo: Vittorio Matteucci
Clopin: Leonardo Di Minno
Gringoire: Matteo Setti
Febo: Graziano Galatone
Fiordaliso: Tania Tuccinardi
Ospiti Speciali per la prima volta dal 2002*:
Clopin: Marco Guerzoni
Fiordaliso: Claudia D’Ottavi

*in occasione di alcune date selezionate
E oltre 30 artisti tra ballerini, acrobati e breaker

LA STORIA

È la storia di Quasimodo, il campanaro gobbo della cattedrale di Notre Dame de Paris e del suo amore tragico e impossibile per Esmeralda, la bella gitana. Un amore condannato dall’ingiustizia e dall’ipocrisia. Esmeralda è innamorata di Febo, il bel capitano delle guardie del Re, a sua volta fidanzato con Fiordaliso, una giovane e ricca borghese, ma la bellezza esotica e sensuale della zingara non lascia indifferente l’uomo che da subito se ne invaghisce. Anche Frollo, l’arcidiacono della cattedrale, è segretamente attratto da Esmeralda e in un raptus di gelosia e desiderio pugnala Febo alle spalle. Esmeralda viene arrestata con l’accusa di aver tentato di uccidere il capitano delle guardie e gettata in prigione. Frollo, approfittando della situazione, offre libertà alla donna in cambio del suo corpo. La bella gitana inorridita rifiuta l’offerta, minacciandolo di vendetta. Quasimodo libera Esmeralda e la nasconde nella sua torre, ma Clopin, amico della donna e suo protettore, fraintendendo le intenzioni del gobbo attacca la cattedrale, mettendosi a capo di una rivolta per liberare l’affascinante zingara. Nel tentativo di sedare la rivolta, Febo ed i suoi uomini mettono a ferro e fuoco Notre Dame ed uccidono Clopin. Il povero campanaro, credendo che Febo voglia liberare Esmeralda, consegna la donna a Frollo che a sua volta, la consegna alle guardie. Per Esmeralda è la fine. In realtà, Febo vuole la morte della gitana, perché solo così potrà sposarsi con la sua ricca fidanzata. Quasimodo, dopo aver assistito all’impiccagione della sua amata, resosi conto del tradimento dell’arcidiacono, folle di rabbia, getta Frollo dalla torre. Distrutto dal dolore, il gobbo conduce il corpo dell’amata alla tomba su cui si lascerà morire.

IL COMPOSITORE

Riccardo Cocciante

Molto prima che Notre Dame de Paris diventasse un successo internazionale, Riccardo Cocciante si era già affermato come uno dei più prolifici artisti e compositori europei di successo.Riccardo Cocciante rappresenta un fenomeno unico nell’industria musicale internazionale, cantando non solo in italiano, spagnolo e francese, ma realizzando per ognuna di queste tre lingue, produzioni diverse. In molti paesi, alcuni dei suoi più grandi successi sono ormai diventati classici.Con più di 40 album al suo attivo, innumerevoli concerti, una ricca lista di collaboratori musicali di prestigio, esplorando tutti i campi e i processi creativi, dalla composizione di canzoni destinate alla sua interpretazione, alla composizione con e per altri artisti, passando per il casting e la direzione di giovani interpreti per le sue “Opere Popolari”, confrontandosi con una grande quantità di espressioni musicali: dalle canzoni alle opere musicali, dalle colonne sonore per il cinema fino alle rigorose musiche per il teatro.Cresciuto in una realtà multilingue – nato a Saigon (Vietnam) da madre francese e padre italiano, vissuto a Roma dall’età di undici anni – ha conosciuto varie culture e assorbito molteplice influenze riuscendo a esplorare esperienze artistiche anche molto diverse tra loro. La sua è un’educazione musicale da autodidatta, che presuppone quindi una forte volontà e una tensione al perfezionismo uniti a un forte spirito indipendente e cosmopolita.Dall’incontro con Luc Plamondon nasce l’idea di Notre Dame de Paris. Un autentico successo planetario. Notre Dame de Paris va oltre le convenzioni, riuscendo a costruire un genere di spettacolo fedele alle idee di Cocciante: una nuova forma d’“Opera Popolare” contemporanea che affonda le proprie radici nella grande tradizione europea del dramma in musica e si mescola alle tecniche moderne dei concerti e delle regie degli spettacoli live.Si apre per Riccardo Cocciante la sua seconda carriera da compositore d’”Opere Popolari”. Dal Piccolo Principe a Giulietta e Romeo, mentre Notre Dame de Paris prosegue la sua incredibile conquista del mondo interpretata in nove lingue diverse, con oltre 5.400 spettacoli dalla Prima mondiale a Parigi nel settembre 1998, altri nuovi progetti attendono di essere realizzati.

L’AUTORE

Luc Plamondon

Nato in Québec, Luc Plamondon è oggi uno degli autori più stimati in Francia e in Canada, tanto da aver ricevuto le più alte onorificenze artistiche sia in Québec che in Francia. Dopo una laurea in pedagogia all’università di Laval e gli studi in lettere presso l’università di Montreal, storia dell’arte a Parigi, Madrid e Roma, lingue moderne a Londra (dove viene conquistato dai Rolling Stones e dai Beatles), scopre l’opera a Berlino. Seguirà un anno errante negli Stati Uniti. A New York assiste a tutti i musical in scena a Broadway e a San Francisco. Rimane incantato da “Hair”, il primo musical rock che sarà la scintilla che lo porterà, dieci anni dopo, a scrivere “Starmania”, il cui allestimento, a Parigi, sarà diretto proprio da Tom O’Horgan, il celebre regista di “Hair”. Tornando a Montreal negli anni 70, collabora con Diane Dufresne per la quale scriverà 75 canzoni. Considerato il primo cantautore rock in lingua francese, viene chiamato negli anni 80 a lavorare per artisti del calibro di Julien Clerc, Catherine Lara, Johnny Hallyday, Riccardo Cocciante e altri artisti. La sua carriera raggiunge l’apice nel 1992, con “Dion canta Plamondon”, un album tributo dedicatogli da Céline Dion. Distribuito in tutto il mondo, vende due milioni di copie. A poco a poco, la carriera di paroliere di Luc Plamondon cede il passo a quella di autore di opere musicali come “Starmania” con le musiche di Michel Berger che viene messo in scena tra il’78 e ’79. Lo spettacolo è stato rappresentato in diversi paesi del mondo con oltre 6 milioni di spettatori. Oltre a questo spettacolo, Plamondon ha scritto altri cinque musical: “Lily Passion”, “La Légende de Jimmy” (1990), “Sand et les Romantiques” (1992), “Cindy” (2002) e naturalmente, nel 1998, NOTRE DAME DE PARIS, spettacolo che da oltre 20 anni riscuote un successo internazionale in tutti e cinque i continenti.

VERSIONE ITALIANA

Pasquale Panella

Scrittore, poeta e paroliere, nasce a Roma e inizia l’attività nel 1976, dopo aver scritto testi per il teatro, collaborando con Enzo Carella. Il grande pubblico ne fa conoscenza a partire dalla collaborazione con Lucio Battisti, cominciata nel 1983 per l’album di Adriano Pappalardo “Oh! Era ora”, di cui Battisti cura gli arrangiamenti. Sono sue le parole delle canzoni degli ultimi cinque album di Battisti: “Don Giovanni”, “L’apparenza”, “La sposa occidentale”, “Cosa succederà alla ragazza”. Ha scritto inoltre per Amedeo Minghi e per Mietta (“Canzoni”, “Dubbi No”, “Fare l’Amore” per il Festival di Sanremo 2000 e “Baciami adesso” presentata al Festival di Sanremo 2008). Mango, Zucchero, Anna Oxa, Mina, Marcella Bella, Angelo Branduardi, Marco Armani, Sergio Cammariere, Grazia Di Michele, Mino Reitano e Valeria Rossi. Performer oltre che autore, da anni propone spettacoli-recital in cui legge (e interpreta) scritti di Raymond Carver, Chet Baker, Louis Ferdinand. Per minimum fax ha pubblicato il romanzo “La corazzata” (1997) e la raccolta di microracconti “Oggetto d’amore” (1998). Tra i lavori più importanti di Pasquale Panella spicca nell’anno 2002 la versione italiana del libretto dello spettacolo di Riccardo Cocciante NOTRE DAME DE PARIS, (una “riscrittura” vera e propria e non una traduzione dall’originale francese). A tal proposito dichiara: “Per me il romanzesco è reale e le musiche di Cocciante che ho ascoltato sono partiture di un musicista scatenato nei sensi, nei gesti e nell’ispirazione che travalica i territori delle canzoni e diventa romanzesco”. Torna a lavorare con Riccardo Cocciante per l’opera popolare musicata da quest’ultimo Giulietta e Romeo nel 2007. Nel 2011 per l’album La terra degli aquiloni di Mango, Panella scrive La sposa, il primo singolo, e altri due brani, Chiamo le cose e Tutto tutto.

IL REGISTA

Gilles Maheu

Artista multidisciplinare e poliedrico: attore, autore, regista, insegnante, scenografo, disegnatore, coreografo, Gilles Maheu è, da 40 anni, uno dei capifila della regia sia in Canada che all’estero. Co-fondatore di due teatri a Montréal, l’Espace Libre e Usine C è stato nominato, nel 2015, “Compagno delle Arti e delle Lettere del Québec” grazie il suo importante contributo alla vita culturale del Paese. Con la sua compagnia Carbone 14, gira molti paesi ricevendo una quarantina di premi prestigiosi, tra cui quello per la migliore scenografia per il spettacolo “Le Rail” nel 1985; quello per

la migliore concezione scenica per il suo spettacolo “Hamlet-Machine” di Heiner Müller nel 1987; e per la migliore coreografia per il suo spettacolo Le Dortoir” nel 1990. Inoltre, nel 1996, “Anime Morte” si aggiudica il premio come migliore spettacolo. Gilles Maheu è anche l’attore protagonista del film feticcio di Jean-Claude Lauzon: “Un Zoo La Nuit” presentato al Festival di Cannes nel 1988. Nel 1995 realizza il film “Peau, Chair et Os” che gli vale un premio al Festival Internazionale del Film sull’Arte (FIFA) di Montréal e il premio Anick per la regia dal Canadian Broadcasting Corporation, nonché una medaglia di bronzo al New York Film Festival. Nel 1998 cura la regia per NOTRE DAME DE PARIS che debutta al Palais des Congrès a Parigi, per poi girare una quindicina di paesi totalizzando più di dieci milioni di spettatori. Nel 2004 mette in scena il musical “Don Juan” di Félix Gray che è stato rappresentato in Francia, Canada e Corea che viene insignito del riconoscimento come migliore spettacolo e regia in Québec. Nel 2007 è direttore artistico per il musical “Butterflies” a Pechino e, nel 2008, cura la regia di “Zaia” del Cirque du Soleil a Macao, in Cina. “Io credo in un teatro dell’emozione, un teatro del corpo.La scena la concepisco come l’epicentro di un incendio, l’occhio del ciclone di un uragano. Una tempesta in cui si affrontano forze contraddittorie e pericolose. Il testo, gli attori, i loro movimenti non sono altro che linguaggi nascosti di un mistero ancor più profondo che si tenta di scoprire attraverso la rappresentazione. Al regista i ruoli di Mefisto e di Faust insieme sulla soglia di questo mistero.”

IL PRODUTTORE

Vivo Concerti

Produce e promuove i concerti e le tournée di artisti tra i più importanti del panorama italiano e internazionale (@vivoconcerti.com). Clemente Zard è Managing Director della società dal 2016: nel corso degli anni, Clemente è diventato uno dei più promettenti imprenditori dell’Industria del Live Entertainment, e in poco tempo ha saputo iniettare nuova linfa al settore dello spettacolo portando una ventata d’aria fresca all’intera filiera occupandosi di artisti italiani e internazionali, comici, musical e grandi manifestazioni dal Vivo. L’unicità degli artisti, una produzione affidabile e attenta ai minimi dettagli, un team giovane, una comunicazione a 360 gradi che implementa tutti questi aspetti e l’estrema attenzione che viene data al pubblico, senza il quale nessuno show sarebbe possibile: questi sono i valori di Vivo Concerti che, con Clemente Zard, è diventato una factory creativa dove tutto lo staff interno, i manager e gli artisti in sinergia si confrontano e danno vita insieme a eventi unici grazie a una creatività condivisa che si nutre di persone prima di tutto appassionate di musica.

IL PRODUTTORE

David Zard

L’esperienza pluriennale di David Zard nel campo dei grandi eventi culturali e spettacoli musicali dal vivo, presentati con il marchio David Zard presenta, si ispira agli ideali e alla mission che hanno contraddistinto, sin dagli anni ‘70 l’operato del suo fondatore. In questo periodo Zard lottava per l’apertura di spazi per le manifestazioni giovanili, era per lui necessario in un periodo di tensioni politiche dimostrare che i giovani avevano qualcosa da dire e che non erano da considerare una “generazione perduta”. Da quel momento la sua è una storia di perenni sfide contro l’impossibile, coronata da numerose conquiste e successi, segnata da svolte storiche ed innovazioni di cui ha beneficiato il panorama musicale italiano. Imprese che, nel corso degli anni, hanno legato il nome Zard ad una delle più prestigiose ed influenti realtà imprenditoriali nel campo della produzione di spettacoli dal vivo in Italia, ossia David Zard presenta, una realtà che consente ai progetti, alle idee, alle passioni di chi ama la musica, il teatro, l’entertainment in tutte le sue accezioni, di muoversi senza confini nel panorama nazionale ed internazionale. David Zard presentaè più che mai un’incredibile e inesauribile fucina di idee, in cui, David Zard, che si circondava da collaboratori vicini da tempo e nuove menti creative, oggi coordinate dal figlio Clemente Zard, ha realizzato eventi indimenticabili. David Zard è stato per 40 anni protagonista della scena musicale e degli spettacoli dal vivo, ha portato in Italia per la prima volta artisti del calibro dei Pink Floyd, diBob Dylan, deiGenesis, diMichael Jackson, Led Zeppelin, Madonna…, nomi che hanno fatto la storia del rock. Si deve a lui il successo di NOTRE DAME DE PARIS di Riccardo Cocciante, l’opera moderna che ha aperto la strada ad un intero genere.Sua anche l’idea di portare in Italia per la prima volta spettacoli della portata di Saltimbanco e Alegria del Cirque du Soleil, l’entertainment circense più famoso al mondo. “Romeo e GiuliettaAma e cambia il mondo” segna l’inizio del sodalizio lavorativo con il figlio Clemente, e lo riporta all’organizzazione dei concerti con il tour italiano degli Spandau Ballet e al management di grandi artisti: negli ultimi anni è stato il manager di Gianna Nannini.

IL PRODUTTORE

Clemente Zard

Cresce con la passione per la musica e il lavoro di suo padre David. Fin da giovanissimo si dedica a progetti imprenditoriali di varia natura ma sempre legati all’intrattenimento e alla musica. Nel 2012, a soli 23 anni, decide di intraprendere il suo percorso professionale nel mondo dello spettacolo ed è il fautore del progetto “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”. Sceglie il soggetto e la regia e cura la produzione esecutiva dello spettacolo che gira, per due anni, in tour in Italia con qualche tappa anche all’estero, riscuotendo ovunque successo e consensi. Contemporaneamente, riprende in mano l’organizzazione dei concerti, riportando in Italia due storiche band: prima i Tokio Hotel, a cinque anni dall’ultima esibizione, per un’unica data italiana del tour andata esaurita in breve tempo, e poi gli Spandau Ballet per 10 bellissimi concerti che riconducono la band ad essere molto più vicina ai fasti degli anni ’80, di quanto non lo fossero stati nell’ultimo periodo. Nel 2015 decide di rimettere in pista lo spettacolo dei record NOTRE DAME DE PARIS, fermo da quattro anni, e lo fa giocando la carta vincente, ossia riportando in scena il cast originale. In poco meno di quattro anni Saludo Italia, la società di cui è a capo, diventa una realtà solida e in espansione, e Clemente diviene uno dei più promettenti imprenditori dello spettacolo della nuova generazione. Ha saputo svecchiare e iniettare nuova linfa ad un settore e ad un modo di lavorare. Da settembre 2016 è anche Amministratore Delegato di Vivo Concerti, per cui porta in Italia numerosi artisti e band internazionali come Hans Zimmer, David Guetta, 2Cellos, Sam Smith, Anne-Marie, J Balvin, Phoenix, Jack Savoretti, Macy Gray, Twenty One Pilots, White Lies, Air, Biffy Clyro, Cigarettes After Sex, Evanescence e molti altri. Produce molti tour, tra cui quelli di Ultimo, Thegiornalisti, Giorgia, Mannarino, Maneskin, Salmo, Fedez, Benji & Fede, Emis Killa, Gazzelle, Irama, J-Ax & Articolo 31, Coez e tanti altri. Nel 2017, per Saludo Italia, produce e promuove il tour di J-Ax & Fedez che, in sei mesi, ha fatto tappa in 27 città – registrando 32 date sold out e oltre 230 mila presenze e culminando in un evento speciale allo Stadio San Siro, il 1° giugno 2018. Dall’estate dello stesso anno cura la distribuzione del tour italiano, che ha toccato ogni angolo della penisola, dello spettacolo “Enricomincio da Me Unplugged” di Enrico Brignano. Il sodalizio con lui prosegue con “Innamorato Perso” (2018) e “Un’ora sola vi vorrei” (2019). Il biennio 2018-2019 è ricco di emozioni grazie a tour di grande successo, tra cui il Paylist tour di Salmo, i tour nei Palazzetti di Ultimo Esageriamo? (2018) e Colpa delle Favole (2019) che culminano con La Favola, il concerto allo Stadio Olimpico di Roma nel luglio scorso davanti ad oltre 65.000 spettatori e l’annuncio di un nuovo tour nel 2020 nei più importanti stadi d’Italia. Infine, l’ultima emozione in ordine temporale per questo 2019: LoveAlMassimo, il concerto dei Thegiornalisti al Circo Massimo di Roma. Nel 2022 produce il tour europeo dei Maneskin, che registra il sold out in solo un’ora, a cui farà seguito la tournèe italiana nei palazzetti, che si concluderà con un concerto evento al Circo Massimo il 9 luglio 2022.

IL PRODUTTORE

Charles e Nicolas Talar (ENZO)

Charles Talar, uno dei principali produttori musicali indipendenti francesi dagli anni ’70 agli anni 2000, ha collaborato con Francis Cabrel, Serge Lama, Bruno Pelletier, Mike Brant, Stone e Charden, Francois Valery, Jean Roucas, Boujenah Michel, Jean-Pierre Francois, Vladimir Cosma, Cookie Dingler, Phil Barney, David & Jonathan IV Licenza, C. Girolamo, Michel Torr, Felix Gray, Patrick Sebastien, Murray Head, Daniel Lavoie e Didier Barbelivien. Nel 1971, viene designato alla vicepresidenza della squadra di calcio Paris Saint-Germain. Nel 1985. è nominato Presidente dell’Associazione Produttori Discografici Francesi (SPPF). Dal 1998, NOTRE DAME DE PARIS lo conduce in un’avventura senza precedenti, in tutto il mondo, con produzioni in 15 paesi e in 6, totalizzando oltre 10 milioni di biglietti venduti in 5.000 spettacoli e 10 milioni di CD / DVD venduti. Nel 2002, Charles, affiancato da Nicolas, produce “Cindy 2002” di Luc Plamondon. Nel 2004, producono con enorme successo popolare, il musical tratto da “Flamenco” di Felix Gray e diretto da Gilles Maheu, rappresentato in Canada, Francia e Corea del Sud. Dal 2006, Charles e Nicolas Talar producono una serie di spettacoli musicali per bambini: “Noddy and Friends“, “Oui-Oui et ses Amis“, “Oui-oui et le cadeau surprise” e “Dora l’Esploratrice e la Città dei Giocattoli Perduti“. Nel 2011, NDP Project presenta al Teatro Marigny l’adattamento di “Principi e Principesse” di Michel Ocelot, creatore di “Kirikù” e di “Azur e Asmar“. Il successo è immediato e straordinario. Con tutte le loro produzioni, Charles e Nicolas Talar, insieme, hanno totalizzato 7.000 repliche e più di 11 milioni di spettatori. Nell’ottobre 2020 Charles muore improvvisamente a Lisbona.

LE COREOGRAFIE

Martino Müller

Martino Müller è un coreografo svizzero, trasferitosi ad Amsterdam per entrare a far parte del Nederlands Dans Theater (NDT I). Si avventura nella coreografia nel 1992 e il suo primo lavoro: “Who’s Watching Who” ha un successo travolgente e riceve un importante premio da parte dell’organizzazione olandese delle arti. Nello stesso anno Martino viene invitato a lavorare per il Festival der Künste di Bad Gleichenberg in Austria. Da allora ha coreografato per numerose compagnie, tra cui il Balletto dell’Opera di Lione, la Deutsche Oper di Berlino, la Komische Oper di Berlino, il Balletto Gulbenkian in Portogallo, il Balletto di Stoccarda, BalletMet a Columbus Ohio USA, il Balletto di Göteborg in Svezia, il Basilea Ballet, il Balletto di Berna e il Teatro di Lucerna in Svizzera, il Balletto di Tel Aviv Israele Israeli Opera Ballet, la Croatian National Opera House di Zagabria e molte altre. La sua prima coreografia per un musical è quella di NOTRE DAME DE PARIS, con la regia di Gilles Maheu, che riceve una nomination per il premio Canadian Theater nel 2000. In questo spettacolo, che sta ancora girando il mondo, Müller per la prima volta sintetizza danza moderna con acrobazie. Nel 2007 il Cirque de Soleil, invita Müller a coreografare un nuovo spettacolo permanente a Macao (Cina), questa produzione da 250 milioni di dollari dal titolo “Zaia”’, debutta al Venetian Macau Resort Hotel, nel 2008. Nel 2012, Müller vince I 2012 BWW Italy Awards, come miglior coreografo musicale per “I Promessi Sposi, un’opera moderna“, per la quale rielabora la messa in scena e l’intera coreografia. Una sua importante creazione è lo spettacolo “Peter Pan”. Che debutta al Forest National di Bruxelles, il 22 dicembre 2012, prima di andare in tour nel Regno Unito, in Olanda, a Dubai, e a Doha. Nel 2014 la produzione Music Hall gli chiede di formare un nuovo team di regia con il drammaturgo belga Lulu Aertgeerts. Grazie a questa nuova collaborazione nasce una versione scenica di “Peter Pan” in uno spettacolo teatrale che debutta nel dicembre 2014 a Singapore. Entrambe le versioni di questo show saranno in tour tra il 2016 e il 2017. L’ultima coreografia alla quale Martino ha lavorato è la produzione di “Cinderella” che ha debuttato il 10 dicembre 2015 a Sentosa, Singapore.

LA SCENOGRAFIA

Christian Rätz

Studia a Lione (Accademia delle Belle Arti) e a Strasburgo (ESAD). Realizza numerose scenografie per la danza, l’opera e il teatro sia in Francia che all’estero molte delle quali con la regia di M. Leiser e P. Caurier tra cui “Sogno di una Notte di mezza Estate”, i “Dialoghi delle Carmelitane” e “Il Bambino e i Sortilegi” per l’Opera di Lione, “I Troiani” e “Benvenuto Cellini” al Festival Berlioz di Lione; “Didone ed Enea”, “La Storia del Soldato”, “Werther” all’Opera di Losanna; “L’Incoronazione di Poppea”, “Eugen Onegin” e “Il Flauto Incantato” al TML a Mezières, in Svizzera; “Dibouk” al Teatro Nazionale del Belgio e al MC 93 di Bobigny; “Salomè”, “Rusalka” allo Spoleto Festival (USA); “Ifigenia in Tauride” a Francoforte e alla Welsh National Opera; “La Bella Elena” alla Scottish Opera; “Serraglio” e “Jenufa” all’Opera di Tel Aviv; “Ifigenia in Tauride”, “Orfeo e Euridice” e “L’Alceste” all’Opera di Strasburgo. Per il Teatro, in questi ultimi anni firma le seguenti scenografie: “Le Tre Sorelle” di A. Tchekov, “Nella Solitudine dei Campi di Cotone” di B.M. Koltès al Centro Drammatico di Evora in Portogallo; “Il Misantropo seguito e fine” (Molière e Courteline) al Teatro di Carouge e “Troilus e Cressida” al Teatro di Almada in Potogallo. Tra il 2012 e il 2014 mette in scena “Opus null” su testi di Jean Arp, “Incidenti o inizio di un bellissimo giorno d’estate” di Daniil Harms, “L’heure d’alsacien / All die sproche” su testi di André Weckmann. Nel 2015 realizza la scrittura e la messa in scena di uno spettacolo teatrale e musicale, “Il Vento del Diavolo”, nell’ambito del millenario della cattedrale di Strasburgo. Docente alla Scuola del Teatro Nazionale di Strasburgo dal 1978, dal 1998 al 2011 ha assicurato la responsabilità della formazione degli studenti di scenografia dell’ESAD.

LE LUCI

Alain Lortie

Da molti anni, Alain Lortie collabora con i più grandi nomi della canzone quebecchese, come Diane Dufresne, Robert Charlebois, Carole Laure e Lara Fabian.In costante evoluzione tecnica e artistica, ha diversificato le sue esperienze lavorando con vari registi di danza e teatro, tra cui i coreografi Marie Chouinard e Edouard Lock, capofila della danza di Montreal, e il regista teatrale Robert Lepage, con il quale crea lo spettacolo multimediale “Elsemeur”. Sempre con lui dà vita allo spettacolo statunitense di Peter Gabriel nel 1993. Nello stesso anno crea le luci per “Starmania” di Berger-Plamondon, con l’allestimento di Lewis Furey al Teatro Mogador. La sua liasion professionale con Gilles Maheu dura da diversi anni, diventando complice di tutte le sue creazioni, tra cui “Le Anime Morte” per il quale riceve il premio Masque 1996 per il migliore disegno luci. Nel 1997, si dedica alla lirica con il “Nabucco” di Verdi a Monaco di Baviera e l’“Edipo Re” di Stravinsky a Toronto, per il quale ha ricevuto il Premio Dora Mavor Moor 98.

I COSTUMI

Fred Sathal

Nata a Marsiglia nel 1966, Fred Sathal, astro della moda, presenta le sue prime quattro collezioni a Trianon: nel 1994 “A Ma Zone Urbaine” e “Etoile De Vie Filante”, nel 1995 “Nomades Land” e “Metamorphoses Articulées”, molte altre in Francia e anche oltreconfine, arrivando anche alla Galleria Paradis a Tokyo. Nel 1994 il Museo della Moda di Marsiglia acquisisce due capi di Fred Sathal intitolati “Segnale D’amore” e nel 1995 le consacra una mostra fotografica. Lo stesso anno, Fred Sathal espone al Museo d’Arte Moderna di Parigi otto anatomie nello spazio con il titolo “Etant Donnée” e Bendel a New York, allestisce una vetrina tutta per lei. Disegna il costume della regina di ghiaccio per la pubblicità Perrier. Vince il concorso di A.N.D.A.M. e la “Venus Du Futur Grand” per la sua collezione Metamorfosi Articolate per la quale presenta undici personaggi ai trofei della moda. Nel 1996, il Fondo Nazionale d’Arte Contemporanea le commissiona il concetto Magliette Tematiche Sfs per l’esposizione Monumenti e modernità. In collaborazione con Enki Billal, Fred Sathal crea i costumi di “Romeo e Giulietta” per il balletto di Angelin Preljocaj. Viene nominata per i Trofei della moda 1996. Nel 1997 espone tre opere all’Espace Laurence Hazout a Parigi: “Frontiere Anonime”, “Erosione” e “Welcome On The Limpid Earth”.

Testo Canzone IL TEMPO DELLE CATTEDRALI – Gringoire

È una storia che ha per luogo
Parigi nell’anno del Signore
Millequattrocentottantadue
Storia d’amore e di passione

E noi gli artisti senza nome
Della scultura e della rima
La faremo rivivere
Da oggi all’avvenire

E questo è il tempo delle cattedrali
La pietra si fa
Statua, musica e poesia
E tutto sale su verso le stelle
Su mura e vetrate
La scrittura è architettura

Con tante pietre e tanti giorni
Con le passioni secolari
L’uomo ha elevato le sue torri
Con le sue mani popolari
Con la musica e le parole
Ha cantato cos’è l’amore
E come vola un ideale
Nei cieli del domani

E questo è il tempo delle cattedrali
La pietra si fa
Statua, musica e poesia
E tutto sale su verso le stelle
Su mura e vetrate
La scrittura è architettura

Qui crolla il tempo delle cattedrali
La pietra sarà
Dura come la realtà
In mano a questi vandali e pagani
Che già sono qua
Questo è il giorno che verrà
Oggi è il giorno che verrà