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laVerdi – Quinta di Beethoven e Quinta di Šostakóvič dirige Vlad Vizireanu

Quinte parallele

Quinta di Beethoven e Quinta di Šostakóvič:

laVerdi insieme
a

Vlad Vizireanu

Un titolo che ironicamente fa riferimento a ciò che è più vietato nello studio della armonia tradizionale, l’eresia per eccellenza nella condotta delle parti. E invece si tratta di un programma da concerto a dir poco appassionante, che accosta due tra le più celebri Sinfonie n.5 della storia della musica: la Sinfonia n.5 in Do minore op.67 di Beethoven e la Sinfonia n.5 in Re minore op.47 di Šostakovič.

L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, per l’occasione, sarà diretta dal grande talento di Vlad Vizireanu, giovedì 17 (ore 20:30), venerdì 18 (ore 20:00) e domenica 20 marzo (ore 16:00).
La Quinta di Beethoven, celebre per il suo motivo iniziale, interpretato dall’amico Anton Schindler come il bussare del destino alla porta del compositore, fu composta tra il 1807 e 1808, e fu eseguita per la prima volta il 22 dicembre di quell’anno.

Una curiosità della prémière: avvenuta al teatro viennese “An der Wien” sotto la direzione dello stesso autore, essa fu al centro di un programma estremamente ampio, e fu affiancata da molti altri lavori beethoveniani, tra cui la Sesta Sinfonia, alcune sezioni della Messa in do maggiore, il Quarto Concerto per pianoforte e orchestra e altre composizioni ancora. La sua caratteristica più evidente è una lotta interminabile di istanze opposte, in una gigantesca visione antagonistica in perenne mutamento, che culmina nell’apoteosi del Finale.

La Quinta di Šostakovič è invece un’opera scritta nel 1937 in un delicato momento della vita del compositore in relazione alla politica culturale sovietica: nel 1936 Lady Macbeth del Distretto di Mcensk riceve una brutta stroncatura dal regime, che richiede al compositore di abbracciare il Realismo socialista, secondo cui i prodotti artistici dovevano risultare di facile interpretazione per le masse, scoraggiando progressivamente linguaggi più avanguardistici. Nell’aprile del ’36 Šostakovič termina e non pubblica la sua Quarta Sinfonia. Quattro mesi dopo presenterà la Quinta, con cui Šostakovič cerca di riabilitarsi dinanzi allo Stato, risultando all’altezza delle aspettative del partito.

La descrizione più interessante di questo lavoro sinfonico, forse, l’ha fornita Aleksej Tolstoj, e stigmatizza il senso della composizione nell’orizzonte culturale sovietico: «La Quinta è la ‘Sinfonia del Socialismo’. Comincia con il Largo delle masse che lavorano sottoterra, un ‘accelerando’ corrisponde alla ferrovia sotterranea: l’Allegro, poi, simboleggia il gigantesco macchinario dell’officina e la sua vittoria sulla natura. L’Adagio rappresenta la sintesi della natura, della scienza e dell’arte sovietica. Lo Scherzo rispecchia la vita sportiva dei felici abitanti dell’Unione. Quanto al Finale, simboleggia la gratitudine e l’entusiasmo delle masse».

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana del 23 luglio 2021, a partire dal 6 agosto 2021 per accedere in Auditorium è necessario presentare la propria Certificazione verde Covid-19 (green pass) associata a un documento di identità.

Per ottenerla, oltre alla vaccinazione, è possibile sottoporsi a un tampone antigenico o molecolare secondo le modalità e tempistiche di legge.
In mancanza della documentazione necessaria non sarà consentito l’accesso.
L’accesso al teatro è consentito solo con mascherina FFP2.

Biglietti

Intero: 36 € in platea, 27 € in galleria. Over 60 e Convenzioni: 27 € (platea), 21 € (galleria). Under 30 e Sostenitori: 19 € (platea), 17 € (galleria).
Orari biglietteria: Lunedì – Sabato, 10 – 19;
Recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@laverdi.org

Conferenza
Il concerto di giovedì 17 marzo sarà preceduto alle ore 18.30 da una conferenza introduttiva nel foyer della balconata, intitolata “Affinità beethoveniane tra leggenda e realtà”. Relatori Enrico Reggiani.
Il Genio di Bonn era una presenza costante nella cultura stalinista degli anni Trenta e al suo (vero e/o presunto) stile eroico affermavano di ispirarsi numerosi compositori sovietici. Dobbiamo al musicologo statunitense Patrick McCreless la segnalazione di un’efficace rappresentazione dell’influenza di Beethoven su Šostakovič tratta da un’incisione Deutsche Grammophon: il secondo al suo tavolo di lavoro con un ritratto del primo sullo sfondo. Leggenda o realtà?
L’Ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Biografia: Vlad Vizireanu, direttore

Descritto come un direttore d’orchestra con “ampi gesti, chiarezza, precisione e passione genuina”, Vlad Vizireanu è direttore d’orchestra ed educatore. Presenza regolare nel circuito delle competizioni internazionali, Vizireanu è arrivato all’attenzione internazionale quando ha vinto il secondo premio al Cadaqués Conducting Competition 2013 in un concerto televisivo all’Auditori Hall di Barcellona. Ha poi debuttato con la London Symphony Orchestra alla Barbican Hall come finalista al Donatella Flick Competition 2016. È stato invitato al Concorso Malko 2018 con la Danish National Symphony Orchestra ed è stato anche invitato tra 14 direttori (su 400 candidati in tutto il mondo) a partecipare al rinomato Concorso di direzione Mahler con la Bamberg Symphony. Come recente vincitore di entrambi i concorsi di direzione Only Stage e Hans von Bülow nel 2021, i prossimi debutti includono l’Orchestra di Milano La Verdi, l’Orchestra Orpheus Academy (Oregon Music Festival), l’Orchestra della Magna Grecia, l’Opera di Stato di Varna, l’Orchestra Sinfonica di Budapest MÁV, la Filarmonica di Brasov e l’Orchestra Filarmonica Campana. Altre orchestre che ha diretto includono la Tonhalle-Orchester, Lucerne Festival Strings, New World Symphony, Manhattan School of Music Symphony. È stato anche direttore di copertina per la Los Angeles Philharmonic, la Naples Philharmonic e la Sarasota Orchestra. Gli impegni recenti e futuri includono l’Orchestre National de Lille, la Romanian Radio Chamber Orchestra, la Moldova Iasi Philharmonic, la Sibiu Philharmonic, la Ploiesti Philharmonic e la Targu Mures Philharmonic.

È stato invitato a dirigere al Gstaad Festival, al Castleton Festival e al Chautauqua Music Festival. Ha studiato con David Zinman alla Tonhalle Orchestra Masterclass del 2016, con il compianto Kurt Masur al Manhattan School of Music Conducting Seminar del 2015 ed è stato selezionato per due anni consecutivi come uno dei sette direttori provenienti da tutto il mondo per studiare con Bernard Haitink ai Festival di Pasqua di Lucerna 2013 e 2014. Vizireanu è stato uno degli ultimi studenti del compianto Lorin Maazel sotto piena borsa di studio al Castleton Festival del 2014. Ha anche ricevuto la prestigiosa Chautauqua Conducting Fellowship 2013 a New York dove ha assistito Timothy Muffitt. Tra i suoi altri mentori c’erano Michael Tilson Thomas (2014, New World Symphony Masterclass), Neeme Järvi (2016, Gstaad Music Festival), Franz Welster-Möst (2010, IU Cleveland Orchestra Residency Masterclass) e il compianto James DePriest (2011, ASU Conducting Masterclass).

Nell’autunno 2013 è stato invitato a debuttare al rinomato Festival Enescu di Bucarest, dove ha diretto un concerto fianco a fianco con membri della Pittsburgh Symphony e della Royal Camerata. Ha diretto nuovamente la Royal Camerata nell’edizione 2015 dell’Enescu Festival con la solista Rebekka Hartmann. Da allora è stato nuovamente invitato alle edizioni 2019 e 2021 con l’Orchestre National de Lille e la Wiener Kammerorchester. È un direttore ospite regolare in Europa e negli Stati Uniti. Vizireanu è il fondatore e direttore esecutivo dell’Impulse New Music Festival (INMF), che riunisce giovani compositori e strumentisti per studiare ed eseguire nuove composizioni. Oltre alle numerose prime mondiali dell’INMF, Vizireanuha presentato nuove composizioni con la Castleton Festival Orchestra, la Cadaqués Symphony e l’Hebrides New Music Ensemble. Alcuni nuovi lavori che ha recentemente registrato includono Light Show di Max Grafe, Scherzo per orchestra di Joshua Groffman e Concerto for Two Percussionists di Evelyne Davis.

Recentemente ha commissionato diverse nuove composizioni al compositore Michael Glenn Williams e ha diretto le prime mondiali con l’Arizona Pro Arte Ensemble e la Sibiu Philharmonic. Vizireanu ha fatto il suo debutto operistico nel 2013 con Arizona State University Opera e Die Fledermaus. Ha lavorato come assistente direttore di Lorin Maazel e Timothy Muffitt con produzioni di Les Dialogues des Carmelites, Madama Butterfly e Don Giovanni. Vizireanu è stato recentemente nominato Direttore Ospite Principale della Filarmonica di Ploiești. È stato direttore musicale della Knox Galesburg Symphony in Illinois e della North Shore Symphony di New York.

Precedentemente è stato assistente direttore per la Thousand Oaks Philharmonic e direttore d’orchestra per il New West Symphony’s Harmony Project, che mira a ispirare i bambini a sviluppare un amore per la musica per tutta la vita attraverso l’educazione e le esperienze musicali. È stato anche direttore artistico di Enescu & The Americas, un’organizzazione che promuove lo scambio culturale tra Romania e Stati Uniti attraverso la musica del più grande compositore rumeno, George Enescu.