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AYU – pubblica l’EP IN WAVES affronta i temi del lutto i 4 brani rappresentano una fase

AYU

pubblica l’EP

IN WAVES

affronta i temi del lutto i 4 brani rappresentano una fase

AYU

L’EP ‘In Waves‘ tratta i temi di lutto e morte. Ogni canzone rappresenta una fase del lutto secondo il modello della psicologa svizzera Verena Kast. Ad AYU piace chiamarle waves (onde).

Ha scritto le canzoni anni fa quando, dopo una tremenda perdita, stava attraversando il proprio processo di lutto. Con l’uscita delle canzoni ora il suo tentativo è di aiutare a rompere i tabù esistenti riguardo al parlare di dolore e morte. Offre una visione profonda di come si sentiva ogni fase del dolore per lei. Inoltre vuole sottolineare che il dolore non è lineare e che non c’è giusto o sbagliato quando si tratta di esso.

video Stone Wave II

EP In Waves – Track by Track

1) Counting (Wave I)
Counting segna la prima fase del dolore, quella in cui non vuoi affrontare la morte e la perdita. La notizia della morte di qualcuno provoca uno shock: neghi la perdita e non te ne accorgi. Le reazioni fisiche possono mostrare tutti i sintomi di uno shock (polso rapido, sudorazione, malessere, irrequietezza). “Conteggio” sta per questo stato e va anche un po’ più indietro nel tempo: per AYU quella fase è già iniziata con la notizia che una persona cara morirà definitivamente ora e che la morte è inarrestabile a questo punto. Mentre AYU capiva che la persona stava morendo, era allo stesso tempo in stato di shock completo e desiderava disperatamente la caduta del tempo, solo per superare in astuzia la morte. Tutto quello che voleva in quel momento era che la persona rimanesse in vita con lei perché non poteva immaginare una vita senza questa persona. Perché questa persona era sempre stata nella sua vita.

2) Stone (Wave II)
Stone sta per la seconda fase del dolore secondo Verena Kast. È il punto in cui hai capito che la persona amata se n’è andata per sempre e questo può immergerti in un caos di potenti emozioni come rabbia o senso di colpa. AYU dice a riguardo: ‘Nel mio processo di lutto avevo così tanta rabbia in me. Ero arrabbiata con la vita per avermi portato via una persona cara troppo presto. Ero arrabbiata con me stessa perché in qualche modo mi sentivo in colpa per non essere stata in grado di proteggere questa persona. Ero arrabbiata con quella persona perché mi sentivo lasciata sola. Ero arrabbiata per il modo in cui il sole splendeva ancora giorno dopo giorno. Ero arrabbiata perché il tempo passava troppo veloce e anche troppo lento. Volevo tempo per tornare indietro e congelare per sempre. E anche per fare un salto avanti di anni perché speravo che forse il mal di cuore sarebbe stato un po’ meno. Ma volevo anche che il tempo non andasse avanti perché avevo paura che la persona svanisse completamente. Sono stata sopraffatta da tutti i rituali della nostra società, prima, durante e dopo il funerale. La lapide era l’ultimo passo in questo ciclo di rituali funebri: ognuno di quei passaggi avrebbe reso la morte più reale e avrebbe creato una distanza maggiore tra la persona e me, lo odiavo. Le aspettative della società erano troppo e troppo veloci per me. Ricordo di aver recitato in tutte le lapidi del cimitero e di aver pensato a come non potessero mai rappresentare lo spirito e la vita di nessuno. E mi chiedevo come si sentissero le altre persone al riguardo. Semplicemente non sentivo alcuna connessione con una pietra e nessuna connessione tra una pietra e quella persona.

3) Signs (Wave III)
Signs alias la terza fase del lutto di Verena Kast è caratterizzata dalla ricerca e dalla separazione. Sai di essere in questa fase quando ti ritrovi alla ricerca di rituali cari che hai praticato con il defunto, luoghi che hai visitato con loro o abitudini del defunto che puoi assumere. Questo ti dà l’opportunità di sentirti vicino al defunto ancora una volta. Potresti anche avere l’opportunità di impegnarti in un dialogo interiore con loro per affrontare cose che sono rimaste irrisolte durante la loro vita. Questo può essere molto confortante, ma allo stesso tempo estremamente doloroso, perché diventerai ancora più consapevole che la persona amata ti ha lasciato. AYU dice di ‘Signs’: ‘È un dialogo interiore pacifico ma anche doloroso con la persona amata – una specie di miscela tra realtà e sogno a causa della sua sensazione surreale. Ho visitato luoghi che entrambi amavamo e ho anche cercato di connettermi alla “Pietra”, stavo cercando segni dall’universo e speravo solo che la persona stesse comunicando con me in qualche modo. Allo stesso tempo ho iniziato lentamente a lasciarla andare, perché ogni volta che avevo davvero bisogno di un suo consiglio immaginavo cosa avrebbe detto o chiesto ad altre persone cosa ne pensavano, cosa avrebbe detto e ho iniziato a capire che se solo ascoltavo da vicino conoscevo già le risposte. ‘Still I feel you holding my hand / still I feel you my 4-ever friend‘. Anche se mi mancherà profondamente per sempre: la morte pone fine a una vita, non a una relazione.

4) In Waves (Wave IV)
La quarta fase del dolore si esprime attraverso In Waves: la fase di un nuovo riferimento al sé e al mondo. Inizi a riconoscere lentamente che la vita va avanti e che sei pienamente responsabile di come reagisci ad essa e di come affrontarla. Anche se l’intero processo del dolore ha lasciato dei segni e il tuo atteggiamento nei confronti della vita è cambiata notevolmente, affronti il futuro. Il defunto farà sempre parte di questa vita e sopravvive attraverso ricordi e pensieri. In Waves AYU capisce che anche se ha attraversato il processo del lutto, il dolore non sarà semplicemente scomparso ora. Accetta che possa tornare in qualsiasi momento – a ondate (waves). Ma è pronta a prendere quelle onde (waves) – e anche non solo per essere nella zona oscura del lutto e avere paura di quelle onde, ma anche per abbracciare, celebrare e vivere la sua vita al meglio.

Biografia AYU:
AYU fa le sue cose. La cantante e produttrice svizzera offre un mix di pop contemporaneo, elettronica orientata al futuro, accattivanti melodie RnB e dolce indie. Il suo cosiddetto Trip Pop è un profondo dialogo push-pull in cui testi sinceri da batticuore incontrano ritmiche x voci sognanti e ritmi futuristici sono combinati con vorticosi schemi di chitarra. Al centro del suo giocoso scontro di genere, la voce calda e piena di sentimento della cantante attira subito chiunque la ascolti. La sua musica era già stata paragonata a Massive Attack, MS MR, FKA twigs o Portishead.

Nel 2016 AYU ha partecipato come “New Talent” al Pop-Kultur Berlin e ha suonato alcuni primi spettacoli dal vivo in Germania e Svizzera. Nell’estate del 2018 ha pubblicato il suo singolo di debutto “Kings & Queens“, che è entrato nelle Spotify Viral Charts e che viene trasmesso in varie stazioni radio in Svizzera e Germania, comprese le alte rotazioni. Inoltre ha suonato la sua prima stagione di festival in Germania, Svizzera e Italia, con la sua band e le tipiche mosse di danza ayuanic ad es. Gurtenfestival Bern (con Gorillaz, MØ, alt-J o Sofi Tukker) o Moon&Stars Locarno (con Rita Ora o Emeli Sandé) o L-Beach Festival, dove dopo il suo concerto sul palco dei nuovi arrivati ha potuto saltare sul palco principale per Joan As Police Woman, il cui volo era stato cancellato.

Inoltre è stata scelta come uno dei sei talenti tedeschi + danesi in arrivo per far parte del c/o pop Festival x Spot Festival ‘Aarhus Sessions’ a Colonia. Nell’autunno 2018 ha suonato in spettacoli di supporto in Germania per Poliça x Stargaze o Eleanor Friedberger. All’inizio del 2019 AYU ha pubblicato il suo secondo singolo “Another Mess, I” e in primavera il suo terzo singolo “Throw Roses“. Entrambi i brani sono andati in onda in Svizzera, Germania e Norvegia e sono stati descritti da blog internazionali. Nel 2019 AYU ha suonato in alcuni programmi di supporto selezionati, ad es. come atto di apertura per VÖK e festival come il Reeperbahn Festival. Nel marzo 2020 AYU ha pubblicato il suo EP di debutto “I Changed My Mind” per il quale è stata nominata “Best Talent” dalla stazione radio svizzera SRF 3. Da allora AYU ha lavorato a nuova musica e nel 2022 ha pubblicato l’EP In Waves.

IG @thisisayumusic

Testo canzone Stone di AYU

this is your stone
standing in a row

all that’s left of you

and what’s left us
is gone
(gone-gone-gone-gone-gone-gone)

if this is all of you

all that i know now
is it really just one stone
oh please relieve me
I don’t need this
I dont need another ritual

leave me alone
all that’s left of u
for me
is it
really just one stone
ooh-oh-oh

how could they know

so if this is your stone

I guess I’m in another time zone
because I’m not here
and this is real
I don’t know

all that is left of you
left of your throne now
is it really just one stone
oh please believe me

I don’t need this it
I don’t need another ritual

leave me alone
all that’s left of u
for me
is it
really just one stone
ooh-oh-oh

they don’t know nothing
no nothing at all
they don’t know nothing
know nothing
they don’t know nothing
no nothing at all
at all
ooh-oh-oh

how could they know