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CENERI – pubblica LADRO anticipa l’EP Nello Spazio che Resta

CENERI

pubblica

LADRO

anticipa l’EP Nello Spazio che Resta

Dopo Notturno e Fiato corto è uscito il nuovo brano Ladro, il nuovo singolo della cantautrice ceneri, terzo estratto dall’ep di esordio in uscita il 20 maggio per peermusic ITALY dal titolo Nello spazio che resta.

La canzone prodotta dai B-Croma (Rocco Giovannoni e Marco Spaggiari) racconta della paura di dimenticare, del perdersi nella frenesia dei giorni che scorrono facendo scivolare via il presente. E quando te ne accorgi è ormai troppo tardi. “Ladro mi ricorda l’importanza di sapersi fermare e immortalare il momento presente per non dimenticarlo più”, racconta così il brano ceneri.

stream https://lnk.fu.ga/ladro

Sonorità pop, echi drum and bass e un beat in crescendo avvolgono con delicatezza la voce morbida e calda di Irene. Non resta che abbandonarsi e lasciare andare via ogni inquietudine.

Biografia: Irene Ciol, in arte ceneri, è una cantautrice friulana classe 2000. Ha sempre studiato grafica, arte e lingue, ma con il passare del tempo si è avvicinata sempre di più al mondo musicale, una realtà che le ha permesso di trovare nel canto e nella scrittura un modo per dialogare, raccontarsi ed esprimersi.

Scritto da: Irene Ciol
Prodotto da: Rocco Giovannoni, Marco Spaggiari

IG @soloceneri

Testo Canzone Ladro della cantautrice ceneri

È semplice

E per questo così complesso

Senza radici

Come un fiore in un vaso di vetro

Certe cose non le decidi

Scegli come conviverci dentro

Smussa gli spigoli vivi

Forza un altro lucchetto

Come un ladro col passamontagna

Ho bagliori attorno a me

E non ho nulla da perdere

Uso lampioni come riflettori

E si lo so ho ancora sbalzi dʼumore

Ma questi interruttori

Non li voglio spegnere

Mi sento un ladro nel mio stesso passato

Ma chi sto derubando poi?

Mi sento un ladro nel mio stesso passato

Ma con cosa rimango poi?

Corro controluce

A passo veloce

Chiasso nel torace

Abbasso il volume ma non si riduce

Il ritmo aumenta

Rallenta di nuovo

Come se mi muovessi

A forza dentro ad una foto

Sotto questa giacca enorme

Sembro un palazzo in ristrutturazione

E potevo riempire un paese

Con le persone che portavo dentro il petto con me

Ho le ciglia e la gola entrambe annodate

Ho le dita incrociate a tratti i pugni chiusi

Le luci mi rincorrono

Ma non gareggio per un podio

Mi, mi, mi sento un ladro

Ma con cosa rimango poi

Mi, mi, mi sento un ladro

Ma con cosa rimango poi