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POST NEBBIA – il singolo indie rock Cristallo Metallo anticipa il nuovo album

POST NEBBIA

il singolo indie rock

Cristallo Metallo

anticipa il nuovo album

Rinunciare a tanto per guadagnare il tutto. Buttare ogni singola cosa di se stessi per arrivare a una totalità mai sperimentata, a percepirsi non più come singolare ma come parte dell’universale.

Cristallo Metallo è il nuovo singolo dei Post Nebbia, fuori oggi venerdì 22 aprile per Dischi Sotterranei / La Tempesta, secondo singolo estratto dall’atteso nuovo album in arrivo in primavera.

Dopo il viaggio introspettivo e psichedelico di Cuore semplice , la band padovana torna con una canzone che è un inno al ritrovo della completezza attraverso il sacrificio, che in questo pezzo assume un significato volutamente ambiguo, sia sentimentale che religioso o politico.

Il testo parla a un dio? A una persona? Non c’è una risposta univoca, non è necessario trovarla.

Credo parli di quanto fossi stanco di stare dentro il mio corpo e di non poter semplicemente esplodere in un miliardo di minuscole particelle in modo da ricongiungermi con la totalità dell’essere”, racconta Carlo Corbellini.

Interamente scritto e arrangiato da Carlo, che ne cura anche la produzione artistica insieme a Fight Pausa, in Cristallo Metallo gli elementi di stampo indie rock della strofa incontrano la palette di colori di Pet Sounds nel ritornello, donandogli un sapore retro futuristico e acido.

stream https://bfan.link/cristallo-metallo

Testo canzone Cristallo Metallo di Carlo Corbellini

Io per te
Io posso rinunciare a tutto di me
Anche la grespa e le mie lacrime
Le mie manie di grandezza
Non voglio più
Tappare il vuoto con la mia vanità
Per questo ti dò la mia serenità
I miei vestiti la mia identità
Oh no, io sento che qualcosa in me si é rotto
E ci sono dei cocci di cristallo
Che mi rotolano nello stomaco
Io non voglio più svegliarmi nel mio corpo
Sono in ginocchio per il tuo perdono
Per la tua luce per la tua pietà
Io
Io posso fondare un culto per te
Bandire l’uso della tua immagine
Posso gestire la deriva violenta inevitabile
Tu potrai chiedere anche il sangue da me
E le passioni della mia gioventù
Perché da solo non mi basto più
Oh no, io sento che qualcosa in me si é rotto
Ci sono delle schegge di metallo
Che mi rotolano nello stomaco
Io non voglio più svegliarmi nel mio corpo per cui
Io ti darò anche le cose più care che ho
Quanto vorrei
Buttare ogni singola cosa di me
Votarmi al cielo e non tornare più giù
Senza più pesi alle gambe
Davanti a me
Si apre una luce che mi spacca a metà
Due occhi mi squadrano senza pietà
Sarà per un’altra volta