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RAI – Le SerieTV e i Film in arrivo nel 2022/23 sulle reti di Rai1, Rai2 e Rai3

RAI 1 – L’OFFERTA DELL’AUTUNNO 2022

RAI – Le SerieTV e i Film in arrivo nel 2022/23 sulle reti di Rai1, Rai2 e Rai3
tra i titoli
:

  • Esterno notte
  • Il nostro Generale
  • Sopravvissuti
  • Che Dio ci aiuti
  • Rocco Schiavone
  • Fernanda Wittgens
  • Il giro del mondo in 80 giorni
  • Cinque minuti prima

FILM TV

Per la Rai Marco Bellocchio firma per la prima volta una importante serie televisiva, un titolo molto atteso e di grande qualità autorale: Esterno notte con Fabrizio Gifuni, Margherita Buy, Toni Servillo. Presentato alla 75^ edizione del Festival di Cannes e accolto da dieci minuti di applausi, Esterno notte è una serie in cui il maestro dell’audiovisivo italiano torna al nodo del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse sperimentando un originale percorso seriale e narrativo che segue il punto di vista delle diverse personalità coinvolte nella vicenda.

Nel solco di una linea di ispirazione civile Il nostro Generale (regia di Lucio Pellegrini e Andrea Jublin), dedicata al Generale Carlo Alberto dalla Chiesa nel quarantennale della strage di via Carini. Un richiamo all’eticità di un comportamento esemplare attraverso la figura di un difensore della legalità, coerente fino alla fine. Un’altra intensa prova d’attore per Sergio Castellitto.

Sopravvissuti, regia di Carmine Elia con Lino Guanciale e un cast internazionale è la nuova serie a guida italiana dell’Alleanza Europea: un mistery drama con al centro una barca a vela che salpa per una traversata oceanica, ma che dopo pochi giorni a causa di una violenta tempesta scompare dai radar. Un anno dopo, viene ritrovato il relitto con a bordo, ancora vivi, solo sette dei dodici passeggeri. Che cosa è successo agli altri? Quale segreto nascondono i superstiti?
Infine, Il commissario Montalbano (regia di Alberto Sironi) – personaggio iconico di tutta un’offerta e ormai patrimonio dell’immaginario del Paese – torna sul piccolo schermo con il restauro nella definizione in 4K della pellicola in cui furono girati i primi quattro titoli tratti dai romanzi di Andrea Camilleri.

SERIE TV

È il macro-formato attraverso il quale si rinsalda la fidelizzazione del pubblico. Un contenitore ricco in cui si va dal giallo – con le sue contaminazioni – alla commedia, dal dramedy all’avventura.
Nel perimetro del dramedy, in cui la densità dei temi e delle situazioni si coniuga con la leggerezza della commedia, seconda stagione per una serie che ha conquistato il pubblico con la simpatia della sua interprete: Mina Settembre (regia di Tiziana Aristarco) con Serena Rossi. Un’assistente sociale ancora una volta scissa tra le incertezze della vita sentimentale, il contorto passato famigliare e la determinazione con cui affronta i casi nel consultorio in cui lavora.
Centrale la tradizionale area del giallo-poliziesco-crime, sostenuta dalla rigogliosa produzione letteraria di genere italiana e declinata nel più ampio spettro di territori. Nella consueta contaminazione con la commedia, ecco i nuovi episodi di Imma Tataranni – Sostituto Procuratore (regia di Francesco Amato) dai romanzi di Mariolina Venezia con Vanessa Scalera. Matera, il doppio livello familiar-matrimoniale con il triangolo Imma, il marito Pietro e l’assistente Calogiuri, e quello delle rinnovate indagini.
Nell’ambito dello stesso mix di generi debutta Vincenzo Malinconico – Avvocato d’insuccesso (regia di Alessandro Angelini), dai romanzi di Diego De Silva con Massimiliano Gallo. Un precario della vita e della professione che sublima il dissesto personale e famigliare con ineffabile leggerezza filosofica.
Tutt’altro mondo narrativo – l’avventura brillante e piena di colpi di scena – per Il giro del mondo in 80 giorni (regia di Steve Barron, Charles Beeson, Brian Kelly) con David Tennant, una nuova grande coproduzione dell’Alleanza Europea, tratta dal classico di Jules Verne. La compagnia femminile di una giornalista, peripezie da un continente all’altro e da una cultura all’altra.

Tv movie e docufiction

Un’altra traduzione televisiva di una commedia di Eduardo De Filippo firmata da Edoardo De Angelis: Non ti pago, con Sergio Castellitto nel ruolo di un personaggio ossessivo e paradossale nel contesto universale di una famiglia napoletana.
Ancora nel novero del genere civile, Tutto per mio figlio (regia di Umberto Marino) con Giuseppe Zeno. La coscienza civica e l’eroismo di un uomo qualunque che vive del suo lavoro, ama la famiglia e decide di ribellarsi al racket della camorra fino a fondare un sindacato.

Sul fronte della docufiction Arnoldo Mondadori. I libri per cambiare il mondo (regia di Francesco Miccichè) con Michele Placido, dedicata alla storia del grande imprenditore italiano: dalle difficoltà dell’infanzia alle intuizioni coraggiose e visionarie che gli hanno consentito di creare una delle più importanti case editrici d’Europa.

SerieTV Daily

Nel daytime, nuove puntate per Il Paradiso delle Signore – Daily, una scommessa vincente nella fascia delicata e competitiva del pomeriggio. Il territorio collaudato del daily drama con le vicende imprenditoriali e il reticolato sentimentale che ruotano attorno a un grande magazzino, spaccato milanese dell’Italia del boom negli anni Sessanta.

RAI 1 – L’OFFERTA 2023

In continuità con l’autunno, nuove puntate per serie di successo confermate e una robusta quota di novità. L’offerta si apre al drama e continua nel filone biografico dedicato all’impegno civile di personalità della recente storia del Paese.

SERIE TV

Per quanto riguarda la commedia, settima stagione per Che Dio ci aiuti (regia di Francesco Vicario, Isabella Leoni), la novità di Suora Angela/Elena Sofia Ricci e Azzurra/Francesca Chillemi che si separano. Restyling largo della squadra dei personaggi di contorno.
Nell’ambito del giallo-poliziesco-crime, anzitutto la felice e collaudata ibridazione con la commedia con ritorni e nuovi personaggi. Ecco, quindi, la seconda stagione di Le indagini di Lolita Lobosco (regia di Luca Miniero) con Luisa Ranieri vicequestore a Bari. Un personaggio vincente, diviso fra le indagini sui casi, la ricerca della verità sulla morte del padre e le incertezze sentimentali.

Francesca Chillemi e Elena Sofia Ricci

E ancora giallo e commedia nella settima stagione di Un passo dal cielo (regia di Enrico Ianniello, Lazlo Barbo) in cui si contaminano le tematiche e gli sfondi dell’ambiente alpino e la commedia famigliare.
Seconda stagione anche per Il commissario Ricciardi (regia di Gianpaolo Tescari), dalle opere di Maurizio de Giovanni con Lino Guanciale: il Fatto che lo tormenta e nuovi sospiri d’amore nella Napoli degli anni Trenta.
Classico poliziesco nella versione anticonformista e scorretta del vicequestore Rocco Schiavone (regia di Simone Spada), dai romanzi di Antonio Manzini, con Marco Giallini. Molti nodi – vecchi e nuovi – vengono al pettine in questa quinta stagione che approda su Rai 1.

E sul terreno proprio del genere le novità, con significative accentuazioni nelle atmosfere crime: Mai più come prima (regia di Monica Vullo), da un’idea di Maurizio de Giovanni con il vicequestore Alessandro Scudieri/Francesco Arca. Napoli, una moglie da riconquistare, una trama criminale da scoprire.
Una serie tutta al femminile Sei donne (regia di Vincenzo Marra) con Maya Sansa nei panni del PM Anna Conti che indaga sulla scomparsa di una ragazza e attraversa le vite delle donne che l’hanno conosciuta.
Sempre sul fronte del crime, Il maresciallo Fenoglio (regia di Alessandro Casale), dai romanzi di Gianrico Carofiglio con Alessio Boni. Bari, 1992: la scomparsa del figlio di un boss sullo sfondo della guerra tra cosche criminali, la resa dei conti umana e professionale del protagonista.
Elena Sofia Ricci si reinventa in Teresa Battaglia nel thriller Fiori sopra l’inferno (regia di Carlo Carlei), dal best-seller di Ilaria Tuti: un’esperta profiler che, in un paesino di montagna, si trova a combattere contro un killer sanguinario e l’ombra di una malattia invalidante.
Circeo (regia di Andrea Molaioli) con Greta Scarano si concentra sul processo agli aguzzini del delitto del Circeo (1975) e la rivendicazione della dignità della donna nel confronto tra un’avvocata e la sopravvissuta al dramma.
Uno sguardo sul passaggio adolescenziale e l’insidia della droga – siamo nel territorio del coming of age – nella serie Vivere non è un gioco da ragazzi (regia di Rolando Ravello) con Stefano Fresi, Nicole Grimaudo e con la partecipazione di Claudio Bisio. Un giovane rischia di perdersi e inizia un difficile cammino di consapevolezza e responsabilità.

TV MOVIE 2022

Vite che hanno lasciato il segno di un impegno civile nel cammino del Paese, esempi che si riflettono sul presente nel formato del tv movie.
Fernanda Wittgens (regia di Maurizio Zaccaro) con Matilde Gioli racconta la storia della prima direttrice della Pinacoteca di Brera, la guerra e la lotta per salvare un patrimonio d’arte e gli ebrei dalla persecuzione razziale.
Poi la commedia con la collection Purché finisca bene: un matrimonio per finta e per sbarcare il lunario al centro di Se mi lasci ti sposo (regia di Matteo Oleotto); l’arredatrice che diventa colf in La fortuna di Laura (regia di Alessandro Angelini) e l’incidente che cambia la vita di un giovane soffocato dalla (buona) famiglia e di Sharon che viene dalla Napoli più popolare in Diversi come due gocce d’acqua (regia di Luca Lucini).

RAI 2 2022

Storie e personaggi complessi e la sfida del linguaggio. Nel perimetro del coming of age, terza stagione per Mare fuori (regia di Ivan Silvestrini), una serie che ha riscosso un grandissimo successo anche sulla piattaforma RaiPlay totalizzando oltre 50 milioni di Legitimate Streams. I giovani detenuti di un carcere minorile, una vita senza sconti che torna a confrontarsi con la forza dell’amore.
Le altre proposte si collocano tutte nell’area del crime-thriller, anche con variazioni sul mistery. Giunge alla terza stagione La porta rossa (regia di Gianpaolo Tescari) con Gabriella Pession, Lino Guanciale e Valentina Romani. Un groviglio che sullo sfondo di Trieste si riarticola ancora una volta per giungere davanti a quella Porta.
Due nuovi titoli nel quadro dell’Alleanza Europea con France Télévisions e ZDF. The Reunion (regia di Bill Eagles), dal best-seller La jeune fille et la nuit di Guillaume Musso che con la chiave del thriller esplora il rimosso omicida di un gruppo di amici che si riuniscono dopo venticinque anni.
E, dal romanzo di Frank Schätzing, Il quinto giorno (regia di Barbara Eder, Luke Watson, Philipp Stölzl). Un’apocalisse annunciata, la natura che si rivolta e forse un’entità misteriosa e potente che ha deciso di fare i conti con l’umanità che distrugge l’ambiente.

RAI 3 2022

Giunge alla stagione XXVI il daily drama Un posto al sole, caposaldo dell’access prime time della Rete. Una consuetudine quotidiana per il pubblico che torna a visitare Palazzo Palladini a Napoli con la sua varia umanità, il collante di un senso comunitario e famigliare e il mix di generi.
Altra conferma, nel congeniale formato della docuserie, Dottori in corsia 2022 (regia di Giacomo Del Buono). Federica Sciarelli racconta le storie dei piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, impegnato nell’accoglienza delle vittime della guerra in Ucraina.

RAIPLAY 2022

RaiPlay è la piattaforma complementare dell’offerta generalista, sulla quale collocare prodotti seriali per i target più giovani, con formati brevi ed esperimenti di linguaggio. In linea con questa impostazione debutta Cinque minuti prima (regia di Duccio Chiarini) con Tecla Insolia, coming of age che, attraverso il blocco psicologico della sedicenne Nina, esplora il rapporto generazionale con la sessualità e, in particolare, la soglia problematica della prima volta.
E ancora giovani in Shake – Shakespeare In Teen: gli studenti di un liceo romano rivivono oggi i sentimenti universali di alcune delle più celebri opere di Shakespeare. Il valore del teatro del bardo diventa l’occasione per un nuovo coming of age.

I FILM E LE SERIE IN EVIDENZA

IL GIRO DEL MONDO IN 80GIORNI
Scritto da Ashley Pharoah, Caleb Ranson
Con David Tennant, Ibrahim Koma, Leonie Benesch, Jason Watkins, Peter Sullivan, Lindsay Duncan, Dolly Wells, Richard Wilson, Faical Elkihel, Anthony Flanagan, Gary Beadle, Victoria Smurfit, Giovanni Scifoni
Regia di Steve Barron, Charles Beeson, Brian Kelly
Una serie dell’Alleanza Europea. Una produzione Slim Film + TV e Federation Entertainment in collaborazione con France Télévisions, ZDF, Rai Fiction
Serie in quattro serate – Avventura

IL GIRO DEL MONDO IN 80GIORNI
David Tennant, Leonie Benesch, Ibrahim Koma

Una nuova grande coproduzione internazionale, liberamente ispirata al capolavoro di Jules Verne, realizzata in seno all’Alleanza Europea tra Rai, France Télévisions e ZDF.
Londra, 1872. Dopo aver speso oziosamente una vita su un’elegante poltrona del Reform Club, il gentiluomo Phileas Fogg sembra ridestarsi dal suo torpore esistenziale. A scuoterlo è l’ennesima cartolina ricevuta da un suo antico e perduto amore con un testo a dir poco schietto ed essenziale: ‘codardo’. È per codardia, infatti, che Fogg aveva rinunciato all’amore per Estella, donna appassionata e avventurosa che lui aveva rifiutato di seguire in uno dei suoi viaggi attorno al mondo, perdendola per sempre. Questa volta Fogg reagisce decidendo di realizzare un’impresa quasi impossibile: circumnavigare il mondo in soli ottanta giorni, grazie agli entusiasmanti progressi della tecnologia e dei trasporti decantati da un articolo appena pubblicato sul Daily Telegraph dal titolo “Il giro del mondo in 80 giorni”.

Prima di partire, Fogg scommette con uno dei soci del club un’ingente somma di denaro sulla riuscita dell’impresa; recluta come valletto, l’arguto francese Passepartout e parte precipitosamente tenendo continuamente d’occhio orologio e calendario per non perdere la scommessa. Si unisce a loro Abigail Fix, l’autrice dell’articolo che lo ha catturato e gli ha suggerito la sfida. Il giro del mondo in 80 giorni è molto più di un viaggio romantico. È una storia senza tempo che racconta differenze culturali e sociali che metteranno a dura prova i tre protagonisti, lontani da casa e dalle loro sicurezze. Attraverso molte avventure Fogg, Fix e Passepartout comprenderanno il valore della tolleranza, della compassione e dell’empatia. E soprattutto dell’amore. Un viaggio nell’amicizia e una dichiarazione d’amore per il mondo, passando per Parigi, la Toscana, l’India, l’America e tanti altri bellissimi luoghi da scoprire insieme.

VINCENZO MALINCONICO – AVVOCATO D’INSUCCESSO
Scritto da Diego De Silva, Massimo Reale, Gualtiero Rosella, Valerio Vestoso
Tratto dai romanzi di Diego De Silva, editi da Einaudi
Con Massimiliano Gallo, Denise Capezza, Francesco Di Leva, Teresa Saponangelo
Regia di Alessandro Angelini
Una coproduzione Rai Fiction-Viola Film, prodotta da Alessandro Passadore
Serie in quattro serate – Giallo, commedia

Massimiliano Gallo

Vincenzo Malinconico, personaggio nato dalla penna di Diego De Silva, è un avvocato semi-disoccupato, un marito semi-divorziato e soprattutto un grandioso, irresistibile filosofo naturale. Avvocato d’insuccesso – forse più psicologo che avvocato – Vincenzo Malinconico non raggiunge mai la piena sufficienza. Il suo portafoglio clienti ha un profilo decisamente leggero, si occupa di contenziosi non particolarmente impegnativi e non sempre porta a casa delle vittorie. C’è solo una cosa che sa fare davvero: filosofeggiare. Vincenzo ha sempre un pensiero in testa. Generalmente, un pensiero fuori tema. Il precariato professionale di Vincenzo va di pari passo con quello privato: Nives, la sua ex moglie, affermata psicologa, lo ha lasciato da tempo per sposare un architetto e tuttavia non riesce a non tradire il nuovo marito con l’ex. Malinconico vorrebbe ricostituire l’unità familiare ma viene puntualmente respinto. Eppure, quando Vincenzo inizierà una relazione con la bella collega Alessandra Persiano, Nives dimostrerà che non ha nessuna intenzione di farsi da parte.

Vincenzo e Nives hanno due figli: Alfredo e Alagia, figlia di un precedente compagno di Nives. Per via della separazione, Vincenzo coltiva la colpa di non sentirsi un padre all’altezza ma è una convinzione solo sua, perché sia Alagia sia Alfredo gli sono profondamente legati. Rassegnato ormai alla sua triste routine, Malinconico viene chiamato d’ufficio a difendere un certo Mimmo ‘O Burzone, squallido macellaio di camorra su cui pende l’accusa di fare a pezzi cadaveri scomodi. In un primo momento, Malinconico vorrebbe rifiutarsi di difenderlo, appellandosi a principi deontologici. Poi, convinto dalla figlia di Burzone, Brooke, che gli ricorda la sua Alagia, accetta l’incarico. Quest’avventura nei meandri della camorra, a cavallo tra commedia e giallo, darà a Malinconico l’occasione di conoscere Amodio Tricarico, surreale tuttofare della malavita che da un momento all’altro si autoproclama suo braccio destro e non lo lascia più, nella buona e nella cattiva sorte. Ed è proprio la cattiva sorte a dare il via all’indagine made in Malinconico, la notte in cui Brooke viene trovata assassinata senza un apparente motivo.

FERNANDA WITTGENS
Scritto da Dario Carraturo, Guglielmo Finazzer
Con Matilde Gioli, Eduardo Valdarnini, Maurizio Marchetti
Regia Maurizio Zaccaro
Una coproduzione Rai Fiction-Red Film, prodotta da Mario Rossini
Tv movie – Biografico

Matilde Gioli interpreta Fernanda Wittgens

Fernanda Wittgens è stata la prima direttrice della Pinacoteca di Brera e la prima donna in Europa a ricoprire un ruolo così prestigioso. Fin da bambina trascorreva le domeniche visitando i musei di Milano in compagnia del padre e sognava di diventarne la “Direttrice”. Il suo sogno si avvera nel 1928, quando viene presentata dal prof. D’Ancona, suo docente in Accademia, ad Ettore Modigliani, direttore della Pinacoteca di Brera. Un incontro che le cambia la vita: la sua bravura e la sua alacrità vengono subito notate. Poi, quando Ettore Modigliani, essendo ebreo, viene sollevato da ogni incarico, mandato al confino e perseguitato, Fernanda prende il suo posto, diventando la prima donna a ricoprire un ruolo così importante. Quando l’Italia entra in guerra salvaguardare le opere d’arte della galleria diventa un imperativo: nel giugno del 1940, Fernanda partecipa al trasferimento di alcune delle opere ospitate in Pinacoteca. È il primo di molti altri organizzati da Fernanda, scortando personalmente le preziose opere in giro per l’Italia e realizzati con l’aiuto di Giovanni, un uomo di fatica che appare ruvido al primo contatto e con cui invece troverà un’intesa crescente. Ed è con la stessa dedizione che Fernanda, dopo aver visto come le persecuzioni razziali hanno ridotto il professor D’Ancona, si impegna in una missione ancora più rischiosa: mettere in salvo numerosi ebrei destinati ai campi di concentramento. Tradita da un giovane collaborazionista che cercava di aiutare, viene arrestata e rinchiusa a San Vittore. Fortunatamente la guerra è agli sgoccioli e la sua famiglia riesce a farla scarcerare nel 1945. Un tv movie che affronta temi diversi: affermazione femminile, Resistenza, impegno civile e Liberazione, sacrificio per l’arte e per le vite altrui, l’esemplarità di una vita che tutte le comprende.

CINQUE MINUTI PRIMA
Una serie creata da Luca Padrini e Simona Nobile
Scritto da Oliviero Del Papa, Laura Grimaldi (head writer), Simona Nobile, Luca Padrini
Con Tecla Marianna Insolia, Ludovica Ciaschetti, Alessandro Garbin, Simone Fumagalli, Edoardo Pagliai, Isnaba Na Montche, Laura Martinelli, Francesco Siciliano, Tatiana Lepore, Olivia Manescalchi, Vincent Calogero, Valentina Carnelutti
Regia di Duccio Chiarini
Prodotto da Riccardo Brun, Paolo Rossetti, Francesco Siciliano per Panamafilm in collaborazione con Rai Fiction
Serie in otto episodi da venticinque minuti – Coming of age

Tecla Marianna Insolia

La vita è un susseguirsi di prime volte, ma l’adolescenza lo è ancora di più. Il primo amore. Il primo addio. La prima scelta importante. E ovviamente la prima volta per eccellenza, quella in cui si perde la verginità. Che raramente va come la immaginiamo: arriva con la persona sbagliata o con quella giusta ma va malissimo lo stesso, viene rimandata troppo o succede troppo presto. In ognuno risiede un ricordo tragicamente comico della scoperta del sesso. Una soglia che gli adolescenti di ogni generazione aspettano di superare con trepidazione, unica tappa che non passerà mai di moda. Un passo che Nina, la sedicenne protagonista di questa storia, non riesce a fare. I suoi amici le sembrano tutti molto più grandi e ricchi di esperienze di lei: si dividono in categorie e sottoculture, scoprono identità di genere e gusti sessuali, facendo errori anche madornali, ma comunque vivendo a pieno la loro adolescenza, mentre invece lei è bloccata.
Dopo numerose ricerche, l’autodiagnosi di Nina porta il nome di afefobia, paura del contatto fisico. Intanto riesce a lasciarsi andare solo nella sua immaginazione, nei disegni che butta giù nella sua stanza, fumetti che si animano e raccontano le vite che non sta vivendo. Mentre intorno a lei si dipanano le storie d’amore e di sesso dei suoi amici, Nina prova in tutti i modi a sentirsi “normale”, scoprendo che essere diversa è la cosa che davvero può aiutarla a capire cosa voglia davvero.

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