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1492 – con Alessandro Barbero l’anno della svolta epocale tra medioevo e l’età moderna

1492

l’anno della svolta epocale tra medioevo e l’età moderna con

Alessandro Barbero

Un anno che è passato alla storia per una scoperta che ha cambiato il mondo, 530 anni fa, ma anche per tante altre svolte epocali, nel bene e nel male. Un anno che è diventato, per convenzione, lo spartiacque tra il Medioevo e l’età moderna.

Isabella di Castiglia – dipinto di Luis de Madrazo 1848

È il “1492”, raccontato dal professor Alessandro Barbero nello Speciale da lui firmato con Davide Savelli, per la regia di Graziano Conversano, che Rai Cultura ripropone nel giorno esatto dell’anniversario, mercoledì 12 ottobre alle 21.10 su Rai Storia.

Si parte, “giocando” anche con le prime pagine di immaginari giornali dell’epoca, dalla caduta della Granada islamica, momento conclusivo della Reconquista da parte dei re cattolici Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, e dalle sue numerose conseguenze: l’espulsione degli ebrei, il rafforzamento dell’Inquisizione e il via libera alla spedizione di Cristoforo Colombo.

Nel frattempo, in Italia, a Firenze, moriva Lorenzo de Medici, lasciando una situazione estremamente incerta, con un altro personaggio, come Girolamo Savonarola, in piena azione. E a Roma moriva Papa Innocenzo VIII, cui succederà il temutissimo cardinale spagnolo Rodrigo Borgia.

Colombo e il suo equipaggio, intanto, salpavano da Palos verso l’ignoto e, contemporaneamente, continuava l’esodo drammatico degli ebrei dalla Spagna. Il racconto si conclude con il fatidico momento in cui Colombo “inciampa” nelle Americhe – che per lui sono la terra di Cipango, Asia – e al primo incontro con le popolazioni indigene.

Girolamo Savonarola dipinto di Alessandro Bonvicino, detto il Moretto 1524

Testimoni di tutto questo sono i personaggi, grandi e piccoli, ai quali danno voce gli attori di “1492”. Come Abraham Zacuto (Bruno Santini) grande astronomo, matematico e storico ebreo; i reali di Spagna Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona (Chiara Degani e Roberto Attias); l’inquisitore Tomàs de Torquemada (Daniele Aldrovandi); Beatriz Enriquez de Arana (Mariangela Arcieri), compagna di Colombo, più vecchio di lei di 15 anni; Roderic Llançol de Borja (Martino Duane), meglio conosciuto come Rodrigo Borgia, dalla laurea in legge a Bologna al soglio papale.

E ancora, Amerigo Vespucci (Milko Cardinale), banchiere con la vocazione del mare; Girolamo Savonarola (Matteo Belli), “incendiario” frate fiorentino; Giacomo Rimo (Ivano La Rosa), unico marinaio genovese a imbarcarsi con Colombo; e Guababo (Rodrigo Giles), indio del popolo Taino, che abitava nei Caraibi, ancora ignaro del destino della sua gente.

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