Philip Glass – in uscita l’album Philip Glass Solo, ed ora è tempo di riscoprire l’opera Akhnaten

,

Philip Glass

in uscita l’album

Philip Glass Solo

ed ora è tempo di riscoprire l’opera

Akhnaten

London, UK. 08.03.2019. English National Opera, in collaboration with Improbable, presents “Akhnaten”, composed by Philip Glass, and directed by Phelim McDermott. Set design is by Tom Pye, costume design by Kevin Pollard and lighting design by Bruno Poet. Sean Gandini is the skills ensemble choreographer. The cast is: Anthony Roth Costanzo (Akhnaten), Katie Stevenson (Nefertiti), Rebecca Bottone (Queen Tye), James Cleverton (Horemhab), Keel Watson (Aye), Colin Judson (High Priest of Amon), Zachary James (Scribe), Charlotte Shaw, Hazel McBain, Rosie Lomas, Elizabeth Lynch, Martha Jones, and Angharad Lyddon (Daughters of Akhnaten), Ewan Hawkins (Young Tutankhamun). The jugglers are: Sean Gandini, Tedros Girmaye, Doreen Grossmann, Kim Huynh, Francesca Mari, Chris Patfield, Owen Reynolds, Inaki Sastre, Jose Triguero and Kati Yla-Hokkala. Photograph © Jane Hobson.

Philip Glass pubblicherà un nuovo album, Philip Glass Solo, il 26 gennaio 2024 tramite Orange Mountain Music. La collezione è un ritratto intimo del famoso pianista all’età di 84 anni, mentre dà un nuovo sguardo ad alcune delle sue opere per pianoforte più durature e amate.

‘’Questo disco rivisita le mie opere per pianoforte. Dal 2020 al 2021 ho avuto del tempo a casa per esercitarmi nei brani che ho eseguito per molti anni. Questo disco è sia una capsula del tempo del 2021, sia una riflessione su decenni di composizione e pratica. In altre parole, un documento sul mio pensiero attuale riguardo alla musica. Esiste anche la questione del luogo. Questo è il mio pianoforte, lo strumento su cui è stata scritta la maggior parte della musica. È anche la stessa stanza in cui ho lavorato per decenni, nel mezzo dell’energia che la stessa New York City mi ha portato. L’ascoltatore può sentire il tranquillo ronzio di New York in sottofondo o sentire l’influenza del tempo e della memoria che questo spazio offre. Per quanto possibile, ho realizzato questo disco per invitare l’ascoltatore a entrare”. Philip Glass, novembre 2023

@https://philipglass.com/glassnotes/philip-glass-solo

‘’Akhnaten segna il culmine e la conclusione di un lungo periodo della mia vita compositiva. Si completa la trilogia di opere “portrait”…’’ Philip Glass dalle sue note su Akhnaten

Così Philip Glass, il compositore di molte opere di successo, apre la sua descrizione del lavoro artistico iniziato nel 1975 con la trilogia delle opere “portrait”. La prima opera è Einstein on the Beach (in collaborazione con Robert Wilson) a seguire nel 1979 con Satyagraha – sul Mahatma Gandhi (in collaborazione con la scrittrice Constance de Jong, e con l’assistenza del designer Robert Israel).

L’antico Egitto da sempre affascina notevoli personaggi storici tra i primi Frederic Louis Norden (1737) cartografo ed esploratore archeologico danese, l’inglese Richard Pococke (1743) un vescovo anglicano, viaggiatore e antropologo e Napoleone Bonaparte la Campagna d’Egitto portò alla scoperta della Stele di Rosetta (1799), dando vita al campo dell’egittologia e archeologi come l’inglese Flinders Petrie (1890) ha portato alla scoperta della tomba di Akhenaton.
In ambito musicale Il romanzo Séthos dell’abate Terrasson, pubblicato nel 1731, fu fonte di ispirazione per Il flauto magico di Mozart, di influenza massonica, che debuttò nel 1791. Molti sono rimasti catturati dai simboli egizi, dalla significativa estetica, e dal mistero della loro eredità culturale.

Ed ora è tempo di riscoprire l’opera Akhnaten pubblicata nel 1984, divisa in tre atti, ciascuna della durata di circa cinquanta minuti. La musica in ogni atto è continua, le scene si susseguono senza sosta. L’epilogo sulla vita del faraone Akhenaton (Amenhotep IV), che oggi lo ricordiamo per aver creato la nuova religione sul culto del dio Aton, il disco solare.

Questi video provengono da YouTube. Cliccando Play accetti i cookie di terze parti necessari per visualizzarli.

Video, Akhnaten: Trailer – Metropolitan Opera 2019

‘’…Abbiamo preso tutti i nostri testi dal tempo di Akhnaten, il periodo di Amarna. Decreti, titoli, lettere, frammenti di poesie, ecc., sono stati tutti lasciati cantare nelle loro lingue originali, enfatizzando così il taglio artefattuale del nostro approccio. La maggior parte del periodo di Amarna ci è giunta sotto forma di frammenti. Pertanto, piuttosto che “compensare” le parti mancanti di questa antica storia – per colmare le lacune, per così dire – abbiamo scelto di presentare il periodo storico così come lo abbiamo trovato, proprio come potremmo imparare da Akhnaten e dal suo tempo da la storia parzialmente raccontata rivelata nelle teche espositive dei musei moderni. Le lingue originali, i loro suoni e cadenze così come intesi dagli studiosi contemporanei, sono diventati parte della storia per me e per i miei collaboratori…’’ così descrive l’intenzione dell’opera Philip Glass

Video, In Focus: Glass’s Akhnaten – Podcast In Focus del Metropolitan Opera, condotto dal commentatore radiofonico del Met William Berger

Un breve riassunto dell’opera:

‘’…Non è un’opera “raccontata” ma un ritratto episodico-simbolico di una personalità storica le cui idee visionarie hanno cambiato radicalmente la percezione del mondo che lo circonda…’’ Philip Glass

Atto I rivela l’ascesa di Akhnaton al trono. Inizia con la morte di Amenhotep III, padre di Akhnaton, e introduce uno dei principali temi ricorrenti dell’opera: il rito funebre egiziano. Il funerale simboleggia l’interesse egiziano per la vita dopo la morte e, attraverso la sua presenza ricorrente, diventa l’immagine unificante dell’opera:

una scintillante epifania in cui la morte si fonde con la vita e l’uomo incontra la sua immagine di Dio. È un’immagine che riverbera con il ricordo sempre presente della nostra mortalità condivisa, dove le idee sono le uniche realizzazioni che sopravvivono.

London, UK. 08.03.2019. English National Opera, in collaboration with Improbable, presents “Akhnaten”, composed by Philip Glass, and directed by Phelim McDermott. Set design is by Tom Pye, costume design by Kevin Pollard and lighting design by Bruno Poet. Sean Gandini is the skills ensemble choreographer. The cast is: Anthony Roth Costanzo (Akhnaten), Katie Stevenson (Nefertiti), Rebecca Bottone (Queen Tye), James Cleverton (Horemhab), Keel Watson (Aye), Colin Judson (High Priest of Amon), Zachary James (Scribe), Charlotte Shaw, Hazel McBain, Rosie Lomas, Elizabeth Lynch, Martha Jones, and Angharad Lyddon (Daughters of Akhnaten), Ewan Hawkins (Young Tutankhamun). The jugglers are: Sean Gandini, Tedros Girmaye, Doreen Grossmann, Kim Huynh, Francesca Mari, Chris Patfield, Owen Reynolds, Inaki Sastre, Jose Triguero and Kati Yla-Hokkala. Picture shows: Katie Stevenson (Nefertiti), Anthony Roth Costanzo (Akhnaten) and Rebecca Bottone (Queen Tye). Photograph © Jane Hobson.

Amenhotep IV (che significa “spirito di Amon”) viene incoronato faraone, ma quando si alza per rivolgersi al suo popolo è diventato Akhnaten (che significa “spirito di Aton”), a significare la sua abolizione del dio Amon e del passato panteistico degli egiziani in favore del concetto innovativo del dio monoteista Aton. A differenza di altri dei rappresentati da idoli, Aton fu il primo concetto totalmente astratto di Dio, e Akhnaton invita il suo popolo a unirsi a lui nell’adorazione di questo dio rivoluzionario. L’atto si conclude con Akhnaton che assiste al funerale di suo padre che entra nella Terra dei Morti. L’era di Amon è finita ed è iniziato il tempo di Akhnaton.

Testo: Recitato dallo Scriba (dai Testi delle Piramidi dell’Antico Regno)

Refrain
Open are the double doors of the horizon
Unlocked are its bolts

Verse 1
Clouds darken the sky
The stars rain down
The constellations stagger
The bones of the hell hounds tremble
The porters are silent
When they see this king
Dawning as a soul

Refrain
(repeat above)
Verse 2
Men fall
Their name is not
Seize thou this king by his arm
Take this king to the sky
That he not die on earth
Among men

Refrain
(repeat above)
Verse 3
He flies who flies
This king flies away from you
Ye mortals
He is not of the earth
He is of the sky
He flaps his wings like a zeret bird
He goes to the sky
He goes to the sky
On the wind
On the wind

Atto II descrive i cambiamenti apportati da Akhnaten: guida una rivolta che depone i potenti sacerdoti di Amon, il vecchio; abbandona la poligamia dei faraoni precedenti per amore della bellissima moglie Nefertiti; e crea Akhetaton, “Città dell’Orizzonte di Aton”, un tempio dell’arte e della bellezza in onore del suo nuovo dio. Come il leggendario Re Artù, qui cerca di creare la sua Camelot, ispirato dalla benevolenza del suo dio Aton. L’atto si conclude con l’inno di Akhnaton al dio, lodandone la bellezza e riconoscendolo come la forza della creazione che solo lui, in quanto figlio di Aton, può riconoscere.

Atto III descrive la caduta di Akhnaton. Isolato dal suo popolo e ignaro delle suppliche delle terre periferiche del suo regno, dove i barbari stranieri stanno attaccando l’impero egiziano, Akhnaton vive in un mondo insulare di sua creazione: la sua città Akhetaton e la sua famiglia. I sacerdoti di Amon emergono dalla folla radunata e chiedono al popolo di rovesciare questo faraone che ignora le sofferenze del suo popolo e, privo di un erede maschio, deve essere ritenuto maledetto dagli dei per la sua eresia. Il tempio di Akhetaton viene distrutto. Il vecchio ordine viene ripristinato. Akhetaton è ora una città in rovina, recentemente scavata e visibile ai turisti solo per suggerire quanto sia scomparso con il tempo, e nell’epilogo troviamo Akhnaten e la sua famiglia che vagano tra le rovine. Rendendosi conto lentamente che il loro tempo è passato, si uniscono al corteo funebre nel loro ultimo viaggio… L’era di Akhnaten è finita.

“Akhnaten” di Philip Glass ha vinto il GRAMMY Award il Best Opera Recording. Il premio è stato assegnato al direttore d’orchestra della registrazione, Karen Kamensek; vede protagonisti J’Nai Bridges, Anthony Roth Costanzo, Zachary James e Dísella Lárusdóttir; il produttore David Frost; The Metropolitan Opera Orchestra; e The Metropolitan Opera Chorus.

L’ opera Akhnaten è stata rappresentata al Metropolitan Opera dal 19 maggio al 10 giugno del 2022.

Fonti:
sito ufficiale di Philip Glass,
Opera Arias libretto @https://www.opera-arias.com/glass/akhnaten/libretto/
Britannica @https://www.britannica.com/topic/Egyptomania-Sphinxes-Obelisks-and-Scarabs-1688349