Il Festival dello Shomano e il Premio Sergio Staino – tra Storia, Arte, Musica in Valle Camonica

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Dal 3 agosto all’11 ottobre 2025 
torna con la sua 
23ª edizione DALLO SCIAMANO ALLO SHOWMAN

Il Festival dello Shomano e
il Premio Sergio Staino

tra Storia, Arte, Musica in Valle Camonica

Premio Nazionale Sergio Staino 2025

FABRIZIO EMIGLI, SARA BRONZINI, DAVIDE VAN DE SFROOS, PATRIZIA LAQUIDARA, RUSÓ SALA, CASADILEGO, ERICA MOU, AMARA, MICHELE GAZICH, GIOVANNA FAMULARI e molti altri…

Il Festival dello Sciamano giunto alla sua ventitreesima edizione, è un evento nato dalla visione di Sergio Sacchi, che ha coniato il neologismo “Shomano” per descrivere il suo connubio tra lo sciamano figura legata alla spiritualità e alle radici arcaiche e delle incisioni rupestri e il mondo contemporaneo rappresentato showman simbolo del mondo dello spettacolo e della comunicazione contemporanea.

Il festival mira a valorizzare il patrimonio artistico e storico della Valle Camonica, in particolare le incisioni rupestri, conosciute localmente come pitoti, che rappresentano i primi siti UNESCO in Italia. Questi “proto-fumetti” raccontano la vita dei nostri antenati attraverso le immagini, un linguaggio universale che ha attraversato i confini nazionali, raggiungendo persino gli Stati Uniti.

La Valle Camonica, pur essendo parte della ricca provincia di Brescia, è una realtà con meno risorse al nord, dove la sua vera ricchezza risiede nel paesaggio, nei monumenti storici, nelle chiese millenarie e, soprattutto, nelle sue incisioni rupestri. Il festival, quindi, celebra questa eredità, collegando il potere medianico dello sciamano con l’arte e la cultura contemporanea.

Il Premio Nazionale Sergio Staino Pitoon

Da due anni, il festival si arricchisce del PREMIO NAZIONALE SERGIO STAINO  PITOON, un riconoscimento che onora la memoria e il contributo di Sergio Staino, colonna portante della sezione fumetto del festival per vent’anni. Il premio è un tributo alla sua generosità e al suo impegno nella divulgazione delle incisioni rupestri attraverso il fumetto e altre arti.

Il concorso, che prende il via dal 20 febbraio al 3 marzo 2026, è aperto a giovani e meno giovani (dai 18 ai 50 anni) e prevede la creazione di vignette che si colleghino alle incisioni rupestri, considerate da Staino un “protofumetto“. Staino stesso, con il suo celebre personaggio Bobo preistorico nel logo del festival, aveva un profondo rispetto per queste antiche testimonianze.

Un Miracolo Continuo: La Nascita e Crescita del Festival

Ilaria Staino ha sottolineato come il Festival dello Sciamano è “piccolo grande miracolo“. Nato quasi per scommessa oltre venticinque anni fa, in una valle periferica, ha superato le aspettative, diventando un evento di riferimento che ogni anno migliora in quantità e qualità dell’offerta. Questo successo è attribuibile alla creatività, all’impegno e all’eroismo di Nini Maria Giacomelli e Bibi Bertelli, figure chiave del Centro Teatrale Camuno, che con pochissime risorse riescono a realizzare questa manifestazione.

Il festival, pur avendo mantenuto un legame con la canzone umoristica, si è evoluto per includere un più ampio spettro della canzone d’autore italiana e internazionale, superando i confini della Valle e dell’Italia. Il filo conduttore rimane sempre le incisioni rupestri, il primo sito archeologico europeo riconosciuto dall’UNESCO nel 1979, con oltre 300.000 incisioni distribuite su circa 2.000 rocce.

Le Incisioni Rupestri: Storie, Simboli e Comunicazione Ancestrale

Queste incisioni, risalenti a un periodo compreso tra 10.000 e 1.000 anni fa, raccontano la vita dei nostri antenati prima dell’avvento della scrittura. Contengono uomini, animali, simboli e scene che, pur non essendo ancora del tutto decodificate, si presume fossero un linguaggio magico, religioso o propiziatorio.

Molto probabilmente, rappresentavano il bisogno intrinseco dell’uomo di comunicare la propria vita e la propria storia, ponendo le radici non solo della storia umana, ma anche del desiderio di comunicazione.

La figura dello sciamano che corre, una delle 300.000 incisioni, è stata scelta come simbolo del festival per collegare la scientificità della storia delle incisioni con la magia e il mistero che permeano la Valle Camonica.

L’Eredità di Sergio Staino e il Futuro del Premio

Sergio Staino, disegnatore satirico, giornalista, scrittore e regista, è stato un intellettuale a tutto tondo, un amico fedele della Valle Camonica per oltre vent’anni. Insieme a Nini, è stato il fondatore di “ Pitoon in Cartoon“, un’iniziativa che ha saputo raccontare le incisioni in modo innovativo e leggero, senza perdere la loro valenza scientifica. Staino ha lavorato generosamente e gratuitamente a questo progetto per due decenni, avvicinando un nuovo pubblico alle incisioni.

La sua vena graffiante, unita a un profondo rispetto religioso per le rocce camune, ha dato vita a opere iconiche come la vignetta di Bobo che scolpisce la roccia, portando le incisioni rupestri alla conoscenza di un pubblico più ampio. Il Premio Sergio Staino Pitoon, quindi, non solo celebra l’opera di Staino, ma si propone di ispirare e formare giovani talenti nel campo del disegno satirico, molti dei quali sono già emersi dalla Valle Camonica.

L’organizzazione del Festival dello Sciamano, è giunto alla sua 23ª edizione.

Come spiegato dagli organizzatori l’impresa è stata complessa, specialmente considerando la drastica riduzione dei fondi post-crisi 2007-2008 e post-COVID. I ringraziamenti per i sostenitori sono più che mai dovuti e va a coloro che, agendo come un vero e proprio “centro sociale“, hanno difeso strenuamente il festival contro chiunque in valle volesse far morire gli eventi culturali in favore di nuove costruzioni. La loro fede nel lavoro quarantennale del Centro Culturale Teatro Camuno è stata fondamentale. I ringraziamenti sono allargati anche a tutti gli sponsor e soci, il cui contributo personale, inclusi gesti inaspettati e commoventi, ha permesso di avviare l’edizione di quest’anno.

Il Premio Nazionale Sergio Staino, è una doverosa restituzione all’intellettuale e amico Sergio Staino, gode del patrocinio del Comune di Scandicci (paese natale di Staino), di Lucca Comics e del Comune di Sanremo, quest’ultimo in omaggio alla presidenza di Staino al Club Tenco.

Quest’anno, il festival si espande in luoghi insoliti e remoti della Valle Camonica, come la Pieve di San Siro o Paspardo, territorio dell’albero del pane, valorizzando così il patrimonio locale. Una novità assoluta è la partecipazione di Montecampione con tre date, inclusi concerti dedicati a figure meno celebrate come Sergio Bardotti, ex direttore artistico del festival.

Un elemento di spicco del Premio Staino è il fumetto “Dago nella Valle dei Segni“, con testi dell’assessore alla cultura del Comune di Procida e disegni di Paolo Ongaro. Questa opera di 84 pagine, ambientata in Valle Camonica nel 1500, vede Dago incontrare il Romanino e esplorare le chiese, le incisioni e i castelli locali, testimoniando la generosità di chi ha aderito al progetto per onorare Staino.

Il festival culminerà a Roma nel 2026 con la mostra “Bobo nella Valle dei Segni” a Palazzo Marescotti, un evento significativo che sarà inaugurato dagli artisti Alessio Lega, Guido Baldoni e Michele Staino. Il premio si concluderà con il concerto di Davide Van De Sfroos, preceduto da una masterclass per studenti e dalla presentazione di un CD dedicato a Staino.

Omaggio a Sergio Staino: Musica, Arte e Memoria

Sergio Sacchi, direttore artistico del Club Tenco e amico di lunga data, ha sottolineato l’importanza di Sergio Staino (e di Sergio Bardotti) nella sua vita. Tra gli eventi in programma, la proiezione di “Un perro llamado Dolor“, un film d’animazione del maestro spagnolo Luis Eduardo Aute, interamente disegnato, che omaggia sette grandi pittori con colonne sonore di artisti come Silvio Rodriguez. Il film, non parlato, è particolarmente adatto agli studenti del liceo artistico e sarà proiettato al Teatro delle Marionette, un luogo caro a Sacchi.

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Luci a San Siro – interpretata da Massimo Germini

Un progetto discografico, frutto di una coproduzione tra “Cose di Amilcare“ di Barcellona e il Festival dello Shomano, è un doppio CD interamente dedicato a Sergio Staino. Il disco, provvisoriamente intitolato “Questi”, include una versione recitata di “Le Désert” di Boris Vian. Canzoni legate alla biografia di Staino, come un duetto di Ricky Gianco e una versione di “Il fidanzatino” cantata da Gigliola Cinquetti. “El ojo de tu mirada“, un brano di Paco Ibáñez, canzone d’amore di Sergio Staino per Bruna, reinterpretata da Sergio Cammariere. Brani originali scritti da amici, tra cui Alessio Lega, la Scraps Orchestra, Claudia Crabuzza, David Riondino, Giorgio Bassignano e Federico Sirianni. Le canzoni con testi scritti da Sergio Staino, alcuni già musicati e altri con nuove composizioni. I Brani che richiamano canzoni amate da Staino, come “Volver” di Carlos Gardel, interpretata da Flaco Biondini, e “La Paloma” con Paola Turci e una suite di Daniele Caldarini.

Alessio Lega, Guido Baldoni e Massimo Germini – alla presentazione del Festival al Teatro Gerolamo

Verrà inoltre allestita una mostra dedicata a Giorgio Tura, collaboratore di Staino e autore di fumetti sulle incisioni rupestri, nella riserva di Nadro di Ceto. Il festival ospiterà anche un convegno coordinato da Bruno Rovera , i disegni di Staino per il Tenco, tributi a Bobo da fumettisti noti e una sezione dedicata a giovani fumettisti indipendenti.

Una mostra di copertine spagnole, curata da Fernando Fernandez, celebrerà il connubio tra pittura, poesia e canzone, con opere di grandi pittori contemporanei come Dalí, Miró e Tàpies. Questi “nuovi alfabeti” rappresentano il culmine di 40 anni di collaborazione e incontri che nutrono l’arte e la vita stessa.

Nini Maria Giacomelli sottolinea l’amicizia e il sostegno che negli anni il festival ha portato con sé. Il Festival dello Shomano, sotto la cura di Sergio Sacchi, ha dato vita a progetti straordinari, come l’omaggio a Guccini nel 2017. In quell’occasione, Guccini è stato celebrato con interpretazioni delle sue canzoni in sette lingue diverse, alla presenza di Sergio Staino e Lucia Poli. Questo evento ha generato un bellissimo CD e ha consolidato un legame speciale con il gruppo catalano, in particolare con Rusó Sala e la forza dell’amicizia è emersa chiaramente quando il cantautore catalano Joan Isaac, è venuto a conoscenza dell’omaggio a Staino, ha insistito per partecipare, dostenendo personalmente i costi di viaggio.

Un plauso particolare va al gruppo giovani del Centro, in particolare alle “social line” guidate da Matilda Stofler, che, con la loro competenza sui social media, hanno svolto un ruolo cruciale nella promozione del festival.

Locandina sostenitori e partners

Per il programma e aggiornamenti sito web https://www.shomano.it
Premio Nazionale Sergio Staino Pitoon https://www.premiostaino-pitoon.it
FB @shomanocctc