A New York City in visita in una delle metropoli più attraenti al mondo e per vedere due concerti del gruppo The Voidz .
Il primo impatto a New York City è stato irreale non riuscivo a credere di trovarmi in questa città solo un anno prima non era neanche nei miei piani. Dopo circa 8 ore di volo sono arrivata all’aeroporto internazionale di Newark-Liberty, l’Air train mi ha poi portata ai principali collegamenti pubblici della città, sono così arrivata al mio Hotel che si trova nella Koreatown di Manhattan.
Il primo giorno, il 17 ottobre ho visitato il quartiere, è dotato di ottimi collegamenti, e in serata a Greeley Square Park ho assistito all’esibizione di un gruppo di danzatori amatoriali in una performance delle tipiche danze dei film di Bollywood.
IG @34thstnyc
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Il giorno dopo il 18 ottobre ho incontrato il produttore e autore musicale Gordon Raphael ci siamo visti per fare colazione insieme al Mud coffee bar nell East Village (307 E 9th St, New York, NY 10003, Stati Uniti) ed è stato molto disponibile, durante la conversazione abbiamo parlato di musica, dei suoi workshop e di come i giovani abbiano voglia di portare avanti il Rock n roll, e poi qualche considerazione in tema life style ispirato dal suo outfit una bellissima t shirt con girasoli stampati e una salopette blue, quei colori insieme alla stagione autunnale hanno prodotto qualche pensiero leggero e profondo di Gordon Raphael che spesso si possono trovare nel suo account Instagram.
Dopo esserci salutati, con l’ intenzione di rivederlo prima del mio rientro a Milano, ho iniziato a incamminarmi per le strade di New York City senza una meta precisa ma solo per una tranquilla passeggiata.
Guardando la mappa ho deciso di prendere la metropolitana per l’American Museum of Natural History, un luogo molto bello dove apprendere cose nuove sull’evoluzione del nostro pianeta, la nostra terra promessa.

Dopo alcune ore passate all’interno del museo tra installazioni interattive e reperti archeologici ho deciso di andare a prendere il biglietto del concerto del gruppo The Voidz, ho preso nuovamente la metropolitana per l’Apollo Theatre, non avevo pianificato di vedere il live di venerdì 18 ottobre, ma visto che la sera ero libera ho colto l’occasione.


L’indomani mattina presto e un po’ stanca sono andata al MET Metropolitan Museum of the Art, e’ immenso. (Dall’antico Egitto il senso dell’elevazione e lo stupore per ogni cosa)


Visitarlo bene in un solo giorno sembra impossibile, io non sono riuscita a vedere per bene ogni sala, ma sono davvero tante le opere esposte di interesse storico e culturale dell’umanità.

Mentre ero nel museo ho sentito forte la voglia di uscire, dopo aver visto tutto ciò che i nostri antenati hanno immaginato e poi realizzato, ho avuto la necessità di toccare e sentire la vita che pulsa nelle strade di New York, e delle nostre città.
The Strokes – Juicebox, 2005
e qui a New York City si percepisce molto passeggiando al central park.


La sera verso le ore 18 sono tornata all’ Apollo Theatre per assistere al concerto del gruppo The Voidz che nel frattempo è andato sold out. Non è così inaspettato molte persone arrivano da fuori per vederli.

È stato molto coinvolgente, bravissimi musicisti, hanno saputo catalizzare il pubblico, considerata la loro esperienza non c’era da aspettarsi nulla di diverso.
The Voidz – 7 Horses dal nuovo album Like all Before you
Tornando al concerto, durante l’attesa è stato proiettato il trailer del film Paris, Texas di Wim Wenders (del 1984) mentre in sottofondo passavano vari brani tra cui Johnny & Mary di Robert Palmer.
In apertura si sono esibiti i Crack Cloud
Il rientro verso le 23 in metropolitana è stato tranquillo, c’era molta gente in giro, come si dice la città che non dorme mai.
Questi sono stati i miei primi due giorni a NYC.
