New York City
tra uptown e downtown e ancora molto da vedere,
leggere e ascoltare
Sono tornata a Milano da poche ore e New York City ha lasciato in me alcune impressioni che iniziano ad essere più sfumate, i ricordi un po’ più definiti sono legati alle persone incontrate, foto e video che negli anni che verranno mi riporteranno alla memoria quei giorni.

Sono davvero tanti i luoghi visti in lunghe passeggiate e complessi percorsi in metropolitana divisi tra uptown e downtown, in quei momenti si ha il tempo di perdersi nei propri pensieri e di osservare i ritmi di una città sempre in movimento.
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W 32nd St New York, 10001, Stati Uniti – zona dell’Hotel
La città ha riservato delle piccole soprese su come i cittadini si sono ritagliati dei propri spazi all’ombra di quei grattaceli affascianti e inquietanti al contempo. Ho preso i mezzi pubblici a tutte le ore dalla mattina alla sera e non sono mai incorsa in particolari problemi, tranne il perdermi continuamente ma è parte di me, mi perdo anche a Milano.
Il primo giorno come ho scritto nel precedente breve resoconto l’ho trascorso visitando i d’intorni dell’Hotel una zona molto turistica essendo a due passi dall’Empire State Bulding.
La vista panoramica rimanda alla grandezza della città lo sguardo si perde tra tutti quei palazzi e strade.


Empire State Bulding. Uno dei tanti simboli della città e della nazione americana, ed è nella mia mente da tanto tempo, come può non essere così, è un bellissimo edificio in stile liberty. Si ispira alle forme della natura, ha segnato un’ epoca dei primi anni del XX secolo, ha permeato la cultura in tutte le sue declinazioni.
The Strokes – Heart In A Cage
Ho visitato l’edificio in tarda mattinata e visto il periodo dell’anno, metà ottobre, non c’erano molti turisti. Dopo aver acquistato il biglietto a 55,52 $ e dopo un rigido controllo uguale a quello che viene effettuato in aeroporto ho inziato il percorso fino all’osseravatorio, mentre si sale ci sono varie soste per scoprire la testimonianze fotografiche, scritte e filmate della storia dell’Empire State Bulding.




Brooklyn Botanic Garden, il giardino botanico è stata per me una tappa obbligata, all’entrata non si preannuciava nulla di particolare, ma poi ha riservato sorprese e meraviglia.


Il biglietto costa 22$, il giardino offre una grande varietà di piante e fiori, compresa una grande serra. Purtroppo non ho avuto tempo di vedere ogni parte del giardino botanico ma merita di essere visitato almeno una volta. Tra le tante aree a tema è stata realizzata nel 1915 The Japanese Hill-and-Pond Garden.


Un angolo molto bello è il Rose Garden qui riporto la descrizione ufficiale del Brooklyn Botanical Garden: Aperto nel 1928. A giugno, quando le rose sono in piena fioritura, decine di migliaia di fiori scendono a cascata lungo gli archi, si arrampicano sui tralicci, si arrampicano sul padiglione e si mettono in posa in aiuole formali. Qui, in una delle più grandi collezioni del Nord America, vengono coltivati migliaia di cespugli di rose, tra cui specie selvatiche, rose da giardino antiche, ibridi di tè, grandiflora, floribunda, polyantha, ibridi perpetui, rampicanti, rambler e miniature. Alcune delle rose originali piantate nel 1927 sono ancora oggi nel Rose Garden. https://www.bbg.org/collections/gardens#gardens




Non ho completato la visita e non ho potuto vedere le serre che sicuramente meritavano, ma avevo un appuntamento alle 16,00 allo storico negozio di musica Rough Trade, si trova nei pressi del Rockefeller Center, a due passi dal Radio City Music Hall.


Lì ho incontrato per la prima volta il gruppo The Voidz e hanno firmato una copia dell’album Like All Before You. Ho acquistato i biglietti per l’evento Signing o come si dice in Italia il firma copie attraverso l’app Dice a 43$, il primo ad apporre la sua firma è stato Jeramy “Beardo” Gritter poi Alex Carapetis, a seguire Jeff Kite, Jacob “Jake” Bercovici, Amir Yaghmai e Julian Casablancas. Ho scambiato con loro poche parole e solo inerenti ai concerti.
Secondo il responsabile del negozio all’appuntamento si sono presentate 150 persone, e nei concerti a cui ho assistito c’erano fan arrivati da varie parti del Paese e dall’estero ed eterogenei per età, e caratterizzati da una notevole diversità stilistica negli outfit.


Durante i due concerti sono stati venduti molti gadgets, magliette, c’era anche la tanto attesa ristampa in vinile del primo album di successo Tyranny a 45 $, che non ho acquistato subito pensando di farlo successivamente alla fine dei concerti, ma poi mi sono dimenticata e la vendita dal sito è andata subito sold-out.


Restando in tema l’indomani 21 ottobre sono andata al Knockdown Center per assistere al loro ultimo concerto della prima parte della promozione dell’album Like all Before You.


Il locale è un centro multidisciplinare ricavato da una vecchia fabbrica di vetro Gleason-Tiebout, convertita a fabbrica di porte. Si trova nel Queens, raggiungere questa zona della città è stato abbastanza comodo tra metropolitana e mezzi di superficie, il problema è stato dopo lo spettacolo intorno alle ore 23, l’autobus era in forte ritardo.

Anche questa serata è andata sold-out, c’erano davvero molti fan e sicuramente nuovo pubblico come la sottoscritta. Ha aperto il concerto OXIS, poi nuovamente i Crack Cloud, infine si sono esibiti i The Voidz che non hanno disatteso le aspettative.
The Voidz – Square Wave
Stream https://onerpm.link/likeallbeforeyou
Il mio viaggio a New York City si è concluso con un concerto, mi restano le poche conversazioni avvenute con alcuni fan di vecchia data del gruppo The Voidz uno di Filadelfia e l’altra di Marsiglia, mi resta anche l’imponenza di una città che si identifica molto con gli ideali della nazione quasi ovunque è presente la bandiera degli Stati Uniti, e cittadini di ogni dove ormai abituati a relazionarsi con turisti tutti i mesi dell’anno.
The Voidz – Johan Von Bronx . Live Apollo Theater 18 ottobre 2024
Queste sono solo prime impressioni, è un racconto senza scendere troppo nel dettaglio delle varie attrazioni che ho visto, New York è visitabile senza una guida basta solo organizzarsi prima di partire sui luoghi che si ha intenzione di vedere o fare come me decidere un po’ alla giornata.
Concludo con l’attesa in aeroporto EWR Newark-Liberty, lunga attesa senza un libro, visto che il mio bagaglio è stato imbarcato senza che fosse necessario.
Così dopo aver girato i vari shop ho trovato un giornale che non ho potuto fare a meno di comprare MAD Special Collector’s Edition a 14,99$, Mad è un personaggio dei fumetti che ho scoperto per caso quasi un anno fa https://it.wikipedia.org/wiki/Mad_Magazine, e all’interno della rivista ci sono molte raccolte divertenti e interessanti un altro modo di consocere la cultura americana.
Mi sono soffermata in particolare a leggere 201 min of A Space Idiocy di seguito l’ultima pagina e Final Episodes of Peanuts you never Saw.


New York City – tra uptown e downtown. Gran parte delle mie foto mostrano una città poco affollata, questo è dovuto agli orari, sono uscita dall’Hotel molto presto al mattino, e nel visitare zone con meno turisti rispetto ad altri quartieri, e come scritto in precedenza in questa stagione forse è meno presente un turismo di massa.


The Strokes – Brooklyn Bridge To Chorus
The Voidz – Russian Coney Island live
Alcune foto le ho scattate nella metropolitana che in molte tratte mostra tutti i suoi anni, non sono presenti scale mobili e spesso le indicazioni non sono chiare, ci sono ascensori ma non in tutte le fermate.


Molte altre foto ho nel mio archivio, ma spero di farne altre in futuro.
