La conferenza stampa della XIV edizione del Premio Internazionale di Direzione d’Orchestra “Guido Cantelli” si è tenuta il 24 giugno all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, lo stesso spazio in cui l’Orchestra Sinfonica di Milano svolge parte della sua attività istituzionale.
Erano presenti la Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano, Ambra Redaelli, la Direzione del Teatro Coccia, i rappresentanti delle istituzioni partner e alcuni membri delle giurie. L’incontro ha confermato la dimensione del Premio, che quest’anno registra «200 candidature provenienti da 42 paesi» e l’ingresso nella World Federation of International Music Competitions, elemento che ne consolida il profilo nel panorama dei concorsi dedicati alla direzione d’orchestra.
Premio Cantelli 2026
empatia e tecnica definiscono il nuovo profilo del direttore d’orchestra
Il processo di selezione è stato affidato a due figure di primo piano, Riccardo Frizza, consulente artistico del Premio Cantelli, direttore musicale e direttore artistico del Donizetti Opera di Bergamo e direttore onorario della Hungarian Radio Symphony Orchestra; e Didier de Cottignies, direttore artistico dell’Orchestre Philharmonique de Monte‑Carlo. Entrambi hanno valutato le candidature sulla base delle registrazioni video, sottolineando il livello dei partecipanti e la responsabilità di individuare “i talenti indiscussi”.
Accanto a loro, il coordinamento artistico complessivo è guidato da Corinne Baroni, direttrice del Teatro Coccia e direttrice artistica del Premio Cantelli, che sottolinea come le duecento candidature e le centosedici partiture della Call rappresentino “una comunità internazionale che guarda a questo concorso come a un luogo di opportunità, di crescita e di incontro”. La presenza di queste tre figure, tutte attive in istituzioni di rilievo, definisce un processo di selezione solido, credibile e allineato agli standard dei concorsi internazionali più autorevoli.
I giovani direttori d’orchestra ammessi alle fasi eliminatorie – tutti tra i 23 e i 34 anni – sono: Nicolò Azzena (33 anni, Italia), Sieva Borzak (29 anni, Italia), Jooyoung Florian Chang (29 anni, Austria), Ulysse Derrien (23 anni, Francia), Etienne Ferrer (33 anni, Francia), Giovanni Fanizza (30 anni, Italia), Rémi Geniet (34 anni, Francia), Guro Haugli (32 anni, Norvegia), Feifan Jiang (25 anni, Cina), Daniel Seonggeun Kim (30 anni, Germania), Henry Kennedy (30 anni, Regno Unito), Yuta Kobayashi (29 anni, Giappone), Dongjun Lee (29 anni, Corea del Sud), Mauro Mariani (33 anni, Italia), Alfonso Piacentini (31 anni, Porto Rico), Ondřej Soukup (31 anni, Repubblica Ceca), Arseniy Shkaptsov (33 anni, Svizzera), Marco Orazio Vallone (24 anni, Italia).
Un altro aspetto che contribuisce alla crescita del Premio è la struttura stessa del concorso, che permette ai candidati di lavorare con un’orchestra professionale come l’Orchestra Sinfonica di Milano. Non è un dettaglio marginale, significa confrontarsi con un ensemble reale, con tempi di prova effettivi e con la necessità di gestire dinamiche professionali complesse. È un tipo di esperienza che molti concorsi non offrono e che rende il Cantelli particolarmente attrattivo per chi vuole misurarsi con la pratica concreta della direzione.
Il sistema delle giurie è articolato e riflette la volontà di osservare la direzione d’orchestra da prospettive diverse. La Giuria Principale sarà composta da Donato Renzetti (Presidente), Roanna Gibson (London Philharmonic Orchestra), Didier de Cottignies, Riccardo Frizza, Patrick Fournillier (Opera Nazionale di Varsavia), Cristina Rocca (Chicago Symphony Orchestra), Corrado Rovaris (Opera Philadelphia) e Ryuichiro Sonoda (Fujisawa City Opera). Accanto ad essa operano la Giuria della Critica, la Giuria del Management e delle Agenzie, la Giuria della Città, la Giuria degli Amici del Teatro Coccia e la Giuria Giovani, composta dagli allievi del Conservatorio “Guido Cantelli” e dal gruppo “Giovani dietro le quinte”. Questa pluralità di sguardi permette una valutazione che non è solo tecnica, ma anche culturale e professionale.
Il Premio si distingue anche per l’attenzione alla contemporaneità. La Call per compositori ha registrato «116 partiture originali provenienti da 31 paesi», il numero più alto nella storia del concorso, con un incremento del 70% rispetto alla precedente edizione.
La scelta del brano vincitore, 4 città invisibili di Andrei Octavian Popescu, e la menzione speciale al sedicenne Thor Lafuente Pacsi mostrano un concorso che non si limita a selezionare direttori, ma che contribuisce attivamente alla produzione di nuovo repertorio e alla valorizzazione di compositori emergenti.
Accanto alle giurie tecniche e istituzionali, un ruolo specifico è affidato alla Giuria Giovani – Empatia, formata dagli allievi del Conservatorio “Guido Cantelli” e dal gruppo “Giovani dietro le quinte”. Il loro compito è valutare la capacità dei candidati di instaurare un rapporto efficace con l’orchestra, osservando qualità come ascolto, chiarezza comunicativa e gestione del clima di prova. L’introduzione di questo criterio risponde a un’esigenza sempre più riconosciuta nel mondo della direzione d’orchestra, la leadership non si misura solo sul gesto tecnico, ma anche sulla capacità di creare un ambiente di lavoro collaborativo.
L’empatia diventa così un parametro concreto di valutazione, non un elemento accessorio, e contribuisce a definire un profilo di direttore più vicino alle esigenze delle orchestre contemporanee
Da quest’anno il Premio Cantelli introduce anche una novità sul fronte delle collaborazioni, l’avvio di un rapporto strutturato con il Concorso Internazionale “Città di Brescia – Giancarlo Facchinetti”. La scelta nasce dal riconoscimento di una vocazione comune per il repertorio contemporaneo e per la formazione di direttori chiamati a confrontarsi con linguaggi attuali. In questo quadro, il vincitore dell’edizione 2025 del Concorso Facchinetti, il trentenne britannico Alexander Mackinder, è stato ammesso direttamente alle fasi eliminatorie del Premio Cantelli, affiancandosi ai candidati selezionati tramite registrazioni video.
Le prove eliminatorie e semifinali si terranno dal 1° al 3 ottobre presso l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo. La finale si svolgerà il 4 ottobre al Teatro Coccia di Novara, in forma di concerto aperto al pubblico. In quest’ultima giornata di competizione, i direttori finalisti si confronteranno con un programma che comprende l’Ouverture dalla Norma di Bellini, il poema sinfonico Don Juan di Richard Strauss, la Sinfonia n. 9 Dal nuovo mondo di Dvořák e la partitura vincitrice della Call.
In questo quadro, il riferimento a Guido Cantelli assume un significato preciso. Nato a Novara nel 1920, Cantelli si impose in pochi anni come uno dei direttori più rigorosi e innovativi della sua generazione. Il debutto del 1943 con Brahms rivelò un approccio nuovo per l’epoca: trasparenza sonora, attenzione alla struttura, controllo del gesto e una relazione con l’orchestra basata sulla chiarezza più che sull’autorità. La collaborazione con Toscanini e la NBC Symphony consolidò un metodo che oggi definiremmo moderno. È questo patrimonio – più che la sua fine prematura – a rendere Cantelli una figura ancora attuale per chi si avvicina alla direzione d’orchestra.
Il Premio Cantelli cresce perché mette insieme dimensione internazionale, selezioni di alto livello, lavoro con orchestra professionale, attenzione al repertorio contemporaneo e un sistema di valutazione ampio e strutturato. Non è un concorso che si limita a premiare: costruisce un contesto, un ecosistema, e questo lo rende sempre più influente nel panorama della direzione d’orchestra.
Ulteriori informazioni
https://www.fondazioneteatrococcia.it/premio-cantelli.html
