The Strokes First Impressions Of Earth (vinyl 1lp/Black)

immagine interna dell'album First Impressions of Earth dei The Strokes nel catalogo della fonoteca di Musicaest: la band fotografata in bianco e nero con chitarre e strumenti musicale separati da fasci di luce e linee verticali. Ispirata a Lothar Quinte, artista di spicco dell’Optical Art.

All’inizio del ventunesimo secolo, la scena musicale di New York City era un fermento di band emergenti e promesse del rock, ma poche riuscirono a lasciare un’impronta quanto i The Strokes.

Dopo aver ridefinito il sound del garage rock revival con “Is This It” e consolidato il proprio mito con “Room on Fire”, il gruppo arrivò al 2006 stretto tra le aspettative della critica e l’affetto di un pubblico che li aveva già eletti a icone generazionali. In un’epoca in cui le mode musicali cambiavano sempre più rapidamente, The Strokes sentirono la necessità di cambiare pelle, di mettersi nuovamente in discussione. Nasce così “First Impressions Of Earth”.

Questa terza prova in studio segna una rottura con il passato, a partire dalla produzione; a sostituire Gordon Raphael, che aveva firmato i primi due dischi, arrivò David Kahne, uno dei nomi più eclettici del panorama internazionale.

L’album fu pubblicato alla fine del 2005 in Germania, per poi uscire il 2 gennaio 2006 nel resto d’Europa e il giorno dopo nell’intero mondo occidentale. A trainarne la corsa furono tre singoli che lasciarono subito il segno. Prima arrivò la potente Juicebox, una scheggia rock abrasiva dal suono meno patinato e prevedibile rispetto al passato. Subito dopo fu la volta di Heart In A Cage, brano dall’approccio nervoso e chitarristico, manifesto del nuovo corso della band. Infine, You Only Live Once conquistò tanto le radio quanto i fan, entrando da subito fra i loro pezzi imprescindibili dal vivo.

Il disco, fin dalla copertina, suggeriva una svolta. La cover infatti utilizza un’opera del pittore tedesco Lothar Quinte, artista di spicco dell’Optical Art, il quadro intitolato “Ohne Titel” (1968) si distingue per le sue linee geometriche bianche su fondo nero che creano profondità e movimento, simboleggiando la volontà dei The Strokes di sorprendere e spiazzare grazie a nuove prospettive sonore e visive. Il retro copertina sfoggia invece “Mathematik der Intuition” (1962) di Günter Fruhtrunk, mentre un disegno di Piero Fornasetti compare nel disco interno, a sottolineare una ricerca estetica raffinata e internazionale, tra rigore, mistero e citazioni colte. Tutta l’art direction riflette la maturità del gruppo nel voler presentarsi con uno stile più adulto e concettuale, coerente con la direzione della musica contenuta nell’album.

Quando il disco venne pubblicato, la reazione fu accesa. “First Impressions Of Earth” fu il primo album dei The Strokes a debuttare al primo posto delle classifiche inglesi, confermando la popolarità internazionale della band, ma anche il primo a non raggiungere il platino nel Regno Unito. Negli Stati Uniti vendette molto, sì, ma meno dei predecessori, era come se una parte del pubblico fosse rimasta spiazzata dalle nuove sonorità e dalla struttura più articolata dei brani. La critica si divise fortemente; c’era chi celebrava il coraggio creativo e chi rimpiangeva la freschezza fulminante degli esordi. Solo col tempo, molti ascoltatori e esperti avrebbero riconosciuto nel disco il coraggio di una band matura, capace di espandere la propria tavolozza sonora e affrontare temi lirici più complessi.

Dopo l’uscita, i The Strokes partirono per un tour mondiale che li vide calcare palchi sempre più importanti. Sarebbe seguito un periodo di pausa, nel quale i membri del gruppo si dedicarono ai progetti solisti e la mitologia della band assunse toni quasi leggendari. Guardando a ritroso, “First Impressions Of Earth” è diventato un album generazionale. Segno che mutare, rischiare e sfidare le aspettative può essere l’eredità più forte da lasciare a chi verrà dopo di noi, insieme a un’immagine di copertina che ancora oggi ipnotizza e rappresenta una svolta artistica.

Articolo: First Impressions of Earth, 20 anni dopo
https://musicaest.com/2025/07/26/the-strokes-first-impressions-of-earth-20-anni-dopo/

Tracklist

Side A

A1 You Only Live Once
Musica e testo: Julian Casablancas

A2 Juicebox
Musica e testo: Julian Casablancas

A3 Heart In A Cage
Musica e testo: Julian Casablancas

A4 Razorblade
Musica e testo: Julian Casablancas

A5 On The Other Side
Musica e testo: Julian Casablancas

A6 Vision Of Division
Musica e testo: Julian Casablancas

A7 Ask Me Anything
Musica: Julian Casablancas, Nick Valensi Testo: Julian Casablancas

Side B

B1 Electricityscape
Musica: Julian Casablancas, Albert Hammond Jr. Testo: Julian Casablancas

B2 Killing Lies
Musica: Julian Casablancas, Nikolai Fraiture Testo: Julian Casablancas

B3 Fear Of Sleep
Musica e testo: Julian Casablancas

B4 15 Minutes
Musica e testo: Julian Casablancas

B5 Ize Of The World
Musica e testo: Julian Casablancas

B6 Evening Sun
Musica: Julian Casablancas, Fabrizio Moretti Testo: Julian Casablancas

B7 Red Light
Musica e testo: Julian Casablancas