Vampire Weekend – Only God Was Above Us Limited Edition artwork

Artwork in edizione limitata di Only God Was Above Us dei Vampire Weekend nel catalogo della fonoteca di Musicaest: uomo steso in orizzontale all'interno di un vagone della metropolitana con graffiti.

Vampire Weekend, “Only God Was Above Us”, il ritorno dopo cinque anni tra metropolitana, memoria e stratificazioni sonore.

Dopo una pausa di cinque anni, i Vampire Weekend tornano con Only God Was Above Us, un album che non cerca di stupire con effetti speciali, ma di sedimentare. Il titolo, ripreso da una prima pagina del New York Daily News del 1988, evoca un incidente aereo e una frase pronunciata da un sopravvissuto: “Only God was above us”. La cover di Only God Was Above Us è firmata dal fotografo americano Steven Siegel, noto per i suoi scatti documentaristici della New York degli anni ’80. L’immagine principale ritrae un vagone della metropolitana abbandonato su un binario sopraelevato nel Bronx, immerso in un paesaggio urbano sospeso tra degrado e poesia. Non è una composizione artificiale, ma una fotografia reale scattata nel 1988, parte di un archivio che Siegel ha reso pubblico solo di recente.

Il disco, pubblicato il 5 aprile 2024 da Columbia Records e XL Recordings, si compone di dieci brani, e segna una svolta più riflessiva per la band guidata da Ezra Koenig. Registrato tra Manhattan, Los Angeles, Tokyo e Londra, l’album è stato prodotto da Koenig e Ariel Rechtshaid, già collaboratore storico del gruppo. Musicalmente, Only God Was Above Us si muove tra indie rock, pop barocco e suggestioni classiche contemporanee. La band abbandona le sonorità solari di Father of the Bride (2019) per abbracciare un tono più urbano e stratificato. Brani come Classical e Capricorn mostrano una scrittura più densa, dove la voce di Koenig si fa fragile e meditativa, mentre Gen-X Cops e Prep-School Gangsters giocano con ritmi sincopati e riferimenti generazionali.

🎧YouTube è un servizio di terze parti. Cliccando su “Play”, acconsenti all’uso dei cookie necessari al funzionamento del player.

Il lancio è stato preceduto dai singoli Capricorn e Gen-X Cops, entrambi accompagnati da video che riprendono l’estetica urbana e sospesa dell’artwork. La band ha anche promosso l’album con un concerto in Texas durante l’eclissi solare totale del 2024, un gesto simbolico che riflette la tensione tra cielo e terra evocata dal titolo.

il disco si avvale di collaborazioni tecniche di alto profilo. Dave Fridmann al mixaggio, già al lavoro con The Flaming Lips, MGMT e Tame Impala, ed Emily Lazar al mastering, nota per i suoi interventi su album di Beck, Coldplay, Foo Fighters e David Bowie. La band mantiene una coerenza interna forte, senza featuring vocali esterni, ma con una scrittura più densa e riflessiva rispetto al precedente Father of the Bride.

Side A
Ice Cream Piano
Classical
Capricorn
Connect
Prep-School Gangsters

Side B
The Surfer
Gen-X Cops
Mary Boone
Pravda
Hope

Only God Was Above Us non è un disco che cerca il consenso immediato. È un’opera che si lascia attraversare, come un vagone in corsa nella metropolitana della memoria. Per chi ha seguito i Vampire Weekend fin dagli esordi, è un ritorno che non urla, ma che resta.