Oscar Wilde e tutto quello che c’è da capire

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In sospensione, sono i nostri sogni.

Oscar Wilde

e tutto quello che c’è da capire

Jupiter et Sémélé di Gustave Moreau 1889

Da Vinili oggetti collezionabili – belli perché hanno il fascino dello splendore:

…Non hanno camminato con me per ore, non si sono stancati insieme a me sotto il sole o la pioggia, non abbiamo condiviso nessuna esperienza. Sono solo sconosciuti che vedo in video o leggo di loro…

Dalla mia libreria Oscar Mondadori piccoli classici del 1994,
Oscar Wilde L’usignolo e la Rosa e altri racconti
Il ritratto di Mr. W.H.

La calda musicalità della sua voce. La bellezza appassionata del gesto.
Con che grazia egli si muoveva.

Ora lo sapevo. Un’invisibile presenza mi era stata sempre accanto; i suoi piedi argentei avevano calpestato gli ombrosi prati della notte, le sue candide mani scostate le tremule cortine dell’alba.
Aveva passeggiato con me nei grigi chiostri, e mentre leggevo in camera mia m’era ancora accanto. Perché non me ne ero accorto? L’anima ha una sua vita distinta e il cervello una propria sfera d’azione.
C’è in noi qualcosa che nulla sa di successione e di estensione e tuttavia, come il filosofo della città ideale (Platone), è spettatore di tutti i tempi e di tutta l’esistenza: 
sensi vibranti, passioni nascenti, estasi spirituali nella contemplazione, ardori di un amore infuocano. Irreali siamo noi, e la nostra vita cosciente è la parte meno importante nel nostro sviluppo. L’anima, l’anima segreta è la sola realtà.
Come tutto ciò mi era stato rivelato in modo strano! Un volume di Sonetti (di William Shakespeare), pubblicato circa trecento anni fa, scritti dalla mano di un morto in onore di un giovane defunto, mi aveva d’un tratto spiegato l’intera storia del romanzo della mia anima.
Rammentai quando, in Egitto, m’ero trovato presente all’apertura di un sarcofago dipinto in una delle tombe di basalto di Tebe. Dentro era il corpo d’una fanciulla avvolto in strette bende di lino, con una maschera dorata sul volto. Mentre mi chinavo per guardarla vidi che una delle piccole mani stringeva un rotolo ingiallito, coperto di caratteri strani, come avrei voluto ora che mi fossero stati letti. Avrebbero potuto dirmi qualcosa di più sull’anima che celavo in me e che aveva misteri della passione a me ignoti. È strano quanto poco sappiamo di noi e come la nostra più intima personalità ci rimanga occulta. Dobbiamo così guardare alle tombe per trovare la nostra vera vita e nell’Arte per aver la chiave dei nostri giorni?

Questo è un breve estratto di una delle tante significative opere di Oscar Wilde, autore amato e criticato, e punito oltre misura. Ho molto ancora da leggere, e da capire come su altri d’altronde. Un nuovo libro in particolare ha attirato il mio interesse Oscar Wilde on trial del professor Joseph Bristow https://yalebooks.co.uk/book/9780300222722/oscar-wilde-on-trial/
Ho proposto a varie case editrici la traduzione e la pubblicazione del libro in Italia e ho inviato anche una segnalazione alla biblioteca di Milano in modo che possa essere inserito tra i titoli di libri in lingua inglese.

L’anima, l’anima segreta è la sola realtà. E così nelle cose di tutti i giorni l’incanto si rompe come d’improvviso arriva Zefiro, bollette e affitto da pagare, fare la fila in macchina, correre a prendere la metropolitana, e prendersi cura del proprio corpo che contiene e alimenta l’anima.

Infatti come descritto nel racconto anche Wilde mette in evidenza anche la materia. I Chiostri di allora e i Bar di oggi sempre frequentatissimi dalla mattina per una colazione alla sera per l’aperitivo, le tombe di basalto un materiale nobile di origine vulcanica, il lino divenuto un materiale naturale ricercato e pregiato, la maschera dorata un lavoro di artigianato di eccellenza. Rappresentano la forza lavoro e imprenditoriale, e l’evoluzione industriale.

Un rotolo ingiallito la pergamena dove i caratteri, la scrittura prende forma e ci racconta tra saggi, partiture, reportage romanzati, libri illustrati, poesie dai tanti livelli di lettura la nostra civiltà fino ad oggi con una visione di futuro. Un volume pubblicato, quanti libri ancora si leggono in forma digitale e stampati, come l’editore Scozzese di Edimburgo che nel 1889 ha pubblicato su Blackwood’s Magazine il racconto di Oscar Wilde, ora reperibile su Google Books.
https://books.google.it/booksid=ovflYgkLcMQC&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false

Cosa sarebbero gli scrittori, gli attori, i compositori, insomma tutti gli artisti senza un editore e/o un produttore che valorizza e mette le fondamenta ai loro sogni per farli restare nel tempo? non ho una risposta, di certo per un solo artista a cui dare valore un mondo di persone pragmatiche ruotano attorno ad un progetto artistico. La forza lavoro in uffici, cantieri, catene di montaggio, senza poi considerare il mondo della musica e del teatro, sono davvero tanti i corpi e le menti dedicate alla materia che hanno messo in sospensione i loro sogni e limitato la loro creatività. E il ruolo femminile un tempo meno raccontato e più iconizzato e ora messo in evidenza, tante donne sono impegnate a creare il mondo che circonda l’artista, quasi una gestazione. Scrivo quasi, essere madre: i nove mesi di attesa, il parto e la cura della prole il coinvolgimento è profondamente diverso.

Ma tornando a Wilde, sposato con due figli non rinuncia a dare soddisfazione alla sua vena artistica e a voler dare amore e tentare di rendere reale un sogno nel modo sbagliato pagando poi un prezzo troppo alto, la prigione il tentativo di tornare alle origini e successivamente la morte. Giovane, solo e in povertà.

Da allora, dal giorno della sua prima pubblicazione non si è smesso di scrivere e parlare di lui, insieme a tutti i grandi che con il loro talento e le loro contraddizioni hanno lasciato un segno in tutti noi.

Sul sito della Biblioteca di Milano (e in ogni biblioteca d’Italia) è possibile trovare le sue opere e tante monografie, penso che iniziare a leggere i primi libri possa essere un primo passo per scoprire poi l’uomo.
https://milano.biblioteche.it/opac/search/lst?q=oscar+wilde&collection=catalog

Immagine di copertina:
La copertina del libro è un dettaglio del dipinto di Gustave Moreau, rappresenta la dea greca Hecate, una guardiana a tre teste che guarda ogni direzione https://www.britannica.com/topic/Hecate

Musée Gustave Moreau https://www.instagram.com/p/C42eQnvI_83/?hl=fr
Dalla descrizione su Instagram
”L’opera “Giove e Semele” dimostra una sottile miscela di alchimia artistica e profondità mitologica. Risalente al 1889, questa enigmatica composizione fu completata e consegnata al suo mecenate, Léopold Goldsmith, solo nel 1895.

In questo dipinto Moreau fa rivivere la tragica storia di Sémélé, folgorato dalla visione di Giove in tutto il suo splendore. Questa scena avvincente trova le sue radici nel mito greco, dove la trama ruota attorno agli intrighi gelosi di Giunone, la legittima moglie di Giove. Attraverso la sua sapiente pennellata, Moreau esprime la tensione tra passione e fatalità, catturando il momento in cui l’umano Sémélé incontra la divinità rivelata.

Al centro di questa composizione, al dio imberbe Giove è affidata la lira, simbolo di poesia e ispirazione. È una mossa audace da parte dell’artista, che rompe con la tradizione iconografica per dare nuova vita alla storia mitologica. Attorno al trono di Giove, le allegorie della Morte e del Dolore segnano la presenza immanente della tragedia umana, mentre figure celesti e terrestri si risvegliano ad un’esistenza superiore attraverso la contemplazione del dio.

“Giove e Semele” non è solo un dipinto, è un invito a esplorare le profondità dell’anima e i misteri dell’universo, catturati per l’eternità dal genio visionario di Gustave Moreau.”