Ne avete discusso per mesi, avete ripetuto i testi delle canzoni, vi siete immersi nel sound ascoltando la loro musica di continuo. Ora siete pronti per ricevere la benedizione ai loro concerti.
Dopo ore di lavoro non sempre piacevole, perché spesso non è la professione desiderata ma solo un modo per avere uno stipendio per vivere, e dopo una serie di problematiche personali con sé stessi e nelle relazioni con gli altri, ci si merita la ricompensa: il concerto atteso da mesi, non uno dei tanti, ma quello a cui si tiene di più, e diventa un rito che inizia con l’annuncio sui social già nei primi mesi dell’anno.
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Jack White – That’s How I’m Feeling
Si sa che a primavera ci sono le prime date dei tour, e finalmente il gruppo rock o il cantante fa l’annuncio con un poster accattivante, quella è la prima reliquia da prendere, la prima immagine di una promessa di quello che sarà quell’incontro, la promessa che non sarà come tutti gli altri, sarà speciale perché deve esserlo ogni volta.

La messa cantata, il concerto sarà un ricordo indelebile, le emozioni saranno impresse in ogni cellula del vostro corpo, un’immagine vivida resterà nei vostri occhi, grazie a vibrazioni ad alto volume e melodie indimenticabili e a una voce unica e avvolgente, luci potenti e colorate, e una scenografia di grande impatto.
Tutti elementi di una alchimia musicale creata a tavolino da autori e musicisti, per rapire le anime dei devoti, e i fan vogliono che le loro anime siano prese in un suadente abbraccio con ondate di suoni prodotti da percussioni, chitarre, canti e parole.
LP – Lost On You (Live in Moscow) 9/04/’19
Un’alchimia frutto di lunghi studi, conoscenze musicali approfondite, collaborazioni con esperti musicali, e soprattutto il sapere in varie discipline umanistiche, per comporre il mosaico del brano dove tutti devono sentirsi protagonisti, anche tra individui diversi. Ed è possibile solo quando il brano e la musica strumentale parla all’anima degli umani, alla parte più nascosta nei meandri del nostro cervello.
The Voidz “Square Wave” live at The Orpheum LA 16/10/’24
La musica crea un’astrazione che riporta al nostro sapere inconscio che ci accomuna, e le parole ripetute in ritornelli e alle volte poco comprensibili, creano immagini archetipe e arrivano in fretta nella parte più profonda della mente. E la magia è fatta, felici di essere devoti e di celebrare la messa cantata con il gruppo rock o il cantante che più ha saputo incarnare tutti questi elementi.
Mika – Promiseland Mediolanum Forum, Assago Milan 27/09/’15
È ora di prenotare aerei, treni, hotel e prepararsi per il concerto più importante dell’anno, quello del gruppo musicale che vi è rimasto dentro e ha rapito la vostra anima. Amen. E non dimenticate le relique ovvero i dischi e i gadgets da acquistare prima del live e su i cellulari!
Tutto è stato già scritto, analizzato e studiato come accennato prima, ci sono molte pubblicazioni e libri che spiegano come le persone abbiano necessità di un momento di socialità nell’ascolto della musica, che può essere sinfonica, lirica, rock, jazz o come accade sempre più spesso in questi anni un mix di tutti questi sound così diversi.

Un ulteriore mistero resta, chi sono davvero questi artisti così capaci di attrarre l’attenzione e di lasciare un segno così profondo nelle persone, anche con un semplice ascolto di una sola canzone? sono anche loro oggetto di questo trasporto sensoriale così profondo o ne sono in qualche modo immuni?
Julian Casablancas Phrazes for the Young – Los Angeles Palace Theater 6/11/2009
Questa è una domanda complessa a cui non è facile rispondere. Probabilmente, la maggior parte degli artisti che riesce a creare questa magia è composta da persone che possiedono una profonda sensibilità e una grande capacità di comprendere le emozioni umane. Sono persone che mettono l’anima nella propria musica, e questo viene trasmesso al pubblico. Tuttavia, è anche possibile che alcuni artisti siano inconsapevoli del potere che esercitano sulla psiche delle persone. In questo caso, la loro musica potrebbe essere ancora più potente, proprio perché non filtrata dalla coscienza.
Tra i tanti articoli e libri metto in evidenza alcuni dove trattano le varie influenze della musica sulla mente umana:
Trance Tribes and Dance Vibes: Victor Turner and Electronic Dance Music Culture, Graham St John Link https://www.researchgate.net/publication/43506528_Trance_Tribes_and_Dance_Vibes_Victor_Turner_and_Trance_Dance_Culture:
I rave e i festival trance, con la loro atmosfera di libertà, connessione e trasgressione delle norme quotidiane, creano uno spazio sacro temporaneo dove le persone possono sentirsi parte di qualcosa di più grande. La cultura trance rappresenta un tentativo persistente di adottare identità “tribali” transitorie, offrendo un’alternativa alle norme sociali convenzionali e creando spazi di libertà e connessione. Questi eventi, pur essendo temporanei, offrono un senso di permanenza e di “eternità senza tempo” che risuona profondamente con i partecipanti. Attraverso l’adozione di pratiche e simboli di culture indigene, la cultura trance cerca di recuperare una forma di sacralità e autenticità in un mondo sempre più disincantato. L’idea di ritualizzare l’esperienza del concerto, con performer che si avvicinano al pubblico e creano un’atmosfera di unità e libertà, rispecchia le teorie di Victor Turner sulla liminarità e la communitas. In questo contesto, i concerti di musica elettronica diventano spazi sacri e temporanei dove le persone possono sperimentare una connessione profonda e trascendere le norme sociali quotidiane.
Music and Ritual: An Interdisciplinary Exploration” di Jonathan R. (Journal of Ritual Studies, 2021): l’articolo offre una panoramica completa e approfondita sul rapporto tra musica e rituale, analizzando come la musica svolga un ruolo fondamentale nella creazione e nella strutturazione dei rituali, nella modulazione delle emozioni e nell’induzione di stati di coscienza alterati. L’autore sottolinea l’importanza di un approccio interdisciplinare per comprendere appieno la complessità di questo legame, che coinvolge aspetti antropologici, psicologici, neuroscientifici e storico-culturali.
Promiseland – Bingo (live at Forest Hills Stadium New York) 19/08/’23
Music and Spirituality Theological Approaches, Empirical Methods, and Christian Worship di George Corbett e Sarah Moerman 2024
link https://books.openbookpublishers.com/10.11647/obp.0403.pdf:
Questo libro è una risorsa preziosa per chiunque sia interessato all’intersezione tra musica, spiritualità e religione. Offre molte prospettive, combinando intuizioni teologiche, ricerca empirica ed esempi pratici dal culto cristiano. Esplorando queste connessioni sfaccettate, il libro contribuisce a una comprensione più profonda di come la musica possa plasmare le nostre esperienze spirituali e collegarci a qualcosa di più grande di noi stessi.
Angel Olsen – “Shut Up Kiss Me” – Morrison, Colorado, USA 4/5/’23
“Music as a Social Force” di Tia DeNora (2003) link https://www.academia.edu/10056207/De_Nora_Music_in_Everyday_Life: Il ruolo della musica viene indagato nella costruzione dell’identità sociale e culturale, analizzando come la musica possa essere utilizzata per creare senso di appartenenza e di comunità. Vengono presi in considerazione diversi generi musicali, tra cui il rock e la musica elettronica, e il loro legame con specifici gruppi sociali.
“Il suono rivelato: Una fenomenologia della musica” di Carlo Ossola (Adelphi, 2018): Il libro esplora la dimensione fenomenologica dell’esperienza musicale, analizzando come il suono possa rivelare significati profondi e connessioni con la sfera spirituale. L’autore esplora diverse tradizioni musicali, dal canto gregoriano alla musica contemporanea, evidenziando il potere della musica di toccare le corde più profonde dell’animo umano.
‘’Musica e trance I rapporti fra la musica e i fenomeni di possessione’’Gilbert Rouget (Einaudi 2019) : Rouget compie una straordinaria sintesi della letteratura antropologica, etnomusicologica e storico-religiosa, proponendo una tassonomia dei vari dispositivi tradizionali e precise ipotesi sui rispettivi ruoli che musica, danza, rito, finalità religiose e terapeutiche giocano nello «strano meccanismo» della trance, a cominciare da quella di possessione.
Può essere utile anche recuperare le antiche conoscenze nell’arte, musica, e letteratura nel saggio del professore Massimo Peri Ma il quarto dov’è ci sono spunti interessanti.
