Giornata mondiale del libro – dove tutto nasce per una umanità che vuole essere ricordata

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Giornata mondiale del libro

dove tutto nasce
conoscenza, consapevolezza
di una umanità che vuole essere ricordata

Da quale libro iniziare per celebrare la giornata? dall’ultimo che si è letto ma diventa difficile quando si leggono più libri contemporaneamente, una brutta abitudine che non si dovrebbe avere.

Così inizio non da un libro ma da un film di animazione, l’immagine di copertina è tratta da Interstella 5555: The 5tory of the 5ecret 5tar 5ystem, dove al centro c’è un libro.

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2003, Daft Punk – Veridis Quo

Attraverso i libri si impara a capire i vari elementi fondamentali che circondano le civiltà come la poesia, la musica, la letteratura, i dipinti e colori, e la storia per ciò che ne è rimasto e non è stato manipolato.

Il voler lasciare un segno di sé della propria appartenenza a una tribù e a un territorio è stata la prima necessità sin dalla preistoria; i rupestri e i simboli che possiamo ancora vedere grazie al lento deterioramento della roccia e al microclima delle caverne lo dimostrano.

”Le opere incise, scolpite, intagliate, plasmate, graffite e dipinte scoperte oramai in tutto il mondo e oggetto in questi ultimi cento anni di analisi – sovente da noi erroneamente definite artistiche -in realtà, per coloro che le hanno realizzate, sono “storia sacra” e meta-linguaggio…carichi di contenuti che in genere ci sfuggono in quanto espressioni linguistiche di comunicazione di culture molto lontane dalla nostra e delle quali non conosciamo più i codici di lettura.”
Segni come parole. Il linguaggio perduto,
di Ausilio Priuli

Così i simboli diventano lettere che danno un senso composto ai suoni della voce, quelle lettere si trasformano in poesie, che miscelano amore, sfide, minacce, riconciliazioni. Così ecco i racconti, i miti, le fiabe dove si da forma ai sogni.

[…] La poesia prima dell’islam: il poeta, generalmente, iniziava a declamare i versi come recitatore, di altri poeti da cui aveva imparato i versi a memoria. […] La ripetitività e la ricorrenza di immagini non solo erano più adatte alla memorizzazione, ma servivano anche quale linguaggio comune a poeti e ascoltatori.[…] Il poeta ha due caratteristiche fondamentali: la capacità creativa, e quella di improvvisazione e riveste funzione sociale contribuendo a regolare i conflitti intertribali. […] Il poeta componeva alcuni versi, li recitava e, in funzione della reazione dell’uditorio li modificava, completava o meno. In qualche modo, quindi, si tratta di una composizione collettiva e il poema preislamico è quindi uno spazio vivente. Le mu‛allaqāt. La poesia araba prima dell’Islam di Jolanda Guardi, Hocine Benchina

Viviamo nelle città che abbiamo sognato, mai perfette come nella nebbia di un luogo idealizzato. Sogniamo anche di persone di cui vorremmo circondarci pieni di luce interiore con cui avere una immediata intesa nel pensiero, e vorremmo fossero reali qui con noi. Esistere nella materia è cosa ben diversa.

”Ma coloro che desideravano ardentemente vedere apparire in sogno Ermes, il dio maggiormente richiesto, a volte riuscivano nel loro intento. Più in generale, è possibile che le statue degli dèi abbiano stimolato l’immaginazione dei devoti.”
Due son le porte dei sogni, di William V. Harris

L’eredità dei filosofi greci e romani confluisce nel cristianesimo, per un lungo periodo nel medioevo gli artisti, mistici, apprendono le discipline tecniche e simboliche della rappresentazione da condensare in un solo dipinto di quella che è la conoscenza fino a quel momento e proponendo nuove tecniche e rielaborazioni di storie, senza tralasciare l’attenta osservazione della vita quotidiana di quel tempo. Non da meno i testi medievali come i libri delle ore, e molti altri che rivelano strati di verità misteriose per chi si sofferma all’estetica dei caratteri e delle miniature.

Poi, nell’Ottocento e nel Novecento, scrittori, musicisti e artisti prendono a piene mani tutta la conoscenza antica e la rielaborano in nuove visioni e interpretazioni alla luce delle nuove scoperte.

”Vite che si incontrano, storie che non nascono o stentano a finire, Pesaro e la sua quieta indolenza di provincia sullo sfondo, e le fanzine, i dischi autoprodotti, i fumetti spediti a mano a ogni singolo lettore, nella speranza un giorno di trovare un editore che ci creda.” Una storia a fumetti, di Alessandro Baronciani

Oggi ci ritroviamo sommersi da libri, graphic novel, comics; sono tantissimi i siti che vendono libri usati, senza contare il bookcrossing delle biblioteche, e nuovi testi continuano ad essere stampati così come le riviste.

Ma c’è una differenza: ora i libri sono scritti in maniera più semplice, sono più settoriali, per andare incontro evidentemente ai nuovi lettori, si legge in maniera diversa, ma non si smette. E quelli che non smettono sono i più avvantaggiati rispetto a chi si limita a fare solo da spettatore, perché è dimostrato che l’intelligenza è anche questione di gesto e di come viene elaborato il pensiero; il fatto di scrivere, disegnare, leggere, comporre musica fanno parte della nostra evoluzione senza quelle azioni fisiche saremmo ancora indietro nel tempo.

”Will you marry me? Era stato scritto volutamente al contrario per poter essere letto con facilità da chi stava all’interno del locale. l’autore era il ventitreenne inglese Dave Stewart. Per la destinataria non era semplice dare una risposta a quella domanda. Lei, Annie Lennox, scozzese di Aberdeen lavorava come cameriera, per pagarsi gli studi di flauto, pianoforte e clavicembalo alla Royal Academy of Music.” Nice to Rock You, di Ezio Guaitamacchi, L. Follieri, J. Testa

Nulla di nuovo, qualcosa da non dimenticare. Ora creare qualcosa di nuovo, unico e originale è più difficile, dire o scrivere qualcosa di sorprendente si fa fatica. Ma c’è una via: le nuove scoperte tecnologiche, il guardare a ciò che il futuro ci attende può dare, si spera, nuove ispirazioni anche se forse gli archetipi resteranno quelli.

1985, Eurythmics – There Must Be An Angel (Playing With My Heart)

Questo articolo Giornata mondiale del libro composto come un mosaico da libri, musica e citazioni, viene pubblicato con un giorno di ritardo nel tentativo di mettere insieme vari spunti diversi tra loro. Come La Rosa, un simbolo ricorrente con molti significati.

Estratto da Il Nome della Rosa di Umberto Eco:

”…E su suggerimento di Marsitio, che aveva preso a benvolermi, decisero di pormi accanto a un dotto francescano, frate Guglielmo da Baskerville, il quale stava per iniziare una missione che lo avrebbe portato a toccare città famose e abbazie antichissime. Divenni così suo scrivano e discepolo al tempo stesso, né ebbi a pentirmene, perché fui con lui testimone di avvenimenti degni di essere consegnati, come ora sto facendo, alla memoria di coloro che verranno.”

2009, Pacifico Feat. Gianna Nannini – Tu che sei parte di me

Come è nata questa giornata del libro? Il 23 aprile in Catalogna è tradizione regalare libri e rose la risposta per intero la lascio al sito Catalunya Experience: La leggenda di Sant Jordi, ”Tutto inizia da una leggenda che parla di amore, ardore e coraggio, e che si perde nel tempo mitico della tradizione, attraversando la Storia dei secoli per poi riaffiorare nel presente del terzo millennio. ”

@https://www.catalunyaexperience.it/libri-e-rose-la-tradizione-di-sant-jordi/

@https://www.treccani.it/enciclopedia/libri-d-ore_(Enciclopedia-Italiana)